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Recensione: "Dove soffia il vento" (Serie Simon Snow #3) di Rainbow Rowell

Titolo: Dove soffia il vento
Titolo originale: Any Way the Wind Blows 
Serie: Simon Snow #3
Autrice: Rainbow Rowell
Trad.: Federica Merani
Casa Editrice: Piemme 
Genere: Young Adult/Fantasy
Pagg.: 490 
Prezzo ebook: € 9,99 
Prezzo cartaceo: € 17,00
Data di uscita: 23 novembre 2021 
Link per l'acquisto: Piemme - Ibs - Amazon 

Sinossi 
Dopo Carry on e Un eroe ribelle, l'ultima tormentata ed emozionante avventura in cui i segreti saranno svelati, le domande riceveranno risposta e ogni cosa troverà la sua fine.

«In questa vita ero destinato a trovare l'amore. L'amore vero. Il più grande di tutti. Ma non è in questa vita che potrò averlo.»

Dopo aver scoperto di non poter contare sulle certezze del mondo magico e dopo essersi chiesti cosa fosse veramente autentico della loro magia, Simon, Baz, Penelope e Agatha devono decidere cosa fare delle loro vite. Per Simon, questo significa capire se vuole continuare a essere coinvolto nelle vicissitudini magiche dei suoi amici e, qualora scegliesse di non farne parte, quali sarebbero le conseguenze per sé e per la sua relazione con Baz. Nel frattempo Baz passa da una crisi famigliare all'altra, senza avere un momento per concentrarsi su se stesso. Penelope ha deciso di tornare a Londra con un Normale, ma quando sua madre lo viene a sapere la situazione si complica e lei dovrà affrontare tutto da sola. E Agatha Monamour? Be', lei ne ha avuto abbastanza di tutti. 

Recensione 
La trilogia di Simon Snow di Rainbow Rowell, edita da Piemme e tradotta in modo impeccabile da Federica Merani, è giunta alla sua conclusione, e posso assicurarvi che i suoi protagonisti mi resteranno sempre nel cuore.
La Rowell ha creato una bellissima storia d′amore tra Simon e Baz, un mago e un vampiro che, dietro l′odio apparente che hanno sempre dimostrato l′uno nei confronti dell'altro durante gli anni della loro permanenza nella scuola di magia di Watford, nascondevano un sentimento talmente grande che li ha destabilizzati e li ha resi unici nei loro tentennamenti, nelle loro paure e nel desiderio di renderlo reale ed eterno. 

È impossibile non innamorarsi di Baz Pitch, il quale ama e soffre per l'amato Simon, sostenendolo nella sua battaglia magica e personale, quando tutto cade come un castello di carte distrutto dal vento di una menzogna tramandata per anni a suo danno. Ed è altrettanto impossibile non amare Simon nei suoi gesti sconsiderati e talvolta divertenti, quando la verità dei suoi sentimenti nei confronti di Baz lo colpisce senza che se ne renda conto, incapace di comprenderne il significato e la portata. 

Ma Rainbow Rowell è andata persino oltre, perché non ci ha raccontato solo una storia d′amore. Perché questa trilogia è molto di più. 

È un romanzo di formazione che mette in luce tutte le insicurezze tipiche dell’adolescenza, quando ogni certezza su chi siamo e su quello che abbiamo sempre creduto viene a mancare e si trasforma in dolore, o in una fase che è necessario gestire e analizzare per poter andare avanti lungo il sentiero che conduce verso l′età adulta. 

È un romanzo di accettazione e d’inclusione — di sé stessi e degli altri — che ci fa comprendere come vivere in ambienti ristretti e in compartimenti stagni limiti la nostra visione d'insieme, rendendoci ciechi rispetto a quello che esiste al di là del nostro mondo. 

È un romanzo che ci ricorda che la Magia dimora anche in tutto quello che si è sempre considerato "normale": basta aprire gli occhi e permettere a chi si è sempre tenuto lontano, perché considerato inferiore, di avvicinarsi e di lasciare che ci trascini nella sua, di magia, quella che non avevamo mai visto né preso in considerazione. 

