Let's talk about books

Intervista a Ethan Day, autore di Ritorno a Piper's Point, Così come sei e della serie Summit City

Buon pomeriggio a tutt* :)
In occasione dell'uscita del suo divertentissimo ed emozionante romanzo "Ritorno a Piper's Point" (clicca qui), abbiamo l'immenso piacere di ospitare sul blog Ethan Dayautore della serie Summit City (clicca qui e qui) e di "Così come sei" (clicca qui). Ethan è uno scrittore generoso e di grande talento che ama raccontare i sentimenti con una leggerezza e un umorismo travolgenti. I suoi personaggi, sarcastici, esplosivi e fuori dagli schemi, rincorrono e conquistano con originalità il desiderio di essere se stessi e la libertà di far coincidere l'interiorità con l'esteriorità, ascoltando — per fortuna, direi — la presenza inevitabile dell'amore. 

Come sempre, non mi resta che augurarvi buona lettura e, ve lo assicuro, buon divertimento! 

Ethan, grazie per aver accettato di rispondere alle mie domande e per aver condiviso le tue esperienze con noi, sei davvero incredibile! E grazie di cuore per averci concesso il tuo tempo, non avresti potuto scegliere un regalo migliore.  
Thank you for accepting to answer my questions and sharing your experiences with us, Ethan, you are amazing! You gave us your time, the most thoughtful gift of all. Thank you so much, again! 

Grazie per avermi ospitato sul vostro blog. Sono sinceramente onorato e grato che abbiate pensato a me. :) 
Thank you for having me as a guest on your blog. I’m sincerely honored and grateful to you for thinking of me. : ) 

Puoi dirci qualcosa del tuo background?
Can you tell us something about your background? 

Non c'è nulla di così eccitante da raccontare, davvero. Sono il più piccolo di quattro figli e l'unico maschio, quindi sono stato praticamente viziato a morte! Lol. Tra me e la più giovane delle mie sorelle c'è anche una differenza di cinque anni, così ho finito per vivere l'infanzia sia come parte di un nucleo familiare più grande, sia come quel periodo alle superiori in cui ero l'unico bambino rimasto a casa. Ho avuto il meglio di entrambi i mondi. Ero felice, in egual misura, sia di giocare fuori con altri ragazzi sia di giocare da solo nella mia stanza, inventando storie tutte mie mentre giocavo con le mie statuine di Star Wars. 

Non ricordo che da bambino sognavo di voler diventare proprio uno scrittore, ma sinceramente non riesco a ricordare di aver mai voluto essere qualcosa in particolare durante la mia infanzia. Nella mia testa ero molte cose, avevo un'immaginazione sfrenata e credo che questo mi abbia spinto inevitabilmente a immaginare di essere qualunque cosa. Non sono mai stato molto bravo a scuola e quindi non mi sono mai sentito davvero intelligente. Credo di avere immaginato che essere uno scrittore fosse qualcosa che avrebbero potuto fare soltanto le persone veramente intelligenti - grazie al cielo non è questo il caso! Lol :) 

Nothing very exciting to tell, really. I was born the youngest of four kids and the only boy, so I was pretty much spoiled rotten, lol. There was also a five-year age gap between myself and my youngest sister, so I ended up experiencing childhood as part of a larger family unit, as well as that time period in high school when I was the only child left at home. I kinda had the best of both worlds there. I was equally happy playing outside with other kids as I was playing by myself in my room, making up my own stories as I played with my Star Wars action figures. 

I don’t ever recall wanting to specifically be a writer when I was growing up, but I honestly can’t recall ever wanting to be anything in particular when I grew up. I was in my head a lot, had an over-active imagination and I believe that fact resulted in me inevitably imagining myself being anything and everything. I was never very good in school, and thus, never felt like I was very smart. I think being a writer was something I imagined only really smart people could do – thank goodness that isn’t the case, lol. : ) 

Come hai iniziato a scrivere e come descriveresti il tuo lavoro?
How did you start writing? How would you describe your work? 

Non ho iniziato a scrivere fino a quando non sono andato all'università, e questo è avvenuto intorno ai 27-29 anni. In quei primi tre anni all'università ho frequentato il corso di laurea per diventare interior design, prima di seguire un corso di scrittura creativa. Dopo questo tutto è cambiato per me. Mi sono appassionato. Ho cambiato facoltà e non mi sono mai guardato indietro.

Principalmente scrivo commedie romantiche gay, o ciò che alcuni potrebbero classificare come M/M romance con elementi tipici della commedia. Certo, diverse volte mi sono allontanato dall'umorismo a favore di progetti di scrittura più seri di genere fantasy/paranormal, ma penso si possa dire che anche in quei casi sono andato in cerca di occasioni per aggiungere del divertimento. Mi auguro vivamente che ci sia sempre un po' di angst per controbilanciare la commedia, ma mi piace ridere: credo che nessuno di noi riesca a ridere abbastanza. Tutti abbiamo bisogno di più risate nella nostra vita, così cerco di fare in modo che ciò avvenga attraverso la mia scrittura, se posso. Ovviamente, non sempre tutti trovano divertenti le stesse cose, quindi suppongo che le mie probabilità di successo possano variare da lettore a lettore. 

I didn’t start writing until I got to college – which I didn’t even begin until my late twenties. I was an interior design major during those first three years at University before I took a Creative Writing course. Everything changed for me after that. I was hooked. I changed my major and never looked back.  

For the most part, I write gay romantic comedy – or what some would categorize as M/M romance with comedy. I’ve certainly stepped away from the humour a few times for more serious fantasy/paranormal based writing projects, but I think it’s safe to say that even in those instances I look for moments to add some laughs. I certainly hope there is always a little angst to offset the comedy, but I like laughing – I don’t think any of us get to laugh enough. We all need more laughter in our lives so I try to bring that out through my writing if I can. Obviously, everyone doesn’t always find the same things to be funny, so I suppose my success rate would vary from reader to reader.
 

È stato molto divertente leggere la serie Summit City. È una delle mie serie preferite e penso sia davvero ben costruita. Cosa ti ha spinto a scriverla?
I really enjoyed reading the Summit City series! I love it and I thought it was so well-researched. What inspired you to write this series? 

