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Recensione: "Un'altra prospettiva" di Annabelle Jacobs

Titolo: Un'altra prospettiva
Titolo originale: Always Another Side
Autrice: Annabelle Jacobs
Trad.: Carolina Gaetano
Editore: Triskell Edizioni 
Genere: Contemporaneo
Pagg.: 218
Prezzo ebook: € 3,99 

Prezzo cartaceo: € 12,00
Data di uscita: 16 maggio 2020
Link per l'acquisto: Triskell - Amazon


Sinossi 
Ricominciare a quarant’anni non è certo facile per l’architetto paesaggista Jack Bowman. Il compagno di una vita l’ha ferito profondamente e, con l’autostima a pezzi dopo la rottura, gli ci vorrà del tempo prima di ricominciare a fidarsi.
Tyler Freeman è altrettanto sfortunato in fatto di relazioni. Passati i trentacinque anni, è ormai stufo di essere ingannato e vorrebbe solo incontrare una persona speciale. Quanto può essere difficile conoscere un uomo onesto, senza scheletri nell’armadio?
Un appuntamento al buio sembrerebbe il più classico dei cliché, ma si rivela essere la svolta che entrambi aspettavano. I due hanno molto in comune, incluso un rapporto finito nell’inganno, ma decidono di mettere da parte i problemi di fiducia pur di lasciarsi il passato alle spalle. 
Tutto sembra andare per il meglio, ma una scoperta improvvisa potrebbe minacciare la loro felicità. 

Recensione 
Jack e Tyler sono i protagonisti di "Un'altra prospettiva", stand-alone di Annabelle Jacobs, edito da Triskell Edizioni.
Sono due uomini segnati da dolorose esperienze passate, che li portano a diffidare di ogni nuova storia d'amore. Degli amici in comune organizzano una sorta di appuntamento al buio e, fin dall'inizio, entrano in sintonia, tanto da voler proseguire la reciproca conoscenza per scoprire se potrebbe nascere qualcosa di più.
Da quel momento in poi, le settimane trascorse insieme saranno un susseguirsi di appuntamenti durante la pausa pranzo, di cene ed escursioni nei dintorni della città. Incontri che permetteranno loro di essere sempre più affiatati e che instilleranno una scintilla di speranza, tanto da convincersi che non ci sarà un'ulteriore delusione dietro l'angolo a spezzare definitivamente il loro cuore. Ma per riuscirci davvero dovranno anche sradicare quei pregiudizi che li hanno resi scettici nei confronti di una nuova relazione. Si può amare un uomo, che è stato tradito dal proprio compagno, quando ci si è trovati inconsapevolmente a interpretare il ruolo dell'amante? E, soprattutto, chi è stato tradito può amare un uomo che è stato l'amante di qualcuno già impegnato in una relazione ufficiale? 

Il tema centrale di "Un'altra prospettiva" è proprio questo: afferrare una nuova possibilità, ma anche indagare dentro se stessi per scoprire se un amore appena nato potrebbe essere forte abbastanza da lasciarsi il passato alle spalle, tra sofferenze ed errori, guardando solo verso un futuro insieme.
Jack e Tyler sono dei bei personaggi. Tutte le loro titubanze ad aprirsi nei confronti di una nuova storia sono giustificate, visto che entrambi escono da brutte esperienze concluse da pochi mesi. Quindi, comprendo tutti i loro tentennamenti e le paure, ma ho delle riserve riguardo ad alcuni loro comportamenti. 
Ci troviamo di fronte a due uomini adulti di trentasei e di quarant'anni, e talvolta mi è sembrato che i loro timori e le loro insicurezze fossero per lo più riconducibili a due adolescenti privi di esperienza. Paradossalmente, mi sono anche trovata a leggere di due uomini che sembrano già, in modo simpatico, affetti da andropausa, considerata la loro scarsa mancanza di energia fisica e mentale. Entrambi sono due professionisti, non hanno mai fatto una vita logorante sul piano fisico — e infatti l'autrice ci tiene a sottolineare che sono anche in perfetta forma. Mi sembra dunque eccessivo che un uomo di quarant'anni continui a ripetere di essere vecchio — tanto da non riuscire, per esempio, a stare in ginocchio —, di dover andare a letto prima di mezzanotte perché non ha più l'età, e che uno di trentasei dica che il suo corpo ormai reagisce in modo imprevedibile dopo una bevuta di troppo. Credo di aver sentito solo uomini più grandi di Jack e Tyler di almeno dieci anni fare discorsi simili. Nonostante tutto, però, continuo a pensare che siano dei bei personaggi, perché, ogni volta che si punzecchiano a vicenda, si avverte un'energia positiva in loro che mi fa sorridere. Tuttavia, le incongruenze che ho riscontrato ne indeboliscono un po' la caretterizzazione psicologica.
Un altro aspetto che non mi ha convinto del tutto è stata la resa in italiano. Molto spesso mi sono chiesta se stavo leggendo un libro o il resoconto di due vite poste sotto la lente di ingrandimento di un osservatore esterno. Ripetizioni quali "Lui dice, lui fa, ogni giorno, ogni settimana" appiattiscono un po' la narrazione. Molto probabilmente proprio l'uso eccessivo di "lui" e aggiungo anche "l'altro" ha  contribuito a suscitare tale sensazione, creando in molti punti un po' di confusione, che non mi ha permesso di capire né di riconoscere immediatamente chi fosse il "lui" in questione e, di conseguenza, chi fosse "l'altro". 
In ogni caso, però, "Un'altra prospettiva" è una lettura piacevole e romantica, che sa tenere compagnia e regalare più di un sorriso; una lettura che consiglio a chi sogna l'amore e crede nelle seconde possibilità.

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