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Scaffale Rainbow #8

Titolo: Due o tre cose che so di sicuro
Titolo originale: Two or Three Things I Know for Sure
Autrice: Dorothy Allison
Trad.: Sara Bilotti
Editore: Minimum Fax
Genere: Memoir, Non-Fiction, Lgbt
Pagg.: 92 
Data di pubblicazione: 17 gennaio 2019
Prezzo cartaceo: € 12,00
Prezzo ebook: € 6,99
Link per l'acquistoMinimum Fax - Amazon - Ibs 

Sinossi 
Esistono tanti modi in cui i pettegolezzi di una generazione possono trasformarsi in leggende per chi li eredita. Lo sa bene Dorothy Allison che, con Due o tre cose che so di sicuro, ci regala un memoir intenso e lacerante che è piccolo gioiello. Illustrato con fotografie tratte dalla collezione personale dell’autrice, racconta la storia delle donne della sua famiglia – figlie, sorelle, cugine e zie – e degli uomini che le hanno amate, che spesso hanno abusato di loro e che, ciononostante, ne hanno condiviso i destini. E racconta la storia della stessa Dorothy e del percorso di riscatto che l’ha portata a scrivere La bastarda della Carolina, salutato anche in Italia come un capolavoro, e a conquistare, attraverso la parola e la reinvenzione letteraria, la propria personalissima salvezza.
Provocatorio, controverso e brutalmente onesto, il memoir della Allison ha la forza di raccontare di nuovo, da una prospettiva diversa e complementare, un mondo white trash nel quale bellezza e dolore, amore e crudeltà, sconfitta e riscatto non sono mai separabili, ma due facce di un’unica medaglia. 

Incipit 
«Ora vi racconto una storia», sussurravo alle mie sorelle, nascosta insieme a loro dietro le colline di terra rossa coltivate a fagioli e file su file di piante di fragole. I volti delle mie sorelle erano magri e appuntiti, avevano zigomi alti e occhi irrequieti, proprio come quello della mia mamma, quello di mia zia Dot, o il mio. Bifolchi, ecco cosa siamo, e cosa siamo sempre stati. Ci chiamano anche ceti bassi, plebaglia, classe operaia, poveri, proletari, pezzenti, rifiuti umani, o feccia. Da tutto questo, so far nascere storie. Storie carine o tristi, divertenti o drammatiche. E so adornarle di leggende, con l’atmosfera giusta e un po’ di romanticismo. 

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Titolo: Farla finita con Eddy Bellegueule
Titolo originaleEn finir avec Eddy Bellegueule
Autore: Édouard Louis
Trad.: Fabrizio Ascari
Editore: Bompiani
Collana: I grandi tascabili
Genere: Fiction, Lgbt
Pagg.: 175
Data di uscita: 13 ottobre 2016
Prezzo ebook: € 4,99 
Prezzo cartaceo: € 10,00
Link per l'acquistoBompiani - Amazon - Ibs 

Sinossi 
"Mi sono allontanato di corsa, subito. Giusto il tempo di sentire mia madre che diceva: "Cosa fa quel diavolo?" Non volevo restare con loro, rifiutavo di condividere quel momento. Ero già lontano, non appartenevo più a quel mondo ormai, la lettera lo diceva. Sono andato nei campi e ho camminato per buona parte della notte, il fresco del Nord, i sentieri sterrati, l'odore della colza, molto forte in quella stagione dell'anno. Tutta la notte fu consacrata all'elaborazione della mia nuova vita, lontano da lì." In realtà la ribellione contro i miei genitori, contro la povertà, contro la mia classe sociale e il suo razzismo, la sua violenza, i suoi riti, sono venuti dopo. Perché prima della mia rivolta contro il mondo della mia infanzia, è stato il mondo della mia infanzia a rivoltarsi contro di me. Troppo presto, infatti, sono diventato per la mia famiglia e per gli altri un motivo di vergogna, persino di disgusto. Non ho avuto altra scelta che scappare. E questo libro è il mio tentativo di comprendere. 

Incipit 
Della mia infanzia non serbo alcun ricordo felice. Non voglio dire che durante quegli anni io non abbia mai provato un sentimento di felicità o di gioia. Semplicemente, la sofferenza è totalitaria: fa scomparire tutto ciò che non rientra nel suo sistema. 

Édouard Louis biografia 
Édouard Louis è nato a Hallencourt nel 1992 e vive a Parigi.
Ha curato il volume Pierre Bourdieu: l’insoumission en héritage (PUF, 2013). È inoltre ideatore e direttore della collana “Des Mots” della Presses Universitaires de France. Farla finita con Eddy Bellegueule è il suo primo romanzo, diventato subito un caso letterario in Francia e tradotto in sedici paesi. Presso Bompiani ha pubblicato anche Storia della violenza (2016). 

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