Il primo volume, Incontro sulla neve, è nato da una richiesta da parte del mio editor della casa editrice MLR Press, Kris Jacen. Alcuni di noi stavano facendo i buffoni in una chat room, e in quell'occasione Kris mi chiese se sarei stato interessato a scrivere qualcosa per un'antologia con altri due autori, William Maltese e Jason Edding. Il filo conduttore dell'antologia alla fine ha portato a racconti ambientati dentro uno scenario invernale/innevato che includesse un qualche tipo di cocktail. Da lì è arrivata la scena iniziale del libro, in cui Boone si sveglia a letto con uno sconosciuto dopo aver bevuto un po' troppi Irish Coffe la sera prima.

The first book, Sno Ho, came out of a submission call from my editor at MLR Press, Kris Jacen. A group of us were goofing around in a chat room and Kris asked if I would be interested in writing something for an anthology with two other authors, William Maltese and Jason Edding. The connective theme for the anthology ended up being stories set amongst a winter/snowy backdrop and included some sort of cocktail. From that came the opening scene of the book, where Boone wakes up in bed with a stranger after having had a few too many Irish Coffee’s the night before. 

Come ti sei avvicinato alla costruzione dei personaggi principali?
How did you approach creating Boone and Wade?

Tutto ciò che sapevo dopo aver ideato l'inizio della scena di apertura era che non volevo che Boone fosse irritato o in imbarazzo per le sue azioni, almeno non in senso classico. Era arrabbiato con se stesso perché aveva bevuto così tanto alcol da essere incapace di ricordare chiaramente tutti gli eventi della notte precedente e non perché si vergognasse di aver fatto sesso con uno sconosciuto: più incazzato cioè per "essersi lasciato sfuggire" il sesso dal momento che era troppo ubriaco per ricordarlo, lol. Boone è un po' un maniaco del controllo, ma nel senso che riesce a controllare soltanto ciò che accade nel suo piccolo mondo. Al di fuori di quello, si è presentato come un drogato di caffeina, uno spacciatore di sarcasmo, un saputello di proporzioni epiche allergico alle relazioni di coppia, a dispetto dei suoi ripetuti tentativi di trovare un ragazzo fisso da considerare suo. 

Wade è l'esatto contrario, nel senso che sarebbe un uomo assolutamente felice se potesse controllare ogni cosa: così, entro certi limiti, loro hanno quel tratto in comune. Sfortunatamente per Wade, Boone è una forza della natura e quindi non è qualcosa che Wade può controllare, e io penso che questo sia per lui frustrante e allo stesso tempo eccitante. La boccaccia di Boone e tutto quello che ne esce fuori volando a una velocità vertiginosa a volte rendono quasi impossibile ragionarci, o quantomeno possono rendere difficile avere una conversazione seria con lui. 

Quell'aspetto della personalità di Boone mi ha fatto riflettere sul tipo di ragazzo cui sarebbe spettato il compito di averla vinta su qualcuno come lui. Quale tipo di uomo avrebbe potuto essere sfidato da una persona come Boone, avendo dalla sua anche la forza interiore e la resistenza per non arrendersi o, addirittura, per non essere schiacciato da quel pazzo di Boone? Sono state queste le domande che mi sono posto mentre cercavo di capire che genere di uomo Wade doveva essere. Quale tipo di persona, che vive in un piccolo centro sciistico in Colorado, avrebbe avuto quel livello di grande determinazione? Questo genere di domande alla fine ha dato vita a Wade Walker.

All I knew after coming up with that initial first inception of the opening scene, was that I didn’t want Boone to be upset or ashamed of his actions, at least not in the traditional sense. He was angry with himself for having drunk so much alcohol that he was unable to clearly remember all the events from the night before, but not because he was ashamed of having had sex with a stranger – more pissed that he ‘missed out’ on the sex by being too drunk to remember it, lol. Boone’s a bit of a control freak, but only in the sense of controlling what happens within his own little world. Out of that, came a caffeine addicted, sarcasm slinging, smart-ass-of-epic-proportions who suffers from commitment issues, despite his continued attempts at finding a steady boyfriend to call his own. 

Wade is the polar opposite in the sense this man would be perfectly happy if he could control everything - so they have that trait in common to a certain degree. Unfortunately for Wade, Boone is a force of nature and thus isn’t something he can control and I think that both frustrates and excites him. Boone’s mouth and all the stuff that comes flying out of it at break-neck speed makes it nearly impossible to reason with him at times, at the very least it can make having a serious conversation difficult.
 

That aspect of Boone’s personality got me thinking, what type of guy would be up to the task of winning someone like that over? What type of man would not only be challenged by someone like Boone, but would also have the inner strength and stamina to not give up or eventually end up being steamrolled by all the crazy that is Boone? Those were the questions that I was asking myself when figuring out what kind of man Wade needed to be. What sort of person living in a small ski resort town in Colorado would have that level of single-minded determination? It was those types of questions that eventually formed Wade Walker. 

Boone è un personaggio dolce, divertente e irriverente. È stravagante, folle ed estroverso, ma di tanto in tanto riflette sul senso della sua vita mentre va in cerca della felicità. Attraverso Boone cosa hai scoperto su quello che ci rende felici? 
Boone is a sweet, funny and snarky character. He's so outrageous, crazy and never shy, but sometimes he ponders over the meaning of his life while he is searching for happiness. What are you exploring through Boone about the concept of what makes us happy? 

In realtà, tutto quello che avevo in mente quando stavo creando quel personaggio era un senso totale di "libertà". Questa era una parte importante della sua struttura generale. Qualcuno che fosse libero dai complessi psicologici della nostra società di cui molti di noi soffrono. Questo non vuol dire che non avrebbe avuto nessuna inibizione: sicuramente non vuol prendersi degli impegni e preferisce scappare ogni volta che le cose diventano troppo difficili. 

Penso che Boone abbia una lunga storia di auto-sabotaggio nelle sue relazioni per cui sceglie inconsciamente uomini che, in fondo, a un certo livello, sa che non sono adatti a lui. Penso che in parte sia un meccanismo di autodifesa, perché, ammettiamolo, la sua famiglia è eccentrica, e anche se lui ama e abbraccia quest'ultimo aspetto, credo che ci sia una piccola parte di sé che teme di innamorarsi di un ragazzo solo per vederlo rifiutato o respinto dalle persone che lo hanno cresciuto. Era anche un bambino/adolescente goffo che è cresciuto fino a diventare di bell'aspetto intorno ai 20 anni, e quindi non è stato considerato attraente per tutta la sua vita. A questo aggiungete il fatto che ha perso suo zio, la cui esistenza è stata tragicamente interrotta a causa di un incidente automobilistico. Queste sono alcune delle esperienze che hanno contribuito a creare l'uomo che Boone è diventato. 

