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Recensione: "Sakura Motel" di L.R. Jackson e Maggie Solomon


Titolo: Sakura Motel 
Autrici: L.R. Jackson e Maggie Solomon
Casa Editrice: Self-published 
Genere: Contemporaneo 
Pagg.: 165
Data di uscita: 31 luglio 2020 
Prezzo ebook: € 2,99 - Disponibile anche in KU
Link per l'acquisto: Amazon 

Sinossi 
A trentatré anni, Cameron Burke sta finalmente per lasciare l’odiata Florida e tornare in Illinois, nella sua città natale. Certo, partire non è facile: ha appena divorziato, il suo conto in banca è a secco e ad aspettarlo c’è una sorella che conosce appena. Vuole solo arrivare senza problemi a destinazione, ma i suoi piani vanno a rotoli quando investe Adam, uno studente di filosofia in vacanza.
Adam è nei guai: dopo un weekend che lo ha lasciato al verde, e armato solo di zaino e prendisole rosa, coglie l’occasione al volo e convince Cameron a dargli un passaggio fino a casa.
Adam però non è come gli altri: è divertente, fastidioso, sexy, sfacciato, tutto ciò che Cameron non ha mai avuto il coraggio di essere. Durante il loro disastroso viaggio on the road, fatto di motel, fughe e fiori di ciliegio, il ragazzo lo trascina con sé in un mondo nuovo, per fargli riscoprire la gioia di una vita vissuta senza rimpianti.

Romanzo breve, romance M/M
Warning: linguaggio esplicito, scene di sesso esplicite, scena di parto 

Recensione 
Per un’amante dei manga e degli anime giapponesi, nonché karateka in erba, il titolo di questo romanzo è stato un richiamo per Manu. Fede non poteva non assecondare il desiderio della sua più grande amica, pena musi lunghi e occhioni imploranti. 

Sakura, i fiori del ciliegio giapponese. Immagine di rara bellezza di distese di alberi con fluttuanti chiome rosa. La festa primaverile dell’Hanami, in cui si assiste ad un'incantevole fioritura, ha un significato simbolico per i giapponesi. Oltre alla bellezza innegabile appunto, il ciliegio fiorisce e sfiorisce in pochi giorni, per cui rappresenta la fragilità e la caducità della vita, ma anche il desiderio di assaporare ogni singolo istante. 
Cameron, attraverso un viaggio on the road e lo scontro — perché proprio di questo si tratta —con l’esuberante Adam, dovrà imparare a cogliere la bellezza delle piccole cose e la gioia di una vita senza rimpianti. 

"Sakura Motel" è un breve romanzo dai toni leggeri, narrato dal punto di vista di un trentatreenne la cui esistenza è andata a rotoli. Man mano che il racconto procede, capirà che parte della sua infelicità è il frutto di scelte sbagliate, volte allo scopo di adeguarsi alle esigenze altrui — senza soffermarsi sulle proprie — piuttosto che ai suoi desideri effettivi e reali. 
Cameron dimostra — ahinoi — un'immaturità difficile da immaginare in un uomo con il suo percorso di vita e di studi, un'ingenuità eccessiva che durerà, purtroppo, per tutto l’arco del romanzo. La nostra indole materna è infatti insorta in tutta la sua potenza: avremmo davvero voluto bacchettarlo a dovere in più di un’occasione. Caro il nostro Doc, l’adulto della coppia sei tu e non si fa sesso non protetto con “sconosciuti” senza porsi minimamente il problema. La sicurezza del tuo partner — ma anche la tua ovviamente — è un atto d’amore e di rispetto che non può passare assolutamente in secondo piano, anche se si è presi dal desiderio e dalla passione! 

Adam è uno spirito libero, un ventenne con una grande voglia di assaporare ogni istante offerto dalla vita. Non si limita a subire gli eventi, cavalca intensamente ogni momento. Le sue scelte fatte e in divenire, a volte davvero eccessive, sono frutto dell’incoscienza giovanile e del suo background. Cercherà di trascinare nel proprio mondo l’ombroso veterinario, che ha colpito il suo cuore fin dal primo sguardo.
Riusciranno due anime tanto diverse, e in breve tempo, a decidere di percorrere lo stesso sentiero tra i bellissimi alberi di ciliegio? Oppure, finito il viaggio, ognuno prenderà una strada diversa? 

"Sakura Motel" è il primo libro che leggiamo di L.R. Jackson e Maggie Solomon. La storia scorre veloce e senza drammi particolari, e a dire la verità avremmo voluto assistere a una maggiore evoluzione dei personaggi, ma probabilmente la brevità del racconto non lo ha reso possibile. Rimane tuttavia una lettura disimpegnata per trascorrere un paio d’ore liberando la mente.

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