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Recensione: "Sogno di Natale" di Keira Andrews

Titolo: Sogno di Natale
Titolo originale: If only in my dreams
Autrice: Keira Andrews 
Trad.: Micol Mian
Editore: Triskell Edizioni 
Genere: Contemporaneo
Pagg.: 150 
Prezzo: € 3,99
Data di uscita: 26 novembre 2019 
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Sinossi 
Per tornare a casa entro Natale, dovranno coprire la distanza che li separa.
Charlie Yates è disperato. È quasi Natale e il suo volo di ritorno dal college ha subito un ritardo. Di giorni. Aveva promesso alla sorellina, Ava, che sarebbe tornato da lei per il suo primo Natale da quando è entrata in remissione dalla leucemia. Adesso si trova bloccato sulla costa opposta e qualcun altro gli ha soffiato l’ultima auto a noleggio. Qualcuno con cui non parla da quattro anni. Qualcuno che gli ha spezzato il cuore.
L’amicizia adolescenziale tra Gavin Bloomberg e Charlie è finita nel giro di una notte dopo una giornata di baci rubati. Separati da anni di risentimento, non vorrebbero stare insieme nella stessa stanza, figurarsi da soli in un’auto. Ma per Ava, Gavin accetta di condividere il suo mezzo di trasporto e di attraversare il Paese in compagnia di Charlie.
Affrontando ostacoli inaspettati durante il viaggio, riusciranno Charlie e Gavin a spianare la strada per un futuro insieme?
Questo romance gay a tematica natalizia di Keira Andrews presenta angst da New Adult, nemici che diventano amanti, prime volte bollenti e, ovviamente, un lieto fine. 

Recensione 
Amo il Natale e la sua atmosfera e, ça va sans dire, adoro i libri ambientati in questo periodo dell'anno, quindi ho provato una grande felicità quando ho letto dell'uscita di "Sogno di Natale" della brava Keira Andrews, edito da Triskell Edizioni e tradotto superbamente da Micol Mian.
E questa felicità è cresciuta sempre più durante la lettura perché "Sogno di Natale" è un libro dolcissimo e intenso i cui protagonisti, stupendi per inciso, devono superare le loro incomprensioni per raggiungere il meritato lieto fine. 

Charlie e Gavin frequentano il primo anno di università a San Francisco e provengono dalla stessa cittadina del Connecticut; un tempo uniti da una forte amicizia, per una serie di incomprensioni si sono allontanati durante i primi anni delle superiori sino a non frequentarsi più. 
Entrambi diretti a casa, si incontrano accidentalmente all'aeroporto, dove scoprono che tutti i voli sono stati cancellati fin dopo Natale a causa delle avverse condizioni meteorologiche. Decidono così di noleggiare un auto e di attraversare gli Stati Uniti per riuscire a trascorrere le feste con i loro cari. 
Questo viaggio che li vuole uniti è l'occasione perfetta per ricominciare a parlare e per comprendere le ragioni della rottura della loro amicizia; il rapporto è ormai colmo di risentimento e dolore, di cose non dette e di rancori mal celati — emozioni fortissime, insomma, amplificate e rese ancora più intense dalla giovane età dei protagonisti.

Keira Andrews descrive benissimo le difficoltà di due ragazzi che per la prima volta sperimentano dei sentimenti potenti come l'amore e l'attrazione, insieme alla paura di essere giudicati e di non essere accettati dalla propria famiglia. 
Se da una parte Charlie affronta questo sconvolgimento emotivo supportato da una famiglia che lo adora e che comunque è molto unita, dall'altra troviamo un Gavin fortemente influenzato da un padre giudicante che liquida le sue paure con sufficienza. 
"Sogno di Natale" quindi non ci conduce solamente attraverso gli Stati Uniti dalla Costa Est alla Ovest, ma idealmente ci fa ripercorre quegli anni subito dopo l'adolescenza dove i sentimenti, come l'odio e l'amore, sono assoluti mentre si cerca di trovare il proprio posto nel mondo abbandonando l'ala protettiva dei genitori.
Ho trovato anche i personaggi comprimari ben descritti, ovvero i genitori dei due ragazzi e soprattutto la sorella minore di Charlie, Ava, che ci fa commuovere con la sua forza e il suo coraggio. 

"Sogno di Natale" è un libro che consiglio caldamente non solo perché ci stiamo avvicinando al Natale, ma anche per riscoprire e provare di nuovo le emozioni che accompagnano la scoperta del primo amore e le prime delusioni — forse, almeno per me, un po' lontane ma mai dimenticate.

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