Penso che molti di noi abbiano paure simili quando si tratta di fondere le nostre vite sentimentali con le nostre vite reali: il nostro passato converge con il nostro presente/futuro. 

All I really had in mind when I was creating that character was an overall sense of ‘freedom’. That was a large part of that character’s general make-up. Someone who was free from so many of the societal hang-ups many of us suffer under. That’s not to say he doesn’t have any hang-ups – he’s certainly got some issues with following through as opposed to running away any time things get too difficult. 

I think Boone has a long history of self-sabotaging his relationships by subconsciously choosing men that deep down, on some level, he knows aren’t right for him. I think some of that comes as a self-defence mechanism, because, let’s face it, his family is kooky, and while he loves and embraces that fact – I think there’s a tiny piece of himself that fears falling for someone only to have that person reject or be repelled by the people who raised him. He was also an awkward child/teen, who grew into his good looks in his late teens/early twenties as opposed to being considered handsome his whole life. Add to that, losing his uncle, whose life was cut tragically short due to an automobile accident. These are some of the experiences that helped create the man that Boone has grown into. 

I think most of us have similar fears when it comes to merging our romantic lives with our real lives – our pasts converging with our present/future. 

Qual è stata la più grande sfida nella costruzione di Wade? Ci sono degli specifici tratti caratteriali che hai cercato di evitare? 
What was the greatest challenge in writing Wade? Were there any character traits you were specifically trying to avoid? 

Quello che sto per dire presumibilmente si allinea a quello che ho menzionato prima: la più grande sfida per quanto riguarda Wade è stata capire quale genere di uomo avrebbe potuto realisticamente rappresentare la metà perfetta di Boone. Il ragazzo che avrebbe potuto essere sfidato ed eccitato da un tipo come Boone. Qualcuno di cui Boone non sarebbe stato in grado di sbarazzarsi, non nello stesso modo in cui era stato abituato a fare nel suo passato. Qualcuno che Boone non avrebbe necessariamente scelto in senso classico. Boone e Wade hanno avuto un'avventura di una notte mentre Boone era in vacanza, ma quell'avventura si è rivelata molto più importante di quanto avrebbero saputo prevedere.

Non appena Wade ha deciso che Boone è il ragazzo per lui, il destino di Boone è segnato, in una certa misura. Ovviamente, se non ci fossero stati vero amore e un sincero affetto tra i personaggi, niente avrebbe potuto forzarli a stare insieme, nemmeno la determinazione di Wade. Ma questa è una storia d'amore, dopotutto, lol!

Anche se non li definirei come "due facce della stessa medaglia", alla fine penso che sicuramente si adattino. Di tanto in tanto le cose tra di loro si fanno movimentate, ma penso che appartengano l'uno all'altro. 

I suppose this sort of goes along with the things I mentioned earlier, the biggest challenge for Wade was figuring out what sort of man could realistically represent that perfect other half for Boone. The type of guy who might be challenged and excited by the type of man that Boone is. Someone that Boone wasn’t going to be able to get rid of the way he’d been used to doing in his past. Someone who Boone didn’t necessarily choose in the traditional sense. They had a one-night hook-up while Boone was on vacation which turned into way more than either of them could have predicted. 

Once Wade decided Boone was the guy for him, Boone’s fate was sealed to a certain degree. Obviously, if there wasn’t real love and a genuine affection between the characters, nothing could force them together, not even Wade’s determination. But this is a romance after all, lol! 

I think in the end, even though these two aren’t what I would call two-sides-of-the-same-coin, I definitely think they fit. It’s going to be bumpy from time to time, but I think they belong with one another. 

Quanto di te stesso c'è nei tuoi personaggi? Qualcuno di loro è basato su persone reali? 
How much of yourself did you put into your characters? Are any of them based on real people? 

Credo che ci siano probabilmente piccole parti di me in ogni personaggio che creo, ma penso che nessuno di loro mi rappresenti davvero come individuo: sarebbero dei personaggio molto noiosi, lol. 

Alcuni dei miei personaggi sono stati sicuramente ispirati da persone reali della mia vita. I personaggi del mio romanzo Second Time Lucky sono stati influenzati da persone reali: il personaggio principale di quel libro è stato ispirato da un buon amico, che è morto a metà degli anni '90. È morto troppo giovane, intorno ai vent'anni, ed è qualcosa che ancora brucia dopo tutti questi anni. Sembra così ingiusto, sai? Ha ispirato il personaggio principale di quel libro, Luke Landon. Creare quel personaggio è stato il mio piccolo modo per assicurarmi che una piccola parte del mio amico vivesse. 

L'altro personaggio di Second Time Lucky, Owen, è stato ispirato da un mio ex ragazzo. Uno di quei bravi ragazzi che mi sono sfuggiti di mano, lol. Stavo sicuramente rappresentando una di quelle scene "what-if" quando stavo scrivendo quel libro. 

La nonna, Sadie Hart, dal mio romanzo Ritorno a Piper's Point, è stata influenzata dalla mia stessa nonna. Ho elaborato alcune delle mie colpe personali e alcuni rimpianti nelle pagine di quel libro riguardo al mio rapporto con mia nonna che, come Sadie, era una donna molto indipendente. Come risultato, Ritorno a Piper's Point si è rivelato alla fine una storia molto personale. 

I think there are probably tiny pieces of me in every character I create, but I don’t think any of them are true representations of me as an individual – that would be a very boring character, lol.

I’ve had a few characters that have definitely been inspired by real people in my life. The characters in my novel, Second Time Lucky, were influenced by real people – the main character from that book was inspired by a good friend who passed away back in the mid-nineties. He died way too young, in his twenties – it’s something that still stings all these years later, it feels so unfair, you know? He was the inspiration behind the main character in that book, Luke Landon – creating that character was my own small way of making sure that a tiny piece of my friend lived on. 

The other character in Second Time Lucky, Owen, was inspired by an ex-boyfriend of mine. One of those good guys that got away from me, lol. I was certainly re-enacting one of those ‘what-if’ scenarios when I was writing that book. 

The grandmother, Sadie Hart, from my novel At Piper’s Point, was influenced by my own grandmother. I worked out some of my own personal guilt and regret within the pages of that book with regard to my relationship with my grandmother – who like Sadie, was a very independent woman. Piper’s ended up being a very personal story for me as a result. 

Boone ha diverse scelte da compiere, e alcune sono migliori di altre. Cosa ti affascina delle scelte che le persone fanno nella vita? Cosa ti attrae di questo argomento?
Boone has several choices to make, some of them are better than others. What fascinates you about the choices that people make in life? What attract you to this topic? 

