Let's talk about books

7/31/2018

Recensione: "Più che possibile" (Serie Più che...) di Lane Hayes

by , in
Titolo: Più che possibile
Titolo originale: Better than chance
Serie: Più che... #2
Autrice: Lane Hayes 
Trad.: Ugo Telese 
Editore: Dreamspinner Press 
Genere: Contemporaneo 
Cover Artist: Aaron Anderson 
Pagg.: 188 
Data di uscita: 31 luglio 2018
Link per l'acquisto: Dreamspinner Press - Amazon

Sinossi 

Jay Reynolds ha preso una cotta per Peter Morgan, il suo capo progetto, ma è improbabile che nasca una storia d’amore in ufficio, dato che l’uomo è etero. Anzi, Jay teme che Peter sia omofobo, perciò la sua infatuazione è presto rimpiazzata dal disprezzo. Una notte, però, Jay è costretto a rivedere tutte le sue supposizioni. Quello che succede riaccende la sua attrazione per Peter e, incredibile ma vero, anche il suo capo è interessato a lui.

Per Jay quella relazione senza impegno diventa insostenibile quando si rende conto che sta iniziando a innamorarsi dell’uomo. Un passato tormentato impedisce tuttavia a Peter di legarsi a qualcuno. Jay dovrà decidere se potrà accontentarsi di un’amicizia o dovrà spronare Peter a cogliere tutto ciò che lui ha da offrirgli. 

Recensione 
Abbiamo già conosciuto Jay e Peter nel primo volume (qui) della serie Più che… di Lane Hayes, edito da Dreamspinner Press
Jay, da anni migliore amico di Aaron, appare come il suo compagno, Peter, altissimo, bellissimo e profondamente innamorato; insieme formano una di quelle coppie che sembrano destinate ad amarsi fin dal primo incontro.
In questo libro, invece, scopriamo come anche l'inizio della loro storia non sia stato solo rose e fiori: lungo il cammino ci sono state spine da tagliare per raggiungere quella perfetta complicità che Aaron e Matty hanno desiderato anche per loro stessi. 

Avevamo già compreso che Jay Reynolds è irrequieto e dinamico, proprio come il suo migliore amico, Aaron: i due sono compagni di serate fatte di bevute e di balli sensuali in discoteca. Jay è un personaggio in grado di catturarti fin dall'inizio con la sua parlantina sciolta, senza freni e spesso senza un filo logico. Brillante lobbista in un’azienda prestigiosa, si dedica al suo lavoro con lo stesso entusiasmo che lo contraddistingue in ogni cosa che fa. E, durante un meeting per un nuovo progetto, incontra Peter Morgan. 
Peter è bellissimo, un sogno a occhi aperti diventato realtà; ma alcuni suoi segnali e atteggiamenti ambigui e contraddittori spingono Jay dapprima a credere che sia etero — e per giunta omofobo — e quindi di conseguenza a uccidere sul nascere ogni desiderio nei suoi confronti.
Tuttavia Peter è un uomo da scoprire e soprattutto lontano anni luce da quello che Jay ha sempre pensato fosse la realtà: l'attrazione, a dispetto di tutto, non è a senso unico.
Da queste rivelazioni ha inizio la loro storia, che poggia, in seguito a una decisione presa di comune accordo, sull'essere un piacevole e reciproco appagamento dei sensi senza alcun legame affettivo. I loro incontri diventano però sempre più frequenti, la loro passione cresce, e così anche l'intesa, quella che si crea quando due persone trovano l'una nell'altra una soddisfazione mai provata prima. Un’intesa che per Jay si trasforma ben presto in qualcosa di più profondo, un legame affettivo che non avrebbe mai voluto che nascesse, perché Peter ha più volte affermato che le relazioni sono l'ultima cosa che desidera nella sua vita.
Il sentimento non corrisposto, però, si è ormai insediato dentro di lui e, a poco a poco, spegne l'entusiasmo che lo ha sempre caratterizzato. Quello che Peter gli offre non può più bastargli, il lavoro perde ogni attrattiva e anche gli amici iniziano a preoccuparsi. 
Jay comprende che è ora di chiudere, di tagliare ogni cosa e di iniziare una nuova vita, perché solo così potrà ritrovare se stesso. E nel momento in cui questi cambiamenti diventano tangibili, Peter comprende a sua volta che deve tornare ad amare, superando i dolori del passato, e che solo Jay può dargli tutto quello che ha sempre desiderato dall'amore. 

Per cominciare, vi svelo che amo questa serie. Ne sono rimasta incantata leggendo il primo volume, il secondo poi ha intensificato il mio amore verso Lane Hayes. Le sue storie sono semplici e genuine, mettono in scena personaggi sempre ben caratterizzati e hanno un inizio e un crescendo emozionante a cui non manca quel giusto pizzico di angst che ci fa soffrire e, infine, sospirare di gioia per l'amore finalmente conquistato. 
Come nel precedente libro, anche qui abbiamo due personaggi ben contrapposti per diversità di caratteri e di prospettive verso il futuro; insieme creano una relazione che ha il sapore della perfezione, la coppia perfetta che trova il grande amore della vita e il suo per sempre. 
La verve e la spigliatezza di Jay fanno da contraltare alla serietà di Peter, alla sua compostezza e al suo aspetto sempre intransigente. Peter ritorna a ridere, a godersi la vita come faceva un tempo o come non gli è mai accaduto prima. Jay ha il potere di spogliarlo di quella scorza che si è cucito addosso e che lo protegge da ferite e possibili rifiuti che appartengono al passato. Assistiamo alla sua trasformazione, che inizia con Jay, il quale lo incuriosisce e lo affascina e che presto diventa il suo punto di riferimento, la costante fondamentale oltre il lavoro. Perderlo equivarrebbe a perdere ciò che finalmente è affiorato in superficie: non solo la passione, ma anche un sincero sentimento di amicizia, le risate e quella sensazione di completezza mai sperimentata prima di conoscerlo. 
Imparare ad amare può essere rischioso e Peter decide di correre il rischio, avendo compreso alla fine che ne sarebbe valsa la pena. E avendo soprattutto compreso che non ci potrebbe essere un vero Peter senza Jay.
7/30/2018

Libri in uscita: "I am Fallen" di Scarlet Blackwell

by , in
Titolo: I am Fallen
Titolo originale: I am Fallen
Autrice: Scarlet Blackwell 
Trad.: Carolina Gaetano
Editore: Triskell Edizioni 
Genere: Paranormale 
Pagg.: 127
Data di uscita: 3 agosto 2018 
Prezzo: € 3,99 
Link per l'acquistoTriskell

Sinossi 
Lo scrittore per bambini Jacob Bailey si è rifugiato in Scozia per morire da solo, tormentato dalla scomparsa dell’amore della sua vita e con il desiderio che le sue sofferenze abbiano fine. Nella remota casa sulla scogliera in cui vive, riceve la visita di un angelo con la sua personale storia di dolore, una creatura che regalerà agli ultimi giorni di Jacob molto più di quanto lui avrebbe mai potuto sperare. 

Scarlet Blackwell biografia  
Scarlett Blackwell scrive romance MM erotici. 
Scarlet preferirebbe infilarsi degli spilli negli occhi piuttosto che andare su Facebook, ma ora lo vede come un male necessario. 
Vi prega di unirvi a lei per inutili divagazioni sulla scrittura, per chiacchiere di uomini eccitanti e per aiutarla ad ambientarsi.
Facebook: clicca qui 

Triskell Edizioni contatti 
Facebook CLICCA QUI
Twitter CLICCA QUI
Instagram CLICCA QUI
Sito CLICCA QUI
7/28/2018

Recensione: "In un battibaleno" di Damon Suede

by , in
Titolo: In un battibaleno
Titolo originaleLickety Split
Autore: Damon Suede 
Trad.: Martina Nealli
Casa Editrice: Dreamspinner Press 
Genere: Western
Cover Artist: Reese Dante
Data di uscita: 24 luglio 2018 
Link per l'acquisto: Dreamspinner Press - Amazon

Sinossi 
In un battibaleno: l’amore non aspetta. 

