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1/29/2020

Recensione: "Heart Trouble - Edizione italiana" (Serie Hearts and Health #1) di DJ Jamison

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Titolo: Heart Trouble - Edizione italiana
Titolo originale: Heart Trouble
Serie: Hearts and Health #1
Autore: DJ Jamison
Trad.Karin Arreghini
Editore: Triskell Edizioni 
Genere: Contemporaneo
Pagg.: 183
Prezzo: € 3,99 
Data di uscita: 3 febbraio 2020
Link per l'acquisto: Triskell - Amazon

Sinossi 
Appena Gage Evans dà un’occhiata al suo sexy infermiere, ne rimane subito colpito. Peccato che gli abbia dato l’impressione di essere una specie di scavezzacollo. Nulla di più falso. Gage insegna giornalismo al college e sta scrivendo una serie di articoli per una divertente rubrica che elenca una lista di cose da fare prima di morire. Ecco perché si lancia sempre in nuove esperienze. Ma tutto questo non serve a convincere Ben che non è un drogato di adrenalina.

Dopo che la recente fine della sua ultima storia lo ha lasciato con il cuore spezzato, l’infermiere Ben Griggs è diffidente quando un paziente si interessa a lui, soprattutto perché l’uomo è finito al pronto soccorso per un incidente in moto. L’ex di Ben era un motociclista, uno scopamico che si è sbarazzato di lui per qualcuno di più interessante. Ben non è il tipo che riesce a mantenere vivo l’interesse di un drogato di adrenalina come Gage Evans. L’ultima cosa che vuole è farsi spezzare di nuovo il cuore dall’uomo sbagliato.

Più Ben conosce Gage, più è difficile resistergli. Può solo tenersi forte e godersi la corsa rimanendo in guardia il più possibile, ma la mancanza di fiducia di Ben è un grosso ostacolo per la nascita del loro rapporto e Gage sente che riuscirà a pazientare solo fino a un certo punto.
Può Ben fidarsi di Gage abbastanza da affidargli il suo cuore o sono destinati ad avere solo un’avventura che non andrà da nessuna parte? 

Recensione 
Quando ho letto il nome di una nuova autrice tra le uscite Triskell, ho gioito tanto perché l'idea di scoprire una voce ancora sconosciuta mi riempie di curiosità e aspettative. "Heart Trouble" di DJ Jamison, primo volume della serie Heart and Health, edito da Triskell Edizioni, ha soddisfatto ogni mia previsione e fatto sì che aggiungessi alla lista degli autori da seguire il nome di DJ. 

"Heart Trouble" è un libro che parla della paura di esporsi e di amare e che affronta temi come l'omofobia, la mancanza di fiducia e le conseguenze psicologiche di una famiglia assente, lasciando sempre aperto, però, nelle sue pagine, uno spiraglio di speranza: la possibilità di superare ogni ostacolo e ogni dolore passato, se si ha la fortuna di trovare le persone giuste lungo il proprio cammino. 

Ben Griggs è un infermiere con un grande cuore e una forte empatia nei confronti di ogni essere. Nonostante sia un giovane desideroso di essere amato, nutre delle riserve: purtroppo, la sua autostima e il suo valore personale sono stati compromessi da fidanzati inadatti e inadeguati, e si crede ormai un uomo noioso di cui tutti, prima o poi, si stancheranno. Per questa ragione, ha deciso di tenere al sicuro il proprio cuore, per non spezzarlo ancora una volta. Non ha amici, si dedica soltanto al lavoro e sua madre è la persona più importante della sua vita nonché la sua unica, migliore amica.
Gage Evans è un insegnante di giornalismo e scrive per un quotidiano locale. Odia il giorno del suo compleanno perché nessuno si è mai preoccupato di festeggiarlo, né la madre tossicodipendente che preferiva spendere soldi in metanfetamine, né le famiglie affidatarie dove viveva temporaneamente. Per questa ragione, e anche per rendere più interessante il lavoro di giornalista, decide di cimentarsi in una lista di cose da fare che comprendono anche quei divertimenti, o quelle attività, che crescendo non ha mai avuto la possibilità di sperimentare. Il problema è che Gage è parecchio maldestro nelle attività spericolate e si ritrova al pronto soccorso e al cospetto di Infermiere Schianto. Ma come fare colpo e soprattutto come abbattere tutti i muri che proteggono il cuore di Ben per fargli comprendere che i due, insieme, valgono la pena di tentare? 

Pur abbracciando i timori di Ben, ho amato Gage e la sua tenacia nel non permettere che la sfiducia verso gli uomini e i problemi di autostima impedissero a entrambi di avere una possibilità. Il suo lento corteggiamento, il modo in cui mette i bisogni di Ben prima di se stesso, il modo in cui rischia il proprio cuore — perché consapevole dell'impossibilità di conquistare quello dell'uomo che ha imparato ad amare — non lo fermano dal desiderare di avere accanto, finalmente, una persona da chiamare famiglia, quella che da sempre gli è mancata. Ben ne vale la pena, esattamente come lui, e niente deve essere lasciato incompiuto, anche se significa perdere tutto.
Ho amato il loro lento conoscersi dopo la passione iniziale, la complicità che si crea tra i due uomini: pur iniziando a provare sentimenti profondi, sono troppi impauriti per prenderne coscienza o confessarli. Ho amato i momenti di dolcezza e gli episodi impacciati, il loro altruismo verso gatti randagi o studenti vittime di violenza omofoba, i loro cuori così insicuri ma tanto desiderosi di amare e di essere amati. Ma, più di tutto, ho amato quello che alla fine caratterizza Ben e Gage, ossia comprendere che la vita deve essere vissuta e che per ottenere qualcosa di importante bisogna buttarsi e non aver paura di farsi male. Perché ci sono tante cose da fare prima di morire, e amare è la più importante. 