Suppongo che non siano tanto le scelte quanto le conseguenze non intenzionali di quelle scelte. Il fatto che la scelta di una persona possa indirettamente e involontariamente ispirare ciò che un'altra persona decide di fare, in senso positivo o in senso negativo. Per me, scrivere riguarda soprattutto la costruzione di personaggi che, alla fine, conosco così bene da essere in grado di determinare, in modo istintivo, come reagiranno in ogni situazione che si presenta durante la creazione del loro percorso. 

I suppose it’s not the choices so much as the unintended consequences of those choices. The fact that one person’s choice can indirectly and unintentionally inform what another person decides to do – either positively or negatively. For me, writing is mostly about creating characters that I eventually know so well I’m able to instinctively determine how they’ll react in any given situation that comes along as I’m writing about their journey.

Qual è stata la parte più difficile da scrivere della serie Summit City? E cosa invece ti ha divertito di più?
What was the hardest part of writing this series? And what did you enjoy most about writing this series?

Parlando con onestà, all'inizio, quando ho scritto Incontro sulla neve, non avevo intenzione di scrivere La vita in transito. Davvero, è stato più per la risposta che ho ricevuto da parte dei lettori, i quali volevano di più, unita al fatto che, come scrittore, mi sono molto divertito a trascorrere del tempo nella testa di Boone. Non penso ci sia stata una parte "difficile" da scrivere su questi ragazzi. Ho scritto Incontro sulla neve in un mese e poi, un anno dopo, La vita in transito è venuto fuori come un fiume nell'arco di due mesi circa. Ne è seguito un massiccio lavoro di editing naturalmente, ma le fondamenta della storia per entrambi i libri sono venute fuori in quel modo. Non ho costruito nessuna trama, ho solo passato un bel po' di tempo a capire chi fossero i miei personaggi e poi mi sono seduto e ho lasciato che le cose accadessero. 

Honestly, when I initially wrote Sno Ho, I had no plans to write Life in Fusion. It was really the reaction I received from readers who wanted more combined with the fact that as a writer, spending time inside Boone’s head was a lot of fun for me. I don’t think there was a ‘hard’ part to writing about these guys. I wrote Sno Ho in about a month, and then a year later, Life in Fusion came flooding out of me within about two months’ time. There was a lot of editing that followed, naturally, but the basic story for each book came like that. I didn’t do any plotting, just spent a good amount of time figuring out who my characters were, and then I sat back and let things happen. 

Qual è stata la prima esperienza grazie alla quale hai appreso che la lingua ha potere?
What was the first experience in which you learned that language has got power? 

Probabilmente essere educato come battista del Sud ed essere cresciuto con quella vocina fastidiosa nella mia testa che mi diceva che ero diverso da tutti gli altri. Essere stato oggetto di negatività e intolleranza da parte di persone verso cui avrei dovuto volgere lo sguardo in cerca di aiuto e di una guida, persone che invece hanno ritenuto opportuno instillare odio e/o disprezzo verso se stessi dentro di me e in altri bambini suggestionabili.

È occorso davvero tanto tempo per trovare altri ragazzi che erano come me e per ammettere finalmente che non ero solo, che non ero un mostro. Che c'erano così tanti altri uomini e tante altre donne là fuori che erano proprio come me. Che c'erano anche molte persone là fuori che non erano come me e che non mi odiavano per questo. 

Probably being raised Southern Baptiste, growing up with that nagging little voice in the back of my head telling me that I was different from everyone else. Being subjected to negativity and bigotry from people that I should have been able to look to for support and guidance, who instead felt it was appropriate to instil hatred and/or self-loathing in myself and other impressionable kids. 

It really took finding other guys who were like me to finally recognize that I wasn’t alone – that I wasn’t a freak. That there were so many other men and woman out there who were just like me. That there were also a great many people out there who weren’t like me, that didn’t hate me because of that fact. 

C'è stato un autore in particolare o un libro che ti ha influenzato in qualche modo mentre crescevi o in età adulta?
Is there any particular author or book that influenced you in any way either growing up or as an adult?

Ce ne sono stati diversi, senza dubbio. A partire dalla serie Ramona di Beverly Cleary che ho letto da bambino. Non ricordo necessariamente i dettagli specifici di quelle storie, ma ricordo di aver riso e di essermi divertito mentre le leggevo. L'esperienza in sé è stata intensamente piacevole.

Mia madre era una grande lettrice di romanzi rosa e di tanto in tanto prendevo alcuni dei suoi romanzi d'amore "strappa-corsetti". In quel periodo, leggevo molti libri di Sydney Sheldon, di Danielle Steele e, infine, durante la mia adolescenza fino ai vent'anni circa, tutti i romanzi di Anne Rice su cui potevo mettere le mani. Poi, dagli anni '70 fino ai primi anni '80, ho scoperto i romanzi d'amore gay di Gordon Merrick — una sorta di rappresentazione gay dei romance M/F che mia madre amava leggere —, romanzi non molto realistici nel senso che riuscivo a immaginare di vivere all'interno di quelle storie, anche se in qualche modo lo stavo ancora dichiarando a un piccolo omosessuale in fiore diventato adulto alla fine degli anni '80 e all'inizio degli anni '90, mentre vivevo cioè nella Bible Belt americana. 

Ricordo anche distintamente di aver letto, intorno ai 20 anni, I racconti di San Francisco di Armistead Maupin. Quel libro probabilmente mi ha cambiato più di qualsiasi altra cosa avessi letto fino a quel momento. A parte la qualità dell'intrattenimento, è stata certamente una delle prime volte in cui ho letto di un uomo gay celebrato e supportato dalle persone che lo amano. Michael "Mouse" Tolliver mi è sembrato una persona vera come me. Ho potuto riconoscermi in quel personaggio. Mentre la sua vita non è tutta rose e fiori, egli è comunque amato. È apprezzato dalle persone gli stanno intorno, perché arricchisce le loro vite senza la necessità di fingere di essere qualcosa di diverso da ciò che è. Sicuramente uno dei migliori personaggi gay dichiarati che ho scoperto nella letteratura. 

There’s been several, no doubt. As far back as the Ramona books by Beverly Cleary, that I read when I was kid. I don’t necessarily remember the specific details from those stories, but I do recall laughing and having a great time while reading those books. The experience itself was an intensely pleasurable one. 

