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Recensione: "Scambiato" di N.R. Walker

Titolo: Scambiato
Titolo originale: Switched
Autrice: N.R. Walker
Traduzione: Micol Mian
Editore: Triskell Edizioni
Genere: Contemporaneo
Pagg.: 260
Data di uscita: 22 dicembre 2020
Prezzo ebook: € 4,99 
Prezzo cartaceo: € 12,00
Link per l'acquisto: Triskell - Amazon - Kobo 

Sinossi 
Israel Ingham non ha mai avuto una vita semplice. È cresciuto in una casa priva di affetto e calore. Non è mai riuscito a essere all’altezza delle aspettative. La sua omosessualità è soltanto l’ennesima aggiunta al lungo elenco di delusioni che ha dato a suo padre.
Ma un giorno una lettera dell’Eastport Children’s Hospital cambia tutto.
Hanno scoperto di aver commesso un grave errore umano: ventisei anni prima, due neonati sono stati scambiati alla nascita e affidati ciascuno alla famiglia dell’altro.
Sam, il migliore amico di Israel, è sempre stato la sua unica fonte di affetto e sostegno. Con lui accanto in ogni singolo passo, Israel decide di conoscere la madre biologica e suo figlio, l’uomo che ha vissuto la vita che sarebbe dovuta spettare a lui.
Tra le emozioni tumultuose causate da quell’incontro, Israel e Sam diventano sempre più uniti e Sam comincia a interrogarsi sui sentimenti che prova per il suo migliore amico. Abbracciando nuove possibilità, Israel deve dissezionare il doloroso rapporto che lo lega ai genitori per salvare ciò che ne resta.
Perché a volte è necessaria la prova che non si è davvero imparentati per diventare una vera famiglia. 

Recensione 
Qual è la persona speciale a cui pensate appena vi succede qualcosa di straordinario? O quella che sentite il bisogno di chiamare per raccontarle della vostra routine quotidiana, magari per farvi tirare un po' su il morale dopo una giornata impegnativa? Avere nelle vostre vite un’amica, o un amico, che vi ama per come siete, che vi accetta nonostante gli inevitabili difetti che ognuno ha, che gioisca per le vostre piccole e grandi vittorie e che vi sostenga nei vostri momenti più bui, equivale a possedere un tesoro inestimabile. E noi, dopo ventiquattro anni — cof cof — di Amicizia, ci consideriamo testimoni piuttosto attendibili. 
Israel e Sam sanno bene chi chiamare. Loro sono inseparabili fin dalla prima adolescenza. Anche se ormai sono affermati uomini di successo, non possono rinunciare in alcuna maniera alla loro amicizia. Sono parte integrante l’uno della vita dell’altro, una presenza certa a prescindere da ogni avvenimento o incomprensione. Sono quel punto saldo che sarà sempre vero e tangibile. 

In “Scambiato”, con la sua scrittura lineare e fluida, N.R. Walker ci trasporta nel mondo di Israel, in un momento cruciale della sua vita. Scoprire, a ventisei anni, di essere stato scambiato alla nascita è sia uno shock sia un... sollievo. Strano, vero? Eppure, dentro Israel, questi sentimenti contrastanti si danno aspra battaglia ma, in qualche modo, coesistono, costringendolo a un’attenta introspezione per andare alla ricerca della sua identità. Il senso di inadeguatezza — la sensazione di non essere all’altezza del padre, dedito totalmente al suo lavoro — è radicato profondamente dentro di lui, fin da quando era solo un bambino. La paura del rifiuto, per quella costante mancanza di affetto da parte dei suoi genitori, è così forte da togliere il respiro. Sarà dunque un lungo viaggio di accettazione quello che Israel decide di intraprendere, in primis verso se stesso, ma anche nei confronti dei genitori che lo hanno cresciuto. La consapevolezza che non solo lui, ma ognuno di noi, nella propria vita, ha le proprie battaglie da combattere e le proprie insicurezze da affrontare, arriverà con il tempo.
In questa folle girandola di avvenimenti, conosciamo Sam attraverso gli occhi di Israel e non possiamo esimerci dall’amare quest’uomo, che cerca in tutti i modi di difendere e proteggere il suo migliore amico (o è qualcosa di più?) dal mondo. Lui sa cosa significa avere una famiglia amorevole che ti accetta e sostiene sempre, una famiglia affettuosa e chiassosa, e vuole che anche Israel possa comprendere che non è necessario ringraziare ogni volta, per ogni singola cosa, per il fatto di essere amato. Per Israel, Sam è sempre stato la più grande fonte di amore e sostegno, la sua ancora di salvezza. Ora che la sua vita è cambiata completamente, Israel ha bisogno di Sam più che mai e Sam è più che disposto ad aiutare il suo amico in ogni modo possibile. L’evolversi della loro amicizia in un rapporto più profondo e romantico è stato naturale e senza alcuna forzatura.

Abbiamo amato ogni passaggio della relazione tra Israel e Sam; abbiamo adorato il cameratismo con i loro amici che si evince da ogni dialogo e che ci ha fatto sorridere in più di un’occasione. Per questo ci dispiace affermare che, nonostante tutto, non siamo riuscite a entrare pienamente in empatia con Israel. Magari, inserendo alcuni flashback sulla sua infanzia, avremmo “vissuto” la sua sofferenza, invece di basarci esclusivamente sui pensieri e sentimenti da adulto. In alcuni passaggi li abbiamo trovati piuttosto ridondanti, pur consapevoli del suo triste passato.
Ma poi abbiamo conosciuto la famiglia biologica di Israel ed è stato come tornare a casa. La famiglia è un argomento piuttosto controverso, non trovate? Famiglia naturale, famiglia biologica, famiglia per scelta... c’è un concetto di "giusto" o di s"bagliato"? I sentimenti non si possono manipolare, si possono curare e nutrire, perché dove ci sono la volontà e l’amore ogni cosa diventa possibile e la famiglia può diventare... enorme!

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