Questo primo volume è, indubbiamente, un inizio di serie dolce e accattivante, e DJ Jamison è una nuova autrice tutta da scoprire e che spero di rivedere presto tradotta in italiano. 
Consiglio "Heart Trouble" a chi crede che il coraggio di amare sia il fulcro della vita, nonostante tutto. Perché ne vale la pena. Sempre.
1/27/2020

Libri in uscita: "Heart Trouble - Edizione italiana" (Serie Hearts and Health #1) di DJ Jamison

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Titolo: Heart Trouble - Edizione italiana
Titolo originale: Heart Trouble
Serie: Hearts and Health #1
Autore: DJ Jamison
Trad.Karin Arreghini
Editore: Triskell Edizioni 
Genere: Contemporaneo
Pagg.: 183
Prezzo: € 3,99 
Data di uscita: 3 febbraio 2020
Link per l'acquisto: Triskell - Amazon

Sinossi 
Appena Gage Evans dà un’occhiata al suo sexy infermiere, ne rimane subito colpito. Peccato che gli abbia dato l’impressione di essere una specie di scavezzacollo. Nulla di più falso. Gage insegna giornalismo al college e sta scrivendo una serie di articoli per una divertente rubrica che elenca una lista di cose da fare prima di morire. Ecco perché si lancia sempre in nuove esperienze. Ma tutto questo non serve a convincere Ben che non è un drogato di adrenalina.

Dopo che la recente fine della sua ultima storia lo ha lasciato con il cuore spezzato, l’infermiere Ben Griggs è diffidente quando un paziente si interessa a lui, soprattutto perché l’uomo è finito al pronto soccorso per un incidente in moto. L’ex di Ben era un motociclista, uno scopamico che si è sbarazzato di lui per qualcuno di più interessante. Ben non è il tipo che riesce a mantenere vivo l’interesse di un drogato di adrenalina come Gage Evans. L’ultima cosa che vuole è farsi spezzare di nuovo il cuore dall’uomo sbagliato.

Più Ben conosce Gage, più è difficile resistergli. Può solo tenersi forte e godersi la corsa rimanendo in guardia il più possibile, ma la mancanza di fiducia di Ben è un grosso ostacolo per la nascita del loro rapporto e Gage sente che riuscirà a pazientare solo fino a un certo punto.
Può Ben fidarsi di Gage abbastanza da affidargli il suo cuore o sono destinati ad avere solo un’avventura che non andrà da nessuna parte? 

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1/23/2020

Recensione: "Profonde differenze" (Serie Harrisburg Railers #3) di RJ Scott & V.L. Locey

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Titolo: Profonde differenze
Titolo originale: Deep Edge
Serie: Harrisburg Railers #3
Autori: RJ Scott & V.L. Locey
Trad.: Midnight Books
Editore: Triskell Edizioni 
Genere: Contemporaneo
Pagg.: 200 
Prezzo: € 3,99 
Data di uscita: 28 gennaio 2020
Link per l'acquisto: Triskell - Amazon

Sinossi 
Quello che per un uomo è passione, per un altro è una bugia. Riuscirà l’amore ad aggiustare il più buio dei cuori?
Trent Hanson è un fenomeno del pattinaggio artistico adorato da milioni di fan in tutto il mondo. Ha dedicato tutta la vita allo sport che ama, anche quando lo sport – e la sua stessa famiglia – gli hanno voltato le spalle. Dal cortile della scuola alle Olimpiadi, fino al salotto dei suoi genitori, Trent ha combattuto contro i bulli e gli omofobi per essere un uomo gay dichiarato e orgoglioso di sé. Le continue lotte lo hanno lasciato stanco, solo e ombroso; deve però mettere da parte tutte le sue paure quando viene assunto per lavorare l’intera estate con la squadra di hockey degli Harrisburg Railers. Chi avrebbe mai immaginato che il destino avesse deciso di metterlo in coppia con Dieter Lehmann, dio del sesso sotto ogni aspetto e uomo che sembra avere tutto da dimostrare e a cui non importa chi ferirà pur di ottenere quello che vuole?
Dieter ha passato fin troppo tempo a languire nelle serie minori, e la dipendenza segreta dagli antidolorifici con obbligo di prescrizione significa che la sua carriera sta precipitando verso il baratro. La sua ex lo sta ricattando, ed è molto vicino a mollare tutto. Ma quando viene convocato come riserva per la corsa alla Stanley Cup, ha un assaggio di cosa significhi giocare nella NHL e capisce che un posto nei convocati dei Railers è quello che vuole più di qualsiasi altra cosa. Lo desidera più che ascoltare il suo cuore, e ancor più che prendersi cura di quel pattinatore esasperante che gli è entrato sottopelle. Quando, per ottenere ciò che vuole, supera il limite, capisce di aver smarrito la strada. Deve cambiare, ma sarà ancora in tempo per salvare la sua carriera e per imparare ad amare di nuovo? 

