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Blog Tour "Lo Scorpione odia la Vergine" (Serie Segni d'amore #2) di Anyta Sunday - Presentazione personaggi - Giveaway

In occasione dell'uscita del secondo volume della serie Segni d'amore, abbiamo il piacere di ospitare oggi una delle tappe del Blog Tour dedicato a "Lo Scorpione odia la Vergine", tradotto da Eloriee per Triskell Translation Service
Oltre alla nostra presentazione dei personaggi, grazie alla generosità e alla disponibilità di Anyta Sunday, vi attendono un estratto e la possibilità di vincere due ebook a scelta tra i suoi libri pubblicati in italiano (il form Rafflecopter, che vi consentirà di partecipare al Giveaway, è alla fine del post). 
Vi auguriamo buona fortuna e vi lasciamo ai dettagli del libro :) 

Titolo: Lo Scorpione odia la Vergine 
Titolo originale: Scorpio hates Virgo
Serie: Segni d'amore #2
Autrice: Anyta Sunday 
Trad.: Eloriee per Triskell Translation Service
Casa Editrice: Self-Published 
Genere: Young Adult/Contemporaneo 
Data di uscita: 3 luglio 2018 
Link per l'acquisto: Amazon 

Sinossi 
Quest’anno si tratta di guarire il cuore, Scorpione.
È tempo di lasciarsi alle spalle gli atteggiamenti negativi e le facciate stoiche e di permettere agli altri di vedere la tua parte più vera e vulnerabile.

Percy Freedman non è in lutto. Assolutamente no, rimangiatelo subito. No, è assolutamente sicuro che vendere la casa della sua zia defunta e lasciare i vicini che conosce da anni sia la cosa più sensata da fare. Quale persona sana di mente terrebbe una casa che odora di tutti gli abbracci che non riceverà mai più?

Nessuno, ecco chi.

Be’, tranne i vicini che vivono nella sua strada senza uscita. Sembrano tutti convinti che qualche mano di pittura e dei mobili nuovi cancelleranno le emozioni negative. Tutti vogliono che rimanga.

Anche la sua vecchia nemesi, Callaghan Glover.
Soprattutto la sua vecchia nemesi, Callaghan Glover.

Attirato in una partita di Sherlock Gnomes, Percy si ritrova a passare con i vicini più tempo di quanto sarebbe considerato salutare. Oltre a destreggiarsi tra nuove e sorprendenti granate verbali di Cal, e la sua amicizia sempre più stretta con Gnomber9, Percy comincia a chiedersi se, dopo tutto l’idea di vendere poteva essere nata davvero dal dolore…

Esatto, Scorpione. Con un po’ di pazienza, il crepacuore potrebbe diventare solo un ricordo… 