È questo un romanzo che parla di famiglie che sembrano perfette o che non ci sono mai state. Famiglie che ci hanno amato ma anche chiuso nella loro cerchia circoscritta, impedendoci di scoprire il mondo, o famiglie che ci hanno abbandonato, raccolto e tradito al solo fine di usarci per i loro scopi di distruzione e di potere. 

"Dove soffia il vento", però, è anche un viaggio che consente ai nostri protagonisti, Simon e Baz, ma anche a Penelope e Agatha, di perdersi e di ritrovare sé stessi seguendo un percorso che li porta lontano dalla loro zona di comfort e dalle loro certezze, per capire fino in fondo chi sono realmente e cosa vogliono essere e chi amare. 

È un viaggio che li spinge a fare pace con il passato e ad accettarsi al di là della dannazione che li ha feriti e che, alla fine, non rappresenterà più un ostacolo alla costruzione di un nuovo futuro. 

È un viaggio per imparare ad amare sé stessi anche senza la magia, perché sono i sentimenti e i legami a renderci magici, a darci il coraggio di combattere, anche se apparentemente non abbiamo le armi necessarie per fronteggiare un nemico, che invece ha dalla sua tutte quelle di cui siamo privi.

"Dove soffia il vento" è la fine di un viaggio che ci porta ad amare qualcuno tanto diverso da noi, eppure capace di rendere magica ogni cosa anche senza l'ausilio di una bacchetta o di una gemma. Perché scoprire la magia nei luoghi più impensati ci rende per la prima volta orgogliosi di ciò che siamo, aiutandoci infine a trovare il nostro posto nel mondo. 

È imparare a vivere senza la magia, ben sapendo che c′è tanto altro da sperimentare. Una scoperta che fa paura, soprattutto se non abbiamo mai ricevuto il vero amore, e gestirlo allora diventa terribile, fino a provocare dei veri e propri attacchi di panico. E l′unica cosa che resta da fare è smettere di scappare per affrontare con coraggio quello che è e che sarà, sebbene le domande siano tante e difficili da dominare.

È imparare ad amarsi dopo aver perso l′unica cosa su cui, almeno in apparenza, potevamo contare e che ci identificava per comprendere, al di là di tutto, che invece non era la parte più importante di noi, poiché la magia continua a esistere anche senza una bacchetta magica. 
Perché solo l'amore può salvarci, renderci unici e spalancare le porte di un futuro che che fa meno paura, quando accanto abbiamo la persona della nostra vita e anche quella famiglia che si pensava perduta per sempre e che invece può essere sempre ritrovata. 

Perché la magia non è una scuola, una bacchetta o una gemma, ma è la vita, che può anche toglierci tutto ma alla fine si ricorda di noi, donandoci la sua magica essenza e la sua sorprendente bellezza. 

Volumi precedenti della serie Simon Snow 
Carry on (Simon Snow #1) clicca qui 
Un eroe ribelle 
(Simon Snow #2) clicca qui

Rainbow Rowell biografia 
Si chiama Rainbow perché i genitori erano hippie e si è laureata in giornalismo perché, "quando le uniche due cose che ti riescono bene sono leggere e scrivere, se vuoi anche un'assicurazione sanitaria non ti resta che studiare da giornalista". Vive in Nebraska con il marito e i due figli e cura una rubrica di costume e cultura pop sull'"Omaha World-Herald". Il suo primo romanzo, Per l'@more basta un clic, ha ricevuto un consenso unanime di pubblico e critica negli USA e in UK: "Miglior esordio del 2011" per il "Kirkus Reviews"; "Libro dell'estate 2011" per "Entertainment Weekly"; selezione "Scopri i nuovi talenti" delle librerie Barnes & Noble.
Per una volta nella vita è stato segnalato da Amazon tra i migliori libri del 2013 e ha ottenuto 14.000 giudizi su Goodreads, il più popolare forum di lettori.

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