Let's talk about books

Intervista a Roan Parrish, autrice di "Nel bel mezzo del nulla" e di "Fuori dal nulla" (Serie In mezzo al nulla)

In occasione dell'uscita del suo libro "Fuori dal nulla" (clicca qui), secondo volume della serie In mezzo al nulla, tradotto da Veronica Zana, edito da Dreamspinner Press, abbiamo l'immenso piacere di ospitare Roan Parrish, che, con grande generosità e fiducia, ci ha raccontato un po' di sé, della sua creatività, del suo amore per la lettura e dei suoi affascinanti, sofferti, tosti e indimenticabili personaggi. 

Prima di lasciarvi alle sue parole, ringraziamo di cuore la sempre gentilissima Judith di A Novel Take Promotions e, naturalmente, ringraziamo di cuore Roan, che si è resa disponibile per un'intervista davvero meravigliosa. 

Roan, grazie di cuore per averci concesso il tuo tempo e per essere qui con noi, mi sento davvero onorata e fortunata!
Roan, thank you so much for taking the time out to talk to me and for being on the blog, I feel very honored and lucky! 

Grazie mille per avermi ospitato!
Thanks so much for having me!

Puoi parlarci un po' di te? Da quanto tempo scrivi?
Can you tell us a little bit about yourself and how long you’ve been writing?

Scrivo da sempre, davvero. All'università scrivevo principalmente poesie e racconti. Poi durante la specializzazione ho scritto molto, ma era tutto puramente accademico. "Nel bel mezzo del nulla" è stato il mio primo passo verso un romanzo.

I’ve been writing forever, really. In college I wrote mostly poetry, and a few short stories. Then in graduate school I did a lot of writing, but it was all academic. In the Middle of Somewhere was my first stab at a novel. 

Come ti sei avvicinata al genere romance a tematica queer?
What drew you then to queer romance?

Non sono cresciuta leggendo romance, anche se mi sono sempre piaciuti gli elementi romantici negli altri generi. Durante la scuola di specializzazione, leggevo per lo più YA, e in qualche modo ho iniziato a leggere romanzi a tematica queer di genere mystery, i quali mi hanno portato al queer romance. Non sapevo che fosse un genere (ho imparato tardi, perché non ero coinvolta in nessun fandom o altro: ero solo molto immersa in interessi accademici da nerd :D). 

I didn’t grow up reading genre romance at all, though I always liked the romantic elements of other genres. During grad school, I read mostly YA fiction, and somehow I started reading queer mysteries, which led me to queer romance. I hadn’t known it was a genre (and I was very late to the game, because I wasn’t involved in fandom or anything—I was just very steeped in academic nerdery ;D). 

Qual è stata la genesi della serie In mezzo al nulla?
What was the genesis of the Middle of Somewhere series? 

Una cara amica dei tempi dell'università aveva ottenuto un impiego come insegnante e si era trasferita in una nuova città. Alcuni mesi dopo l'inizio del suo nuovo lavoro, andai a farle visita, e lei si lamentava di non conoscere nessuno e del fatto che tutto ciò che riguardava un nuovo lavoro e una nuova città fosse opprimente. Ne parlammo per un po' e allora lei disse che avrebbe voluto rifugiarsi in una storia d'amore su di un personaggio nella sua posizione. Per rincuorarla dissi: "Ti scriverò quella storia!" Poi, sull'aereo di ritorno, le scrissi quello che finì per essere il primo capitolo di Nel bel mezzo del nulla.
Quando tornai a casa, glielo mandai per email, pensando che mi avrebbe ringraziato e mi avrebbe preso in giro per essere stata così geek. Ma lei mi rispose dicendomi che doveva sapere cosa sarebbe successo dopo. E io ero tipo: "Ragazza, dopo non succede nulla, questo è tutto quello che c'è." Rimase insoddisfatta della risposta, così le scrissi un altro capitolo, che le mandai per email. Continuai a scrivere diversi capitoli e a inviarli a lei, e dopo averne scritti più o meno dieci, mi resi conto che stavo scrivendo un libro e che probabilmente avrei... dovuto capire cosa sarebbe successo dopo. Quindi, è così che ho scritto Nel bel mezzo del nulla. È stato una specie di romanzo accidentale, e devo tutto questo alla mia amica. 

