Recensione: "Shinigami, Il dio della morte" (Serie Cronache del Takamagahara #2) di Xia Xia Lake

Titolo: Shinigami, Il dio della morte
Titolo originale: Shinigami 
Serie: Cronache del Takamagahara #2
Autrice: Xia Xia Lake
Trad.: Cristina Massaccesi
Casa Editrice: Self-published 
Genere: Fantasy/Storico/Lgbt
Data di uscita: 1 giugno 2020 
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Sinossi 
Una storia d'amore e formazione fra un orfano e l'erede della più ricca famiglia della Terra di Yamato. Il mondo degli uomini incontra quello degli yōkai in una lotta di potere per il destino di Fujiwara no Hirotsugu.
Mentre si batte per trovare la propria strada, Hirotsugu trova conforto in un ragazzo che diventerà il suo amico segreto, poi la sua salvezza e, mentre diventano adulti insieme, l'amore della sua vita. 

"Shinigami, Il dio della morte" ha vinto l'edizione Rainbow Awards 2018/19 nelle categorie Best Gay Fantasy e Best Gay Debut.

Recensione
"Shinigami, Il dio della morte", secondo volume della serie Cronache del Takamagahara di Xia Xia Lake, tradotto da Cristina Massaccesi, ci trasporta nel lontano e affascinante periodo storico del Giappone feudale, con miti e leggende che rendono questo Paese così misterioso. Temporalmente antecedente a "Kogistune, La piccola volpe" (ne abbiamo parlato qui), ci racconta la storia di Fujiwara no Hirotsugu, erede della potente dinastia Fujiwara nel regno di Yamato. Hiro appartiene a una famiglia importante e vicina all'imperatore; sin dalla prima infanzia, gli è stata inculcata l'idea che la sua vita ha un valore incondizionato per l'onore con cui potrà nobilitare la sua dinastia, come, prima di lui, hanno fatto il padre e tutti i suoi avi. Ma Hiro, sebbene ancora piccolo, capisce di essere diverso da tutti gli altri: riesce infatti a vedere oltre il velo della realtà, a conoscere i piccoli e fatati abitanti delle foreste e a incontrare anche Inari, il Dio Volpe, che lo accompagnerà per tutta la vita. Hiro cerca in tutti i modi di seguire le lezioni del padre e dell'amore filiale, di onorare e rispettare la famiglia ma, crescendo, si rende conto che la grandezza della sua casata è tale perché sfrutta il dolore di altre persone. Quando poi incontra Ryū, tutto il suo mondo cambia. In un primo momento, non sa cosa lo attragga di quel contadino povero ma, superato lo stupore iniziale, molto lentamente capisce che il sentimento che li lega non è altro che amore. Xia Xia Lake però non racconta soltanto di un amore ambientato nell'epoca Nara, ci fa anche vivere una storia epica in cui le gesta umane si intrecciano saldamente con quelle degli Dei. Veniamo a conoscenza infatti — e a narrarlo è lo stesso Hiro — di quale mito si nasconde dietro la nascita del Giappone, di come gli Dei abbiano giocato con gli umani fino a legarsi indissolubilmente con loro e con la famiglia Fujiara. Hiro e Ryū sono due giovani uniti dal fato e si amano con quella forza che solamente il primo amore può donare. L'autrice riesce a descrivere con grande intensità la crescita di Hiro, di come da giovane principe si trasformi in un uomo disposto a lottare per amore e per portare a compimento il proprio destino. Xia Xia Lake pone il protagonista davanti a un dilemma che sembra essere eterno: è giusto sacrificarsi per amore? Cosa si è pronti a lasciare per seguire il proprio sogno? A fargli compagnia ci saranno dei e yōkay, gli spiriti che rinascono a nuova vita, i quali lo aiuteranno a superare i momenti più difficili. "Shinigami, Il dio della morte" è un libro ricco e corposo che si svela lentamente. Xia Xia Lake centellina le informazioni, le consegna passo dopo passo al lettore, e non tutto potrà esserci chiaro all'inzio ma, come Hiro, scopriremo cosa ha in serbo il destino per lui, come il suo futuro sarà una conseguenza di quello che, prima di lui, hanno fatto i suoi avi. "Shinigami, Il dio della morte" è un libro che mi ha colpito molto: oltre ad avere amato la storia in sé — davvero splendida — e pur non avendo una grande conoscenza della cultura giapponese, ho creato una bellissima connessione con il suo affascinante popolo. Ho apprezzato il valore incondizionato e l'importanza dell'onore, della famiglia e degli avi; mi sono lasciata avvincere e coinvolgere dal racconto dei loro miti e leggende, il cui senso riecheggia nella vita delle persone. Ho amato molto il personaggio di Hiro, la sua eterna lotta tra amore e onore, il suo essere innamoratissimo di Ryū fino a rinnegare se stesso per lui. Infine, credo sia perfetto il modo in cui l'autrice abbia unito passato e presente, rendendo il finale del libro sorprendente. A tal proposito, consiglio di iniziare la serie Cronache del Takamagahara dal primo volume "Kogitsune, La piccola volpe", per godersi appieno la magia e la lettura delle ultime pagine del bellissimo "Shinigami, Il dio della morte".

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