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Recensione: "Dark Soul II" (Serie Anima Nera #2) di Aleksandr Voinov

Titolo: Dark Soul II
Titolo originale: Dark Soul II
Serie: Anima nera #2
Autrice: Aleksandr Voinov 
Trad.: Ida Giannini 
Editore: Triskell Edizioni 
Genere: Contemporaneo
Pagg.: 104 
Prezzo: € 3,99
Data di uscita: 3 luglio 2018 
Link per l'acquisto: Triskell - Amazon

Sinossi 
Il cappio si stringe attorno al collo del boss della mafia Stefano Marino. Mentre Silvio Spadaro va all’attacco e colpisce i mafiosi russi che minacciano il potere del boss, all’interno della sua famiglia criminale si sta compiendo un ammutinamento. Il viceboss Augusto Viero sfida l’autorità di Stefano. Presto diventa chiaro che lui non può fidarsi di nessuno, eccetto forse di Silvio. 

Ma la presenza stessa di Silvio potrebbe distruggere tutto ciò che Stefano ha di caro: la sua posizione nella mafia, il rispetto dei suoi uomini e, ultimo ma non meno importante, il suo matrimonio. L’arrivo del fratello di Silvio, Franco, di ritorno dalla Legione straniera francese, è provvidenziale: un abile cecchino è indubbiamente benvenuto nel mezzo di una guerra brutale, ma per Stefano avere a che fare con due Spadaro potrebbe essere troppo. 

Volumi della serie Anima Nera attualmente pubblicati in Italia
Dark Soul (Serie Anima Nera): recensione clicca qui 

Recensione 
Ci sono argomenti di cui non mi piace leggere: se li considero inseriti nella vita reale mi fanno a dir poco accapponare la pelle. La morbosità di certi rapporti rasenta la patologia, ed è disturbante e pericolosa come l'attrazione verso protagonisti violenti e immorali che fanno cadere la donzella di turno ai loro piedi. E poi c'è Aleksandr Voinov, e tutto quello che ho sempre ritenuto valido viene stravolto, abbracciando l'oscurità nella sua bellezza più profonda. Voinov ha creato un personaggio che ribalta tutti i miei schemi precostruiti. 

Silvio Spadaro è un personaggio controverso, affascinante, privo di morale. In lui predomina la sua anima oscura, e la sua assenza di luce è così accecante che non si può non rimanere soggiogati dalle sue azioni e pulsioni. La sua natura dark è pura, totale, e per questa ragione ogni suo gesto e ogni sua parola non stridono. Perché lui è così, è stato creato per essere questo, e non ti aspetti che abbassi le armi o cambi prospettiva — trasformandosi in un gattino ammaestrato — solo perché incontra l'amore. La sua essenza di randagio rimane nel suo DNA come segno distintivo che lo differenzia dagli altri personaggi dark di cui ho sempre letto. 
Silvio ammalia come una sirena con il suo canto, strega con le parole, con sguardi e movenze. Ogni aspetto che lo caratterizza sembra essere giusto e naturale, gli eccessi gli sono propri e dovuti. È un uomo in grado di farti capitolare per assecondare i suoi desideri e soddisfare le sue voglie, un uomo che continui a osservare con bramosia e amore anche nel momento in cui capisci, nel giro di un secondo, che la tua calotta cranica esploderà per un proiettile.
E ancora una volta Silvio ruba la scena a tutti gli altri personaggi che vediamo sfilare in questo secondo volume. Facciamo la conoscenza di Franco, fratello maggiore di Silvio, e con la sua introduzione scopriamo un altro tassello del passato che i due fratelli Spadaro hanno dovuto subire a causa del loro padre e che li ha portati a diventare uomini che non potranno mai relazionarsi in modo sano con gli altri. Due fratelli che si sono spalleggiati per difendersi dal loro genitore, creando così un legame talmente intimo da essere morboso.
E poi, naturalmente, abbiamo Stefano, ancora convalescente dopo le scene finali del primo volume. Stefano e la sua attrazione sempre più intensa nei confronti di Silvio. Stefano, che deve ancora fare i conti con il suo bisogno di apparire 'normale'. Il pensiero di sua moglie, la sua copertura, lo aiuta a mantenere le distanze da quella che è la sua vera natura. Eppure, i momenti che passa con lei suonano falsi e privi di emozione se paragonati anche solo agli sguardi che dedica a Silvio. Silvio rimane il suo segreto più reale e agognato, un desiderio che tuttavia sfugge al suo controllo, perché nessuno può dire a Silvio cosa deve o non deve fare. 

Silvio conduce il gioco di questa storia e tira le fila di tutte le persone che incontra, prendendo da loro quello che vuole, ancora alla ricerca però di un posto e di una persona cui appartenere. La fragilità nascosta nel suo animo dark ce lo fa immaginare ancora come un ragazzino che brama l'amore, costretto a crescere troppo in fretta e a diventare spietato per pura sopravvivenza. Un uomo che ha imparato a vivere fuori da ogni schema, che non si ferma davanti a nulla, sfidando i limiti del lettore, con lo sguardo di chi è sicuro che tutti si piegheranno alla sua volontà, affascinati dalla sua lucente anima dark.

2 commenti:

  1. Confesso leggo ma non amo. Capisco la forza del personaggio ma non riesco a provare alcuna empatia con i personaggi della storia. Continuerò a leggere perchè sono curiosa ma per la prima volta non riesco a volere il lieto fine.

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    1. Io provo empatia solo con Silvio. Voinov ha creato un personaggio perfetto nel suo essere dark fin nel profondo del suo DNA, tanto da riuscire a farmi superare i miei limiti di lettura in relazione a certi argomenti. Silvio è unico e la serie merita di essere letta anche solo per lui

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