Patch Hastle è cresciuto in tutta fretta: scappato a gambe levate dal paesello del Texas orientale che gli ha dato i natali, s’è fatto una vita a New York come modello e DJ e non s’è mai voltato indietro. Anche quando i suoi vengono improvvisamente a mancare, il ragazzo torna a casa con l’intenzione di sbolognare la fattoria al primo magnate del petrolio che passa e far fagotto più veloce della luce. Peccato che il testamento metta le redini in mano al miglior amico di suo padre, nonché peggior nemico di Patch.

Tucker Biggs ha finito di andare a spasso per rodei: ha messo radici ed è diventato il guardiano-bracciante della fattoria degli Hastle. Sa bene che Patch lo detesta, ma quando il ragazzo ricompare in versione adulta, bello da impazzire, Tucker finisce per trasformare la rimpatriata in una bella lezione sull’esperienza e sui desideri.

È un bel gioco se dura poco, e sia Patch che Tucker sanno già che questo finirà in un battibaleno: appena venduta la fattoria se ne andranno ciascuno per la sua strada e tanti saluti. Purtroppo, però, a ogni secondo che passa le corde che legano il cittadino tutto in tiro e il bifolco dai jeans consunti si stringono sempre di più… E se non vogliono farsi disarcionare, dovranno entrambi capire cos’è che conta davvero, e dovranno farlo alla svelta. 

Recensione 
Bastano poche pagine per capire che non si può essere preparati all'esperienza di leggere "In un battibaleno" di Damon Suede. Non vengono in aiuto né la sinossi né tanto meno i commenti, positivi o negativi che siano. Potrei affermare che si tratta di un'esperienza potente, dolorosamente autentica e feroce, senza ombra di dubbio alcuna. E potrei aggiungere che la storia d'amore è tenera e dal cuore tangibile e reale. Ma in effetti c'è molto di più. Questa storia, Damon Suede ce la racconta con uno sguardo compassionevole e attento su personaggi che si rivelano forti e allo stesso tempo fragili, spaventati e inconsapevoli delle proprie emozioni a un livello quasi crudele e distruttivo. 
È vero, i romanzi sui cowboy, sull'omofobia e sulle famiglie disfunzionali non sono di certo nuovi. Non lo sono neanche quelli sul lutto, sulla perdita, sui rimpianti e sul senso della memoria. A renderli accattivanti e originali alla fine sono i personaggi. Soprattutto quando la loro costruzione prende le distanze dalle regole e si fonda sulle eccezioni. Oppure quando sfugge al giogo degli schemi precostituiti, o al rischio di cadere in trappole mal congegnate e trova significato nel ritmo della vita. Di esistenze che prefigurano il mistero e ci pongono dinanzi alla diversità e a tutto ciò che è discontinuo, incerto, a suo modo unico e inafferrabile. 
Così, Suede prende la strada più difficile, o forse paradossalmente la più naturale e ovvia: non si lascia imbrigliare nelle maglie della censura o di certi stereotipi più che abusati e scivola nella mutevolezza della natura umana portando alla luce qualcosa di vivo e di umano. C'è nei protagonisti di "In un battibaleno" un senso di precarietà e di tragedia imminente che li rende veri e inquieti, investiti da una carica di solitudine vivida e struggente. 
In fin dei conti, non esiste niente di più democratico e sovversivo del romanzo: tra le pagine di un libro c'è posto per tutti, contro ogni illogico perbenismo e pigro conformismo. 
Il primo aspetto che stupisce, però, e impone il ritmo alla storia è l'ambientazione. Siamo lontani dalle luci sfavillanti delle grandi metropoli degli Stati Uniti, e siamo lontani anche dal sogno americano, da quel mito che detta le regole del successo, della ricchezza e della competizione a ogni costo. Suede ci trasporta oltre il Midwest, definito maledetto, scialbo, piatto, desolato, eppure sempre ricco di connotazioni evocative e mitiche le quali finiscono con il lambire — senza soluzione di continuità — il Texas, lo stato dalla natura identitaria più forte e fiera. Se nei paesi che fanno parte degli Stati Uniti medio occidentali ha avuto origine l'idea di tradizione, di unità, di un'anima conservatrice temprata dalle sofferenze e dalla fatica della vita rurale, nel Texas tale disegno si è tradotto in realtà. 
Questa noiosa introduzione è necessaria perché sono davvero pochi i romanzi che nel M/M si radicano nel tempo e nel luogo con la stessa irremovibile saldezza di "In un battibaleno". Suede ci restituisce un affresco verosimile della sua terra, con la nitidezza tipica dello scrittore che si è appropriato delle Grandi Pianure fertili, delle sterili sabbie del deserto — dove gli Stati Uniti diventano Messico — e dei paludosi confini orientali. 
Parliamo di un territorio esteso, segnato da conflitti e contraddizioni, meravigliosamente descritto nell'altrettanto meraviglioso, e di recente anche dibattuto, "Viaggio con Charley". Leggendo del Texas di Suede si rivivono la paura e l'impossibilità di John Steinbeck di sottrarsi a un destino ineluttabile, quello di un uomo che può "trascurare il Texas allo stesso modo in cui un viaggiatore spaziale può trascurare la Via Lattea." Perché "una volta che sei nel Texas, sembra che ci voglia un'eternità a uscirne, e certa gente non ne esce mai." Separarsene significherebbe sentire uno strappo fisico intollerabile, dal momento che "il Texas è uno stato mentale. Il Texas è un'ossessione. Soprattutto, e in tutti i sensi, il Texas è una nazione. E c'è un gruppo propedeutico di affermazioni generali. Un texano fuori del Texas è uno straniero.
Senza tener conto di pericolose semplificazioni e accostamenti azzardati, tra le parole del premio Nobel risuona il mondo emotivo dei  personaggi di "In un battibaleno".  In loro compagnia si vive un'esperienza indimenticabile tra il verde delle piante rampicanti di kudzu e le strade del Texas rurale, dove gli agricoltori del Midwest lasciano il posto ai cowboy, uomini rudi, eroicamente virili, dalla scorza dura e dal volto impietoso. Figli di una terra aspra e dolce, impassibile e inconsolabile, che trattiene, avvolge e immobilizza.
Il talento di Damon Suede, la sua bravura ed empatia descrivono un Sud che appare selvaggio e fatalista ma popolato da personaggi solidali e comprensivi, il cui calore esprime impegno, fatica e dolori taciuti, non falsati da sovrastrutture, trucchi e inganni. Ed è nella piccola comunità di Hixville — ovvero villaggio (ville) di bifolchi (hicks/hix) — che Patch Hastle deve fare ritorno dopo 6 anni di felice assenza. L'incidente fatale dei suoi genitori apre la questione dell'eredità, un problema che per lui, fuggito di casa e dall'omofobia oppressiva della sua piccola città di origine a soli 16 anni, va risolto in modo rapido e indolore. Ciò che Patch non si aspetta è di dover affrontare in un batter d'occhio anche un secondo problema strettamente legato al primo, e cioè il miglior amico di suo padre nonché sua nemesi storica, Tucker Biggs. Ma Tucker non è soltanto l'uomo che ha reso la vita di Patch un inferno. È anche il suo desiderio proibito, una tentazione irresistibile e insormontabile, una fantasia erotica che, come una mina vagante, abita e minaccia i suoi sogni — a occhi aperti e chiusi — da sempre. 