A dear friend from grad school got a job as a professor and moved to a new town. A few months after she’d started her new job, I went to visit her, and she was bemoaning how she didn’t know anyone and everything about a new job and a new city was overwhelming. We talked about it for a while, and then she said she wished she could escape into a romance about someone in her position. To cheer her up, I said, “I’ll write you that story!” Then, on the plane ride home, I wrote her what ended up being the first chapter of In the Middle of Somewhere. 
When I got home, I emailed it to her, thinking she’d say thank you and tease me for being such a geek. But she wrote back and said she had to know what happened next. And I was like, “Dude, nothing happens next, that’s all there is.” She was unsatisfied with this answer, so I wrote her another chapter and emailed it to her. I just kept writing chapters and sending them to her, and after about 10 chapters, I realized I was writing a book and should probably… figure out what was going to happen next. So, that’s how I wrote In the Middle of Somewhere. It was kind of an accidental novel, and I owe all of it to my friend! 

Mi piacerebbe parlare di Nel bel mezzo del nulla. Cosa ti ha spinto ad ambientare la storia in una piccola città del Michigan? 
I'd like to talk about In the Middle of Somewhere. What inspired you to set this book in a Michigan's small town? 

Beh, sono originaria di Baltimora, ma quando ero giovane, ci siamo trasferiti ad Ann Arbor, nel Michigan. I miei genitori, però, provengono entrambi da grandi città, quindi non sapevano nulla sulla natura, sull'andare in campeggio o in canoa, o su qualsiasi altra cosa che le famiglie dei miei amici nel Michigan facevano durante le vacanze o nei fine settimana. Così sono cresciuta senza sapere nulla della natura e non sono mai andata da nessuna parte nel Michigan a parte Detroit. Poi sono andata al college in una piccola città, circondata dalla natura e da altre città veramente piccole. Feci una figura ridicola. Non avevo problemi a camminare da sola di notte a New York, ma ero nervosa quando dovevo guidare per il paese a notte fonda perché... perché c'era la natura!
Così, ho deciso che Daniel Mulligan sarebbe stato di Philadelphia (dove vivo adesso) e che sarebbe stato un perfetto ragazzo di città. E considerato che stava per finire in un posto davvero sconosciuto, il massimo sarebbe stato un piccolo centro dove tutti si conoscono, da qualche parte con tanta natura intorno, perché sarebbe stato così diverso per lui. In più ho pensato che sarebbe stato divertente mostrare questo biscottino tosto che era abituato a litigare in città essere nervoso a causa degli alberi. :D 

Well, I’m originally from Baltimore, but we moved to Ann Arbor, Michigan, when I was young. My parents are both from big cities, though, so they didn’t know anything about nature or camping or canoeing, or any of the other things that my friends’ families in Michigan did for vacations or on the weekends. So I grew up not knowing anything about nature and never going anywhere in Michigan except Detroit. Then I went to college in a really small town, surrounded by nature and other really small towns. And I was ridiculous. I had no trouble walking alone at night in New York City, but I was nervous driving through the country late at night because... because nature! 
So, I decided that Daniel Mulligan would be from Philadelphia (where I live now) and be a total city boy. And I thought that if he was going to end up in a really unfamiliar place, the most unfamiliar would be somewhere small where everyone knows each other, and somewhere with a lot of nature, because it would feel so different for him. Plus I thought it would be amusing to show this tough cookie who was used to getting into fights in the city be nervous around trees. :D 

Daniel e Rex sono cambiati molto durante il processo di scrittura o la loro personalità ti è stata abbastanza chiara sin dall'inizio? 
Did Daniel and Rex change a lot throughout the writing process? Or were their personalities fairly clear to you from the beginning? 

No, è stata abbastanza chiara sin dall'inizio. Mi sono seduta per scrivere quella prima parte per la mia amica e loro erano lì. Non guastava il fatto che Daniel fosse molto simile a me, quindi ho avuto molta familiarità con le cose della sua vita: ho vissuto a Philadelphia, ho conseguito il mio dottorato in letteratura inglese, sono entrata nel mercato del lavoro, non sono in grado di chiedere aiuto, ecc. 
(A rischio di sembrare egocentrica, anche Rex è molto simile a me: amo cucinare e infornare, ho un debole per le persone permalose dal cuore tenero, vorrei poter vivere in una baita nel bel mezzo dei boschi, ecc.). Dato che questo è il mio primo romanzo — e dato che, quando ho iniziato a scriverlo, non conoscevo nessuno che l'avrebbe mai letto all'infuori della mia amica — ho attinto molti elementi dalla mia esperienza personale, e quelli erano semplicemente i personaggi che sono stati lì sin dall'inizio. 

