Advertisement

Responsive Advertisement

Recensione: "Cala il sipario" (Serie Holmes & Moriarity #2) di Josh Lanyon

Titolo: Cala il sipario
Titolo originaleAll she wrote
Serie: Holmes & Moriarity #2
Autrice: Josh Lanyon 
Trad.:Raffaella Arnaldi
Editore: Triskell Edizioni 
Genere: Mystery 
Pagg.: 274 
Prezzo ebook: € 4,99 
Prezzo cartaceo: € 12,00 
Data di uscita: 3 dicembre 2020 
Link per l'acquistoTriskell - Amazon - Kobo

Sinossi 
Una micidiale caduta da scale ghiacciate rischia di rivelarsi la scena finale per Anna Hitchcock, l’“Agatha Christie americana”. La richiesta d’aiuto dell’anziana mentore interrompe il week-end romantico che lo scrittore di gialli Kit Holmes sta passando insieme al nuovo compagno, J.X. Moriarity, procurandogli un incarico da detective dilettante in un’elegante dimora di montagna isolata dalla neve.

Sfortunatamente, un astuto killer è di nuovo un passo avanti a Kit... 

Recensione 
Ma quanto è testardo e sconsiderato Christopher Holmes? Questo è ciò che mi sono chiesta poco dopo aver iniziato a leggere "Cala il sipario". Perché se in "Qualcuno ha ucciso il mio editor" il nostro scrittore di gialli in crisi si è trovato in un bel casino senza volerlo, in questo secondo volume della serie Holmes e Moriarity ci si è praticamente gettato.
Avevamo lasciato Kit e J.X con un caso di omicidi risolto e il desiderio di voler in qualche modo riprendere da dove si erano lasciati dieci anni prima, con una relazione iniziata dal verso opposto: prima il sesso, poi gli appuntamenti. Ma in tre mesi Kit e J.X. hanno trascorso insieme poco più di due miseri weekend. E dico miseri perché, per un motivo o per un altro, Kit li ha sempre terminati in anticipo. Quello in programma addirittura annullato. E va bene, il motivo può anche essere comprensibile, ma non vi pare un tantino strano? Una scusa, più che altro? J.X. crede proprio di sì e forse non ha tutti i torti.
Suddetto motivo è Anna Hitchcock – conosciuta come “l’Agatha Christie americana” -, che chiede a Kit di sostituirla come insegnante durante un raduno di scrittori, visto che lei si è improvvisamente ritrovata con una gamba ingessata dopo essere scivolata dalle scale a causa di una lastra di ghiaccio. 
E no, non è una cosa tanto positiva. Ma, ehi, la sua vecchia mentore e amica ha bisogno di lui, e lui non può certo tirarsi indietro. Giusto? Non ne sono certa, ma per Kit è, in effetti, un’occasione da prendere al volo per evitare un altro week-end con J.X, che di certo non ne è felice. Possiamo biasimarlo? 
«Lo sapevo,» disse J.X. «Sapevo che l’avresti fatto.» 
Così, Chris parte per il Connecticut, pronto ad aiutare Anna, che presto gli svela il motivo reale per cui lo ha chiamato: scoprire chi stia attentando alla sua vita. Già. Perché la vecchia e arzilla Anna è convinta che qualcuno stia cercando di ucciderla. E ora, dopo lo stranissimo soggiorno al raduno di scrittori diventato scena del crimine e caso risolto da Chris, il nostro amato Holmes è probabilmente conosciuto più per le sue doti da detective che per i suoi libri. 
Cacciarsi nei guai e sfuggire a J.X. Cosa poteva chiedere di meglio? 
Ma quando i sentimenti sono così forti da offuscare ogni dubbio, incertezza e insicurezza personale, non possono essere ignorati per sempre. Così, nel momento in cui Kit viene coinvolto in un incidente grave, tanto da aver bisogno di cure, capisce che vuole una sola persona accanto a sé. E J.X. non lo fa attendere. 
J.X. era in piedi sulla soglia. J.X. Non era un sogno. Non era un miraggio. […] 
J.X. raggiunse il letto in tre passi, ma poi restò immobile, non sapendo come abbracciarmi senza fare danni. Ma io non ne volli sapere. Lo cinsi, e per quanto facesse male — e faceva parecchio male — non era niente in confronto al piacere di essere di nuovo tra le sue braccia. 
Una volta riunitisi a casa di Anna, a causa della testardaggine di Chris, lui e il suo molto dolce, molto comprensibile e molto sexy “ragazzo”, cercheranno di capire insieme se davvero qualcuno sta cercando di uccidere Anna, perché e soprattutto chi.
Sarà stata Sara, l’assistente, o il suo editor ed ex-compagno? Oppure Poppy, la scrittrice un po’ antipatica senza peli sulla lingua. O ancora Victoria? Chi tra i tanti presenti in quella villa potrebbe voler uccidere una donna anziana conosciuta come una tra i più grandi autori di libri gialli? 

