Scaffale Rainbow #16

Titolo: Il primo che passa
Autore: Gianluca Nativo 
Ed.: Mondadori 
Collana: Strade blu
Genere: Fiction 
Pagg.: 216 
Data di uscita: 19 gennaio 2021 
Prezzo cartaceo: € 16,15
Prezzo ebook: 9,99 
Link per l'acquisto: Mondadori - Ibs - Amazon - Kobo

Sinossi 
Il primo che passa è la storia di una dolorosa e ingenua iniziazione sessuale, un coming of age nervoso e febbrile come certi film di Xavier Dolan. Ma è anche il potente racconto di un amore giovane che germoglia in una Napoli combattuta tra squallore e grazia, messo in scena con la scrittura raffinata e le luci morbide di Chiamami col tuo nome.

Pierpaolo è cresciuto in un quartiere popolare alla periferia di Napoli, ma ha avuto la fortuna di nascere in alto, all'ultimo piano di una delle palazzine innalzate dal padre, e da quella posizione privilegiata lui e i genitori dominano la giungla di tetti, antenne e terrazzi abusivi sotto di loro. Studia medicina per accontentare i suoi, esce con le ragazze per non deludere gli amici, convinto che assecondando le aspettative degli altri possa difendersi da se stesso: ha vent'anni e ha appena capito di essere gay. 

Sono le cinque di mattina, è sotto casa dentro la macchina di un amico che gli piace e uno dei due forse è sul punto di svelarsi, quando l'intimità dell'abitacolo viene violata dalle luci blu delle volanti. Non sono venuti a prendere lui, come si sorprende a pensare, ma pochi minuti dopo a sbucare dal portone scortato dai carabinieri è suo padre. 

Il signor Tammaro nel quartiere è rispettato da tutti, è considerato uno che ce l'ha fatta, uno che si è emancipato dalla mandria, quasi una divinità, e Pierpaolo non ha mai avuto dubbi sulla natura dei suoi affari. Perché allora lo stanno portando via in manette, nel cuore della notte, come un criminale? 

Nei mesi seguenti, mentre il padre, condannato ai domiciliari, vivrà con la madre un tempo di clausura forzata e ripiegamento, in Pierpaolo avrà la meglio una spinta contraria e paradossale, di apertura alla città, al sesso, all'amore: è l'inizio di un percorso sempre più audace di esplorazione di sé e del proprio desiderio. E tra le decine di uomini che conoscerà per le vie di Napoli, incontri tanto eccitanti quanto deludenti, si nasconde la rivoluzione del primo amore e, forse, la speranza di una vita diversa da quella che gli altri hanno immaginato per lui. 

Incipit 
«Alle cinque di mattina, come un vero criminale!»
La voce rimbalzò da balcone a balcone, risalì le facciate dei palazzi seguendo le luci abbaglianti delle sirene fino ad arrivare alle nostre orecchie, ben nascoste dalle fronde delle cycas. L’intero vicinato assisteva in vestaglia, i piedi infilati tra le ringhiere, allo spettacolo che si svolgeva in strada: parcheggiata in modo teatrale in mezzo alla via, una volante bloccava il passaggio. Un carabiniere registrava un verbale sul tettuccio dell’auto con fare svogliato. Dalla portiera aperta veniva il suono della ricetrasmittente, da un orto poco lontano il canto di un gallo.
Nel mio quartiere è abitudine stare appollaiati ai balconi ad assistere alla vita che si svolge per strada, tra processioni di santi, cortei funebri e serenate. Neanche il lampeggiante blu che svariava tra un palazzo e l’altro – come fosse una qualunque girandola, luminaria, fuoco d’artificio – aveva la forza di smuovere la nostra omertà, ben protetta da inferriate, infissi, loggette.
E nonostante i carabinieri avessero appena fatto irruzione proprio in casa nostra, anche io e mia madre assistevamo all’epilogo dell’arresto in punta di piedi, nell’angolo più buio del grande terrazzo, dove nessuno avrebbe potuto vederci, come semplici spettatori. Da lì guardammo l’auto andare via, ancora a luci accese. 

Gianluca Nativo biografia 
Gianluca Nativo è nato nel 1990 a Napoli, dove si è laureato in Lettere Moderne. Da cinque anni vive e lavora a Milano. Ha pubblicato racconti su riviste letterarie come “Nuovi argomenti”, “Altrianimali” e “Inutile”. Questo è il suo primo romanzo. 

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