Scaffale Rainbow #15



Titolo: Un crimine bellissimo
Titolo originale: A Beautiful Crime 
Autore: Christopher Bollen 
Trad.: Manuela Faimali
Editore: Bollati Boringhieri - qui 
Genere: Thriller/Fiction Lgbt
Pagg.: 400
Prezzo cartaceo: € 18,05 
Prezzo ebook: € 9,99
Data di uscita: 15 ottobre 2020 
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Sinossi
In fuga dalle loro turbolente vite newyorchesi, Nick Brink e Clay Guillory sono entrambi alla disperata ricerca di un futuro più libero e felice oltreoceano. Ma come finanziarsi una bella, e comoda, vita all’estero? Quando i due si ritrovano sul Canal Grande a Venezia hanno già in mente un piano preciso: vendere una collezione di argenti, fasulli, a un ricco e ignaro americano che vive gli anni della pensione in un palazzo veneziano. E, grazie all’acume di Clay e al fascino di Nick, la truffa si preannuncia un successo.
Ma estorcere denaro a un milionario è decisamente più complicato del previsto, soprattutto quando Clay e Nick si lasciano travolgere dall’avidità. E mentre Nick cade preda della magia di una città unica al mondo, Clay deve venire a patti con quanto si è lasciato alle spalle e con il costo necessario ad annullare il proprio passato. Entrambi desiderano un futuro insieme, ma è il prezzo di più vite umane a frapporsi tra loro e i loro sogni.
Un crimine bellissimo è un romanzo su una frode, pieno di colpi di scena. Ma è anche una meditazione sull’amore, le classi sociali, la razza, la sessualità e l’eredità della cultura bohémienne nel contesto di una Venezia bellissima come sempre.
Dopo il successo di Orient, Bollen ci regala un altro thriller letterario intricato e affascinante come i luoghi in cui è ambientato.

«Un rasoio avvolto nella seta, un cocktail corretto al veleno. Un romanzo sofisticato e selvaggio, invitante e pericoloso. Morte a Venezia? Non sapete quanto.» 
A.J. Finn, autore di La donna alla finestra 

«Un romanzo di un’eleganza assoluta.
»
New York Times Book Review 

«Deliziosamente diabolico... Bollen è bravissimo, pagina dopo pagina.» 
The Washington Post 

Incipit
Più in basso delle grida dei gabbiani, delle stanze in cui i turisti si svestono e rivestono per cena, perfino più in basso della sagoma distante del suo assassino, un uomo è accasciato a terra, sanguinante. È morto da pochi secondi. Riverso sulla pancia, il corpo ritorto all’altezza dei fianchi, il braccio sinistro sghembo sopra la testa. Giace su una lastra di acciaio grigio, e da lontano, dall’alto, sembra quasi un uomo immortalato in una fotografia mentre tenta di strisciare fuori dall’inquadratura. A rivelare che è stato commesso un crimine sono la testa, piegata in modo innaturale e inquietante, e il sangue che ha intriso la camicia rosa di sartoria. 
Fuori il sole tramonta su quella che è senza dubbio la città più bella del mondo. Una città con molti cadaveri. Di sopra, in camera dell’uomo, una guida turistica in inglese consiglia di prendere un vaporetto per visitare l’isola di San Michele, totalmente dedicata a loro. Fra i tanti lì sepolti ci sono il compositore Igor Stravinskij, il direttore di balletto Sergei Diaghilev e il poeta Ezra Pound. 
La città affonda da secoli. Godetevela finché potete. Intorno al corpo si sta formando una pozza di sangue. Si sente gente urlare da ogni direzione. L’assassino corre verso l’uscita. 
Ma tutto questo non è ancora successo. 

Christopher Bollen è autore di Lightning People (2012), Orient (2015; Bollati Boringhieri 2018. Miglior Libro dell’Anno per la National Public Radio statunitense) e The Destroyers (2017). Editor-at-large presso la rivista «Interview», i suoi lavori sono apparsi su «GQ», «The New York Times», «New York magazine» e «Artforum». Vive a New York City. 