Questo weekend iniziato davvero male si trasforma però in qualcosa di positivo, ossia l’occasione per approfondire il rapporto tra Kit e J.X., mettere a nudo i lori sentimenti e, soprattutto, le insicurezze di Kit. Hanno cinque anni di differenza — sono davvero così tanti? — lui è un quarantenne e non è, o meglio, non si ritiene all’altezza di J.X, ex poliziotto, sexy da morire e scrittore sulla cresta dell’onda. 
Avevo già perso un innamorato a favore di un rivale più giovane e carino. Non sapevo se avrei retto, nel caso fosse successo di nuovo. 
Prima o poi J.X. avrebbe visto che io ero solo... io. 
E sì, il fatto che i libri di J.X. siano tra i bestseller dei romanzi thriller non è cosa da poco. Un pizzico di invidia macchia l’animo di Christopher, rendendo difficile accettare una loro ipotetica relazione. 
«Capisco esattamente cosa stai dicendo. Io sono un ciarlatano e tu quello bravo.» 
«Non ho detto questo.» 
«Non ce n’era bisogno.» 
«Non sto parlando affatto di questo. Da dove ti viene?» […] 
Mi veniva dall’invidia, dalla frustrazione e dall’amarezza. Veniva dalla parte oscura del mio cuore. Lo stesso cuore che lo bramava anche quando non ce l’aveva con lui e con il suo atteggiamento accondiscendente. Ditemi se quella non era la ricetta per il disastro amoroso. 
Per fortuna, J.X. è un uomo premuroso e comprensibile e, poco alla volta, Kit riesce ad ammettere che il desiderio di una relazione con lui inizia ad essere più forte dei problemi creati da un passato che ancora gli fa male. 
«A volte penso che le parole ci siano d’ostacolo, ma io ti ascolto sempre. E sempre lo farò.» 
Annuii. «Sei più bravo di me in questo. Sto cercando di imparare da te.» 
J.X. sembrò commosso. «È una delle cose più carine che tu mi abbia mai detto.» 
«Devo dirti più cose carine, allora.» 
Anche in "Cala il sipario", Josh Lanyon non si smentisce, anzi, dà ancora una volta prova della sua bravura come scrittrice di gialli, e non solo, poiché amalgama in maniera armonica la parte investigativa con quella sentimentale, con l’approfondimento delle emozioni dei personaggi e, soprattutto, con lo sviluppo, poco alla volta, di una storia d’amore complessa e instabile. 

Non so cosa aspettarmi dai prossimi volumi — ho il timore che Kit possa davvero commettere qualche stupidaggine — ma di certo non rimarrò delusa: Josh Lanyon non lo fa mai. Ancora una volta, ho amato come abbia seminato indizi su indizi per depistarci sul colpevole, per sviarci e indirizzarci sempre su un personaggio diverso. Proprio come nel primo volume, ho amato il sarcasmo di Christopher e anche un po’ la sua testardaggine, e la dolcezza e comprensione di J.X., l’unica persona che, dopo tanto tempo, riesce a far sentire Holmes vivo, desiderato e di nuovo felice.
Devo dire che capisco la difficoltà di Chris ad accettare J.X. nella propria vita. Si aggrappa a motivi futili ma lo fa perché il suo ex compagno lo ha reso insicuro, lo ha lasciato per un ragazzo più giovane facendolo sentire poco desiderabile, inutile, ormai vecchio nonostante abbia quarant’anni e non settanta. Per questo apprezzo ancora di più la sua determinazione nel voler dare una possibilità a lui e J.X. Spero davvero che ci riesca, sebbene con Josh niente sia sicuro! Ma è proprio questo a renderla la fantastica scrittrice che tanto amiamo. 

Suspense, incertezze, descrizioni meravigliose e fluide di sentimenti, personaggi e indagini, l'infinità di emozioni che è capace di suscitare nei lettori sono solo alcune delle caratteristiche che troviamo in ogni suo libro. Ho finito "Cala il sipario" in due giorni, ma credo che lo rileggerò presto con più calma per godermelo come si deve.
Grazie, Josh, per quest’altra meravigliosa serie. Non vedo l’ora di immergermi nel terzo volume!

Posta un commento

2 Commenti

  1. Continuerò a ripeterlo all'infinito, la Lanyon è la N.1 per qualità della scrittura sempre ironica, per creare personaggi credibili e amati, per trame romantiche intrecciate a quelle gialle. Mi è piaciuto assai questo libro anche per via del consolidarsi della relazione tra Kit e J.X, così ho deciso di leggere l'evolversi del loro rapporto e la capacità di Kit di essere un magnete per i guai ( come Adrien English, del resto). In The Boy With The Painful Tattoo (Holmes & Moriarity 3) FINALMENTE Christopher e Adrien si incontrano! Abbiamo il cross-over English/Riordan e Holmes/Moriarity. Sgombriamo subito il campo: la coppia English/Riordan è la migliore di tutto il panorama M-M mondiale. Non me ne vogliano gli altri autori, ma i libri della serie su Adrien English sono inarrivabili; hanno una bellezza, una perfezione di tocco, un'ironia amalgamate in modo perfetto. Con questo punto fermo, come una stella fissa nell'universo, si può apprezzare assai la coppia Holmes/Moriarity: Holmes caustico e brontolone, ironico e, soprattutto, autoironico, vero magnete per gli omicidi; Moriarity il porto sicuro, l'uomo dolce e attento che per amore regge il ciclone Holmes, che ne apprezza i pregi ma, soprattutto, i difetti. L'uomo gentile al fianco del brontolone Holmes. E come dice Christopher, la gentilezza in un uomo è cosa da non sottovalutare nella ricerca di un compagno.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sono pienamente d'accordo con te (come sempre, del resto XD) tutto nei libri di Josh è perfetto e ben calibrato: l'ambientazione e il senso del luogo, le descrizioni, la scrittura, la caratterizzazione dei personaggi, la costruzione della parte mystery e della storia d'amore, ogni cosa si adatta all'altra con una naturalezza che colpisce e che non può lasciare indifferenti (perché nulla è lasciato al caso). E comunque sì, Jake e Adrien sono DAVVERO l'apoteosi XD hanno un posto speciale nel mio cuore e ritrovarli, anche se per poco, scatena sempre un'emozione incredibile (che ogni volta vivo come unica e irripetibile) <3

      Elimina