My mother was huge romance reader and I certainly picked up some of her ‘bodice-ripper’ romance titles from time to time. I read a lot of Sydney Sheldon, Danielle Steele and eventually all the Anne Rice I could get my hands on during my teens and early twenties. Discovering the Gordon Merrick gay romance novels from the seventies and early eighties – which felt like homo-representations of the straight romance novels that my mother liked to read – not very realistic in the sense that I was able to picture myself living within the pages of those titles, yet somehow still affirming to a burgeoning little homo, coming-of-age in the late eighties and early nineties while living in the American Bible belt. 

I also distinctly remember reading Armistead Maupin’s Tales of the City in my early twenties. That book probably changed me more than any other I’d read up until that point. Aside from the entertainment value, it was certainly one of the first times I read about a gay man who was celebrated and supported by the people who loved him. Michael ‘Mouse’ Tolliver felt like a real person to me. I could see myself in that character and while life wasn’t all sunshine and roses for him, he was loved. He was valued by those around him for enriching their lives without needing to pretend to be anything other than who he was.
Definitely one of the best self-affirming gay characters I discovered in literature. 


C'è un romanzo sottovalutato che preferisci?
What’s your favorite under-appreciated novel?

Non sono sicuro di credere davvero che esista una cosa del genere. O, perlomeno, non mi sento qualificato per esprimere un giudizio simile. Una cosa che impari rapidamente come scrittore è che non scriverai mai nulla che verrà accettato da tutti. Semplicemente, non succederà mai. Prima lo accetti meglio è. Se sei il tipo di persona che non riesce a capirlo, ti consiglio di non pubblicare affatto o di non andare mai in cerca di recensioni dei tuoi libri, lol.

Il rovescio di questa spiacevole medaglia è che ci saranno anche persone che amano ciò che scrivi. Potresti avere lettori che amano un libro più di un altro, ma ci sarà sempre qualcuno che apprezzerà e sarà sinceramente commosso dal tuo lavoro. Cerco di concentrare le mie energie su questo. 

I’m not sure I actually believe there is such a thing. Or at the very least I don’t feel qualified to make that sort of judgement. One thing you learn quickly as a writer, is that you will never write anything that is going to be embraced by everyone. It’s simply never going to happen. The sooner you accept that fact, the better. If you’re the type of person that can’t wrap your brain around that, I would recommend either not publishing at all or that you never go out looking for reviews of your books, lol. 

The flip side of that unpleasant coin is that there will also be people who do love what you write. You may have readers who love one book more than another, but there is always going to be some readers who will appreciate and be genuinely moved by your work. I try to focus my energy on that fact.

In che modo la pubblicazione del tuo primo romanzo ha cambiato il tuo processo di scrittura? 
How did publishing your first book change your process of writing? 

Non credo che lo abbia cambiato granché, oltre ad aver rafforzato la fiducia in me stesso. Il fatto che qualcun altro abbia letto il mio manoscritto e abbia riconosciuto nella mia scrittura un valore tale da raccomandarne la pubblicazione, ha senza dubbio contribuito ad alimentare il fuoco creativo permettendomi di progredire. E detto fuori dai denti, ha aiutato anche essere assegnato a un'editor davvero straordinaria con cui lavorare. Sarò sempre grato a Judy David, che ha lavorato con me sui miei primi libri, Self Preservation, Dreaming of You e Così come sei. Ho imparato molto da lei. Avere fiducia nelle persone con cui si collabora aiuta a migliorare e a perfezionare il proprio lavoro. Quella è stata un'esperienza straordinaria. Mi ha permesso di mantenere un atteggiamento aperto e a tenere conto degli interventi modificativi o migliorativi che lei mi consigliava. A chiare lettere, ho imparato a mettere da parte i miei pensieri e a osservare la storia da un'altra prospettiva. Questo è un dono. 

Penso che questo sia, presumibilmente, il miglior consiglio che potrei dare a qualsiasi nuovo, o aspirante, scrittore: entrare nel processo editoriale con mente aperta e accettare che le persone con le quali si sta lavorando vogliono tutte la stessa cosa, ovvero ottenere il miglior prodotto possibile. Ciò non significa che dovresti rinunciare a esprimere le tue opinioni durante il processo, ma che dovresti mettere definitivamente da parte il tuo ego e prendere in attenta considerazione i consigli del tuo editor. Anche se pensi che un suggerimento sia completamente sbagliato o folle, lo devi a te stesso e alla tua storia di prenderlo seriamente in considerazione prima di dire sì o no. 

I’m not sure it did a whole lot, outside of boosting my confidence. The fact that someone else read my manuscript and saw enough value in my writing to recommend publishing that story – that no doubt helped fuel the creative fires moving forward. It also helped being assigned a really amazing editor to work with right out of the gate – I’ll always be grateful to Judy David who worked with me on my first few published books, Self Preservation, Dreaming of You and As You Are. I learned a lot from her. Having confidence in the people who are working to help improve and polish your work – that was an amazing experience. It allowed me to remain open-minded with regard to potential changes or improvements that she recommended. I learned right out of the gate to step outside of my own head space and look at the story from another perspective. That is a gift. 

And I think that’s likely the best advice I would offer to any new or aspiring writers out there. To go into the publishing process open-minded and accept that the people you are working with all want the same thing – to produce the best possible end product. That doesn’t mean you should give up your own voice in the process, but you definitely need to set your ego aside and give thoughtful consideration to any recommendations your editor provides. Even if you think a suggestion is completely wrong or crazy, you owe it to yourself and to your story to seriously consider it before saying yes or no. 

Secondo te, quali sono gli ingredienti chiave per raccontare una storia? 
In your opinion, what are the key ingredients for telling any story? 

Riuscire a intrattenere potrebbe essere il problema più grosso. Non appartengo alla schiera di persone che legge per diventare più intelligente, lol. Come molti altri amanti della narrativa, anche io amo leggere per pura evasione. Mi aspetto dell'intrattenimento e SPERO che i miei libri riescano a divertire chi li legge. 

Non mi fraintendete, certo che faccio delle ricerche per i miei libri quando è necessario, quindi leggo per questo, nel tentativo cioè di informarmi su persone e luoghi di cui non ho una conoscenza diretta, ma non mi piace questa parte del processo. Preferirei superare velocemente i preliminari e iniziare subito con la scrittura se potessi, ma non sempre è possibile. 

