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Recensione: "L'angelo di Summerfield" (Serie The Christmas Angel #2) di Kim Fielding

Titolo: L'angelo di Summerfield
Titolo originale: Summerfield's Angel 
Serie: The Christmas Angel #2
Autrice: Eli Easton 
Traduzione: Cristina Bruni
Editore: Triskell Edizioni
Genere: Storico
Pagg.: 122
Data di uscita: 24 dicembre 2019 
Prezzo: € 2,99 
Link per l'acquisto: Triskell - Amazon

Sinossi 
Dopo il duro inverno del 1888, che ha posto fine al suo lavoro come cowboy in Nebraska, Alby Boyle torna a New York alla ricerca della famiglia da tempo perduta. Ma non riesce a trovare sua madre e i suoi fratelli da nessuna parte e, dopo tutti quegli anni passati lontano, non si sente più a casa a Five Corners. Le sue prospettive sembrano oscure come i vicoli di notte.

Quando si ferma ad ammirare la statuina di un angelo nella vetrina natalizia di un grande magazzino, Alby incontra Xeno Varnham-Summerfield. Ricco, bello ed entusiasta, Xeno regala ad Alby un po’ di allegria temporanea. Ma realizzare i suoi sogni d’amore e di una vera casa… beh, per lui potrebbe richiedere qualche magia natalizia. 

Recensione 
I romanzi di Kim Fielding contengono storie di persone comuni, che conducono all'apparenza vite ordinarie, a volte anche ai margini della società. In realtà, questi personaggi sono dei veri e propri sopravvissuti che in modo davvero commovente trovano — quasi senza cercarla — un'esistenza nuova e piena di significato. Anche "L'angelo di Summerfield", secondo volume della serie The Christmas Angel, è la storia di un uomo comune, il cui racconto non lascia dubbi sulla nostra capacità di realizzare sogni, speranze e desideri, persino i più reconditi, soprattutto durante il magico periodo del Natale. 

Nel 1888, dopo aver trascorso metà della sua vita nel Nebraska svolgendo il duro lavoro del cowboy, Alby Boyle fa ritorno a New York nella speranza di ritrovare la propria casa d'origine, la madre e i fratelli perduti. Uno scampato pericolo — che tanto somiglia a una combinazione divina — mette sul suo cammino Xenocrates Varnham-Summerfield, che da quel momento diventa per Alby un vero e proprio angelo custode. 
Il loro destino, però, sembra viaggiare su binari opposti. A prima vista, i due sono distanti e profondamente diversi. Eppure, la vivacità e la gioia di vivere di Xeno — la cui personalità è espansiva, energica, socievole e allegra — obbligano Alby a uscire dalla sua zona di comfort. Xeno colora le giornate tristi e malinconiche di Alby di emozioni nuove, di situazioni che portano con sé tanta tenerezza e passione. 

E così un pizzico di suspense, una spolverata di magia e un'ambientazione storica curata e ben delineata rendono "L'angelo di Summerfield" un viaggio davvero piacevole e in perfetta sintonia con la stagione natalizia. 
Nella New York di Bowery Street e dei Five Points di fine Ottocento, tra la YMCA locale frequentata da giovani gay simpatici e gentili, tra i cowboy urbani realmente esistiti della Tenth Avenue e le vetrine dei negozi allestite a festa — tutti elementi che diventano parte integrante della trama — ci si lascia conquistare dalla frizzante tensione romantica che scorre tra Alby e Xeno. E malgrado l'incertezza influenzi a volte le loro interazioni — solo alla fine del racconto si scoprirà se e come la promessa d'amore verrà mantenuta — questi due dolcissimi protagonisti tirano fuori il meglio l'uno dell'altro. 
Naturalmente, anche loro agiscono e si muovono sotto la guida dell'angelo intagliato a mano nel 1750 da un mastro intagliatore inglese. Facciamo la conoscenza di questa piccola, meravigliosa statuetta nella Londra de "L'angelo di Natale" di Eli Easton (ne abbiamo parlato qui) e la ritroviamo più di un secolo dopo nell'America de "L'angelo di Summerfield" di Kim Fielding, perché la magia supera ogni ostacolo e distanza, ricordandoci che l'amore non ha confini, non fa distinzioni e supera ogni aspettativa, anche quella che non sappiamo di coltivare. 


Canzoni da abbinare alla lettura di "L'angelo di Summerfield" di Kim Fielding 

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