Nope, they were very clear from the beginning. I sat down to write that first part for my friend and they were right there. It didn’t hurt that Daniel is a lot like me, so I had a lot of familiarity with the things in his life—I lived in Philly, I got my Ph.D. in English, I went on the job market, I am incapable of asking for help, etc.  
(At the risk of sounding like an egomaniac, Rex is also a lot like me—I love to cook and bake, I’m a sucker for prickly people with squishy centers, I wish I could live in a cabin in the middle of the woods, etc.) Since it was my first novel—and since when I started I didn’t even know anyone but my friend would ever read it—I drew a lot from my own experiences, and those were just the characters that were there from the getgo. 

Rex è forte ma anche dolce, gentile e timido, e la sua lotta per far fronte alla sua vulnerabilità è una componente importante della storia. Cosa ti ha spinto a scrivere un personaggio così intenso e complesso?
Rex is strong but also sweet, kind and shy, and his struggle to cope with his vulnerability is a remarkable component of the story. What inspired you to write a character so rich and complex? 

Sono felicissima che la pensi in questo modo! Rex è qualcuno che sembra tosto e capace a causa del suo aspetto e del suo lavoro. Ed è tosto e capace. Ma così spesso, quando le persone sono toste e capaci, pensiamo che ciò significhi che non sono altrettanto vulnerabili. Quindi, nelle persone come Rex, la consapevolezza che il mondo ti vede in un solo modo mentre in realtà sei anche altro, crea una certa tensione. Credo che i suoi problemi con la vulnerabilità siano una vera lotta per stare bene con se stesso. Dal momento che la forza è così decantata e la vulnerabilità è spesso svalutata, perché è stata associata a lungo alla femminilità, Rex ha dovuto imparare ad accettare le sue parti vulnerabili.
Poi, quando inizia a sentirsi a suo agio con Daniel, deve imparare a essere vulnerabile anche con lui. Mi interessava mostrare come sarebbe stato per due personaggi affrontare quel viaggio nello stesso momento. Considerato che il mix di durezza e vulnerabilità di Daniel è diverso da quello di Rex, i loro viaggi erano differenti ma paralleli. 

I’m so glad you think so! Rex is someone who seems tough and capable because of his appearance and his job. And he is tough and capable. But so often when people are tough and capable, we think that means they aren’t also vulnerable. So, for people like Rex, to know that the world sees you as one thing but you are also another creates some tension. His struggle with vulnerability is, I think, really a struggle with being comfortable with himself. Since strength is so lauded, and vulnerability is often devalued because it’s been long associated with femininity, Rex had to learn to accept the vulnerable parts of himself. 
Then, when he becomes comfortable with Daniel, he has to learn to be vulnerable with him, too. I was interested in showing what it might look like for two characters to go through that journey at the same time. Since Daniel’s blend of toughness and vulnerability is different than Rex’s, their journeys were different, but parallel. 

Quale aspetto della relazione tra Daniel e Rex preferisci? E cosa hanno in comune questi due personaggi?
What’s your favorite thing about the relationship between Daniel and Rex? And what things do they have in common? 

L'aspetto che preferisco della relazione tra Daniel e Rex è il modo profondo in cui si conoscono e quindi il modo in cui accettano ciò che sanno. Onestamente, è la cosa che preferisco di ogni relazione su cui scrivo. Non mi interessa granché l'idea che le persone si cambino a vicenda o rinnovino reciprocamente le loro vite.
Come ho detto in precedenza, entrambi condividono una combinazione di forza e di vulnerabilità. Daniel deve utilizzare la sua durezza per essere più aggressivo — deve fare a pugni, difendersi, dare prova di sé nel mondo accademico, ecc. — mentre le persone danno per scontato che Rex sia un duro. Ma entrambi devono compensare i loro sentimenti di forza, grandi abbastanza da superare i momenti difficili, con l'essere vulnerabili quanto basta per connettersi l'uno con l'altro. 