Recensione 
Di norma, quando leggo una serie, che sia fm o mm, mi affeziono maggiormente al primo volume, i cui personaggi principali sono tra quelli che amo di più e che finisco con il rileggere sempre più volentieri. Con la serie Harrisburg Railers, Rj Scott e V.L. Locey mi hanno spinto a infrangere questa mia consuetudine: i loro libri sono uno più interessante dell'altro e le coppie protagoniste si contendono il primato senza che ci sia un vero vincitore. 
Ero convinta infatti che nessuno avrebbe potuto spodestare l'irriverente Adler dal mio podio personale dei Railers, e invece ecco che Trent Hanson, grazie alla sua personalità da diva sui pattini, è arrivato come una bomba di paillettes aggiudicandosi un posto speciale nella mia classifica del cuore. 

"Profonde Differenze", terzo volume della serie Harrisburg Railers, appunto, edito da Triskell Edizioni e tradotto da Midnight Books, ci riporta in Canada, nei palazzetti dell'hockey e nell'inferno privato di Dieter Lehmann, di cui abbiamo fatto la conoscenza nel libro precedente, "Prima stagione" (ne ho parlato qui), mentre è alle prese con una ex ricattatrice, la quale vorrebbe divulgare un loro filmino hard. 
A Dieter è stata finalmente offerta l'occasione della vita: è stato acquistato dai Railers e può dunque giocare nella Nhl per cercare di vincere la Stanley Cup, sogno di ogni giocatore di hockey che si rispetti. Dieter però nasconde un grosso segreto che non ha rivelato a nessuno, nemmeno agli amati genitori: un forte dolore al ginocchio lo ha fatto ricadere nella dipendenza da farmaci. 
Trent Hanson è un famoso pattinatore artistico arrivato a un passo dall'oro olimpico; adesso però deve affrontare un ostacolo di tutt'altro genere: poiché il patrigno ha dilapidato con le donne e al gioco tutto il suo patrimonio, è costretto a trovare una grossa somma di denaro sia per non perdere la casa dove vivono la madre e la nonna, sia per conservare la proprietà del suo palazzetto di pattinaggio dove ha creato un posto sicuro per un gruppo di bambini e adolescenti lgbt.
I due si incontrano perché Trent accetta di partecipare a un reality show con la squadra di hockey dei Railers: dovrà insegnare ai giocatori i segreti del pattinaggio artistico al fine di migliorare la loro velocità e destrezza durante le partite. 
La scintilla tra Trent e Dieter scocca subito, ma entrambi hanno un grosso bagaglio di esperienze negative da considerare prima di  iniziare una relazione. 

Rj Scott e V.L. Locey cambiano nuovamente registro e ci trasportano nel mondo delle dipendenze e dell'omofobia presenti nello sport, creando due personaggi che mi sono entrati nel cuore. 
Trent non ha mai nascosto la propria personalità ed è sempre stato fiero di essere omosessuale, sebbene sia stato vittima di bullismo sia durante il periodo della scuola, sia durante la sua carriera artisica; odiato dal patrigno, che non ha mai perso l'occasione di denigrarlo, ha sempre combattuto, e anche di fronte a difficoltà insormantabili ha trovato dentro di sé la forza per andare avanti. Adesso il suo unico scopo è di riuscire a salvare il programma di pattinaggio per i ragazzi lgtb, perchè sa benissimo che durante il periodo dell'adolescenza è importantissimo avere un luogo in cui sentirsi del tutto accettati e compresi.
Anche Dieter ha sempre lavorato duramente per cercare di coronare il proprio sogno e questo ha comportato grossi sacrifici; ora però, a causa di un infortunio mal curato, si ritrova a essere dipendente dai farmaci e a rischiare il posto in una squadra in cui ha trovato anche dei veri amici.
Trent e Dieter si studiano da lontano, ma capiscono ben presto che tra loro potrebbe nascere un amore vero e assoluto. Prima però devono affrontare e curare individualmente le proprie ferite interiori, cercando di risolvere i problemi con cui convivono ormai da molto tempo. 

Le autrici hanno gestito molto bene il tempo della narrazione: gli eventi non vanno ad alta velocità e non assistiamo quindi a nessun colpo di fulmine o alla nascita del grande amore che risolve e cambia la vita, ma sperimentiamo con partecipazione il dolore, il sacrificio e la pazienza. 
Sono presenti anche i protagonisti dei volumi precedenti che accompagnano la rinascita dei due protagonisti; tra tutti emerge Stan che, con il suo inglese zoppicante e un fisico imponente, elargisce ottimi consigli sempre al momento opportuno. 

In definitiva, "Profonde Differenze" è un romance bello e delicato che arriva dritto al cuore del lettore: parla di questioni serie e spinose, come l'omofobia, le dipendenze, il senso di colpa e i sogni infranti, con una certa leggerezza senza mai cadere nella superficialità; strappa anche qualche risata — la nonna di Trent è veramente unica nel suo genere — ed è una lettura sincera e commovente grazie alla dolcezza di due uomini a cui la vita ha dato un grande dono e la possibilità di riconoscerlo. Solo dopo aver superato molti ostacoli, infatti, Dieter e Trent potranno conquistare la meritata felicità.
1/20/2020

Libri in uscita: "Re di quadri" (Serie Four Kings Security #4) di Charlie Cochet

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Titolo: Re di quadri
Titolo originale: Diamond in the Rough
Serie: Four Kings Security #4
Autrice: Charlie Cochet 
Trad.: Emanuela Graziani 
Editore: Triskell Edizioni 
Genere: Contemporaneo
Pagg.: 286
Prezzo: € 4,99 
Data di uscita: 31 gennaio 2020
Link per l'acquisto: Amazon

Sinossi 
Ward “King” Kingston prende sul serio il ruolo di paladino, forgiato dal fuoco e dalla tragedia. Quando gli viene chiesto di proteggere il figlio del suo amico generale a quattro stelle, King viene trascinato di nuovo nel mondo delle operazioni segrete governative, con un incarico che riporta a galla ricordi dolorosi del suo passato. Non appena conosce Leo, in mezzo al caos dell’isolamento di un sito segreto, gli è chiaro di non aver mai affrontato una sfida come quella, una che metterà alla prova il suo granitico senso del controllo.

