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Scaffale Rainbow #3

Buonasera a tutt* :)
La rubrica Scaffale Rainbow oggi apre le porte ad alcuni romanzi lesbici da leggere e con cui emozionarsi. Forse non tutti sono memorabili o privi di difetti ma restano letture imperdibili, perché — ora con brio e ironia, ora con crudezza e intensità — raccontano l'amore, quello che avvolge e invade la vita e si riversa sulle donne, e sulle donne che amano le donne. 
Spero possiate trovare un titolo che risponda a un vostra domanda interiore o a una curiosità particolare e, come sempre, vi do appuntamento al prossimo Scaffale, augurandovi una buona, buonissima lettura! :) 

Titolo: Scritto sul corpo 
Titolo originale: Written On The Body
Autrice: Jeanette Winterson 
Trad.: Giovanna Marrone
Editore: Mondadori - qui
Genere: Narrativa 
Pagg.: 202 
Prima pubblicazione: 23 maggio 2000
Pubblicazione ebook: 5 dicembre 2017
Prezzo ebook: € 7,99
Link per l'acquisto: Ibs - Amazon

Sinossi 
Alla base di Scritto sul corpo c'è una specie di gioco che Jeanette Winterson propone ai lettori, tanto più sorprendente e coinvolgente in quanto applicato a un romanzo d'amore che possiede il ritmo febbrile e coinvolgente di ogni vera passione: mentre di tutti gli altri personaggi sappiamo se si tratta di un uomo o di una donna, l'autrice non ci lascia mai capire a quale sesso appartenga l'io narrante, la voce e il punto di vista attraverso i quali vengono filtrate tutte le vicende e tutte le figure della storia narrata. Di questa passione d'amore bruciante, poetica, profondamente incisa nei sensi e nella mente conosciamo l'oggetto - Louise, una bellissima donna sposata dai capelli color rosso Tiziano - ma non il soggetto, se non tramite rari indizi sparsi qua e là, troppo incerti per ricavarne una conferma definitiva. Attraverso una scrittura appassionata, ironica, scandita con ritmi inusuali, il lettore si troverà così a esplorare emozioni e sentimenti con un'ottica e con una partecipazione diverse, in un lungo e lento viaggio nelle profondità e negli enigmi dell'erotismo e del desiderio. 

Incipit 
Perché è la perdita la misura dell’amore?
Non piove da tre mesi. Gli alberi scavano sonde sottoterra, inviano radici di riserva nel suolo arido, radici che aprono come fossero rasoi ogni vena gonfia d’acqua. 
I grappoli si sono appassiti sulle viti. Ciò che dovrebbe essere turgido e sodo, resistente al tatto per aprirsi in bocca, è spugnoso e piagato. Quest’anno non avrò il piacere di rigirare gli acini bluastri fra indice e pollice e di impregnarmi di muschio il palmo della mano. Perfino le vespe sdegnano quelle esili gocce marroni. Perfino le vespe, quest’anno. Non è stato sempre così. 

L'Autrice 
Jeanette Winterson (Manchester 1959) è considerata dalla critica internazionale una delle più importanti scrittrici contemporanee; ha esordito nel 1985 con Non ci sono solo le arance, vincendo il prestigioso Whitbread First Novel Award, a cui hanno fatto seguito Passione e Il sesso delle ciliegie, con cui ha vinto nel 1989 il premio dell’American Academy of Arts and Letters. In Italia si è imposta con Scritto sul corpo (1992), cui hanno fatto seguito tra gli altri Arte e menzogne (1999), Simmetrie amorose (1997), Il mondo e altri luoghi (1999), Powerbook (2002), Il custode del faro (2005), L’arte dissente (2006), il libro per ragazzi Argenta nel tornado del tempo (2007) e Gli dei di pietra (2008), tutti pubblicati da Mondadori. 
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Titolo: Le regole del fuoco 
Autrice: Elisabetta Rasy 
Editore: Bur - qui
Genere: Narrativa 
Pagg.: 179
Prima pubblicazione: 14 aprile 2016
Pubblicazione ebook: 12 ottobre 2017
Prezzo ebook: € 6,99 
Prezzo cartaceo: € 10,20 
Link per l'acquisto: Ibs - Amazon 

Sinossi 
È la primavera di un anno terribile, il 1917, quando Maria Rosa Radice a poco più di vent'anni lascia gli agi della sua casa a Napoli. Scappa da sua madre, dal salotto aristocratico che fino ad allora è stato il suo unico, soffocante orizzonte. La destinazione è la sola possibile per una donna non sposata e in fuga: il fronte. L'impatto della guerra è brutale. In un piccolo ospedale sul Carso cura centinaia di feriti, li vede soffrire e morire. Ma c'è una luce nelle sue giornate, una scintilla di cui si accorge poco a poco. È la sua silenziosa compagna di stanza Eugenia Alferro, una provinciale del Nord che sogna di diventare medico. Giorno dopo giorno, le insegna a sopravvivere in corsia e a superare la paura. La guerra regala alle due ragazze una libertà altrimenti impossibile. Così, nel tempo, avvertono una passione inattesa crescere tra loro e a mezza voce, la notte, si dichiarano l'amore. Non sanno se il futuro permetterà loro di rimanere vicine, entrambe però sentono di essere cambiate. Ora sono pronte a lottare per restare se stesse. In un romanzo vibrante, che appassiona e scuote, Elisabetta Rasy racconta la guerra dalla prospettiva misconosciuta delle donne al fronte. Ritraendo un'intimità limpida ma circondata dalle tenebre, ci mostra come l'amore non abbia mai avuto confini, perché i sentimenti esplodono sempre senza chiederci il permesso. 

