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Recensione: "Cemetery boys" di Aiden Thomas

Titolo: Cemetery boys
Titolo originale: Cemetery Boys
Autore: Aiden Thomas 
Trad.: Martina Del Romano
EditoreMondadori 
Collana: Oscar Fantastica
Genere: Young Adult/Fantasy
Pagg.: 408 
Prezzo ebook: € 9,99 
Prezzo cartaceo: € 20,00 
Data di uscita: 26 ottobre 2021
Link per l'acquistoMondadori - Ibs 

Sinossi 
Yadriel ha evocato uno spirito, e ora non riesce più a liberarsene.

Yadriel è un ragazzo trans, ma i suoi – una famiglia latinx molto tradizionalista – faticano ad accettarlo. Lui, però, è determinato a dimostrare loro di essere un vero brujo e con l'aiuto di Maritza, sua cugina­ nonché migliore amica, decide di celebrare da solo il rituale dei quinces, ritrovare il fantasma di suo cugino Miguel, morto assassinato, e liberarlo nell'aldilà. Ma il fantasma che evoca è quello di Julian Diaz, il bello e dannato della scuola, il quale non ha alcuna intenzione di tornarsene buono buono tra i morti. Anzi è ben deciso a scoprire cosa gli è successo e a chiarire alcune questioni lasciate in sospeso. Yadriel, che d'altronde non ha molta scelta, accetta di aiutare Julian, in modo che entrambi possano ottenere ciò che desiderano. Solo che, più tempo passa con lui, meno ha voglia di lasciarlo andare…

Recensione 
Fin dall'uscita in lingua inglese ho atteso con cuore fiducioso che "Cemetery Boys" di Aiden Thomas attirasse l′attenzione di una casa editrice italiana — ebbene sì, volevo leggerlo a ogni costo —; adesso, quindi, non posso che ringraziare Mondadori per avermi concesso l'opportunità di godere di questo magnifico romanzo, magnificamente tradotto da Martina Del Romano

Nei ringraziamenti l′autore racconta del suo timore iniziale di creare una storia ricca di approfondimenti su alcuni aspetti della cultura latina cui egli appartiene, e sono felicissima che la sua agente lo abbia alla fine convinto a scriverne, perché il libro che ho letto non è soltanto un incastro stupendo e perfetto fra Yadriel e Julian, i due protagonisti, ma è anche un indimenticabile ritratto di una tradizione tanto lontana dalla mia che mi ha affascinato sin dalle prime pagine. 

Yadriel è un ragazzo transgender che appartiene a una famiglia brujux da diverse generazioni. Il loro dono è di essere stati scelti dalla Signora Morte, Santa Muerte, come custodi dei vivi e dei morti. Le donne bruja possono guarire i vivi e gli uomini brujo hanno il compito di vegliare sui morti e di aiutare nel passaggio dalla vita al sonno eterno coloro che per qualsiasi motivo, chiamato ancora, rimangono legati alla realtà.
Poiché trans, e ormai da anni consapevole di sé stesso, Yadriel non ha avuto la sua cerimonia dei quinces, che lo avrebbe obbligato a definirsi una bruja piuttosto che un brujo. Per questa ragione, a due giorni dal Dia de Muertos, decide di celebrare da solo il rituale e di offrirsi come brujo alla Santa, aiutato dalla cugina Maritza. Durante la cerimonia, nella vecchia chiesa del cimitero dove Yadriel vive, la Santa lo accetta come brujo, ma i due ragazzx si accorgono che qualcosa di terribile è accaduto a Miguel, un altro loro cugino. Non avvertono più il legame con lui e questo può soltanto voler dire che Miguel è morto. Così, di nascosto dalle loro famiglie, che li vorrebbero sempre al sicuro, decidono di mettersi alla sua ricerca. 
Durante la loro dilettantesca indagine giungono a una chiesa abbandonata, e qui Yadriel fa un interessante scoperta: trova una collana con la medaglietta di San Giuda che si rivela essere un'ancora; convinto sia di Miguel, evoca il suo spirito. La collana, in verità, appartiene a Julian Diaz, un compagno di liceo che ha perso la vita mentre cercava di salvare un amico da un'aggressione violenta.
Su richiesta di Julian, Yadriel tenta di fare luce sull'accaduto, prima che lo stesso Julian passi definitivamente nel regno dei morti. Tuttavia, le ore trascorse insieme scatenano in Yadriel emozioni e sentimenti nuovi che lo portano a desiderare di tenere con sé Julian per tutto il tempo. Il timore però che il suo spirito diventi maligno li costringe a celebrare il rito di passaggio appena possibile — una necessità ineluttabile che riempie il cuore del giovane brujo di dolore immenso. 
Ovviamente, coloro che leggeranno questo libro scopriranno come andrà a finire la loro storia e alla fine vedranno svelato il mistero che si cela dietro la scomparsa di Miguel. Vi assicuro che non ve ne pentirete, perché "Cemetery boys" vi catturerà fino all′ultima pagina.

I personaggi di Aiden sono bellissimi, caratterizzati in maniera perfetta, e rendono ancora più preziosa e indelebile una trama intensa che parla di famiglie profondamente connesse e unite dalle loro tradizioni, ma anche di famiglie assenti che rifiutano di accettare i loro figli a causa della percezione che questi ultimi hanno di sé stessi, o semplicemente perché sono ciniche e negligenti. "Cemetery boys", infatti, parla di ragazzi di strada che diventano la famiglia che non hanno mai avuto, all'interno di una realtà crudele e incurante in cui chi scompare non viene cercato nemmeno dalla polizia.

Come gli amici di Julian, anche Yadriel dovrà lottare per la propria identità; dovrà farsi valere in una famiglia che lo ama tantissimo ma che non accetta la sua vera identità; e non si può amare l'altro nel modo giusto, se non si impara a conoscerlo e ad accettarlo incondizionatamente. Yadriel dovrà contare solo sulle proprie forze e affidarsi a un coraggio estremo: è solo così che potrà dimostrare alle persone care che il suo sentire corrisponde alla verità — una verità subito riconosciuta dalla Signora Morte, capace di vedere e comprendere più di quanto possano fare gli esseri umani. Un monito rivolto a tutti, il suo, anche a coloro che credono in tradizioni millenarie, o che si abbandonano alla forza delle fede: si può continuare a essere credenti pur accogliendo quei cambiamenti che sono sempre stati condannati o censurati, perché fanno parte della nostra realtà, della nostra natura, ed è giusto che abbiano finalmente il posto che loro compete. 

"Cemetery Boys" ci parla di un auspicabile avvenire per le nuove generazioni, al tempo stesso desiderose di essere riconosciute e accettate per quello che sentono di essere e profondamente legate ai valori e alle tradizioni familiari, ai culti che invitano ad abbracciare dimensioni diverse come la morte, che non è altro che una continuazione della vita stessa: chi muore non è perduto, il suo ricordo sopravvive nella mente di coloro che sono rimasti, nel loro cuore e nel tempo. 

Aiden Thomas ha scritto un libro coinvolgente in cui passato e futuro inestricabilmente si intrecciano; un romanzo che guarda avanti mentre crea una connessione che il presente ha il dovere di iniziare a considerare. Consigliatissimo. 


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