I think my favorite thing about Daniel and Rex’s relationship is how well they know each other, and then accept what they know. Honestly, it’s my favorite thing about every relationship I write. I’m pretty uninterested in the idea of people changing each other or making over each other’s lives. 

Like I mentioned above, they both share a combination of toughness and vulnerability. Daniel’s had to be more aggressive with his toughness—getting into fights, defending himself, proving himself in academia, etc—whereas people kind of assume Rex is tough. But they both have to balance being tough enough to get through the hard times with being vulnerable enough to connect with each other. 

Quale canzone descrive meglio Daniel?
What song title best describes Daniel?

Hmm, non conosco "la migliore", ma dal momento che Daniel è un grande fan di Patty Griffin, una canzone che sicuramente lo descrive è "Do not Come Easy". Daniel ha dovuto sempre lottare per tutto quello che ottenuto: rispetto, educazione, soldi, un lavoro, e poi Rex. E sono tutti diversi tipi di lotte ma, onestamente, penso che la lotta per Rex sia la più difficile, perché è quella in cui deve combattere contro se stesso invece che contro gli altri. Quindi, niente nella sua vita è stato facile, ma Daniel non smette mai di lottare per ciò che vuole. 

Hmm, I don’t know about “best,” but since Daniel’s a big Patty Griffin fan, one that definitely describes him is “Don’t Come Easy.” Daniel’s had to fight for everything he’s ever gotten—respect, education, money, a job, and then Rex. And they’re all different kinds of battles, but honestly, I think the fight for Rex is the hardest because it’s the one where he has to fight with himself instead of other people. So, nothing in his life has come easy, but he never stops fighting for the things he wants. 

Quale poesia descrive meglio Rex?
What poem best describes Rex? 

Questa è una domanda volta a torturarmi, chiaramente, dal momento che amo la poesia e sono terribile quando si tratta di scegliere le "migliori" :D
Beh, Rex non ne ha mai letto molta, ma io penso che potrebbe piacergli davvero tanto "Sulla dura cresta di un tumulo di neve" di Anna Achmatova:

Sulla dura cresta di un tumulo di neve
vaghiamo in un soave silenzio,
entrambi così sereni,
verso la tua segreta casa bianca.

This is a question designed to torture me, clearly, since I love poetry and am terrible at picking “bests” :D 
Well, Rex has never read much poetry, but I think he’d very much like “Snow,” by Anna Akhmatova:

Upon the hard crest of a snow-drift
We tread, and grown quiet, we walk
On towards my house, white, enchanted; 
Our mood is too tender for talk. 

Uno dei motivi per cui ho amato tantissimo "Nel bel mezzo del nulla" è la tua scelta di dare voce a Ginger, la miglior amica di Daniel. Ginge è, per me, un grande personaggio secondario. A volte, nei romance, la personalità delle donne si basa pesantemente su stereotipi, ma scrivendo dalla sua prospettiva tu hai evitato certi cliché. Come autrice e come donna, ti senti in qualche modo responsabile? Come affronti questo aspetto della scrittura? 
One of the reasons I enjoyed this book so much is because you gave voice to Ginger, Daniel's bestfriend. She is a great secondary character to me! Sometimes women are seriously stereotyped in the romance books, but writing from her perspective you avoided certain stereotypes. As a writer and woman, do you feel a sense of responsibility? How do you deal with this? 

Assolutamente. Come scrittori scegliamo ogni singola parola e ogni singolo tratto del carattere che mettiamo per iscritto, quindi siamo responsabili al 100% se i nostri personaggi perpetuano stereotipi, o se le donne sono lì soltanto per sostenere gli uomini senza avere invece profondità o desideri propri. Ginger è apparsa come personaggio secondario in "Nel bel mezzo del nulla" e me ne sono davvero innamorata, così quando mi sono seduta per scrivere un libro su di lei, mi sono sentita davvero tanto sotto pressione, perché volevo rendere giustizia alla sua versione apparsa in quel libro, ma anche per esplorare il suo personaggio nel contesto della sua storia.
Ginger è molto forte, arrabbiata, determinata, è stata presa di mira durante tutta la sua vita perché non concorda con i modelli di femminilità sociali (e della sua famiglia), quindi questo è uno dei temi principali in "Small Change".
In realtà, ho scritto un saggio breve per il magazine Bitch sulla mia esperienza con "Small Change", e su come le differenze di scrittura tra le prospettive maschili e quelle femminili mi facessero pensare molto al genere e al genere romance. Le persone interessate possono leggerlo qui: https://www.bitchmedia.org/article/roan-parrish-writing-queer-feminist-romance-characters