Leopold de Loughrey è un genio incompreso. La sua ansia e le sue insicurezze vanno su di giri quando viene reclutato forzatamente per lavorare a un progetto top-secret. Terrorizzato da cosa significhi il suo ruolo di “risorsa inestimabile”, il suo stress lo porta a scappare, a discutere e a eccedere in scoppi d’ira che minacciano il progetto e il suo futuro. L’arrivo di King è come quiete in mezzo alla tempesta, per lui e i suoi frenetici pensieri.

King e Leo non potrebbero essere più diversi, eppure, mentre si fanno strada tra i pericoli di un’operazione segreta gestita da più agenzie e affrontano minacce sconosciute, potrebbero essere proprio le loro differenze a salvarli. Nessuno dei due pensa che ci sia ad attenderli un lieto fine, ma potrebbero essere smentiti dai loro cuori… se riusciranno a sopravvivere a un tradimento letale. 

Serie Four Kings Security 
Re di picche (Four Kings Security #1): clicca qui 
Re di cuori (Four Kings Security #2): clicca qui 
Re di fiori (Four Kings Security #3): clicca qui 

Charlie Cochet biografia
Charlie Cochet è un’autrice di giorno e un’artista di notte. Sempre pronta a piegarsi ai voleri della sua musa capricciosa, niente le risulta impossibile quando si tratta di seguire la sua passione. Dal genere storico al fantasy, dal contemporaneo alla fantascienza, i suoi protagonisti avranno molte occasioni di lottare contro il male, ma anche di intraprendere romantiche storie d’amore!
Charlie vive nella Florida centrale ed è a completa disposizione di un Doxiepoo desideroso di conquistare il mondo. Quando non scrive, di solito potete trovarla immersa nella lettura, nel disegno o in un buon film. Vive di caffè, si nutre di musica e ama avere notizie dei suoi lettori. 

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1/19/2020

Recensione: "Hoarfrost" (Serie Whyborne & Griffin #6) di Jordan L Hawk

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Titolo: Hoarfrost
Titolo originale: Hoarfrost
Serie: Whyborne & Griffin #6
Autrice: Jordan L. Hawk 
Trad.: Mariangela Noto
Editore: Triskell Edizioni 
Genere: Horror/Fantasy, Storico, Investigativo
Pagg.: 280 
Prezzo: € 4,99
Data di uscita: 20 gennaio 2020
Link per l'acquisto: Triskell - Amazon

Sinossi 

Lo stregone Percival Endicott Whyborne e suo marito Griffin Flaherty godono di un periodo di pace e tranquillità senza precedenti. Sfortunatamente, la calma è stravolta dall’arrivo di un pacco da parte di Jack, il fratello di Griffin, che ha dissotterrato uno strano oggetto mentre scavava in cerca d’oro in Alaska. La scoperta di una civiltà sino ad allora sconosciuta potrebbe ravvivare la carriera della loro comune amica, la dottoressa Christine Putnam… o potrebbe ucciderli tutti, se gli indizi di magia nera che riguardano l’artefatto si riveleranno veri.

Insieme a Christine e al suo fidanzato Iskander, Whyborne e Griffin viaggeranno verso i più lontani anfratti dell’Artico per impedire a un’antica minaccia di reclamare la vita del fratello di Griffin. Ma nel duro campo di minatori di Hoarfrost, i segreti corrono rapidi come una tempesta di neve e Whyborne non è l’unico stregone attratto dalle voci di presenze magiche. Nella natura selvaggia fatta di ghiaccio e pietra, Griffin deve affrontare la sua più grande paura… o perdere tutti coloro che ama. 

Recensione 

Questa recensione contiene anticipazioni sulla trama

Ormai amo così tanto Whyborne & Griffin che, quando viene annunciata la pubblicazione di un nuovo volume della serie, mi sento così felice da esultare e urlare “sì!” ovunque io sia. Non sto scherzando, l'ho fatto davvero! Pensate un po' quando poi ho ricevuto il file. Felice come una bimba il giorno di Natale. Inoltre, c'è da considerare che amo Griffin profondamente e dalla trama avevo immaginato che fosse lui al centro della storia — e in effetti è un po' così e non ringrazierò mai abbastanza Jordan L. Hawk per aver aggiunto il suo POV. 

Avevamo lasciato Ival e Griffin su una spiaggia a scambiarsi i voti nuziali, dopo la scoperta da parte di Whyborne di avere sangue ketoi e parenti anche loro stregoni. Da allora è trascorso un anno. "Hoarfrost" ruota un po' intorno alla vita stessa di Griffin, al suo passato che si amalgama col suo presente, a ciò che ha subito e a quanto ha sofferto. Premetto che il dolore e la sofferenza possono benissimo essere visti come protagonisti di questo libro. Griffin, in particolare, ha sofferto così tanto da essere vulnerabile in modo rischioso.
Purtroppo, anche se il suo passato è particolarmente travagliato, il dolore a quanto pare non lo abbandona e tantomeno le delusioni. Il suo Pa’ è morto e sua madre non ha voluto che andasse al funerale. Ciò causa un profondo tormento nel nostro investigatore preferito. Il padre non ha mai accettato il suo amore per Ival, eppure Griffin ha sempre sperato nel suo perdono. Perdono che non potrà mai arrivare.

