Let's talk about books

Recensione: "I veri colori" (Serie Il vero amore #2) di Anyta Sunday

Titolo: I veri colori
Titolo originale: True Colours
Serie:Il vero amore #2
Autrice: Anyta Sunday 
Trad.: Eloriee per Triskell Translation Service
Casa Editrice: Self-Published 
Genere: New Adult/Contemporaneo 
Pagg.: 232
Data di uscita: 26 giugno 2019
Link per l'acquisto: Amazon 

Sinossi 
Oskar era il migliore amico di Marco. Era tutto per lui. Il suo giallo sole.

Ma quello era prima. Prima che Marco smettesse di essere un ragazzo popolare. Prima che imparasse a convivere con le cicatrici e con il dolore. E prima che Oskar distruggesse la loro amicizia.
Ora il ragazzo della porta accanto è tornato, determinato a riallacciare i rapporti con lui, e Marco ha più paura che mai. Paura di essere ferito. Paura di essere umiliato.
Paura di innamorarsi.
Riuscirà Oskar a farsi strada tra quei timori, fino a raggiungere il suo cuore?

“I Veri Colori” è un romanzo M/M che include: da nemici ad amanti, ragazzi della porta accanto, prima volta, romance a “cottura lenta” e una generosa dose di tensione sessuale irrisolta.
È un libro autoconclusivo, con un lieto fine, che può essere letto a sé stante. 

Recensione 
Ho letto sempre con piacere i libri di Anyta Sunday, fin dalla prima volta che è stata pubblicata in italiano. Anyta ha la grande capacità di creare storie in grado di far emozionare il lettore, poiché spazia dalle commedie al dramma senza mai cadere nel banale o nel melodrammatico. Il suo talento risiede soprattutto nella creazione e nello sviluppo dei personaggi, siano essi principali o secondari, caratterizzati con cura e sensibilità, divertenti e ironici, confusi o amareggiati, ma sempre in grado di dare vita a quel genere di empatia che induce a terminare la lettura con un sorriso sulle labbra e tanta soddisfazione. 

"I veri colori", secondo volume della serie Il vero amore, rientra in questa descrizione uscendone pienamente vincitore. Avevamo già incontrato Marco nel primo libro della serie come amico di uno dei due protagonisti, Ben. Se il primo mi era paciuto, come sempre accade con Anyta, questo secondo volume della serie mi ha fatto innamorare, obbligandomi a rileggerlo e amplificando le mie emozioni. 

Marco e Oskar sono una bellissima coppia, con un passato in comune perfetto e un presente in cui entrambi cercano di recuperare quel rapporto, bellissimo ed esclusivo, di migliori amici che hanno avuto sin da bambini. 
Viviamo la loro storia attraverso il POV di Marco e i suoi colori, uno dei modi che lui fa propri per non dimenticare la madre, morta tragicamente quando era solo un ragazzino. Così, anche lui inizia a dare ai giorni e alle persone un colore, che li identifica in base ai loro atteggiamenti o alle emozioni che suscitano. 
Oskar, suo migliore amico, è il primo ad averne uno tutto suo: il giallo sole, splendido, caldo e necessario, esattamente come la stella più vicina alla terra che riscalda la nostra vita. Quando questo giallo viene a mancare, per colpa di una banda di bulli che costringe Oskar a essere crudele, Marco non perde solo il suo migliore amico, ma anche ogni fiducia in se stesso, provando vergogna, rabbia e dolore — emozioni e stati d'animo che lo accompagneranno per anni.
Il ritorno di Oskar, il quale ha trascorso più di un anno in un’altra città, riporta Marco a rivivere quel giorno in cui tutto è cambiato e a trincerarsi ancora di più dietro un mondo fatto di solitudine e desideri che non si realizzeranno mai. 
Oskar, da parte sua, non si è mai perdonato per la propria vigliaccheria e la sola cosa che vorrebbe è il perdono di Marco. Sa che non potranno più recuperare il loro rapporto di amicizia, ma ottenere il suo perdono sarebbe già un passo in avanti.
Tuttavia, certi rapporti non possono essere dimenticati e soprattutto non possono non tornare a vivere, per quanto Marco, anche durante le prove dell’ultima rappresentazione teatrale scritta dalla madre, continui a insistere che la loro storia non può che chiudersi in maniera tragica.
Ci vorranno gli amici e i familiari affinché desista dal gettare tutto al vento; amici e familiari che lo aiuteranno a comprendere che non sono le apparenze a farci battere il cuore, ma quello che abbiamo dentro. È il modo in cui ci rapportiamo con gli altri a far risplendere i nostri colori, la luce peculiare che racchiudiamo in noi e che ci rende bellissimi davanti agli occhi di chi ci ama. 
Oskar, seppur filtrato dallo sguardo di Marco, è un personaggio che riesce a radicarsi nel cuore del lettore. Nonostante l’astio di Marco, appunto, che ci mostra il suo color ruggine nei momenti negativi, è davvero un giallo sole che cerca di riscaldare nuovamente l'esistenza dell'amico: tenace come pochi, è convinto di poter riavere nella propria vita ciò che da sempre ha più desiderato e non ha mai dimenticato. I suoi atteggiamenti e le sue parole sono delle vere e proprie dichiarazioni d'amore, alle quali Marco inizierà a credere permettendo al proprio cuore spezzato di guarire e recuperando la sicurezza perduta.
Consiglio, assolutamente, di leggere questo libro in cui il vero amore si tinge di tutti i colori che la vita ha in sé, soprattutto se si ha la capacità di vederli, di riconoscerli e di chiamarli con il loro nome.

Nessun commento:

Posta un commento

My Instagram