Absolutely. As writers, we choose every single word and every single character trait we put on the page, so we’re 100% responsible if our characters perpetuate stereotypes, or if women are only there to prop up men but have no depth or desires of their own. Ginger popped up as a secondary character in In the Middle of Somewhere and I really fell in love with her, so when I sat down to write a book for her, I felt a lot of pressure to do justice to the version of her that appeared in that book, but also to explore her within the context of her own story. 
Ginger is a really strong, angry, driven character, who’s gotten shit her whole life because she doesn’t comport with many of society’s (and her family’s) standards of femininity, so that’s a major theme in Small Change. 
I actually wrote an essay for Bitch magazine about my experience writing Small Change, and how the differences between writing from male and female perspectives made me think a lot about gender and the genre of romance. Folks can read it here if they’re interested: https://www.bitchmedia.org/article/roan-parrish-writing-queer-feminist-romance-characters 

Cosa ti ha spaventato di più mentre scrivevi questo libro? E qual è stata la parte più divertente?
What scared you the most about writing this book? And what was the funniest part to write? 

Di Small Change? Mi spaventava l'idea di non rendere giustizia a Ginger o alla sua storia. Le parti più divertenti da scrivere sono state le conversazioni di Ginger con Daniel, perché hanno alle spalle una lunga storia insieme e così tanti riferimenti e battute condivise che le loro conversazioni dovrebbero farvi sentire coinvolti in quelle battute. Mi piace molto scrivere cose del genere :D 

Of Small Change? I was most scared that I wouldn’t do justice to Ginger or her story. The funniest parts to write were Ginger’s conversations with Daniel, because they have such a long history together and so many shared references and jokes that their conversations are supposed to feel like you’re in on the jokes. I really love to write stuff like that :D

I lettori stanno aspettando con ansia di leggere Out of Nowhere. Puoi dirci qualcosa di più su Colin e Rafael e la loro storia?
The readers are anxiously waiting to read Out of Nowhere. Can you please tell us a little more about Colin and Rafael, and their story? 

I lettori hanno incontrato Colin per la prima volta in "Nel bel mezzo del nulla" ed è l'orribile fratello maggiore di Daniel. Quello che ho voluto fare con "Fuori dal nulla" è stato veramente esaminare in profondità il personaggio di Colin senza giustificare nulla di quello che ha fatto e senza fargliela passare liscia — il suo è stato un comportamento davvero brutto. Ma volevo capire se avrei potuto renderlo un personaggio con cui entrare in empatia una volta presa consapevolezza delle cose che lo rendevano quello che era. Colin è una persona molto sensibile che, per tutta la vita, ha dovuto nascondere chi è e cosa vuole per non rischiare di perdere la sua famiglia. Quindi è ansioso, è intrappolato e, in sostanza, si odia.
Rafael ha avuto una vita molto dura ma è estremamente rispettato e molto fedele a se stesso. Ha superato il peggio aiutando gli altri. Quando Colin e Rafe si incontrano, Colin è veramente infelice, e quando si rende conto di essere attratto da Rafe, è terrorizzato dall'idea di guardare in faccia il suo desiderio. Quando Rafe lo affronta al riguardo, Colin deve scegliere se rimarrà come è ora — solo e miserabile — o se è abbastanza coraggioso da rischiare di provare a cambiare la sua vita.
"Fuori dal nulla" mostra che ogni storia ha molteplici punti di vista. È anche un libro veramente politico, perché si tratta di capire che non esistiamo nel vuoto e le cose che facciamo influenzano sempre gli altri. Così, mentre Colin si sta innamorando di Rafe, sta anche imparando che è parte del mondo e ne è responsabile. 