L'amore, come la vita, è un campo di battaglia. E Damon Suede ci conduce nel cuore di una relazione tesa, frenetica, irrequieta e al contempo tenera e romantica. Attraverso vuoti di silenzio, tuffi nei meandri della memoria, gesti pigri e dalle superfici profonde, Suede ci trascina nei pensieri in rapido cambiamento di Patch, impegnato a confrontare, dividere e ricomporre ipotesi e interpretazioni antiche quanto la sua rabbia con scoperte nuove e illuminanti. 
L'autore sembra rivelarci un'idea talmente evidente da essere spesso dimenticata: passiamo il tempo a chiarire, semplificare e a dare un senso al disordine della quotidianità, ognuno a modo proprio. E lo facciamo quando veniamo travolti dalle differenze e dalle asimmetrie della vita. 

Patch è fuggito da un padre aggressivo e omofobo, da una città che gli è sempre stata stretta e ha rappresentato per lui una prigione fisica e mentale. Perché questo ventiduenne intraprendente e coraggioso ha l'argento vivo addosso, il fuoco del ragazzino ribelle, pronto a cogliere al volo ogni opportunità, soprattutto la più insidiosa, quella che promette di soddisfare il suo languore di indipendenza e libertà, o di possibile, completo disastro. La sua vita scorre sui binari veloci delle occasioni, della sua attività di modello richiestissimo e di famoso dj in giro per il mondo. 
Ma ogni viaggio somiglia a una fuga. Da se stesso, dai suoi ricordi, dalla sua rabbia e dall'odio accumulato — e mai davvero superato — nei confronti di chi, secondo lui, ha sempre voluto dominarlo, con insulti e soprusi. 
Così, ritornare a Hixville significa non solo riaprire e svuotare di ogni oggetto la casa che lo ha visto nascere e crescere, ma anche liberare il cuore dalla frustrazione, dal risentimento, dal rischio di una vita fittizia e dall'illusione dei sogni. 
Cedere però non è facile, non quando si è abituati a difendersi, a resistere, o a fare finta di niente. E allora Patch decide di girare il coltello nella piaga, di affondare nell'oscurità, nel desiderio di nascondersi e di non vedere. 
Ma nemmeno il buio può salvarlo dalla verità, dalla presenza concreta, tangibile, solida ed enorme di Tucker Biggs. 
Tucker è reale, vivo, forte e, soprattutto, diverso. Non ha quasi nulla dell'uomo che è rimasto impresso nella memoria di Patch. Ha superato i 40 anni, e sì, è sempre affascinante, pericoloso, seducente, un vero e proprio diavolo tentatore, ma adesso porta con sé segreti impenetrabili, assenze che sembrano averlo incastrato in un presente stagnante, nel migliore dei casi lento e abitudinario. Tucker è privo di aspettative e speranze: a segnarlo in profondità gli errori e le ferite di una vita, nascosti sotto una coltre di placida e tenera rassegnazione. 

"In un battibaleno" è un libro completamente nuovo e diverso, anzitutto rispetto al romanzo precedente di Damon Suede, "Testa calda". È un racconto crudo ed emozionante che mette due generazioni a confronto e si traduce in una sorta di frattura e contrasto intorno a cui ruota una delle più belle storie d'amore di cui io abbia mai letto. È un libro esplosivo che risponde a un criterio di autenticità chiaro e a suo modo felice. 
I personaggi, magnificamente descritti, crescono, cambiano, maturano, sì, ma ciò che davvero colpisce e stimola e coinvolge è la sottigliezza con cui Suede passa attraverso i rimpianti, la nostalgia, la perdita, il desiderio di crescere e di ricominciare confondendo le nostre certezze e aspettative. 
Soltanto un libro scritto davvero bene — e cioè con acutezza e coraggio — può alzare la posta in gioco e focalizzarsi su un comportamento specifico, su una scena che racchiude in sé qualcosa di profondo, sottile e pervasivo. 
Nel romanzo questo avviene in un momento carico di tensione emotiva, intimo, sensuale ed elettrizzante. Tucker insegna a Patch a ballare, e quel passo — “Si fa... veloce, veloce, lento, lento” — detta il ritmo del racconto e degli eventi, svelando ai personaggi i loro stessi bisogni e desideri. 
In tal modo, la storia d'amore — nata a partire da un turbamento, da uno scuotimento emozionale e viscerale — spinge i due protagonisti verso il mistero e l'inusuale. Quando l'impazienza di Patch aumenta, il tempo intorno a lui sembra rallentare, e così le cose, gli eventi e Tucker — naturalmente, Tucker — frenano i suoi impulsi, l'urgenza, la disperata necessità di fuggire, di correre e scappare. 
Raramente nel M/M ho trovato un gap così ben costruito, solido, persuasivo, reale. Suede si affida alla propria ruvidezza beffarda e amorevole per illuminare la vita di due persone comuni e il loro modo differente — per età, esperienze e condizionamenti familiari — di vivere i rapporti e le pressioni sociali, le emozioni, i sentimenti, il sesso e il potere. Così, mentre la loro relazione cresce e si evolve velocemente travolgendo ogni cosa, l'intimità — fatta anche di dialoghi e di confidenze sofferte — diventa lenta, indolente, docile, cedevole e rilassata. E nel contempo calda, sensuale, carnale, spinta in modo unico e totale. È in questi attimi di piacere prolungato e appassionante, in cui le dinamiche di potere aiutano la fiducia a fiorire, che Tucker insegna a Patch a prendere la giusta distanza, a prendersi il suo tempo, a smettere di correre per stringere il nulla e a rallentare per imparare, finalmente, a camminare.
Ma anche Patch spinge Tucker a esplorare una nuova parte di sé; gli mostra come volersi bene e come voler bene a quel ragazzo che non è mai stato. E alla fine quel ballo in mezzo alla calda natura texana diventa la metafora più romantica e poetica del loro rapporto, e una delle più emozionanti in assoluto. Fino al momento in cui Patch cresce e si espande attraverso i ricordi e le emozioni, iniziando lentamente a vedere e a leggere la realtà da una nuova prospettiva, dalla prospettiva di qualcun altro e, infine, dalla prospettiva di Tucker. 
Nonostante ciò, sebbene da una parte Suede smentisca le parole di Francis Scott Fitzgerald, e cioè che non esistono secondi atti nelle vite degli americani, dall'altra invece apre la strada al rimpianto e alle occasioni mancate, perché non sempre nella vita si ha una seconda opportunità, e non sempre c'è un lieto fine. 
Il ritorno a Hixville, infatti, segna un momento cruciale nella vita di Patch Hastle sotto diversi punti di vista. Il suo non è soltanto un tornare alle origini, un viaggio luttuoso e inevitabile, ma è anche un tentativo più o meno cosciente di recuperare parte di una memoria e di un passato che appaiono perduti irrimediabilmente. Alcune domande rimarranno senza risposta, ma non il senso ritrovato di casa, non le parole del padre che ricordano quelle sagge di Kurt Vonnegut nell'introduzione del suo romanzo "Madre notte": "Noi siamo quel che facciamo finta di essere, sicché dobbiamo stare molto attenti a quel che facciamo finta di essere.

Posso affermare con certezza che "In un battibaleno" è uno di quei romanzi che non dimenticherò mai. Ogni aspetto — la trama, i personaggi, il linguaggio crudo e diretto, sporcato dallo slang e dal dialetto così efficace e tangibile — è un promemoria di ciò che siamo: più della somma della nostra storia necessaria e ineluttabile, appena al di sotto della superficie. Della nostra voglia vibrante di fuggire, di correre e scappare. 
Del resto, è lo stesso Tucker a sussurrarlo a Patch, e forse, sorprendentemente, a ognuno di noi: 
“Frena i cavalli, che non vai da nessuna parte.”

7/26/2018

Libri in uscita: "Un cielo pieno di misteri" di Rick R. Reed

by , in
Titolo: Un cielo pieno di misteri
Titolo originale: Sky Full of Mysteries
Autore: Rick R. Reed
Trad.: Victor Millais
Casa Editrice: Dreamspinner Press 
Genere: contemporaneo
Cover Artist: Reese Dante
Pagg.: 222
Data di uscita: 14 agosto 2018 
Link per l'acquisto: Dreamspinner Press 

Sinossi 
Cosa accadrebbe se il tuo primo amore scomparisse e fosse dichiarato morto, ma tornasse vent’anni più tardi?

