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Recensione: "Questa non è una storia d'amore" di Suki Fleet

Titolo: Questa non è una storia d'amore
Titolo originale: This is Not a Love Story
Autrice: Suki Fleet 
Trad.Amneris Di Cesare 
EditoreSelf-published
Genere: Contemporaneo, Lgbtq Fiction, Young Adult
Pagg.: 375 
Data di uscita: ottobre 2019 
Prezzo ebook: € 4,99 - Disponibile anche in KU
Link per l'acquisto: Amazon 

Sinossi 
Quando la mamma di Romeo esce di casa per non tornare più, il quindicenne si ritrova senza un tetto e a cercare di sopravvivere sulla strada. Muto e terrorizzato, il suo silenzio lo rende vulnerabile; una notte viene aggredito da una gang di altri giovani come lui ma viene soccorso da un ragazzo che si impegna a proteggerlo da lì in avanti.

Julian ha solo due anni in più di Romeo. Scappato da una vita in famiglia sempre più violenta, Julian è stato infatti costretto a compiere scelte molto difficili e si ritrova a vendere se stesso per sopravvivere. Proteggere Romeo gli dà la possibilità di cambiare, gli dona uno scopo di vita, gli offre speranza ma nonostante cerchi di dimostrarsi forte e di gettarsi alle spalle i passati problemi con la droga, vivere come sono costretti a fare lo sta lentamente distruggendo e gli insinua il dubbio di non essere forte abbastanza. 

Recensione 
Inizio questa recensione con una premessa: non è facile parlare di questo libro. Quando l’ho iniziato, non avevo alcuna idea di cosa aspettarmi. Sapevo soltanto che la storia sarebbe stata caratterizzata da una buona dose di angst, un genere che adoro a patto che, ovviamente, ci sia un lieto fine. E qui c’è, ma c’è anche molto, molto dolore. Forse troppo.

Il libro si intitola “Questa non è una storia d’amore”, ma non è così. Quello tra Romeo e Julian è un amore potente, completo, forse addirittura surreale. Due adolescenti senzatetto costretti, così giovani, a vivere per strada, a prostituirsi e, come spesso capita, a essere divorati dalla droga. Almeno, per quanto riguarda Julian. 

Già, denaro facile e un pezzetto di anima.

Due amici che condividono quotidianamente paura, disperazione, sofferenza. Amore. Un amore tenuto segreto, ma che in fondo aleggia tra loro da sempre, fino a quando finalmente trovano il coraggio di ammetterlo a voce alta, perché sono l'uno la forza e la speranza dell'altro. Anche se la vita è stata troppo dura con entrambi, troppo malvagia, trovano nell'amore reciproco la luce, come un faro che indica loro la strada giusta da percorrere. 

È impensabile che due ragazzi così giovani debbano affrontare e sopportare un dolore tanto grande, eppure è quello che accade, e il libro è scritto talmente bene — dal punto di vista di Romeo — che ti senti parte di quel mondo buio, triste e ingiusto. E sapete perché questo libro è così bello e fa tanto male? Perché, che siano adolescenti o adulti, esistono tantissime persone a questo mondo che vivono nella realtà ciò che Suki Fleet ha raccontato in questo libro. Sì, è un libro che racconta la quotidianità di persone senzatetto, abbandonate, dimenticate e che non hanno mai la sicurezza di un pasto, di un luogo dove dormire, di una mano amica. Siamo così fortunati, noi, ad avere una casa, del cibo, persone che ci amano, che spesso ci dimentichiamo di chi, invece, tutto questo non ce l’ha. 

Mi chiedo quando si inizi a perdere dignità. Quale sia il punto in cui uno inizi a supplicare pur di avere qualche genere di aiuto. In quale momento ci si butti per terra con la speranza che qualcuno si fermi invece di scavalcarti.

"Questa non è una storia d’amore" è un libro da leggere anche perché ci aiuta a ricordare che la vita, a volte, diventa una battaglia quotidiana e infinita che ci lascia con cicatrici che non guariranno mai, ma se abbiamo un amore a spingerci, a darci forza e uno scopo per vivere, possiamo trovare una via d’uscita. È quello che accade a Romeo e Julian. Loro lottano per sopravvivere, insieme. 

Nelle prime pagine, Romeo viene descritto come il personaggio più debole a causa anche del suo mutismo, e Julian è sempre pronto a combattere per lui. A un certo punto, però, i ruoli si invertono. Nel momento in cui i due vengono divisi, Romeo non si perde d’animo, si fa coraggio, affronta i suoi timori, e si mette in marcia, sfidando tutto e tutti, per ritrovare il suo amico, il suo amato, la sua ancora di salvezza. 

Devo ammettere, però, che in questa storia ci sono alcuni elementi che non mi convincono fino in fondo. Innanzitutto, mi sono sentita davvero poco coinvolta, e di questo mi dispiace molto visto quanto adori il genere e quanto, tutto sommato, il libro mi sia piaciuto. Pagina dopo pagina non avvertivo una reale commozione, malgrado la trama intensa e struggente: una cosa davvero insolita per me. Mi rincresce dirlo, ma credo che la resa in italiano non sia riuscita a dare il giusto valore e peso alle parole dell'autrice. Inoltre, mi è sembrato fin dall'inizio che ci fossero dei buchi, a partire da come Romeo e Julian si sono conosciuti. 
Nonostante ciò, come ho detto, “Questa non è una storia d’amore” è un libro che ti resta nel cuore — dopo averlo ridotto in mille pezzi — quantomeno per il suo significato e per quello che simboleggia. 

Suki Fleet biografia
Suki Fleet ha pubblicato romanzi vincitori di premi, legge voracemente (anche se non tanto quanto vorrebbe) e ama le storie d’amore difficili, romantiche e inaspettate.
Scrive storie poetiche su personaggi memorabili e crede che ogni persona abbia il diritto di avere un lieto fine.
Il suo primo romanzo, This is Not a Love Story, ha vinto il premio come Miglior Opera Prima Gay ai Rainbow Award del 2014 ed è stato fra i finalisti dei Premi Lambda nel 2015. Con Foxes ha vinto il premio come Miglior Romanzo Gay per Giovani Adulti ai Rainbow Awards del 2016.

Suki Fleet contatti
E-mail sukifleet@gmail.com
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