Readers first met Colin in In the Middle of Somewhere, where he was Daniel’s horrible older brother. What I wanted to do with Out of Nowhere is dig really deep into Colin’s character without excusing anything he did, and without letting him off the hook—his behavior really was bad. But I wanted to see if I could make him a sympathetic character by looking the things that made him who he was. Colin is a very sensitive person who has had to hide who he is and what he wants for his whole life, or risk losing his family. So, he’s anxious, he’s trapped, and he basically hates himself.
Rafael has had a really hard life, but he is extremely principled and very true to himself. He’s weathered the worst of it by giving back. When Colin and Rafe meet, Colin is truly miserable, and when he realizes that he’s attracted to Rafe, he’s terrified of facing his desire. When Rafe confronts him about it, Colin has to choose whether he’s going to stay the way he is now—lonely and miserable—or if he’s brave enough to risk trying to change his life. 
Out of Nowhere is all about showing that there are multiple sides to every story. It’s also a really political book because it’s about understanding that we don’t exist in a vacuum and the things we do always affect others. So as Colin’s falling in love with Rafe, he is also learning that he’s part of the world and is responsible to it. 

Qual è stata la prima esperienza nella quale hai capito che le parole hanno potere?
What was the first experience in which you learned that language has got power? 

Questo è sicuramente qualcosa che mi è stato insegnato sin da quando ero molto giovane. I miei genitori insistevano veramente tanto che io pensassi alle parole che usavo, e ricordo di avere ripetuto molte volte parole o espressioni che avevo sentito solo per ottenere una spiegazione dai miei genitori del perché non avrei dovuto usarle senza capire ciò che stavo dicendo. Ho un ricordo della scuola elementare: stavo descrivendo una maglietta intima — una di quelle che compri in confezioni da sei — come si fa abitualmente e cioè come "wife beater" (marito violento). Mia madre mi spiegò l'insieme di stereotipi che andavano sotto quella descrizione, e non l'ho mai dimenticato.
È una cosa estremamente importante per me ora, anche come scrittrice. Ci sono modi notevoli in cui il linguaggio ha potere: la capacità dell'eloquenza di cambiare i cuori e le menti, ecc. Ma è qualcosa che faccio ogni giorno parlando. Scegliamo ogni parola che usiamo (o evitiamo di usare), e la ripetizione comune di certe parole e connotazioni può essere altrettanto potente come quando si tiene un discorso.
Ad esempio, non uso mai "pazzo" o "malato di mente" o altri termini dispregiativi che riguardano la salute mentale nel mio lavoro. Non definisco mai la grassezza come negativa o la magrezza come positiva. Non descrivo soltanto l'etnia di un personaggio quando non è bianco. Potrei dare un centinaio di altri esempi, ma la lezione che il linguaggio ha potere è una delle più importanti che abbia mai imparato. 

That’s definitely something I was taught ever since I was really young. My parents were always extremely insistent that I think about the words I used, and I remember lots of times I repeated words or expressions I’d overheard only to have my parents explain why I shouldn’t use them without understanding what I was saying. One I remember from elementary school is describing an undershirt—like a tank top that you buy in packs of six—as a “wife beater,” which is a really common name for it. My mom explained the constellation of stereotypes that went into that description, and I never forgot it. 
It’s an extremely relevent thing to me now, as a writer, too. There are the large ways in which language has power—the ability for eloquence to change hearts and minds, etc. But it’s on the level of the sentence that I do it every day. We choose every word we use (or avoid), and the common repetition of certain words and connotations can be just as powerful as speechifying. 
For example, I never use “crazy,” or “insane,” or any other pejorative terms that relate to mental health in my work. I never code fatness as negative or thinness as positive. I don’t only describe a character’s ethnicity when they’re not white. I could give a hundred other examples, but the lesson that language has power is one of the most important ones I have ever learned.

Qual è stata la tua esperienza più gratificante come autrice?
What was your most rewarding experience as an author? 

Sentir dire ai lettori che i miei libri hanno avuto un impatto positivo rendendo migliori le loro vite è l'esperienza più gratificante. L'idea che le mie parole abbiano aiutato qualcuno — aiutato ad accettare dei lati di sé, ad avere speranza, a capire meglio i suoi cari — è tutto per me. Mi sento profondamente, profondamente grata di avere la possibilità di fare ciò che amo, e così, quando le persone mi contattano e mi dicono che ciò che amo li ha anche aiutati? Non potrei desiderare niente di più. 

Hearing from readers that my books have positively impacted their lives better is the most rewarding experience. The idea that my words have helped someone—helped them accept things about themselves, helped them have hope, helped them understand their loved ones better—is everything to me. I feel deeply, deeply grateful to have the chance to do what I love and so when people reach out to me and tell me that what I love has also helped them? I couldn’t ask for anything more than that. 