Questo il dilemma che Cole Weston è costretto ad affrontare. Ormai felicemente sposato con Tommy D’Amico, si ritrova catapultato in un presente surreale quando il suo primo amore, Rory Schneidmiller, ricompare inaspettatamente.

Dov’è stato Rory fino a quel momento? Ha viaggiato nel tempo? Cosa gli è successo vent’anni prima, quando una strana massa è comparsa nel cielo notturno e lo ha condotto nello spazio? Rory non ricorda niente di quel periodo. Per lui è come se fossero trascorsi solo pochi giorni.

Rory ama ancora Cole con la tipica passione del primo amore. E Cole non ha mai dimenticato Rory, ma Tommy è sempre stato la sua roccia, sempre al suo fianco da quando Rory è scomparso.

Cole è costretto a scegliere tra un idealizzato e passionale primo amore e il conforto di un lungo matrimonio. Come farà a decidere? Chi mai si trova ad affrontare un dilemma del genere? La risposta potrebbe nascondersi tra le stelle… 

Rick R. Reed biografia 
Rick R. Reed ama esplorare i coinvolgimenti romantici di uomini gay in ambientazioni contemporanee e realistiche. Anche se spesso le sue storie contengono elementi di suspense, mistero e paranormale, fondamentalmente quello su cui si concentra è il potere dell’amore. È autore di decine di romanzi, novelle e racconti brevi. Ha vinto per tre volte il premio EPIC per gli eBook (per Caregiver, Orientation, e The Blue Moon Cafe). La Lambda Literary Review lo ha definito “uno scrittore che non delude”. Nel tempo libero è un patito della corsa, ama cucinare e legge voracemente. Vive a Seattle con suo marito e con un Boston terrier tremendamente viziato. È perennemente “al lavoro su un altro romanzo”.

Potete trovare Rick R. Reed su:
Sito web clicca qui
Blog clicca qui 

Dreamspinner Press contatti
Facebook CLICCA QUI
Twitter CLICCA QUI
Instagram CLICCA QUI
Sito CLICCA QUI
7/25/2018

Libri in uscita: "Quel maledetto gioco chiamato amore" (Serie Maledetto amore #1) di Cristina Bruni

by , in
Titolo: Quel maledetto gioco chiamato amore 
Serie: Maledetto amore #1
Autrice: Cristina Bruni 
Casa Editrice: Triskell Edizioni 
Genere: contemporaneo/sportivo
Pagg.: 353 
Prezzo ebook: € 5,99
Data di uscita: 30 luglio 2018 
Link per l'acquistoTriskell

Sinossi 
Se saprai tenere duro quando in te non c’è più nulla, allora sarai un uomo.
Alejandro Santiago, studente senior alla Oak River Tech in Arizona e quarterback della squadra di college football, sogna da sempre un futuro nella NFL. Ma la sua esistenza è oscurata da un’ombra pesante: a sedici anni ha assistito alla morte violenta del padre e ancora si incolpa per non essere riuscito a salvarlo.

Anche Max Mankiewicz, 36 anni, aspira a una carriera nella lega nazionale, come head coach. Si ritrova invece bloccato nel campionato universitario, in una piccola cittadina dell'Arizona, ad allenare una delle peggiori squadre della conference. L’ultima cosa che vorrebbe.
Così come perdere la testa per il suo giovane quarterback. 
Ma non può farci nulla: l'attrazione è così forte da spingere l'uno nelle braccia dell'altro.
Solo che Max, abituato da sempre a vivere nascosto, ha alle spalle un passato che vorrebbe dimenticare, fatto di tradimento e umiliazione. Ha perso tutto già una volta per colpa di un ragazzino che giocava a football. Non vuole ripetere l'esperienza.

Quando viene lasciato da Max, Alejandro sente franare tutto il suo mondo: Max è la cosa più bella che gli sia capitata dopo tanti anni di sacrifici. Ma dopotutto è il destino che merita per aver lasciato morire suo padre.
Perciò, quando si ritrova tra le mani la possibilità concreta di poter realizzare il sogno di Max, non ci pensa due volte a rischiare tutto ciò che ha. Il suo futuro, la sua salute.
E la sua vita. 

Triskell Edizioni contatti
Facebook CLICCA QUI
Twitter CLICCA QUI
Instagram CLICCA QUI
Sito CLICCA QUI
7/24/2018

Libri in uscita: "Vespertine" di Leta Blake & Indra Vaughn

by , in
Titolo: Vespertine 
Titolo originale: Vespertine
Autrici: Leta Blake & Indra Vaughn 
Trad.: Barbara Belleri
Casa Editrice: Triskell Edizioni 
Genere: contemporaneo
Pagg.: 394 
Prezzo ebook: € 6,99
Data di uscita: 27 luglio 2018 
Link per l'acquisto: Triskell - Amazon

Sinossi 
Possono un prete e una rockstar rispondere alla chiamata dell'amore? 
Diciassette anni fa, l’amicizia tra Jasper Hendricks e Nicholas Blumfeld si è trasformata in una relazione d'amore segreta. Hanno trascorso mesi idilliaci finché la chiamata di Jasper al sacerdozio è diventata impossibile da ignorare. Sconvolto, Nicky ha seguito la sua strada verso la celebrità nel mondo del rock, ma non ha mai smesso di guardarsi indietro. 
Oggi Jasper è un prete dichiaratamente gay e lavora duramente per aiutare i giovani vulnerabili della comunità LGBTQ. È determinato a portare cambiamenti nella Chiesa e nel mondo. Rispettato, ammirato e a proprio agio con la sua identità, Jasper ha a lungo ignorato la solitudine. 
Nicky, noto come Nico Blue, chitarrista e cantautore della band Vespertine, ha conquistato i cuori di milioni di ammiratori. Lui e la band hanno girato il mondo, incendiando i fan con la loro musica. Stordito dalle droghe e alimentato dalla rabbia, Nicky si sente completamente solo. Quando i componenti della band sono costretti a disintossicarsi, torna a casa, dove tutto è iniziato. 
Le carriere di Jasper e Nicky hanno dominato le loro vite sin da quando si sono separati da adolescenti. Quando si rivedono, devono scegliere tra i fantasmi persistenti del passato o la promessa di un nuovo futuro. 

Triskell Edizioni contatti
Facebook CLICCA QUI
Twitter CLICCA QUI
Instagram CLICCA QUI
Sito CLICCA QUI
7/21/2018

Libri in uscita: "La rosa del deserto" di Manuela Chiarottino

by , in
Titolo: La rosa del deserto 
Autrice: Manuela Chiarottino 
Casa Editrice: Triskell Edizioni 
Genere: contemporaneo
Pagg.: 160 
Prezzo ebook: € 3,99
Data di uscita: 24 luglio 2018 
Link per l'acquistoTriskell - Amazon

Sinossi 
Raffaele vive a Roma, con la sorellina e la madre. Ha lasciato l’università e vive alla giornata, facendo lavoretti occasionali e consumando le serate a suonare con il suo gruppo o a sballarsi in discoteca. 
Una sera, alla festa del compleanno della sua più cara amica, conosce Lorenzo. 
Lorenzo ha dieci anni più di lui, è un tipo serio, schivo, tornato a Roma dopo anni passati a lavorare come medico in Afghanistan.
Sono molto diversi tra loro, eppure Raffaele ne è subito attratto, così lo invita con poca speranza a un suo concerto. Quando Lorenzo appare tra il pubblico e i loro sguardi si incontrano, entrambi sanno già cosa succederà, e da quella notte non si lasceranno più. 
Ma Lorenzo non è solo un amante, lui vuole insegnare a Raffaele il valore della vita, quel valore che lo ha portato a sacrificarsi per salvare più persone possibili. Un’esperienza che gli ha lasciato dentro una profonda cicatrice, perché in Afghanistan ha perso qualcosa di importante, ed è quello il motivo per cui ne è fuggito e ha promesso a Raffaele di non tornarci mai più. Eppure, quando avranno bisogno di lui, il richiamo al dovere sembrerà più forte di tutto, anche dell’amore. 
Cosa conta di più, seguire i propri sentimenti o i propri principi, anche a costo di mettere in gioco la propria vita? 