Per due anni, avevo pensato che avrebbe potuto cambiare idea. Creduto, in qualche recesso profondo che non avevo mai considerato, che sarebbe successo. Che avrebbe capito che amavo Whyborne e accettato che la nostra relazione non fosse un peccato, una perversa gratificazione della carne. Era troppo tardi. Non mi aveva mai perdonato. E non avrebbe più potuto farlo.

Non solo. Ciò che ancora terrorizza Griffin è l’aver rischiato di perdere il suo Ival, quella notte al museo in “Stirpe” (ne abbiamo parlato qui), e inutile nasconderlo, il pericolo di perderlo è sempre presente. 

«E se fossi morto?» La mia voce si incrinò nel pronunciare le parole. «Se Fanton non fosse tornato a prendere me e Christine, o se lei non fosse stata presente, tu saresti deceduto. E io non avrei potuto evitarlo.»
«Tesoro mio.» Mi strinse a sé, passandomi una gamba sulla coscia e avvolgendomi tre le sue braccia. «Non sapevo che ti facesse così male.»
Mi aggrappai a lui e nascosi il viso contro il suo collo. 

I sensi di colpa lo attanagliano. Non ha potuto aiutarlo quella notte al museo perché lui era ferito. E ora… 

«Ti sto di nuovo trascinando verso il pericolo, e se dovesse succederti qualcosa…» 

Il dolore di Griffin è una presenza costante, e fa male — davvero male — viverlo durante la lettura. In ogni suo momento di sconforto, dopo ogni suo incubo o crisi, avrei voluto prendere il posto di Whyborne e stringerlo a me. O meglio ancora, abbracciare entrambi, stringerli a me. Se solo si potesse!
Almeno, una cosa positiva c'è in tutto questo fardello familiare: Griffin ha ritrovato suo fratello maggiore, Jack, con cui scambia una frequente corrispondenza epistolare. Nelle sue lettere gli ha raccontato del caro amico Whyborne, un filologo, e anche di Christine, una bravissima archeologa. E quando Jack, un ricercatore di oro adesso stanziato nell’Artico, scopre un oggetto che potrebbe essere di metallo prezioso, o forse qualcosa di più speciale, chiede consiglio a loro. Ecco, però, che Whyborne nota sull'oggetto incriminato delle scritte particolari, già viste in passato, e — come potrebbe essere diversamente? — ciò non presagisce nulla di buono. Non solo, lui e Christine scoprono che quell'oggetto potrebbe appartenere a una civiltà antica, sconosciuta e in grado di riscrivere l'intera storia della popolazione della terra... E allora, se il fratello appena ritrovato di Griffin è in pericolo, è logico che debbano andare ad aiutarlo. 
«Grazie,» disse a bassa voce.
«Per cosa?» domandai.
Si allontanò dal muro quando mi avvicinai. Inclinò la testa all’indietro per guardarmi in faccia. «Per accompagnarci nell’Artico. Lo so che odi viaggiare, e penso che la vita sarà ancora più dura che in Egitto.» […]
«E tu sei mio marito. Dove vai tu, vengo anche io.» 

Ma mi domando: un po' di tranquillità no, vero? Ora Griffin e Whyborne sono mariti, Christine e Iskander sono ufficialmente fidanzati, vogliono sposarsi. Sembra che tutto stia filando liscio. Ingenui.
Certo, Whyborne odia viaggiare, lo sappiamo bene, ma a sua discolpa va detto che ogni viaggio che è costretto a fare porta con sé sempre qualche guaio. Vogliamo, forse, biasimarlo? E infatti non solo il viaggio è lungo e particolarmente stressante — senza contare le camere condivise con uomini di certo non raffinatissimi, la scomodità dei lettini, l’impossibilita di avere un minimo di privacy e l'aggressione da parte di uno sconosciuto ‒ ma ci mette del proprio anche Jack, così simile al fratello Griffin, con cui condivide lo stesso sorriso impertinente, i capelli biondi e riccioluti e le lentiggini, conservando comunque una patina di ambiguità. 
Fa un’ottima impressione, davvero, ma andando avanti con la lettura non sapevo come identificarlo. È buono? Cattivo? È lui il nemico? Ne ricavavo impressioni contrastanti. Eppure, la sua gioia nel rivedere il fratellino non mi ha dato dubbi: era reale. Pone strane domande su Whyborne e a volte sembra voler insinuare dei dubbi in Griffin; altre invece, la sua sembra pura e semplice curiosità e non un tentativo di creare dissapori. O magari, vuole soltanto scoprire qualcosa in più sul loro rapporto per conoscere meglio suo fratello? Tiene davvero a Griffin, su questo non ho mai avuto dubbi durante la lettura. Non sapevo cosa pensare, proprio come il nostro Whyborne. 

Ebbi la stranissima sensazione che Jack mi guardasse al di sopra delle spalle di Griffin, e che il suo sguardo mi affondasse nella schiena fino a quando il lembo della tenda non calò tra noi. 