Quali ostacoli hai affrontato nel tuo percorso di scrittrice? Which obstacles have you faced in the path of becoming a writer? 

Una delle cose più difficili è scrivere un libro nel modo che reputo il migliore possibile, pur sapendo che le persone lo vorrebbero diverso. Nel mondo di internet, è davvero facile entrare in contatto con gli autori, così sento spesso le persone esprimere i loro desideri e bisogni su ciò che accadrà nei libri o su come verranno scritti. Apprezzo molto l'entusiasmo e adoro ascoltare le persone. Ma c'è sempre la consapevolezza che fare le cose nel modo in cui voglio, o nel modo migliore per il libro, sta deludendo i lettori. E naturalmente è sempre così, si tratta solamente di sapere che questa è la differenza.
Ad esempio, so che molti lettori amano il punto di vista alternato, perché a loro piace sapere cosa pensano entrambi i personaggi: in un certo senso, in un romance, alternare  i punti di vista ti permette di innamorarti due volte. E anche se penso che alternare il POV sia perfetto per certi libri, ci sono alcune storie per cui so che non funzionerà. A volte è necessario rinunciare alla prospettiva di un personaggio. A volte è molto meglio mostrare di meno.
Fortunatamente, sono davvero testarda e ho molta esperienza nel fare cose che, lo so, non piacciono alle persone, per cui cerco di cavarmela :D

One of the hardest things is writing a book the way I feel is best even if I know that people will want it to go another way. In the world of the internet, it’s so easy to connect with authors, so I often hear people expressing their wishes and desires for what will happen in books or how they’ll be written. I so appreciate the enthusiasm, and I love hearing from people. But there is always, then, this knowledge that doing things the way I want to, or the way that I think makes the book best, is disappointing people. And of course that’s always true, it’s just knowing it that’s the difference.
For example, I know a lot of readers love alternating point of view because they like to know what both characters are thinking—in a way, in romance, alternating POV lets you experience falling in love twice. And while I think alternating POV is great for certain books, there are some stories where I know it’s not the thing that will make for the best story. Sometimes you need to withhold one character’s perspective. Sometimes it’s much better to show less. 
Fortunately, I’m really stubborn and have a lot of experience doing things I know people don’t like, so I muddle through :D

Periodo storico preferito?
Favorite time period in history? 

Mi piace molto leggere di epoche diverse. Ho una predilezione per il fin de siécle e la New York degli anni '20, esteticamente parlando. Inoltre sono una grande fan del futuro.

I like reading about lots of time periods. I have a fondness for fin de siécle and 1920s New York, aesthetically speaking. Also I’m a big fan of the future.

Canzone preferita?
Libro preferito?
Film preferito? 

Favorite song?
Favorite book?
Favorite film? 

Davvero, non ho né una canzone né un libro né un film che preferisco in assoluto. Dato che stiamo parlando di "Nel bel mezzo del nulla", dirò che "Dio di illusioni" (uno dei libri preferiti di Daniel) è uno di quelli che ho letto più e più volte. Lo stesso vale per "Practical Magic", e la sua versione cinematografica (Amore & Incantesimi) è un film che io e mia sorella vediamo sempre. Ha anche ispirato le zie nel mio libro "The Remaking of Corbin Wale".
Una canzone che mi fa piangere ogni volta che la ascolto è "Up to the Mountain" di Patty Griffin (MLK ​​Song). 

I don’t have favorites of any of these things, really. Since we’ve been talking about In the Middle of Somewhere, I’ll say that The Secret History (one of Daniel’s favorite books) is one I have read over and over too. So is Practical Magic, and the film version of that is something my sister and I watch all the time. It also inspired the aunts in my book The Remaking of Corbin Wale. 
A song that makes me cry every time I hear it is Patty Griffin’s “Up to the Mountain (MLK Song). 

Cioccolato nero o al latte?
Light or dark chocolate?

Non amo il cioccolato.
I don’t like chocolate. 


Cani o gatti?
Dogs or cats? 

Gatti! I cani sono grandi, ma i gatti sono degli stronzetti lunatici, affettuosi, adorabili e io adoro tutto ciò!
Cats! Dogs are great, but cats are moody, cuddly, adorable, standoffish assholes and I love everything about that.

Tè o caffè?
Tea or coffee? 

Caffè.
Coffee.