Nel bene e nel male, sono anche consapevole del fatto che la mia formazione di interior design influenzi il modo in cui racconto una storia. Ho bisogno di costruire nella sua interezza lo spazio in cui i miei personaggi si muovono prima di riuscire a entrare veramente nella scrittura. Se inizio a scrivere a ruota libera, a un certo punto dovrò interrompere tutto e occuparmi di definire i dettagli. Alla fine, non li includo tutti nel romanzo, ma ho bisogno che nella mia mente ogni cosa funzioni, così sarò in grado di immaginare il modo in cui i personaggi vivono e si muovono all'interno degli spazi. Quando riesco a visualizzare tutto e tutto mi sembra reale, allora sono in grado di tornare alla narrazione. 

Oltre a questo, penso che il più grande ostacolo sia avere dei personaggi credibili e in cui ci si possa identificare. Puoi avere la trama più sorprendente che il mondo abbia mai letto, ma non avrà importanza se i personaggi del tuo libro escono fuori dalle pagine in modo piatto o irrealistico. 

Entertainment would be the biggie. I’m not one of those people who read to make myself smarter, lol. Like most other lovers of fiction, reading is best for me when it’s pure escapism. I want to be entertained and I HOPE my books are entertaining to those who read them. 

Don’t get me wrong, I certainly do research for my books when needed, so in that sense, I am reading in an attempt to educate myself about the people and places I don’t have first-hand knowledge of, but I don’t love that part of the process. I’d prefer to skip right on past the foreplay and get straight into the writing if I could, but that isn’t always possible. 

For better or worse, I’m also aware that my interior design background has influenced the way I tell a story. I need to be able to fully imagine the space my characters move around within before I’m able to really get into the writing. If I start out free writing, at some point I will have to stop everything and work out the setting details. I don’t end up including all those details in the book, but I need to have it all worked in my head so I’m able to picture how the characters live and move throughout the spaces. Once I can visualize everything and it feels real to me, I’m able to get back to the storytelling. 

Beyond that, I think having believable and relatable characters is the biggest hurdle. You can have the most amazing plot the world has ever read, but that won’t matter one bit if the characters in your book come off the page flat or unrealistic 

Qual è la tua citazione preferita sulla scrittura? 
What is your favourite quote about writing?

Non sono sicuro di averne una. Ho sempre trovato divertente che gli scrittori di fiction siano gli unici adulti che possono ammettere di sentire le voci nella loro testa senza correre il rischio di essere rinchiusi in un manicomio, però. Conta? :) 

I’m not sure I have one. I’ve always thought it funny that fiction writers are the only adults who can admit to hearing voices in their head, that don’t get locked up in the looney bin, though. Questo conta? :) 

Cosa ti preoccupa e cosa ti rassicura?
What makes you worried and what reassures you? 

Uhm, mi preoccupa il blocco dello scrittore, lol. Non sono sicuro di trovare qualcosa che sia di per sé particolarmente rassicurante. Il mio cane è sempre una fonte di conforto, e questo suppongo sia rassicurante. È l'unica che è sempre felice di vedermi, e questa è una delle poche cose costanti nella vita, no? :) 

Hmm, writer’s block can make me worried, lol. I’m not sure I find anything in particular reassuring, per say. My dog is always a source of comfort, which I suppose is reassuring. She’s the only one who is always happy to see me, and that’s one of the few consistent things in life, right? :)

Cosa puoi dirci del romanzo Ritorno a Piper's Point
Tell us a little about At Piper's Point? 

Non ho intenzione di riproporvi la trama dal momento che è possibile leggerla nel blurb. 
Ritorno a Piper's Point parla di molte cose diverse: famiglia, perdita, amore, senso di colpa, tempismo. In realtà, è stato uno dei libri più difficili da portare a termine per me, ci ho lavorato duramente per un bel po'. La ragione di ciò credo sia dovuta al fatto che molti dei miei sentimenti personali e il rapporto con mia nonna sono stati fonte d'ispirazione per la relazione tra Cassidy e Sadie. Ho avuto la mia parte di dolore e di senso di colpa quando ho perso mia nonna per la demenza senile, che ha provocato anche un'Alzheimer precoce, e questo ha reso, a volte, il processo di scrittura difficile. 

Volevo assolutamente che il personaggio di Sadie permeasse la storia: ha avuto una grande influenza sulla vita di Cassidy e sull'uomo che è diventato, quindi anche se è già venuta a mancare prima che la storia abbia inizio, desideravo fortemente che la sua presenza fosse sentita, perché il lettore fosse in grado di vederla e sentirla, di sapere chi fosse questa donna, anche se questa storia non è tecnicamente la storia di Sadie. 

Cassidy è un po' un riciclatore di relazioni. Non è mai in grado di lasciare andare del tutto i vecchi fidanzati riuscendo a trasformarli, in qualche modo, in amici, e ha un complesso di soccorritori, che si tratti di persone o del piccolo Yorkie che salva dopo essere tornato sull'isola. Dal mio punto di vista, penso che ci sia una bontà innata in Cassidy. È un individuo estremamente serio. Quando manda tutto all'aria, vuole sinceramente rimediare ai suoi errori. E penso che si sia sempre visto come una sorta di vagabondo. Sadie è stata l'unica a farlo sentire come se fosse la persona più importante per loro. E penso che Sadie fosse simile a Cassidy, un uccello da sempre ferito che si sentiva spinta ad allungare una mano e ad aiutare gli altri. Il modo in cui Sadie ha adottato Natalie e Nate, il modo in cui si è sempre resa disponibile per le altre persone sull'isola, sono gli stessi principi che lei ha instillato in Cassidy, non con le parole ma con le azioni. È facile spiegare qualcosa a un bambino, ma dare l'esempio è molto più tangibile. 

Cassidy è stato un personaggio interessante per me, perché è affettuoso e gentile: le persone sono naturalmente attratte da lui. Allo stesso tempo, tiene a bada la maggior parte della gente, anche se gli uomini con cui è uscito nel corso degli anni non lo conoscono davvero, almeno non mentre stanno uscendo con lui. Fa parte del disegno di Nate per Cass: condividono una storia, e Nate sa chi è. Cassidy non riesce a tenerlo a distanza a causa di quella storia, non può controllare o manipolare Nate, e questo mantiene Cassidy sempre all'erta e leggermente fuori fase per gran parte del libro. 