Griffin e Jack si incontrano per la prima volta proprio grazie a questa scoperta ed è più che giusto che vogliano trascorrere del tempo insieme, anche da soli, per chiacchierare e recuperare tutto il tempo perduto. Dal canto suo, però, Whyborne si trova nuovamente a doversi fingere un semplice amico. Griffin ha già perso i genitori a causa del loro amore, perdere il fratello appena ritrovato per lo stesso motivo non è ciò di cui ha bisogno, e Percy non vuole certo causargli altro dolore. Ciononostante, non può evitare di infastidirsi. Forse, allora, le sue sensazioni negative sono dettate dal rancore? Inoltre, Griffin e Whyborne sono così diversi, tutti possono notarlo, anche Jack, e alcune domande possono sembrare legittime. Come è potuta nascere la loro amicizia, cos’hanno in comune? 
Credo che questo sia il volume in cui proprio le loro differenze risaltano. Griffin adora le avventure, Whyborne assolutamente no. Questi è, a tutti gli effetti, un topo da biblioteca — l'attività fisica gli è praticamente sconosciuta... — Griffin, e non solo lui tra tutti gli inviati alla spedizione, no. È forte, abituato al lavoro manuale, alle intemperie. L'unica cosa che non li differenzia è l'amore, la devozione e la lealtà che provano l'uno per l'altro.
Griffin, però, non nasconde solo la vera sua natura a Jack. C’è qualcosa di strano in lui ma non intende rivelarlo a suo marito. Sente delle voci. Qualcuno lo chiama, gli parla, da lontano, anche se non riesce a cogliere e capire il messaggio dell'entità che sta controllando la sua. Allora, forse, i medici avevano ragione: è davvero pazzo. O sta impazzendo ora. Lui non è come Ival, non è uno stregone, non ha sangue magico, è normale. Eppure, qualcosa gli sta accadendo. 

E se i medici del manicomio non avessero avuto tutti i torti? Se ci fossero i semi della follia dentro di me? 

Povero Griffin! Soffre così tanto e vuole tenere Whyborne all’oscuro di tutto, perché ‒ quanti di noi lo pensano davvero? ‒ a volte non dire le cose ad alta voce aiuta a credere che siano solo finzioni. Inoltre, non poter avere il conforto di Ival, anche solo un abbraccio, non lo aiuta di certo a sentirsi meglio. Jack, però, non può scoprire il vero legame che li unisce, nessuno può, di conseguenza non possono ritagliarsi del tempo insieme, perché davanti agli altri sono solo amici. Va bene condividere due chiacchiere e un po' di alcool, ma non più di quello. Nessuna carezza, nessuno sguardo dolce e comprensivo, né un sorriso tenero. Soltanto finzione. E non è semplice, soprattutto quando poi la tua vita sembra essere arrivata al termine. Perché ciò che hanno scoperto sottoterra è qualcosa di veramente pericoloso, molto più pericoloso di qualunque altra cosa: le ombre. Sarà perché ho letto con tanta frenesia, non soffermandomi quindi su tutti gli elementi della trama, ma devo ammettere che, all’inizio, alcuni aspetti li ho trovati un po' complicati. Le ombre sono tutto ciò contro cui hanno combattuto in precedenza. Sono mostri, sì, della stesse specie di quello che ha ucciso il povero Glenn, lo stesso che hanno combattuto in Egitto. Sì, sono proprio loro e Griffin è costretto a rivederli, riviverli, e non solo. È proprio la Madre delle Ombre a connettersi con lui, proprio come l’Abitatore degli abissi con Whyborne. Ma se l'Abitatore si collega a Whyborne per il suo sangue ketoi, la Madre delle Ombre si collega a Griffin perché hanno già avuto un contatto in precedenza, prima a Chicago e poi in Egitto. Ma, ancora, non solo per questo. Hanno provato e ancora provano un dolore molto simile: la perdita. La Madre sta soffrendo perché la sua specie è in pericolo e ora, a causa di questa spedizione, qualcuno ha preso sua figlia. Così come Griffin ha perso i suoi genitori, i suoi fratelli, ha perso Glenn... ha sofferto così tanto. Chi meglio di lui puoi capirla?
Per quanto ciò possa terrorizzare Griffin e mettere la sua vita in pericolo, proprio lui non riesce a non provare pena per il mostro. Forse, aiutarlo non è poi così sbagliato. In fondo, che colpa ne ha lei? La sua specie viveva senza disturbare nessuno prima che gli umani disturbassero lei. Il suo “forse” si trasforma in “assolutamente sì”, quando capisce che collegare la sua mente all’ombra è l'unico modo per salvare Whyborne. Perché, sì, non poteva mica essere sufficiente far soffrire Griffin per la connessione con la Madre delle Ombre, no! Bisognava aggiungere una sorta di rapimento nelle fauci della terra, al di sotto del ghiaccio, lì dove Whyborne, poi, rimane bloccato perché i sigilli magici che vi sono non gli permettono di uscire. Ed ecco, allora, l'unico modo per salvarlo è che Griffin lo raggiunga, vivendo i suoi incubi peggiori. Ma come, se lui non è uno stregone? 

Ma mio marito era in pericolo. Dovevo andarlo a prendere. Anche a costo della mia sanità mentale. 

A differenza dei precedenti volumi, in "Hoarfrost" è Griffin che deve “combattere” contro dei mostri, è Griffin a dover fare lo sforzo più grande, e di certo Whyborne farà di tutto per tenerlo in vita. Ma la cosa sorprendente è che alla fine in pericolo ci finiscono davvero tutti... la morte è lì, a un passo da loro, li sta soltanto attendendo. 