Volumi della serie Segni d'Amore attualmente pubblicati in Italia: 
Il Leone ama l'Ariete (Serie Segni d'Amore #1): clicca qui
Il Leone mette sotto l'Ariete (Serie Segni d'Amore #1.5): clicca qui 
Raggiunsero la proprietà di Peter Molton, a una quarantina di minuti di macchina dal vicolo cieco. La casa era incastrata tra due villette a schiera in pessime condizioni. Percy non era granché convinto.
«Questo al massimo può essere un alloggio per sfollati,» commentò Cal. Durante il tragitto, il suo buonumore aveva lasciato spazio alla frustrazione. Più chilometri facevano, più la sua espressione si incupiva. «Forza, andiamo.»
Percy si sganciò la cintura di sicurezza e trattenne una risata quando si beccò un’occhiataccia palesemente irritata.
«Intendevo andiamocene a casa.»
«Lo so. Dai, vieni.»
Il giardinetto angusto portava a una veranda scricchiolante. «Questo posto non fa per te,» riprovò Cal, scacciando un insetto dalla maglietta. Una maglietta blu nuova, notò Percy.
Con le labbra incurvate in un sorriso divertito, Percy provò a bussare, dopo aver tentato con il campanello ormai defunto.
Un Peter ricciuto, rosso in volto e con lo sguardo sfuggente aprì la porta di uno spiraglio. «Ehm, un attimo.» La richiuse e gridò qualcosa a qualcuno.
«Un’eccellente prima impressione,» borbottò Cal all’orecchio di Percy, che sentì un brivido lungo la spina dorsale.
La porta si spalancò del tutto. Peter li invitò a entrare con un gesto sbrigativo e gliela sbatté alle spalle. 
«Da questa parte.» Li guidò lungo un corridoio buio che odorava di ruggine.
Il dorso della mano di Cal diede un colpetto al suo, le nocche che gli sfioravano la pelle sensibile del polso. «Se ci ammazzano, è colpa tua.» 
«Se ci ammazzano, mi prenderò la responsabilità.» Nonostante si stesse già pentendo di essere entrato, il bisogno di stuzzicarlo era irresistibile. In più era curioso di vedere fino a che punto fosse terribile quella casa. Di sicuro online gli era sembrata diversa.
Peter si fermò in un salotto oscurato da grosse tende pesanti, con un lampadario che emetteva una luce soffusa. «Le scartoffie sono di là, ma il tour inizia qui…»
In un’altra stanza, una donna imprecò. Qualcosa riguardo a “quel maledetto genio della fuga.”
«Restate qui,» intimò loro Peter. «Devo andare a rimettere in gabbia uno dei miei cuccioli.»
Non appena si dileguò, Cal incrociò le braccia sul petto, per nulla impressionato, con i piedi già rivolti verso l’uscita. «Se torna e cerca di mettere in gabbia anche noi…»
Percy sbuffò divertito. «Che immaginazione macabra. Mi piace.»
«Immaginazione macabra? Si chiama istinto di sopravvivenza.» Cal si avvicinò in punta di piedi alle tende e le scostò di lato. Forse per controllare che non ci fossero le sbarre alle finestre. 
Non c’erano, grazie al cielo.
La stoffa pesante tornò al suo posto, ostruendo di nuovo la luce del giorno. Cal ruotò il busto, ma non la testa, le dita ancora strette sulle tende. «Perché mi hai chiesto di venire con te?»
Percy si strofinò il punto del polso in cui aleggiava ancora il suo tocco e fissò i cuscini infossati del divano in pelle. «Per farmi da scudo umano?»
La vista di un grosso serpente giallo che strisciava sul bracciolo interruppe sul nascere la sua risatina nervosa. Cal gli si parò davanti con fare protettivo, e tese un braccio a bloccargli il petto. 
«È evidente che ne hai bisogno.»
Fecero entrambi un paio di passi indietro, senza staccare gli occhi dal rettile.
«Diciamo che non è esattamente l’appartamento che avevo in mente,» riuscì a tirar fuori lui con un brivido.
Cal gli afferrò una mano e gli strinse le dita mentre se lo tirava davanti. Gli piazzò un palmo caldo sulla spalla, l’altro alla base della schiena e lo spinse verso la porta d’ingresso.
«Mi rifiuto di avere a che fare con i serpenti, Perseus.» «È un brutto momento per fare una battutaccia, Callaghan?»
 
Anyta Sunday biografia 
Sono una grande, GRANDISSIMA fan dei romance a “cottura lenta”. Amo leggere storie dove i personaggi si innamorano pian piano.
Alcune delle situazioni di cui preferisco leggere e scrivere sono: da nemici ad amanti, da amici ad amanti, ragazzi che proprio non vogliono saperne di cogliere i segnali, bisessuali, pansessuali, demisessuali, tutti (gli altri) se ne sono accorti, l’amore non ha confini.
Scrivo storie di vario genere: romance contemporanei con una buona cucchiaiata di angst, romance contemporanei spensierati e, a volte, persino storie con una spruzzata di fantasy.
Se volete saperne di più sui miei libri, visitate il mio sito: www.anytasunday.it.
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