Scrivere Ritorno a Piper's Point è stato a volte divertente, a volte emotivamente triste. Quando l'ho finito, l'ho spedito al mio editor felice di essermene liberato, lol. Non è la solita risposta di quando si porta a termine un libro :) ma durante tutto il processo di editing è cambiata la mia intera prospettiva. Era come se tutto il tumulto che avevo provato scrivendo il romanzo si stesse disperdendo. Sono stato molto contento del risultato finale: continuo a pensare che, nel complesso, sia probabilmente il miglior libro che io abbia mai scritto. È un po' più a tutto tondo — nel senso che ha più profondità emotiva di qualsiasi altra cosa scritta e pubblicata in quello stesso periodo — ma regala sempre molte risate che ben si coniugano con l'aggiunta di angst. Alla fine, l'intero tono del libro è diventato esattamente quello che avevo immaginato quando l'ho concepito, e il viaggio di Cassidy è stato soddisfacente per me come lettore e scrittore. Spero che tutti voi, adorabili lettori italiani, vi innamoriate del libro come ho fatto io. :)

I won’t try to regurgitate the plot for you since the blurb kind of covers that.  For me, Piper’s Point is about a lot of different things, family, loss, love, guilt, timing. It was actually one of the more difficult books for me to finish, I toiled over this one quite a bit. I think much of the reason behind that was because many of my own personal feelings and the relationship I had with my own Grandmother were the inspiration for Cassidy and Sadie’s relationship in the book. I had some of my own grief and guilt over losing my grandmother to Dementia and early onset Alzheimer’s tied up in there and that made the writing process tough for me at times.

I definitely wanted Sadie’s character to permeate the story, she was a major influence on Cassidy’s life and the man that he grew up to be, so even though she’s already passed by the time the story begins, I very much wanted her presence to be felt—for the reader to be able to see and feel her, to know who this woman was even though this story isn’t technically Sadie’s story. 

Cassidy is a bit of a relationship recycler. He’s never quite able to let go of anyone completely, old boyfriends he somehow manages to turn into friends and he has a rescuer complex, whether it be people or the little Yorkie he saves after arriving back on the island. Personally, I think there’s simply an inherent goodness to Cassidy. He’s an exceedingly earnest individual. When he screws up, he genuinely wants to make it right. And I think he’s always seen himself as a stray of sorts. Sadie was the only person who ever made him feel like he was the most important person to them. And I think, like Cassidy, Sadie was similarly, a forever wounded bird who felt driven to reach out and help others. The way Sadie took in Natalie and Nate, the way she always made herself available to the other people on the island, these were part of the beliefs she instilled in Cassidy—not via lip service but through her own actions. It’s easy to tell a child something, but leading by example is much more tangible. 

Cassidy was an interesting character for me because he was warm and kind - people were naturally drawn to him. At the same time, he keeps most people at arm’s length—even the men he’s dated over the years don’t really know him—at least not while they’re dating him. That’s part of the draw of Nate for Cass—they share a history and Nate knows who he is. Cassidy can’t keep him at a distance because of that history—he can’t control or manipulate Nate, and that keeps Cassidy on his toes and slightly off-kilter for much of the book. 

Writing Piper’s Point was fun at times, and sad—emotionally draining at other times. When it was done, I sent it off to my editor, happy to be rid of it, lol. Not the usual response when finishing a book. : ) But throughout the editing process my entire perspective changed. It was as if all the turmoil that writing the book had put me through personally, just melted away. I was very happy with the end result—I still think it’s probably the best book I’ve written—overall. It’s a bit more well-rounded in the sense that it has more emotional depth than anything else I’d written and released at the time, but the book still has a lot of laughs to go along with the added angst. In the end, the entire tone of the book ended up being exactly what I’d imagined from conception, Cassidy’s journey was satisfying for me as reader and writer. Hopefully, all you lovely Italian readers will fall in love with the book the way I did. : )

Se ti trovassi su un'isola deserta, chi vorresti avere con te e perché? :D 

Uno dei personaggi di un tuo libro 
Ahi! Non è per niente una buona ipotesi. Sono totalmente in crisi. Forse sceglierei Boone, perché almeno la conversazione sarebbe grandiosa mentre stiamo lentamente morendo di fame. 

Un personaggio famoso che non è tuo amico né un membro della tua famiglia 
Mi piacerebbe dire Doris Day perché la amo, ma poi mi sentirei in colpa per averla scelta: rimanere bloccata su un'isola deserta sarebbe terribile per lei, senza dubbio! Certo, potrebbe essere utile dal momento che ha interpretato un personaggio che finisce con il naufragare su un'isola deserta nel film Fammi posto tesoro... uhm... è un dilemma... 

Il personaggio di qualsiasi altro libro 
Uhm... probabilmente Superman: potrebbe farci volare via da quella stupida isola prima di morire lentamente di fame. Inoltre, è un super-sognatore, ed è uno spettacolo per gli occhi, lol. 

If you were deserted on an island, which three people would you want to have with you? Why? XD 

One fictional character from your book: 
Yikes – so not a good scenario for me. I’m totally sucky in a crisis. From my own books I’d probably pick Boone, because at least the conversation would be great while we slowly starved to death. 
One famous person that is not a family member or friend:
I’d like to say Doris Day, ‘cause I love her, but then I’d feel bad for picking Doris and thus stranding her on a deserted island, which would no doubt suck for her! Of course, she may be useful since she played a character who was stranded on a deserted island in the film Move Over Darling... hmm... conundrum...
One fictional character from any other book: 
Um... probably Super Man, so he could fly us off the stupid island before we all slowly starved to death. Plus, he’s super-dreamy and would be easy on the eyes, lol. 

Cioccolato al latte o fondente?
Sicuramente cioccolato al latte o light: il cioccolato fondente ha un sapore un po' amaro per me, e la vita può essere già abbastanza amara senza invitare quel disastro totale nel mio cioccolato.
Colore preferito? 
Nessuno in realtà, sono un po 'avido, voglio tutti i colori. :) 

Cani o gatti?
Oh, mi piacciono entrambi. Ho una piccola e vivace Yorkie di nome Stella, è la mia bambina. Sono allergico ai gatti, purtroppo, altrimenti li avrei entrambi. I gatti sono irrefrenabili e spassosissimi: osservarli mentre inseguono insetti immaginari su una parete mi fa ridere. Per fortuna in giro non c'è carenza di video con gatti sciocchi.
Te o caffè? 
Sicuramente caffè... dolce elisir degli dei... la mia padrona nera e piena di caffeina... il mio tesoro... :)
Lato chiaro o lato oscuro? 
Sicuramente ho un lato cupo e tenebroso che a volte ostacola la mia scrittura, ma per la maggior parte del tempo sono un ragazzo che sta dalla parte della luce.