Triskell Edizioni contatti
Facebook CLICCA QUI
Twitter CLICCA QUI
Instagram CLICCA QUI
Sito CLICCA QUI
7/19/2018

Intervista a Lisa Henry e J.A. Rock, autrici della serie Playing the Fool e di Quando tutto il mondo dorme

by , in
In occasione dell'uscita del loro libro "Tempesta", terzo volume della serie Playing the Fool (clicca qui, qui e qui), trad. di Mariangela Noto, edito da Triskell Edizioni, abbiamo l'onore di ospitare Lisa Henry e J.A. Rock, due autrici ricche di talento e umanità, generose, divertenti e davvero sorprendenti. Non mi resta, quindi, che ringraziarle di cuore, augurando a voi tutt* una buona, buonissima lettura. 

Benvenute, Lisa e J.A., grazie mille per averci concesso questa intervista e per aver voluto condividere le vostre esperienze con noi.

Hi, Lisa and J.A., thank you so much for agreeing to this interview and for sharing your experiences with us.

Raccontateci un po' di voi, del vostro background e della vostra esperienza di autrici.
Tell us a little bit about yourself, your background and experience as authors. 

J.A.: Sono cresciuta nel West Virginia e nell'Ohio. Sin da piccola mi è sempre piaciuto scrivere, ma "By His Rules" è stato il mio primo romanzo pubblicato. Per anni sono stata una scrittrice di horror/sci-fi, e non mi interressava creare storie d'amore, poi dal 2012 ho iniziato a scrivere romance, e mi piace davvero molto. Ho cominciato a collaborare con Lisa nel 2013: non posso credere che sia passato così tanto tempo! Ho preso la laurea in teatro con l'intenzione di approfondire l'argomento, ma anche quando ero una studentessa di teatro andavo in cerca di corsi di scrittura, nella speranza che ci fosse un modo per combinare le due discipline. Poi ho preso la specializzazione in scrittura creativa, ma continuavo a molestare gli studenti di teatro... era tutto molto confuso. Ma sono felice di come sia andata la mia vita. 

Lisa: Sono australiana e sono cresciuta in ogni parte del Queensland poiché ogni due anni ci trasferivamo. Ho anche trascorso del tempo vivendo in Papua-Nuova Guinea. Anch'io ho iniziato a scrivere durante l'infanzia, e anch'io sono approdata tardi al romance, passando praticamente per ogni altro genere immaginabile, ma la mia prima pubblicazione è avvenuta grazie al romance! Ho una laurea in lettere, con una specializzazione in storia e in inglese, e naturalmente mi sono ritrovata a svolgere un lavoro che non ha nulla a che vedere con queste materie. E wow, anche io non posso credere che collaboriamo dal 2013! Ricordi quando eravamo ancora molto educate l'una con l'altra dal momento che non ci conoscevamo? Quei giorni sono ormai lontani! 

J.A.: Sì, davvero stranissima la nostra abitudine di rispettarci a vicenda!

J.A.: I grew up in West Virginia and Ohio. I wrote from childhood on, but By His Rules was my first published novel. For years I was much more of a SF/horror writer, and had zero interest in writing love stories, but I’ve been writing romance since 2012, and I really like it. I starting collaborating with Lisa in 2013--I can’t believe it’s been that long! I did my undergraduate degree in theater and thought that was what I was going to pursue, but even as a theater student I was seeking out playwriting courses, hoping there was some way to combine theater and writing. Then I got my Master’s in creative writing, but kept stalking the theater students...it was very confusing. But I’m happy with where I ended up. 

Lisa: I’m Australian, and grew up all over Queensland, since we moved every two years. I also spent time living in Papua New Guinea. I also started writing in childhood, and I also came late to romance--via pretty much every other genre imaginable, but romance was where I got published! I have an Arts degree, majoring in History and English, and of course ended up working in a day job completely unrelated to either of those things. And wow, I also can’t believe we’ve been collaborating since 2013? Remember when we still really polite to one another because we were strangers? Those days are long gone! 

J.A.: Yeah, so weird how we used to treat each other with respect! 

Cosa vi attira del genere M/M e cosa rende questo particolare genere in cui siete coinvolte così speciale? 
What draws you to M/M genre and what makes this particular genre you are involved in so special?

Lisa: All'inizio sono stata attratta dal M/M perché non mi piaceva ciò che stavo leggendo nel M/F. Si è scoperto, ovviamente, che ci sono fantastici romanzi M/F in circolazione: io non li avevo ancora trovati! La colpa era mia, non del genere. Mi sembrava di trovare solo libri in cui l'eroe era impegnato a salvare continuamemente l'eroina, e lei era davvero tanto irritante e bisognosa di attenzioni. Per fortuna, i primi libri M/M che ho preso non si basavano affatto su questo trope, quindi mi sono appassionata! Da allora ho scoperto che mi piace la relativa piccolezza della comunità M/M. Di certo ha la sua dose di alti e bassi, ma la maggior parte delle persone che ho incontrato sono sincere e gentili. 

J.A.: Sapevo di voler scrivere personaggi queer, ma non sapevo che esistesse un mercato specifico per il queer romance finché non ho scoperto il genere M/M. Sono d'accordo con Lisa sul fatto che la comunità nel complesso sia un luogo gentile e accogliente. Penso che ci sia ancora molto lavoro da fare per assicurarci che queer romance non significhi soltanto M/M romance, ma sono felice di vedere persone che si adoperano per una rappresentazione più ampia dello spettro LGBTQ. 

Lisa: I was initially drawn to M/M because I didn’t like what I was reading in M/F. It turns out, of course, that there are amazing M/F books out there--I just hadn’t found them yet! The fault was mine, not the genre’s. I seemed to be only finding books where the hero was constantly rescuing the heroine, and she was just so needy and annoying. Luckily, the first M/M books I picked up didn’t rely on that trope at all, so they made a fan out of me! Since then I’ve discovered that I like the relative smallness of the M/M community. It certainly has its share of ups and downs, but most of the people I’ve met there are genuine and kind. 

J.A.: I knew I wanted to write queer characters, but I wasn’t sure what sort of market there was for queer romance until I stumbled on M/M. I agree with Lisa that the community overall has been a kind and welcoming place. I think there’s still a lot of work to be done in terms of making sure that queer romance doesn’t just mean M/M romance, but I’m happy to see people working toward a broader representation of the LGBTQ spectrum.  

Secondo voi c'è una caratteristica del genere M/M che i lettori per lo più ignorano?
What is that one thing you think readers generally don’t know about your specific genre?

Lisa: La mia idea è che le persone credano che il M/M (e gran parte del genere romance) giri tutto intorno al sesso. Penso che i lettori sarebbero sorpresi di sapere che si può scrivere di spie, o di alieni, o letteralmente di qualsiasi altra cosa immaginabile e che questo possa ancora essere romance. Tendo a considerare il romance come un genere ombrello: purché ci sia la storia d'amore, puoi includere qualsiasi cosa tu voglia. Penso anche che le persone possano essere sorprese del fatto che il M/M sia davvero popolare tra le donne. Non dovrebbero esserlo, ma ho l'impressione che lo siano. 

J.A.: Sono d'accordo su questo punto. Penso che alcune persone credano ancora che M/M voglia dire "libri sporchi": come se ci fosse qualcosa di sporco o di meno prezioso nello scrivere contenuti erotici, o come se tutta la narrativa gay dovesse riguardare il sesso. Il M/M romance è altrettanto variegato nel modo in cui descrive le esperienze erotiche come un M/F romance. 