Lato chiaro o lato oscuro?
Light side or dark side? XD

LATO OSCURO!!! Odio letteralmente il sole. È come una di quelle persone che sorridono tutto il tempo senza motivo e finiscono per infastidirmi. Voglio dire, certo, grazie per la vita su questo pianeta e per tutto; ora, vai a nasconderti dietro le nuvole a cui appartieni. 

DARK SIDE!!! I literally hate the sun. It’s like one of those people who smile all the time for no reason and I resent it. I mean, sure, thanks for life on this planet and all; now go hide behind some clouds where you belong.

Cosa ti preoccupa e cosa ti rassicura?
What makes you worried and what reassures you? 

Attualmente, la situazione a livello mondiale mi preoccupa terribilmente, e mi rassicura la possibilità che, se ci annientiamo completamente, forse allora i gatti prenderanno il controllo del pianeta e le cose saranno molto, molto più carine.

Currently, the state of the world has me terribly worried and I’m reassured by the possibility that if we completely annihilate ourselves then maybe cats will take over the planet and things will be much, much cuter. 

A cosa stai lavorando attualmente? Raccontaci qualcosa dei tuoi progetti futuri... What are you working on now? Tell us about your next projects... 

In questo momento sto lavorando a una serie di romanzi rock (e affini alle rock star)! "Riven", il primo volume della serie, è appena uscito, e sto lavorando al secondo. "Riven" parla di Theo, una rockstar che odia essere famosa. Una notte se ne va in giro cercando di evitare le persone, quando sente una canzone che lo immobilizza di colpo. Caleb, l'uomo che sta suonando il pezzo, è un musicista che ha abbandonato il mondo della musica per affrontare i suoi problemi di dipendenza. Theo e Caleb trascorrono insieme una notte travolgente, e dopodiché non riescono a smettere di pensare l'uno all'altro. Ma anche se Caleb è innamorato, è preoccupato che le luci della ribalta di Theo potrebbero essere troppo per lui da sopportare. Sono super eccitata per questa serie, quindi spero che alla gente piaccia! 
Sto anche lavorando a un seguito dell'holiday romance dello scorso anno, "The Remaking of Corbin Wale". Maggiori informazioni al più presto!

Right now I’m working on a series of rock star (and rock star adjacent) romances! Riven, the first in the series just came out, and I’m working on the second one. Riven is about Theo, a rock star who hates being famous. One night he’s wandering around, trying to avoid people, when he hears a song that stops him in his tracks. Caleb, the man playing the song is a musician who’s abandoned the music world to deal with his addiction issues. Theo and Caleb spend a whirlwind night together, and can’t stop thinking about each other after that. But although Caleb’s smitten, he’s concerned that Theo’s limelight might be too much for him. I’m super excited for this series, so I hope people like it! 
I’m also working on a sequel to last year’s holiday romance, The Remaking of Corbin Wale. More on that soon!

Grazie ancora, Roan! 
Thank you, Roan, again. 

Grazie mille per avermi ospitata: è stato uno spasso! 
Thanks so much for having me—it’s been a blast! 

Roan Parrish biografia 

Negli ultimi tempi, Roan Parrish viaggia tra Philadelphia e New Orleans, cantando con la radio a volume sempre più alto per soffocare le lamentele del suo gatto, che non vuole saperne di stare in macchina. È un’ex-professoressa universitaria ed è abituata a scrivere cose che non legge nessuno. Ama ancora parlare di libri, film, TV e musica, ma adesso è entusiasta di scrivere il genere di storie romantiche e piene di suspense in cui le piace rifugiarsi.
Quando non scrive, è di solito impegnata a tagliare i capelli dei suoi amici, a vagare per la città ascoltando ballate malinconiche o metal melodico, o a cucinare piatti complicati. Una volta potrebbe aver preparato una torta di cioccolato a sei piani e poi averla gettata dalla finestra in un momento di rabbia. Ama i falò, le spiagge d’inverno, le armoniche negli accordi minori e tatuarsi da sola.
Potete trovarla sul suo sito internet, su Twitter, Facebook, e di tanto in tanto su Pinterest e su Instagram, dove parla per lo più di cibo. Avete domande/commenti/fotografie di polpi? Volete consigliarle un buon formaggio o esprimere un’opinione forte? Scrivetele un’e-mail. Le farà piacere.

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