Light or dark chocolate? 
Definitely light or milk chocolate – dark chocolate tastes a little bitter to me and life can be bitter enough without inviting that hot mess into my chocolate. 
Favorite color? 
Not really, I’m a little greedy, I want all the colors. : )
Dogs or cats? 
Oh, I like both. I have a sassy little Yorkie named Stella – she is my baby. I’m allergic to cats, unfortunately, otherwise I would have both. Cats are completely spastic and hysterical – watching them chase imaginary bugs up the wall makes me laugh - thankfully there is no shortage of silly cat videos out there. 
Tea or coffee? 
Definitely coffee… sweet elixir of the gods… my dark-caffeinated-mistress… my precious, precious. : )
Light side or dark side? 
I certainly have a dark and gloomy side that gets in the way of my writing at times, but for the most part I’m a light side kinda guy. 

A cosa stai lavorando attualmente? Quali piani includono i tuoi progetti futuri?
What are your current projects? What do your plans for future projects include? 

Al momento sono a buon punto con la scrittura del terzo e ultimo volume della serie Summit City. Sto pensando di terminare la prima bozza entro giugno e inviarla al mio editor entro luglio di quest'anno. Questo libro sarà sicuramente pubblicato in inglese entro la fine dell'anno. Speriamo che Triskell Edizioni vorrà tradurre anche questo una volta che lo avrò finito. :) Sto ancora considerando diversi titoli, quindi non c'è ancora nulla di definitivo. Ma questo ultimo libro vedrà il ritorno di Boone e Wade durante il prossimo capitolo della loro vita insieme: il matrimonio e i preparativi. Anche Gabe e Chip passeranno un po 'di tempo sotto i riflettori. I primi due libri sono scritti in prima persona, raccontati dal POV di Boone. Per questo mi è sembrato innaturale cambiarlo in questa fase, e pertanto sto scrivendo la parte della storia di Boone e Wade dal POV di Boone, e la storia di Gabe e Chip sarà raccontata in prima persona dal POV di Gabe. Quindi, sono come due linee narrative che condividono lo stesso contesto e la stessa trama mentre si sviluppano simultaneamente, rimbalzando avanti e indietro tra il punto di vista di Boone e quello di Gabe. Poiché spero che i fan dei primi due libri siano contenti e soddisfatti della conclusione della serie, sto con le dita incrociate, lol.

Oltre a questo, ho lavorato al primo libro di una nuova serie intitolata Welcome To Meteor Springs. È uno di quei progetti pluriennali che inizio e interrompo periodicamente. Mi ci sto avvicinando, però, cercando di elaborare alcuni dei punti finali della trama che, alla fine, legheranno il libro e creeranno un potenziale trampolino di lancio per il secondo volume, presumendo che i lettori apprezzino il primo. Spero che il 2018 sarà l'anno in cui lo completerò e lo spedirò al mio editor. La trama di Meteor Springs sarà molto di più di un giro sulle montagne russe con un piccolo omicidio, mistero e caos, mescolato con aspetti paranormali e di fantascienza... insieme a tutta quella storia d'amore romanzata che tutti noi amiamo leggere così tanto. :)

Spero che le cose verranno insieme in modo naturale. Il tempo lo dirà, immagino, lol! 

I’m currently well into the writing of the third and final chapter in the Summit City series. I’m planning to have the rough draft finished by June and have it ready to send off to my editor by July of this year. This book will definitely be released in English by years end. Hopefully Triskell Edizioni will want to translate this one once it’s completed as well. : ) I’m still toying around with different titles so I don’t have anything finalized for you there. But this final book will see the return of Boone and Wade during the next chapter of their lives—living together, marriage and a wedding. Gabe and Chip will also get a little time in the spotlight. The first two books were each 1st person, told from Boone’s POV. As such, it felt unnatural for me to change that up at this stage, so I’m writing Boone and Wade’s part of the story from Boone’s POV and Gabe and Chip’s story will be told in 1st person from Gabe’s POV. So, it’s like two story lines sharing the same backdrop and storyline, both unfolding simultaneously, bouncing back and forth between Boone and Gabe’s point of view. I’m hoping fans of the first two books will be happy and satisfied with the conclusion of the series—finger crossed, lol. 

Other than that, I’ve been working on the first book in a new series titled, Welcome To Meteor Springs. It’s been one of those multi-year projects that I start and stop periodically. I’m getting closer with this one, though, trying to work out a few of the final plot points which will tie the book together at the end and set up a potential springboard for book two—assuming readers enjoy the first book. Hopefully 2018 will be the year I get this one completed and sent off to my editor as well. Meteor Springs will be more of a plot driven thrill ride with a little murder, mystery and mayhem, mixed with paranormal and science fiction aspects…along with that whole fated romance kinda thing we all love to read about so much. :) 

Hopefully everything will come together naturally there, time will tell, I guess, lol!

Grazie per l'invito!
Thanks for having me!

Grazie ancora, Ethan!
Thanks again, Ethan! :)

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Ethan Day biografia 
Ethan Day vive nel Missouri. Al momento è single, ma è sempre alla ricerca di quella persona speciale che faccia saltare un battito al suo cuore. Era il più piccolo di quattro fratelli e l’unico maschio.
Dopo alcuni periodi al college, alla fine si è iscritto a un corso di Scrittura Creativa. Per una volta la sua pigrizia negli studi ha pagato, e così ha trovato uno sbocco per tutte le fantasie che correvano sfrenate nella sua mente. È stato amore a prima scrittura, e da quel momento non ha mai smesso.

Visitate Ethan al sito internet: www.ethanday.com 

Ethan’s Bio:
I am a gay man living in Missouri...I can hear the gasps already!! How very un-chic of me, yes I know. It was here I was born and here I have stayed. The youngest of four children and the only boy, I’ve always suffered from an extravagant fantasy life. When I played with my Star Wars action figures as a child, I liked to make up my own stories. Naturally, Luke Skywalker and Han Solo were totally meant for each other, and Princess Leia made a bitchin' wise cracking Fag Hag.
I managed to survive high school living in a small, racist town in Southeast Missouri and emerged unscathed, realizing life was too short to pretend to be anything other than who I was. It was very Lifetime Movie Network meets After School Special, I assure you.

After several stints in college, I signed up for a Creative Writing course, choosing the class because there were no tests. For once my scholastic laziness paid off, and I found an outlet for all the fantasies running amuck inside my head. It was love at first write, and I've been doing it off and on ever since. For more about me please visit my website: www.ethanday.com 

Ciao, Ethan... ci mancherai tantissimo!

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