Pur essendo il sesto capitolo della serie, Whyborne & Griffin non mi deludono mai. Sarà la penna di Jordan L. Hawk, che ha la capacità di creare mondi fantastici e immergere in essi i sentimenti più svariati, che vanno dall'amore al dolore e alla disperazione, passando per il desiderio, il bisogno, l'odio, il rancore, senza mai dimenticare il rimorso, le insicurezze e i sensi di colpa dati dall’amore profondo che avvolge i due protagonisti. Possiamo toccare con mano, vivere in prima persona il terrore e la sofferenza di Griffin, la paura di morire di Whyborne e Christine e quella di perdere i loro compagni. Così come possiamo sentire dentro di noi, nel nostro cuore e nel nostro petto, il terrore di Griffin e Iskander di dover piangere la morte, rispettivamente, del marito e della futura sposa. Tutti loro sono pronti a fare qualsiasi cosa, anche rischiare la loro stessa vita, per salvare la persona che amano. E, se necessario, morire insieme a lei. 

«Capisci, vero, che se decidi di non distruggere i sigilli, io resto qui con te?»
La paura passò nei suoi occhi scuri. «Non puoi essere serio.»
«Ti garantisco che lo sono.» Presi la sua mano sinistra nella mia e i nostri anelli luccicarono. «Ho promesso di starti accanto per tutto il tempo che saremmo vissuti. Non ti tradirò adesso, Ival. Anche se significa morire qui accanto a te nell’oscurità. 

"Hoarfrost" non parla soltanto di mostri e di stregoneria, dell’amore, del dolore e della paura che provano Whyborne e Griffin, né del pericolo in cui vivono. "Hoarfrost" non è un semplice fantasy. No, questo libro ci fa capire che c’è una specie, tra tutti gli esseri viventi che popolano la terra, che è la più pericolosa di tutte: l’essere umano, guidato dall’invidia, dal desiderio di potere e ricchezza, e anche dall’odio. Le ombre erano nascoste nelle profondità della terra, tranquille, ma sono state disturbate dall’uomo. Proprio come accade nella realtà. 
Toccando più da vicino i due protagonisti della serie, nonostante sia un fantasy ambientato in un'epoca storica in cui l'omosessualità era ancora considerata una malattia, Ival e Griffin, pur essendo ormai al sesto volume e a tre anni dall'inizio della loro relazione, sono una coppia mai noiosa o sdolcinata, e non perché non possono scambiarsi effusioni in pubblico o perché sono costantemente in pericolo per un motivo o per un altro, ma perché la loro relazione è realistica. Non è perfetta e loro stessi non lo sono. Si potrebbe dire che, dopo tutto ciò che è accaduto in precedenza e le difficoltà che hanno superato insieme, non dovrebbero avere più timori o dubbi sulla loro relazione. Ma non è così. Se Griffin teme che Ival possa incolparlo di averlo messo in pericolo per aiutare suo fratello, Whyborne sente ora più che mai il peso delle differenze caratteriali e fisiche, pur sapendo che Griffin si è innamorato di lui proprio per ciò che è. Non solo, i sensi di colpa di entrambi — di Griffin per aver messo in pericolo Whyborne e di quest’ultimo per essere stato, in un certo senso, il motivo dell’allontanamento di Griffin dai suoi genitori rivelando la loro relazione al museo — non smettono di tormentarli. Noi sappiamo che non è così, che nessuno di loro incolpa l’altro, ma non c’è niente di più realistico. Nelle loro imperfezioni, con le loro insicurezze e i loro difetti, Whyborne e Griffin sono perfetti così e sono una coppia meravigliosa.
Jordan L. Hawk non poteva dimenticare, poi, l’amicizia tra Whyborne e Christine che, lo sappiamo, è speciale. Due persone considerate strane dai colleghi, forse dall’intera società dell’epoca. Erano, a tutti gli effetti, due “emarginati” e proprio questo li accomunava. In questo volume, però, la loro amicizia diventa ancora più indissolubile. Come al solito, non mancano le loro punzecchiature e risposte piccate, né tantomeno i dialoghi, che ci strappano un sorriso anche nei momenti più impensabili. 

«Sei così bello,» sussurrai.
«Ecco la conferma,» esclamò Christine. «Il suo cervello ha subito dei danni.»
«Christine!» scattò Whyborne, con le sopracciglia aggrottate. 

Credo che sia arrivato il momento di finire questa recensione, mi sono dilungata fin troppo, ma questo libro, questa serie, mi ha preso così tanto che non riesco a controllarmi. A ogni volume, mi fa provare così tante emozioni, mi fa sentire come se fossi parte della storia, come se fossi insieme a Whyborne, Griffin, Christine e ora anche Iskander, a combattere e rischiare la vita. Provo lo stesso dolore che attanaglia loro, la stessa paura di morire o di perdere chi amano. E non importa se so benissimo che Ival e Griffin sopravvivranno, il timore è lì, così come la commozione e il sollievo, come quei sospiri che ti sfuggono e ti fanno tornare a respirare. Leggo quelle parole, giro quelle pagine e mi sembra di essere lì, in loro compagnia, a vivere quell’avventura ricca di pericoli. Perché Jordan L. Hawk ha il potere, così voglio chiamarlo, di far sentire il lettore come il quarto ‒ o anche quinto ‒ membro del gruppo.
Ora vi lascio davvero, ma prima vi dico che, se amate Griffin quanto me, tenete vicino i fazzoletti… 

