Recensioni Serie The Christmas Angel

Se volete immergervi nel calore e nella magica atmosfera natalizia, The Christmas Angel è la serie che fa per voi.

Eli Easton, Kim Fielding, Jordan L. Hawk, L.A. Witt, N.R. Walker, Anyta Sunday e R.J. Scott, in compagnia di un'antica quanto enigmatica statuetta in legno raffigurante un meraviglioso angelo di Natale, vi porteranno in giro per il mondo. Attraverso secoli di storia, vi faranno vivere la passione, l'incanto e il prodigio misterioso dell'amore.

L'angelo di Natale di Eli Easton 
Recensione di Manu & Fede: clicca qui
Le dita di Trent scivolarono sulla sua mascella, accarezzandola con dolcezza, e l’uomo si avvicinò. Era più alto di Alec di una buona testa e, così vicino, Alec dovette inclinare il capo all’indietro per incontrare i suoi occhi. Si trovava in una posizione vulnerabile, e di sicuro quello era il motivo per cui il suo cuore batteva così furiosamente.
«State cercando di sedurmi,» mormorò, cosa che intendeva essere un’osservazione impertinente, ma uscì dalla bocca senza fiato.
Il signor Trent sorrise. «Davvero? E funziona?»
Alec non disse nulla, ma la risposta era sì. Funzionava benissimo. 

L'angelo di Summerfield di Kim Fielding
Recensione di Daphne: clicca qui
Senza interrompere il bacio, Xeno lo spinse, guidandolo attraverso la stanza e contro la parete, quasi inciampando su qualcosa di voluminoso sul pavimento. Alby lasciò cadere il cappello. Xeno continuava a premere, come se cercasse di fondere i loro corpi assieme, come se la sua vita dipendesse dall’abbinare ogni parte di sé alla parte corrispondente di Alby.
Glorioso. Era glorioso, e non si sarebbe per niente sorpreso se l’angelo fosse apparso da un momento all’altro per mettersi a cantare. Era come se avesse passato la sua intera vita a morire di fame e l’avesse capito solo quando gli avevano messo davanti un banchetto imbandito. Oh, e quando il banchetto fosse finito, niente gli sarebbe mai parso altrettanto buono. 

L'angelo del prestigiatore di Jordan L. Hawk 
Recensione di Sunflower: clicca qui
Fece per girarsi verso l’uscita, quando una voce chiara e squillante lo chiamò: «Signore? Credo che abbia qualcosa di mio.»
Sorpreso, Edward guardò il palco e vide Fiend che lo osservava, un piccolo sorriso sulle labbra. Gli occhi di Fiend erano di un grigio caldo e, quando allungò la mano, tutto il suo corpo si inchinò con grazia verso Edward.
Il calore avvampò dentro di lui. «Io... non so cosa intenda,» riuscì a dire nonostante l’improvvisa tensione in gola.
Quell’incantevole sorriso rimase fisso su di lui. «Controlli il cappello.»
Sorpreso, Edward abbassò lo sguardo e vide una carta da gioco infilata in modo ordinato nella banda.
Come diavolo ci era riuscito quel Fiend? [...]
Beh, se quell’uomo si aspettava che reagisse come un bifolco di campagna, era condannato alla delusione. [...] Ma prima che potesse fare anche solo due passi, Fiend ritirò la mano e si raddrizzò. «Ho cambiato idea. Non ne ho bisogno fino allo spettacolo di questa sera. Vi sarei grato se foste così gentile da restituirmela all’intervallo.»
E con ciò, Fiend si voltò e cominciò a dare ordini alla sua assistente. Del tutto imbarazzato, Edward uscì dal teatro, con la carta ancora stretta nella mano.
Pensò di guardarla più da vicino solo quando raggiunse la strada. Distese le dita e vide il Re di Cuori.

Il desiderio di un soldato di N.R. Walker 
Recensione di Barbara: clicca qui 
«Ma non importa ciò che pensano le altre persone. Conta quello che provi qui dentro,» continuai, portandomi la mano al petto. «Conta ciò che senti davvero, quindi non c’è nulla di male in quello. È solo amore, Richard. Che differenza fa se è con un uomo o con una donna?» 


L'angelo bisbetico di Anyta Sunday
Recensione di Manu & Fede: clicca qui 
«Ho sentito dire al bisbetico che se Bianca riuscirà a fregarlo e uscire di nascosto, avrà il permesso di frequentare un ragazzo.»
Luca si erse in tutta la sua altezza con una scintilla di speranza che gli brillava negli occhi. «Sul serio?»
«Giuro.» A Pax era venuto mal di testa, per quanto era esausto. «Ora, se per piacere mi mostri dov’è il letto…»
Luca lo afferrò per un polso e lo trascinò davanti alla porta d’ingresso per recuperare la chitarra e la sacca da viaggio. «Portiamo le tue cose in camera.»
«Perfetto.»
«E cominciamo a tramare.»
Gli scappò un sorriso. Era Pax Polo. Tramare e un’ossessione morbosa per la propria faccia erano il suo pane quotidiano.
Ricacciò indietro uno sbadiglio. Il letto poteva attendere.
C’era del caos da provocare. 

Un principe di Natale di R.J. Scott 
Recensione di Cinzia: clicca qui 
Spostai un po’ il pollice per accarezzargli lo zigomo e lui socchiuse gli occhi.
«Che cosa fai?» chiese a voce bassa.
«È dall’asta che volevo toccarti così,» ammisi.
Sollevò una mano e la mise sopra la mia, fermando il movimento. «Questo è lavoro, Altezza,» disse, ma non spostò la mano. Volevo baciarlo così tanto, ma per me era tutto nuovo. Glielo dovevo chiedere? O baciarlo e basta? Maledissi la mia mancanza di esperienza nel corteggiare qualcuno, più abituato a sveltine rapide e anonime che a essere sincero con un altro uomo.
«Voglio baciarti,» dissi, e attesi. Fu un’azione incredibilmente educata o stupida.
«Non sarebbe giusto,» ribatté, anche se sporse la lingua per inumidirsi le labbra e potei vedere il desiderio nei suoi occhi.
«Non lo farò. Devi essere tu a baciarmi,» dissi. È importante che venga da te, che non ti obblighi a fare ciò che non vuoi, che mi attenga al protocollo, e quando ci baceremo, sarà alle tue condizioni.

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