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Scaffale Rainbow #11

Titolo: Un certo Paul Darrigrand
Titolo originaleUn certain Paul Darrigrand
Autore: Philippe Besson
Trad.: Marcella Uberti-Bona
Casa Editrice: Guanda
Collana: Narratori della Fenice 
Genere: Fiction
Pagg.: 192
Data di uscita: 20 giugno 2019
Link per l'acquistoGuanda - Amazon - Ibs 

Sinossi 
È una mattina d’autunno del 1988. Il giovane Philippe, da poco stabilitosi a Bordeaux per proseguire gli studi, si scontra nei corridoi della facoltà con uno studente di qualche anno più grande. Questione di un secondo, un rapido scambio di sguardi,un turbamento fugace. Quindi un pranzo al ristorante, una passeggiata. Comincia così un rapporto tormentato, emozionante e malinconico. Il fascinoso sconosciuto si chiama Paul Darrigrand e ha gli occhi neri e profondi, il fisico asciutto del surfista, l’aria sicura. Ha anche una moglie, ma questo non basta a frenare la passione che si accende durante una vacanza invernale all’isola di Ré. Il resto sono momenti rubati,abbracci clandestini, dubbi e, per il più fragile Philippe, una lotta accanita contro una misteriosa malattia. Un certo Paul Darrigrand è il racconto di un anno vissuto pericolosamente. Una storia di giovinezza, di esitazioni e di desiderio. Philippe Besson, dopo l’esito felicissimo di Non mentirmi, apre di nuovo il baule dei ricordi, ne estrae una foto e rievoca il passato, in un continuo rimando tra realtà e finzione, tra scrittura e vita. 

Un certo Paul Darrigrand è il racconto di un anno vissuto pericolosamente. Una storia di giovinezza, di esitazioni e di desiderio. Philippe Besson, dopo l’esito felicissimo di Non mentirmi, apre di nuovo il baule dei ricordi, ne estrae una foto e rievoca il passato, in un continuo rimando tra realtà e finzione, tra scrittura e vita. 

Incipit 
La foto non la cercavo.
L’ho trovata per caso, perché dovevo traslocare e avevo deciso di liberarmi di tutte quelle cose che ammucchiamo negli armadi e sui ripiani senza mai più guardarle, tutte quelle cose che si conservano solo perché sul momento ci dispiace buttarle via.
Anzi, per dirla tutta, ne avevo completamente dimenticato l’esistenza. Si sa: il tempo passa, la memoria seleziona.
Ma appena me la sono trovata in mano ho riconosciuto tutto, subito: il luogo, la stagione, il periodo; e i due giovani.
Non mi sono dovuto sforzare. Non ho avuto dubbi. 

Sulle prime ho provato un certo turbamento, perché in fondo è abbastanza strana la resurrezione improvvisa, non premeditata, di ricordi perduti e di episodi sepolti della nostra vita; non è vero? Ed è strano anche essere catapultati nella propria giovinezza quando meno ce lo si aspetta, vedersi restituire l’immagine di ciò che non si è più. Ho provato un certo turbamento, ecco. Senza poter dire se fosse piacevole o spiacevole. 

PHILIPPE BESSON è nato nel 1967. Guanda ha pubblicato i romanzi E le altre sere verrai?, Un amico di Marcel Proust, I giorni fragili di Arthur Rimbaud, Un ragazzo italiano, Come finisce un amore e Non mentirmi.

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