Lisa: I think that people assume that M/M (and most romance) is all about the sex. I think they’d be surprised to know that you can write about spies, or aliens, or literally anything you can think of and it can still be a romance. I tend to think of romance as an umbrella genre--as long as the romance is there, you can also include anything else you want. I also think people can be surprised that M/M is so popular among women. They shouldn’t be, but I get the impression that they are. 

J.A.: I would agree with that. I think some people still assume that M/M romance means “dirty books”--as though there’s something dirty or less valuable about writing erotic content, or as though all gay fiction must be about sex. M/M romance is just as diverse in the way it depicts erotic experiences as M/F romance. 

Perché hai deciso di collaborare con un'altra autrice? Questo ha influito sul tuo lavoro? E c'è stata un'evoluzione dal punto di vista creativo?
Why did you do decide to collaborate and did that affect your work? How do you think you’ve evolved creatively? 

J.A.: Amavo il lavoro di Lisa e pensavo che avessimo un'estetica simile. Non ero mai stata una co-autrice prima ed ero interessata a ciò che avremmo potuto creare se avessimo unito i nostri sforzi. È fantastico avere qualcuno con cui scambiare idee: anche quando sto lavorando a qualcosa separatamente posso comunque chiedere la sua opinione. Penso che ci evolviamo in quello che siamo disponibili a provare. Per "The Good Boy" dicevamo: "Okay, possiamo renderlo oscuro ma cerchiamo anche di renderlo un romanzo riconoscibile". "Quando tutto il mondo dorme" è il nostro secondo lavoro, e già dicevamo: "Quindi, possiamo cavarcela con un romance in cui il personaggio principale è un assassino? Proviamoci!"

J.A.: I loved Lisa’s work and thought we had a similar aesthetic. I’d never tried co-writing before, and was interested in what we’d come up with if we put our minds together. It’s great having someone to bounce ideas off of--even when I’m working on something individually I can still ask for her feedback. I think we’ve evolved in what we’re willing to try. For The Good Boy, we were like, okay, we can make it dark, but let’s try to keep it a recognizable romance. Our second book was When All the World Sleeps, and already we were like, so can we get away with a romance where the MC is a murderer? Let’s try it! 

Qual è il vostro processo di scrittura? In che modo dividete il lavoro, i personaggi, i dialoghi e le descrizioni?
What is your writing process? Does one person write one character, and another the other character? One does dialogue, the other description? How do you divide the work?

Lisa: Fino a quando non abbiamo parlato con altri autori che hanno collaborato fra loro, non sapevamo che stessimo facendo qualcosa di diverso. Noi non scriviamo un capitolo ciascuno, o un personaggio ciascuno, né dividiamo il lavoro in dialogo e descrizione. L'unico modo in cui posso descrivere il nostro "processo" (una parola generosa nel nostro caso!) è che una di noi inizia a scrivere, poi nel momento in cui diventa frustrata e va fuori di testa, l'altra prende il controllo. A volte questo succede nel bel mezzo delle frasi. 

J.A.: Sì! Condividiamo l'intero processo allo stesso modo. È fantastico perché ci troviamo in fusi orari completamente diversi, quindi una persona può quasi sempre scrivere mentre l'altra sta dormendo. 

Lisa: Until we spoke with other authors who co-wrote, we didn’t know we were doing anything different. But we don’t write a chapter each, or a character each, or split it up between dialogue and description. The only way I can describe our “process” (that’s a generous word in our case!) is that one of us starts writing, then when they get frustrated they rage quit and the other one takes over. Sometimes this happens in the middle of sentences. 

J.A.: Yep! We share the entire process equally. It’s great because we’re on completely different time zones, so one person can almost always be writing while the other is sleeping.  

È più importante la trama o lo sono di più i personaggi?
What’s more important: characters or plot?

Lisa: Penso i personaggi. I personaggi dovrebbero sempre guidare la trama, non il contrario. E, come lettrice, ricordo i personaggi meglio di quanto ricordi le trame. Questo non vuol dire che la trama non sia importante, ma i personaggi rendono una storia davvero capace di entrare in risonanza con i lettori. 

J.A.: Sì. Non importa quanto sia ben strutturata, originale o di livello elevato, la trama può essere svolta solo da personaggi convincenti. 

Lisa: I think characters. Characters should always drive the plot, not the other way around. And, as a reader, I remember characters better than I remember plots. That’s not to say that plot isn’t important--but characters are what makes a story really resonate with readers. 

J.A.: Yes. No matter how well-structured or original or high-concept your plot is, it can only be carried out by compelling characters. 

In che modo ambiente ed educazione hanno influenzato la vostra scrittura?
How has your environment and upbringing colored your writing? 

Lisa: Do la colpa ai miei genitori di non avere avuto una TV quando ero giovane, e poi di esserci trasferiti in Papua-Nuova Guinea e in un'area sprovvista di stazioni televisive. Sono stato costretta a inventare storie in tenera età. Quando tornammo in Australia, ricordo che mia sorella e io rimanemmo incollate alla televisione per circa due settimane di seguito. Fu la cosa più straordinaria che avessimo mai visto. Ma i miei genitori senza dubbio ci hanno insegnato a essere avide lettrici, e scrivere fiction è stata una conseguenza naturale. 

J.A.: Mia madre è una scrittrice, ed entrambi i miei genitori hanno sempre letto. Sono cresciuta leggendo e ascoltando gli altri leggere, e ho sempre saputo di voler fare la scrittrice. I miei genitori mi hanno incoraggiato molto, e mia madre continua a leggere tutto ciò che scrivo, ed è una grande persona a cui rivolgersi per un parere. 

Ho viaggiato e ho girato parecchio, e ho svolto un sacco di lavori strani nei vari posti in cui ho vissuto, e questo ha sicuramente influenzato la mia comprensione e l'apprezzamento nei riguardi delle persone e delle loro situazioni uniche. 

Lisa: I blame my parents for not having a TV when I was young, and then moving us to Papua New Guinea and an area that had no TV stations at all. I was forced to make up my own stories at a very young age. I remember when we moved back to Australia my sister and I were glued to the television for about two weeks straight. It was the most amazing thing we’d ever seen. But my parents definitely raised us both to be avid readers, and writing my own fiction was a natural extension of that. 

J.A.: My mom is a writer, and both of my parents were always reading. I grew up reading and being read to, and always knew I wanted to be a writer. My parents were both very supportive, and my mom still reads everything I write and is a great person to go to for feedback. 

I’ve traveled and moved around a lot, and worked a lot of odd jobs in various places I’ve lived, and that’s definitely influenced my understanding of and appreciation for people and their unique situations. 

Puoi parlarci di "Quando tutto il mondo dorme"?
Can you tell us about When all the world sleeps? 

J.A.: "Quando tutto il mondo dorme" è un dark romance su un uomo con un grave disturbo da sonnambulismo che, durante uno dei suoi episodi sonnambolici, uccide l'uomo che anni prima lo aveva picchiato perché gay. Dopo essere stato in prigione, torna nella sua piccola città della Carolina del Sud come un completo reietto. E sviluppa una relazione dom/sub con un poliziotto, il quale accetta malvolentieri di tenerlo d'occhio: dapprima per proteggere la città, e successivamente per proteggere lui. 

J.A.: When All the World Sleeps is a dark romance about a man with a severe sleepwalking disorder, who--while sleepwalking--murders the man who gay-bashed him years before. After serving jail time, he returns to his small South Carolina town a complete pariah. And develops a D/s relationship with a cop who grudgingly agrees to keep an eye on him--at first to protect the town, and then later to protect him. 

