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Recensione: "Finding Home - Edizione italiana" di Meg Harding

Titolo: Finding Home - Edizione italiana
Titolo originale: Finding Home
Autrice: Meg Harding
Trad.: Mariangela Noto
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Genere: Contemporaneo
Pagg.: 260
Data di uscita: 24 settembre 2019 
Link per l'acquisto: Triskell - Amazon 

Sinossi 
Jaden Matthews non ha mai conosciuto suo padre, né la sua famiglia, ma sta per fare un corso accelerato su cosa significa avere dei fratelli. Sì, perché dopo la morte della nonna, scopre di avere tre fratellastri, nonché di essere proprietario (in parte) di una palestra. A Serenity, in Florida. La qualità della sua vita a New York è ai minimi storici, e forse questa è la vacanza di cui ha bisogno per rimettersi in sesto. 

Chase Michaels ha lasciato il proprio futuro in un incidente d'auto quasi dieci anni fa, ma se n’è creato uno nuovo a Serenity. Uno che non prevede il lasciarsi coinvolgere sentimentalmente da persone che sono solo di passaggio.
Ma Jaden gli fa gettare alle ortiche il buon senso e lo stimola a reagire d’istinto. E lui ha un mese di tempo da trascorrere con l'uomo che lo ha fatto tornare a credere che a volte bisogna cogliere l'occasione quando si presenta. 

Recensione 
Nel 2018, se non erro, avevo già letto un libro di quest’autrice; adesso, dopo aver finito la lettura di "Finding Home" — ben tradotto da Mariangela Noto e edito da Triskell Edizioni — posso affermare senza tema di smentita che la bravura di Meg Harding si è riconfermata ai miei occhi grazie alla sua capacità di creare storie interessanti, arricchite da una giusta dose di romanticismo che rapisce il cuore. 

Jaden Matthews si lascia momentaneamente alle spalle la sua disastrosa vita a New York mettendosi in viaggio verso uno sperduto paesino della Florida, Serenity, per entrare in possesso dell’eredità lasciatagli dalla nonna paterna, che, pur non vedendolo da molti anni, lo ha sempre portato nei pensieri e nel cuore.
E forse è proprio il cuore quello che ha spinto la donna a condurlo nella propria città, come avesse compreso quello di cui Jaden ha bisogno per andare avanti con la sua vita.
Questo libro, infatti, potrebbe essere visto come la contrapposizione tra le grandi metropoli e i piccoli paesi, due luoghi in cui la vita e i rapporti umani si delineano in modo totalmente diverso. 
Jaden è il prodotto della Grande Mela, anche se, durante la lettura, ci accorgiamo che è anche il prodotto di sua madre, soprattutto per il modo in cui è stato cresciuto, e cioè con la pretesa e l'ambizione esagerata di emergere nel lavoro — visto che lei è la migliore — e con il desiderio, o vogliamo dire costrizione, che il figlio segua le sue stesse orme. 
Fin dal suo arrivo a Serenity, Jaden si trova catapultato in una realtà completamente diversa: sente i rumori della natura al posto di quelli del traffico, trova grandi spazi al posto dei grattacieli e abitanti che sanno tutto di tutto invece di essere estranei e disinteressati nei confronti degli altri. E, soprattutto, incontra una famiglia che fin dal principio si rivela piena di affetto nei riguardi del nuovo fratello appena giunto in città. A tutto questo scombussolamento aggiungiamo un dio greco, Chase, che dimostra immediatamente il proprio interesse per lui.
Quella che avrebbe dovuto essere una breve pausa al fine di sistemare la sua parte di eredità, diventa per Jaden la causa che metterà in dubbio i suoi primi 35 anni di vita. Solo allora, infatti, si chiederà se quello che è diventato sia stato opera della sua volontà o solo un modo per vivere secondo i dettami di chi aveva accanto — del suo quasi ex marito e di sua madre —, domandandosi infine dove siano finiti i suoi desideri, le sue passioni, quei sogni che aveva coltivato prima di diventare adulto.
Nel trascorrere i suoi giorni con i suoi tre fratellastri — Elliot, Zane e Phoenix Bannister — si rende conto, come non gli era mai successo, di far parte di una famiglia, di ricevere affetto incondizionato da persone che fino a pochi giorni prima erano per lui dei perfetti estranei e che, di contro, lo accolgono come il fratello finalmente ritrovato e che vorrebbero accanto per sempre. Jaden si ritrova finalmente a vivere, a fare qualcosa che gli interessa, a non sentire alcuna pressione esterna, quella spinta molesta a essere quell'uomo in cui non si riconosce più. 

Chase Michaels ha anche lui una storia da raccontare. Golden boy del liceo con un futuro assicurato nel football professionistico, dopo un incidente occorsogli in passato ha trovato la pace interiore in quel piccolo paese. Ma non solo: è stato anche adottato dai fratelli Bannister — per i quali la cordialità e l′affetto sono di gran lunga superiori all'intolleranza nei confronti dell'omosessualità — e qualsiasi sollecitazione su chi o cosa deve essere è finalmente un ricordo lontano. 
Jaden diventa quella persona che potrebbe rendere la sua vita perfetta, e toccherà a quest'ultimo decidere se le nuove prospettive che gli si sono aperte di fronte saranno più forti e più appetibili di un nuovo inizio a New York. Un ottimo incentivo saranno i loro momenti insieme, in cui Chase gli dona quello che nessuno gli ha mai donato: la possibilità di essere se stesso, di osare, di realizzare fantasie e tirare fuori quel talento artistico che aveva rinchiuso dentro di sé. 

"Finding Home" è una storia bellissima che merita di essere letta: sorprende e appassiona grazie ai suoi pub con tori meccanici o dalle atmosfere anni Ottanta, grazie ai vicini pettegoli ma divertenti, grazie a una natura rigogliosa e ad animali che scorazzano in ogni dove, e soprattutto per merito di personaggi perfettamente caratterizzati, che spingono a chiedersi se un posto come Serenity esista veramente in Florida — perché ′prepariamo le valigie e andiamoci di corsa′.
Insomma, la Grande Mela avrà il suo fascino, ma la tranquillità di un posto che sembra realizzare i sogni e che in forza del suo nome infonde già una bella speranza, ha tutta una sua particolare attrattiva, malgrado l'incognita e la preoccupazione di incrociare sul proprio cammino procioni affamati che ti imprigionano in casa, o il famoso alligatore della Florida... a passeggio.

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