Eravamo tutti collegati, uniti alla Madre delle Ombre, e il dolore della regina neonata era sopra di noi. Le lacrime bagnavano le mie guance, ma non mi importava. Piangevo per Pa’, perché non era mai stato capace di permettere al suo amore per me di superare la sua paura per la rabbia divina. E piangevo per Christine, i cui genitori non avrebbero accettato l’uomo che amava per via del colore della sua pelle. Piangevo per Ival, per tutto il dolore legato a suo padre e a suo fratello, e per Iskander, la cui madre aveva preferito il dovere alla famiglia e non gli aveva mai detto il perché. Piangevo per Ma’, che mi aveva chiesto di non essere accanto a lei quando avevano seppellito Pa’. E infine piangevo per Jack, perché una parte di noi era ancora lì, insieme, sul treno degli orfani. Si era voltato verso di me, cercando di essere coraggioso, e mi aveva messo il suo cappotto sulle spalle. «Stai al caldo,» aveva detto. E si era allontanato verso un futuro dove tutti quelli che avrebbero dovuto occuparsi di lui avevano fallito.
1/17/2020

Libri in uscita: "Profonde differenze" (Serie Harrisburg Railers #3) di RJ Scott & V.L. Locey

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Titolo: Profonde differenze
Titolo originale: Deep Edge
Serie: Harrisburg Railers #3
Autori: RJ Scott & V.L. Locey
Trad.: Midnight Books
Editore: Triskell Edizioni 
Genere: Contemporaneo
Pagg.: 200 
Prezzo: € 3,99 
Data di uscita: 28 gennaio 2020
Link per l'acquisto: Amazon

Sinossi 
Quello che per un uomo è passione, per un altro è una bugia. Riuscirà l’amore ad aggiustare il più buio dei cuori?
Trent Hanson è un fenomeno del pattinaggio artistico adorato da milioni di fan in tutto il mondo. Ha dedicato tutta la vita allo sport che ama, anche quando lo sport – e la sua stessa famiglia – gli hanno voltato le spalle. Dal cortile della scuola alle Olimpiadi, fino al salotto dei suoi genitori, Trent ha combattuto contro i bulli e gli omofobi per essere un uomo gay dichiarato e orgoglioso di sé. Le continue lotte lo hanno lasciato stanco, solo e ombroso; deve però mettere da parte tutte le sue paure quando viene assunto per lavorare l’intera estate con la squadra di hockey degli Harrisburg Railers. Chi avrebbe mai immaginato che il destino avesse deciso di metterlo in coppia con Dieter Lehmann, dio del sesso sotto ogni aspetto e uomo che sembra avere tutto da dimostrare e a cui non importa chi ferirà pur di ottenere quello che vuole?
Dieter ha passato fin troppo tempo a languire nelle serie minori, e la dipendenza segreta dagli antidolorifici con obbligo di prescrizione significa che la sua carriera sta precipitando verso il baratro. La sua ex lo sta ricattando, ed è molto vicino a mollare tutto. Ma quando viene convocato come riserva per la corsa alla Stanley Cup, ha un assaggio di cosa significhi giocare nella NHL e capisce che un posto nei convocati dei Railers è quello che vuole più di qualsiasi altra cosa. Lo desidera più che ascoltare il suo cuore, e ancor più che prendersi cura di quel pattinatore esasperante che gli è entrato sottopelle. Quando, per ottenere ciò che vuole, supera il limite, capisce di aver smarrito la strada. Deve cambiare, ma sarà ancora in tempo per salvare la sua carriera e per imparare ad amare di nuovo? 

Volumi della serie Harrisburg Railers
Cambio di linea (Harrisurg Railers #1): clicca qui
Prima stagione (Harrisburg Railers #2): clicca qui

R.J. Scott biografia 
L'obiettivo di RJ è scrivere storie con un nucleo romantico, una strada accidentata che porta alla felicità e, cosa più importante, una spruzzata di 'per sempre felici e contenti'.
RJ Scott è un'autrice di best seller che ha creato più di novanta libri di genere gay romance. Narra storie piene d'emozione su personaggi complessi, cowboy, milionari, principi e sugli uomini che rimangono invischiati nelle loro vite. RJ è famosa per i suoi libri caratterizzati sempre da un lieto fine. Abita poco fuori Londra e spende ogni secondo che non passa con la sua famiglia a leggere o a scrivere. Scrive anche romance MF sotto lo pseudonimo di Rozenn Scott.
L'ultima volta che si è presa una settimana di ferie dalla scrittura non le è piaciuto per niente, e non ha ancora incontrato una bottiglia di vino che riesca a resisterle.

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V.L. Locey biografia
V.L. Locey ama indossare i jeans, lo yoga, ridere a crepapelle, camminare, leggere e scrivere racconti allegri, la mitologia greca, i New York Rangers, i fumetti e il caffè (non necessariamente in quest’ordine.) Condivide la vita con suo marito, sua figlia, un cane, due gatti, una schiera di polli domestici assortiti e due tori di razza Jersey.
Quando non scrive storie d’amore piccanti, si diverte a trascorrere le giornate nel suo zoo nelle dolci colline della Pennsylvania con in mano una tazza di caffè java appena fatto. Inoltre, si può trovare spesso online su Facebook, Twitter, Pinterest, e Goodreads. 

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