"Quando tutto il mondo dorme" è uno di quei libri che non riesci proprio a mollare e, quando lo fai, non puoi comunque smettere di pensarci. Come avete mantenuto, lungo tutto il corso della storia, l'atmosfera inquietante di oscurità e suspense?
"When all the world sleeps" is one of those books you can’t put down and, when you do, you’re still thinking about it. How did you maintain the eerie atmosphere of darkness and suspense throughout? 

Lisa: Non posso parlare per J.A., ma per la stesura di "Quando tutto il mondo dorme" avevo una playlist che mi aiutava a mantenere l'umore giusto mentre ero seduta a scrivere. Andando a memoria, era praticamente Nick Cave and the Bad Seeds a ripetizione. 

J.A.: A quel tempo vivevo in una baita nei boschi del sud. Quindi è stato molto facile immaginare quell'ambientazione. Ed entrambi abbiamo amato moltissimo quei personaggi, ho trovato molto facile perdermi nell'aspetto claustrofobico della storia e passare ore e ore con ognuno di loro. 

Lisa: I can’t speak for JA, but When All the World Sleeps was a book I had a playlist for when I was writing, to help me maintain the mood when I sat down to write. From memory it was pretty much Nick Cave and the Bad Seeds on repeat. 

J.A.: I was living in a cabin in the woods in the south at the time. So it was very easy to envision that setting. And we both just loved those characters so much, I found it very easy to get lost in the claustrophobic aspect of that story and to spend hours at a time with those characters. 

La serie Playing the Fool rivela davvero molti meticolosi dettagli della commedia shakespeariana. Come avete affrontato sin dall'inizio la questione relativa alla ricerca?
The Playing the Fool series reflects so much meticulous detail about Shakespearean comedy. How did you approach the research element of this project from the beginning? 

Lisa: In realtà non abbiamo fatto molte ricerche su Shakespeare. Siamo entrambi delle nerd shakespeariane da molto tempo, ma devo ringraziare J.A. e il suo background teatrale per le aggiunte di "Kiss Me, Kate"!  

J.A.: La serie è stata un'ottima scusa per rileggere alcune delle mie opere preferite di Shakespeare. Ed è stata un'ottima scusa per andare al Chicago Shakespeare Theater ogni volta che Lisa visita gli Stati Uniti. 

Lisa: We didn’t really do much research on the Shakespeare, actually. We’re both Shakespeare nerds from way back--but I have to thank JA and her theater background for the “Kiss Me, Kate” additions! 

J.A.: The series was a great excuse to re-read some Shakespeare favorites. And has been a great excuse to go to Chicago Shakespeare Theater every time Lisa visits the States. 

Potresti darci una prospettiva interna di Ryan "Mac" McGuinness. Cosa fa per essere così unico?
Give us an insight into Ryan "Mac" McGuinness. What does he do that is so unique? 

J.A.: Mac non è il tipico eroe. Fa sicuramente molte scelte sbagliate. All'inizio lo avevamo immaginato come il classico personaggio che esiste in quasi tutte le storie poliziesche. Ma Mac non è un personaggio da manuale come egli stesso potrebbe desiderare. Penso che gran parte della sua rabbia e della sua frustrazione nei confronti di Henry derivi dal fatto che a Mac piaccia vedersi come un buon agente. Ma Henry rivela tutti i suoi punti deboli e le sue mancanze. 

J.A.: Mac’s not a typical hero. He definitely makes a lot of bad choices. We’d originally envisioned him as a the by-the-books character who exists in nearly every buddy cop story. But Mac’s not as by-the-books as he might wish. I think a lot of his anger at and frustration with Henry comes from the fact that Mac likes to see himself as a good agent. But Henry exposes all of his weaknesses and failings. 

Qual è stata la sfida più grande che hai affrontato nella creazione di Henry Page?
What was the greatest challenge in writing Henry Page? 

Lisa: Scrivere Henry è stato come un gioco tra noi in cui abbiamo costantemente cercato di rendere sia lui sia le cose sempre più folli. Ma Henry ha anche un lato molto vulnerabile che cerca di tenere nascosto, quindi abbiamo dovuto trovare una posizione di equilibrio in cui egli appare ridicolmente comico e sempre più vicino a spezzarsi. 

Lisa: Writing Henry was like a game of one upmanship between us where we constantly tried to make Henry do crazier and crazier things. But also, Henry has this very vulnerable side that he tries hard to keep hidden, so we had to find a balance where the zanier he got, the closer he was to breaking! 

Mac e Henry: puoi dirci qual è la loro forza o la loro debolezza più grande? O quali sono le loro caratteristiche più divertenti?
Mac & Henry: can you tell us which are their biggest strength and weakness? Or their funniest features? 

J.A.: Mac ha alcuni vizi che suscitano risate: una dipendenza dal cibo spazzatura e dal caffè, un'avversione per la corsa, una natura ansiosa. Ma forse la sua debolezza più grande è in realtà simile a quella di Henry. È impulsivo. Sostiene di rispettare le regole, ma quando insegue qualcosa che vuole, la morale spesso vola via dalla finestra. Che si tratti di una ciambella, di una confessione da parte di un sospetto, Mac... infrange tutte le regole, una qualità che può essere allo stesso tempo divertente e pericolosa. 

J.A.: Mac has some vices that are played for laughs--an addiction to junk food and coffee, an aversion to running, an uptight nature--but maybe his biggest character weakness is actually similar to Henry’s. He’s impulsive. He claims he respects rules, but when he goes after something he wants, morals often fly out the window. Whether it’s a donut, a confession from a suspect, Henry… He breaks all the rules, a quality that can be both funny and dangerous. 

Ne "Il mercante di morte" ci sono tre punti di visti: i pov di Henry, di Mac e di Viola (la sorella di Henry). Cosa ti è piaciuto di questa impostazione narrativa?
In “The Merchant of death” there are three POV — Henry, Mac, and Viola (Henry's sister). What did you like about this storytelling approach? 

Lisa: Non mi sembra che avessimo pianificato in modo specifico un POV per il personaggio di Viola, ma quando siamo arrivati ​​a lei, ci siamo resi conto che a quel punto stavano accadendo troppe cose che erano parte integrante della trama e che non l'avremmo passata liscia con Henry o Mac scoprendo qualcosa a riguardo successivamente. Dovevamo mostrare quello che stava succedendo a Viola nel momento in cui succedeva. Credo sia davvero unico in un romance avere tre POV, a meno che tu non stia scrivendo di un triangolo amoroso! 

Lisa: I don’t think we ever specifically planned for Viola to be a POV character--but when we got to her, we realised that there was too much going on that was integral to the plot and we couldn’t get away with Henry or Mac finding out about it later. We had to show what was happening with Viola as it occurred. I think it’s actually unique in a romance to have three POVs, unless you’re writing menage! 

Nella serie Playing the Fool, come avete integrato gli elementi romantici della storia con quelli suspense e mystery?
In the Playing the fool series, how did you integrate the relationship elements of the story with the suspense and mystery elements? 

J.A.: Questi sono stati i primi libri che abbiamo concepito! Una volta saputo quali ritmi volevamo battere con la trama, la relazione è andata avanti in modo abbastanza naturale. O forse è andata esattamente al contrario. Sapevamo fin dall'inizio che l'uno avrebbe fatto impazzire l'altro. Quindi sapevamo anche che avevamo bisogno di elementi come la vicinanza forzata, dei casi che potessero soddisfare le loro abilità, e un arco di serie più ampio che li avrebbe legati assieme anche quando cercavano di scannarsi a vicenda. 

J.A.: These were the first books we ever plotted beforehand! Once we knew what beats we wanted to hit with the plot, the relationship followed pretty naturally. Or maybe it was the other way around. We knew from the beginning that these two were going to drive each other crazy. So we also knew we needed elements like forced proximity, cases that catered to both of their unique skill sets, and a larger series arc that would bind them together even when they were at each other’s throats. 

Qual è stata la cosa più sorprendente che hai imparato scrivendo questa serie?
What's the most surprising thing you learned writing this series? 