Titolo: Biologia dell'omosessualità
Titolo originale:
 The Biology of Homosexuality 
Autore: Jacques Balthazart 
Trad.: Giuliana Olivero
Editore: Bollati Boringhieri - qui 
Genere: Lgbt non-fiction
Pagg.: 336
Prezzo cartaceo: € 26,00 
Prezzo ebook: € 17,99
Data di uscita: 8 ottobre 2020 
Link per l'acquistoAmazon - Kobo

Sinossi
Tollerata in numerosi luoghi e differenti circostanze per gran parte dell'antichità e del Medioevo, l'omosessualità ha dovuto affrontare, nel corso dei secoli successivi, una lunga ondata di intolleranza che giunge ai nostri giorni. Divenuta una tara, se non addirittura una perversione, doveva essere combattuta come una malattia. Una malattia da eradicare con qualunque mezzo. Nel corso dei decenni le tecniche sono state talvolta relativamente blande (ipnosi, psicoanalisi), altre volte violente (lobotomia, terapia ormonale, scosse elettriche). Centinaia di migliaia di persone sono passate attraverso questo orribile calvario. Non una di loro ha effettivamente modificato il proprio orientamento sessuale. La teoria che sta alla base di queste supposte «cure» è quella secondo cui l'omosessualità sarebbe un comportamento «deviante», «patologico», «aberrante» e, soprattutto, appreso. D'altra parte il Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders - il manuale internazionale di riferimento delle patologie mentali - ha cancellato l'omosessualità dalle patologie sessuali solo nella sua quarta edizione, nel 1987. L'analisi scientifica della tematica omosessuale è recente e relativamente poco conosciuta. Ancora oggi gran parte delle persone ritiene che l'orientamento eterosessuale o omosessuale sia il risultato di un apprendimento, dovuto alle interazioni sociali che si sono avute nella prima infanzia. La scuola freudiana e postfreudiana ha profondamente influenzato la società, additando nel rapporto coi genitori la causa di uno sviluppo psichico «sbagliato». Ma studi accurati, ormai piuttosto solidi, di biologia, genetica e neuroendocrinologia puntano con sempre maggior convinzione a una spiegazione biologica dell'orientamento sessuale. Più le conoscenze avanzano, più appare chiaro che omosessuali (o eterosessuali) si nasce, non si diventa. Ma per gli omosessuali, data la diffidenza ancora forte nella società e l'omofobia dilagante, questo significa spesso dover riconoscere la propria natura al prezzo di grandi sofferenze, sensi di colpa e recriminazioni. Una migliore comprensione dei meccanismi biologici che stanno alla base dell'orientamento sessuale può dunque portare a un'accettazione più ampia dell'omosessualità nella società e ridurre così le sofferenze inutili che troppe persone hanno patito per troppo tempo. Jacques Balthazart - studioso di neuroendocrinologia legata alla sessualità - ha scritto "Biologia dell'omosessualità" per questo: rendere accessibili a chiunque i dati più aggiornati della letteratura scientifica sull'orientamento sessuale, e per correggere le concezioni sbagliate, e queste sì aberranti, ancora così tanto diffuse nella nostra società. 

«Biologia dell’omosessualità deve assolutamente essere letto da tutti coloro che desiderano valutare il tema dell’omosessualità in maniera informata»
Geert de Vries, direttore del dipartimento di Biologia, Georgia State University 

«Giunta alla fine di un lungo studio, la mirabile sintesi del professor Balthazart arriva alla conclusione che la tesi dei fenotipi sessuali innati è scientificamente la più plausibile» 
«Le Monde» 

Jacques Balthazart è professore emerito presso l’Università di Liegi, in Belgio, doveè stato a capo del Gruppo di Ricerca in Neuroendocrinologia del Comportamento (GIGA-Neurosciences) «fino al 2014». Le sue ricerche si concentrano sulla differenziazione sessuale del cervello e del comportamento, e sull’attività di alcune regioni del cervello nell’attivazione del comportamento sessuale.

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