Recensione: "Un'inattesa attrazione" (Serie Sins of the Cities #1) di K.J. Charles

Titolo: Un'inattesa attrazione 
Titolo originale: An Unseen Attraction
Serie: Sins of the Cities #1
Autrice: K. J. Charles
Traduttrice: Chiara Fazzi
Editore: Triskell Edizioni 
Genere: Storico
Pagg.: 260 
Data di pubblicazione: 10 marzo 2020 
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Sinossi 
Nel primo emozionante volume della nuova serie vittoriana firmata da K.J. Charles, un segreto amore romantico e un mistero inquietante legano due uomini singolari.

Tenutario di una pensione, Clem Talleyfer ama la vita tranquilla. È felice dei suoi hobby, del suo lavoro, e soprattutto del suo inquilino Rowley Green, con il quale ha stretto amicizia durante le lunghe serate insieme accanto al fuoco. Se solo l’ordinato, preciso e irresistibile signor Green fosse interessato a qualcosa di più dell’amicizia…

Rowley desidera soltanto essere lasciato solo, almeno finché non conosce Clem, con i suoi modi strani e affascinanti e i suoi magnifici occhi. Due uomini silenziosi, che alloggiano nella stessa casa e raggiungono un’intesa: potrebbe essere perfetto. Ma il corpo brutalmente assassinato di un altro inquilino viene gettato sulla soglia dell’abitazione, mandando in pezzi la loro pacifica esistenza.

Clem e Rowley si trovano coinvolti in un mistero, minacciati su tutti i fronti da uomini violenti, mentre la letale nebbia di Londra si chiude su di loro. Per riuscire a cavarsela, la coppia dovrà imparare a condividere i propri segreti… e il proprio cuore. 

Recensione 
Con "Un'inattesa attrazione", tradotto da Chiara Fazzi per Triskell Edizioni, torniamo grazie a K.J. Charles nell'Inghilterra dell'Ottocento in una Londra fumosa e fredda. Siamo lontani però dalle atmosfere tipiche della ricca nobiltà e dagli intrighi politici descritti nella serie Consorzio di gentiluomini. Sins of the Cities infatti è ambientata nella parte più popolare e multietnica della Londra di fine Ottocento, a Clerkenwell per la precisione, dove si possono incontrare, vicino ad abili artigiani inglesi, anche emigrati cinesi, polacchi e indiani, e dove Clem Telleyfer, tenutario di una rispettosa pensione, conduce la sua vita tranquilla aspettando con impazienza la sera, quando arriva il momento di prendere il tè in compagnia di uno dei suoi inquilini, e cioè il Signor Rowley Green.
Entrambi solitari e gelosi dei propri segreti, i due uomini sono ormai legati da una bella amicizia, sebbene abbiano capito che un sentimento più profondo e di natura diversa sta nascendo fra di loro. 
Nel momento in cui la loro relazione inizia a crescere, però, un brutto omicidio li spinge a rischiare anche la loro stessa vita.

Premetto subito una cosa: adoro i romance storici e quindi sono stata felicissima — e lo sono tuttora — di questa nuova uscita, soprattutto perché ho apprezzato tantissimo la serie Consorzio di gentiluomini di K.J. Charles; e devo dire che ho trovato molto interessante anche l'inizio di questa nuova avventura. 
Clem e Rowley sono due personaggi che ho amato sin da subito perché imperfetti. Pur provenendo da ambienti molto diversi, hanno qualcosa in comune: entrambi hanno vissuto un'infanzia difficile e non sono stati amati dalle rispettive famiglie ma, malgrado le sofferenze, hanno cercato di dimenticare il loro passato vivendo il presente nel miglior modo possibile. Oltretutto, sono molto lontani dal classico e stereotipato protagonista del Regency romance — bello, ricco affascinante — e proprio per questo motivo sono a mio parere perfetti: perfetti nei loro limiti, nelle paure e nelle insicurezze che cercano di sconfiggere giorno per giorno. 
Clem, per via della sua goffaggine e delle sue fobie, non è mai riuscito a essere se stesso con le altre persone; è sempre stato troppo occupato a preoccuparsi di non commettere errori o un passo falso, insomma, almeno finché non incontra il Signor Green, che con la propria pacatezza e tranquillità riesce a infrangere il suo muro di insicurezza. 
Ho trovato ben fatta anche la parte 'investigativa', soprattutto perché ha dato la possibilità all'autrice di presentarci gli amici di Clem che, insieme a lui, frequentano un club per gentiluomini con gusti particolari e che saranno (ho curiosato su Goodreads, lo ammetto) i protagonisti dei prossimi volumi. 

"Un'inattesa attrazione" è, sì, un buon inizio di serie — la profondità del romanzo è evidente nella cura del dettaglio relativo a ogni riferimento storico, nelle bellissime descrizioni del lavoro di Rowley e della nebbia che come un mantello copre Londra — ma non l'ho trovato allo stesso livello della prima trilogia di K.J. Charles tradotta in italiano. Benché la traduzione sia tutto sommato ben fatta, non ho apprezzato alcune scelte perché hanno sottratto incisività — e talvolta anche credibilità — al testo. 
Per gli amanti del romance storico è, in ogni caso e sicuramente, una bellissima storia da non perdere!

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