J.A.: L'Indiana aveva appena preso degli uffici per l'Fbi ristrutturati qualche anno prima. Ricordo che eravamo frustrate perché volevamo descriverlo come un edificio umido dall'aspetto triste, ma poi il loro sito web diceva: "Il nostro ufficio è completamente rinnovato! Una nuova bellissima hall, ripiani in granito... " Ci siamo dette: "Okay, qui potremmo dover prendere qualche licenza poetica". 

J.A.: Indiana just got its FBI field office remodeled a few years ago. I remember we were frustrated because we wanted to portray it as this dank building with one sad plant, and then their website was like, “Our office is completely renovated! Beautiful new lobby, granite countertops…” We were like, okay, we might have to take some creative liberties here. 

Puoi dirci qualcosa su "Tempesta", che uscirà domani 20 luglio? Quali sono le somiglianze o le differenze tra questo e i primi due libri?
Tell us a little about “Tempest” (Playing the Fool #3), which will be released on 20 July 2018. I'm curious to know about the similarities or differences between first two books and this one. 

J.A.: "Tempesta" è decisamente più oscuro. Nel primo volume, c'è enfasi sulle situazioni comiche, sulla dinamica ridicola tra Mac e Henry. Nel secondo abbiamo iniziato a introdurre temi più seri, ma il mistero è ancora davvero molto alla Scooby Doo. "Tempest" è il luogo in cui il passato delle persone inizia a ritorcersi contro di loro in grande stile. Non ci sono tante sciocchezze, ma si spera che sia un libro ancora divertente. 

J.A.: Tempest definitely got darker. In book 1, there’s emphasis on comic situations, on the ridiculous dynamic between Mac and Henry. In book 2, we started introducing more serious themes, but the mystery there is still very Scooby Doo. Tempest is where people’s pasts start coming back to haunt them in a big way. Not as much silliness, but still hopefully a fun book. 

Ricordate il primo libro che avete letto e l'impatto che ha avuto su di voi?
Do you remember the first story you ever read, and the impact it had on you? 

J.A.: Haha! Da bambina ero ossessionata da Brownie the Cow. Parla di una mucca che vuole saltare sulla luna ed è determinata a trovare un modo. Ancora prima che potessi leggere tecnicamente, avevo memorizzato il libro e avrei anche potuto recitarlo mentre giravo le pagine. All'epoca, non pensavo molto all'impatto che la storia aveva su di me, ma sono cresciuta molto competitiva e determinata. Non lo diresti mai adesso: adesso sono sempre sdraiata sul divano a guardare Netflix. Ma per un po' di tempo ho potuto identificarmi totalmente in Brownie. 

Lisa: Penso che il primo libro che ho letto sia stato "Go, Dog! Go!" Ne ho ancora una copia. È fantastico. Succedono così tante cose! Cosa accadrà alla grande festa nell'albero? Perché ci sono così tanti cani che dormono in un letto? Come fanno i cani a guidare le auto? I cani che mettono a confronto i cappelli a ogni tappa del loro gioco nel tentativo di fare a gara diventeranno amici? Potrei anche recitarlo, ma considerata la sua semplicità, probabilmente non è un grosso problema! 

J.A.: Haha! I was obsessed with Brownie the Cow as a kid. It’s about a cow who wants to jump over the moon, and she’s determined to find a way. Even before I could technically read, I had the book memorized and would recite it while turning the pages. At the time, I didn’t think much about the impact the story had on me, but I did grow up very competitive and determined. You’d never know it now--now I’m all about lying on the couch watching Netflix. But for a while there I could totally identify with Brownie. 

Lisa: I think the first book I read was Go, Dog! Go! I still have a copy. It’s fantastic. There's so much going on! What will happen at the big party in the tree? Why are there so many dogs sleeping in the one bed? How do dogs drive cars? Will the dogs comparing hats every stop their game of trying to outdo one another and become friends? I could also recite it, but given how simple it was, that’s probably no big deal! 

Domande veloci:
Quick questions: 

Cioccolato al latte o fondente? 
Lisa: Fondente
J.A.: Fondente

Colore preferito? 
Lisa: Verde
J.A.: Verde 

Cani o gatti? 
Lisa: Gatti. Cani. Entrambi! 
J.A.: Cani. 

Tè o caffè? 
Lisa: Tè
J.A.: Tè 

Lato chiaro o lato oscuro?
Lisa: Lato oscuro
J.A.: Lato oscuro

Jane Austen o Charlotte Brontë?
Lisa: Jane Austen
J.A.: Charlotte Brontë 

Macbeth o I due gentiluomini di Verona?
Lisa: Macbeth
J.A.: Macbeth 

Amleto o Il mercante di Venezia?
Lisa: Amleto. Il mercante di Venezia. No, Amleto. Amleto. Questa domanda è troppo difficile! 
J.A.: Il mercante di Venezia

Light or dark chocolate? 
Lisa:Dark
J.A.: Dark 

Favorite color? 
Lisa: Green
J.A.: Green 

Dogs or cats? 
Lisa:Cats. Dogs. Both! 
J.A.: Dogs 

Tea or coffee? 
Lisa:Tea
J.A.: Tea 

Light side or dark side? 
Lisa:Dark Side
J.A.: Dark Side 

Jane Austen or Charlotte Brontë?
Lisa: Jane Austen
J.A.: Charlotte Bronte 

Macbeth or The Two Gentlemen of Verona?
Lisa: Macbeth
J.A.: Macbeth 

Hamlet or The Merchant of Venice? 
Lisa: Hamlet. Merchant of Venice. No, Hamlet. Hamlet. This question is too hard! 
J.A.: Merchant of Venice

A quali altri progetti state lavorando attualmente? Quali sono i vostri piani per il futuro?
What other projects are you working on at this point?  What are your plans for the future? 

Speriamo di tornare a Henry e Mac con una nuova trilogia!
We’re hoping to get back to Henry and Mac with a new trilogy! 

I lettori dove possono trovare informazioni su di voi e sul vostro lavoro?
How can readers discover more about you and your work?

J.A.:
Website clicca qui
Facebook clicca qui
Twitter clicca qui
Amazon Author Page clicca qui

Lisa:
Website clicca qui
Twitter clicca qui
Facebook clicca qui
Amazon Author Page clicca qui 

Lisa e J.A., grazie di cuore per averci concesso il vostro tempo!  Thank you very much for taking the time out of your busy schedule to take part in this interview. 

J.A.: Grazie mille per averci ospitate! È stato molto divertente.
J.A.: Thank you so much for inviting us! This was really fun

Lisa Henry biografia 
Lisa Henry ama raccontare storie, soprattutto con uomini sexy e lieto fine.
Vive nel Queensland del nord, una zona tropicale dell’Australia. Non sa perché, dato che odia il caldo, ma sospetta di essere troppo pigra per andarsene. Passa metà del suo tempo come schiava del governo, e l’altra metà a complottare la propria fuga.
Ha frequentato l’università a sedici anni, non perché fosse una bambina prodigio o altro, ma per via di un equivoco tra sistemi scolastici internazionali avvenuto nei suoi primi anni di vita. Ha studiato storia e inglese, nessuna delle due materie con grande impegno.
Divide casa con troppi gatti, un cane, una raganella verde che nuota nel water e tanti opossum quanti ne riescono a entrare ogni notte. Non è così che si immaginava la vita adulta.

J.A. Rock biografia 
J.A. Rock ha lavorato come toelettatrice di cani, venditrice di coltelli, zombie in una casa infestata, paziente standardizzata, cassiera, addetta al censimento, appenditrice di coperte alla fiera e, per un’unica serata non proprio idilliaca, come cameriera. Preferisce scrivere di questi lavori che farli. Appassionata di storie M/M sadomaso, vive per la maggior parte del tempo nel West Virginia, con un cane molto amato di nome Professor Anne. 

My Instagram