Let's talk about books

Recensione "Peter Darling" di Austin Chant

Titolo: Peter Darling - Edizione italiana
Titolo originale: Peter Darling
Autore: Austin Chant
Trad.: Cristina Massaccesi
Casa Editrice: Less Than Three Press LLC 
Genere: Fantasy 
Pagg.: 172 
Data di uscita: 27 agosto 2018
Link per l'acquisto:  Amazon 

Sinossi 

Sono passati dieci anni da quando Peter Pan ha lasciato l'Isola Che-non-c'è. Ha deciso di crescere lasciandosi dietro il sogno d'essere un ragazzo e ha cercato di rassegnarsi a passare la vita nei panni di Wendy Darling. Ma crescere gli ha solo fatto capire quanto sia impossibile sfuggire alla sua vera identità di uomo. 

Al suo ritorno, però, Peter trova l'Isola Che-non-c'è completamente cambiata: i Ragazzi Smarriti sono cresciuti e i loro giochi di guerra sono diventati reali. E mortali. Ancora più scioccanti, però, sono l'attrazione che Peter prova per il suo acerrimo nemico, il Capitan Uncino, e la consapevolezza di non sapere più chi fra loro due sia il vero cattivo.

Recensione 
Quando si parla di Peter Pan, mi vengono subito in mente l'opera "Peter Pan e Wendy" di J. M. Barrie e soprattutto le immagini del famoso film prodotto dalla Disney dove il furbo folletto che non vuole crescere sbeffeggia il povero Capitan Uncino il quale, pur essendo un terribile e cattivo pirata, soccombe davanti al coraggio e alla sfrontatezza del protagonista e dei suoi amici. 
Austin Chant, invece, in "Peter Darling" — ben tradotto da Cristina Massaccesi — scrive di un Peter in fuga dalla sua realtà, deciso a dimenticare il passato e a vivere per l'eternità in quel corpo di eterno ragazzo in lotta contro i pirati e il suo nemico di sempre James Hook. 
La situazione sull'Isola-che-non-c'è è molto cambiata durante la sua assenza: i Ragazzi Smarriti hanno un nuovo capo, Ernest — che ha trattato una tregua con i pirati —, e quasi non riconoscono più Peter, al punto che solamente la sua amica fata Campanellino gli è fedele. 
Malgrado ciò, Peter vuole che tutto ritorni come prima. Vuole combattere, rischiare la sua vita, sentire l'adrenalina che gli scorre nelle vene e che lo fa sentire vivo. 
Purtroppo, però, sembra ormai troppo tardi per ricominciare. Le stesse persone che abitano l'Isola sono cambiate, e Peter, inseguendo ciecamente i suoi desideri, provoca un danno irreparabile che lo porterà a fare scelte da cui non potrà più tornare indietro. 

Austin Chant ci parla non solo della voglia di rimanere sempre ragazzi per non affrontare i problemi che, inevitabilmente, la vita adulta ci mette davanti, ma anche del sentirsi inadeguati, respinti e del bisogno di nascondere se stessi pur di essere accettati dalla propria famiglia. 
Dopo tante battaglie, Peter e Uncino hanno la possibilità di confrontarsi, di riuscire ad andare oltre la loro rivalità, comprendendo che c'è una cosa molto importante che li accomuna: la solitudine. 

"Peter Darling", attraverso una prosa scorrevole e piena di magia, ci racconta di un percorso di crescita e di accettazione difficile: Peter e Uncino si trovano di fronte alle proprie paure senza filtri e maschere, e devono scegliere se continuare a nascondersi o affrontare se stessi e gli altri. 
Peter è forse il personaggio più complesso: dietro l'arroganza della giovinezza e l'agire senza curarsi delle conseguenze, c'è un'anima profondamente ferita che ha sempre lottato per ottenere l'indipendenza ma che ha dovuto arrendersi per amore. 

Sono davvero molto belle le descrizioni degli ambienti, delle creature magiche — come ad esempio le sirene e le fate che popolano l'Isola-che-non-c'è —; le scene dei combattimenti sono molto realistiche e piene di tensione; non mancano i colpi di scena e anche il mondo emotivo dei protagonisti è reso efficacemente. 

"Peter Darling" è un libro che mi ha sorpreso: ho sofferto con Peter sperimentando la sua tristezza, la sua rabbia e frustrazione, la paura di non essere accettato e capito, e ho gioito con lui nel momento in cui ha fatto la sua scelta. 
Vi consiglio quindi la lettura di questa rivisitazione di Peter Pan e spero di leggere ancora altre opere di questo giovane e talentuoso autore. 

L'autore 
Austin Chant è un millennial amareggiato, un buon cuoco e un autore queer e trans di romanzi d’amore e fiction speculativa. Co-conduce Hopeless Romantic, un podcast dedicato alle storie d’amore LGBTQIA+ e all’arte di scrivere romanzi rosa.
Vive a Seattle, in una casa piena di freelance fin troppo creativi e che passano troppo tempo a giocare ai videogiochi.
Sito internet: clicca qui

Nessun commento:

Posta un commento

My Instagram