Incipit 
Napoli, 1955
Essex, 1965
Ricordo quella donna perché era alta e perché portava i pantaloni. Nessuna donna portava i pantaloni, cioè nessuna vecchia. Le amiche di mia nonna erano vecchie e vestite tutte allo stesso modo, un golfino beige o pastello sopra una gonna scura e un filo di perle. Le riceveva il pomeriggio, dalle sei alle sette, poi quando la lasciavano lei cominciava la sua toilette per andare a giocare al circolo. Quella donna venne una volta sola, era diversa dalle altre, sebbene anche lei fosse vecchia, o almeno così mi sembrava. Facendo i calcoli doveva avere allora circa cinquantotto o sessant'anni, come le altre, del resto. 

Candidature: Premio Campiello
Premi: Premio Campiello – Selezione Giuria dei Letterati

L'Autrice 
Elisabetta Rasy è nata a Roma, dove vive e lavora. Ha pubblicato numerosi romanzi, racconti e saggi di argomento letterario, molti dei quali dedicati alla scrittura femminile. Ha vinto diversi premi letterari, fra cui il premio Selezione Campiello nel 1997 con Posillipo. Collabora con il “Sole 24 Ore”. Tra i suoi libri ricordiamo Ritratti di signora, L’ombra della luna, Tra noi due, L’estranea e Tre passioni, disponibili in Bur.

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Titolo: Fair Play 
Titolo originale: Rent Spel
Autrice: Tove Jansson
A cura di Katia De Marco
Editore: Iperborea - qui
Genere: Narrativa 
Pagg.: 148
Prima pubblicazione: 26 gennaio 2017
Pubblicazione ebook: 26 gennaio 2017
Prezzo ebook: € 9,99 
Prezzo cartaceo: € 12,75
Link per l'acquisto: Ibs - Amazon 

Sinossi 
Mari e Jonna, due artiste, due atelier ai capi opposti di un grande edificio sul porto di Helsinki, e una casetta condivisa su una piccola isola solitaria davanti al mare aperto. Mari scrive, illustra, sogna, si fa domande, accoglie un maestro burattinaio russo che sacrifica il sonno all'arte, si appassiona a una donna sola al mondo che le chiede il senso della vita. Jonna dipinge, intaglia il legno e trova risposte, cerca di catturare la realtà con la sua cinepresa, ama i film western di serie B e i capolavori di Fassbinder, e mette mano al fucile da caccia quando c'è bisogno di una «sana spietatezza». Le loro personalità si scontrano e si confrontano attraverso dialoghi sagaci e silenzi che non hanno bisogno di parole, unite da un'urgenza creativa che riesce ogni volta a gettare una luce nuova sulle cose e sulla natura umana, a trasformare la quotidianità in una riserva di piccole epiche fuori dall'ordinario e di inattese rivelazioni. Definito da Ali Smith «una vera opera d'arte», "Fair play" è una partita a due, un gioco sottile tra due donne fieramente indipendenti che con ironia e nel rispetto inviolabile dei reciproci spazi mantengono sempre vivo uno scambio autentico, pungente, eppure pieno di tenerezza. Con la sua finezza di lingua e di sguardo, capace di cogliere il significato racchiuso nel gesto più semplice, Tove Jansson traduce in un gioiello letterario il rapporto con la donna con cui ha condiviso quarant'anni di lavoro e di vita, in un equilibrio lieve e rivoluzionario, all'insegna di quella libertà che accompagna una riuscita storia d'amore. 

Incipit 
Riappendere.
Jonna aveva la felice caratteristica di svegliarsi ogni mattina come a una nuova vita, che le si stendeva davanti bianca e immacolata fino a sera, senza quasi mai neanche l'ombra degli errori e delle preoccupazioni del giorno prima. 
Un'altra sua prerogativa, o meglio dono, altrettanto sorprendente era il profluvio di idee sempre inattese e indipendenti che prosperavano e prendevano energicamente forma per un po', finché non venivano spazzate via di colpo da un nuovo stimolo che reclamava il suo incontestabile spazio. Come la storia delle cornici. 

L'Autrice 
Tove Jansson (Helsinki, 1914), nata da padre scultore e madre illustratrice, appartiene alla minoranza di lingua svedese ed è considerata “monumento nazionale” in Finlandia, dove nel 1994 le celebrazioni per il suo ottantesimo compleanno sono durate un intero anno. È nota in tutto il mondo per i suoi libri per l’infanzia, la serie dei Mumin, che le valse tra gli altri il Premio Andersen e una fama senza tempo. È a partire dagli anni Settanta che ha iniziato a rivolgersi con lo stesso spirito, ironico e sottile, umano e poetico, anche agli adulti con una decina di libri, di cui cinque pubblicati in Italia, pur continuando a coltivare il filone dei libri per l’infanzia. È scomparsa nel giugno 2001.

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Titolo: Sofia nel mio autunno nevrotico 
Autrice: Chiara Apicella 
Editore: Lantana Editore - qui
Collana: Le Stelle
Genere: Narrativa 
Pagg.: 270
Prima pubblicazione: febbraio 2014
Pubblicazione ebook: 3 novembre 2015
Prezzo ebook: € 5,99 
Prezzo cartaceo: € 12,75 
Link per l'acquisto:  Amazon

Sinossi 
«Mi considero geneticamente non predisposta alle questioni sentimentali. E non mi stupisco che l’amore sia disinteressato a me.»

Daria ha 24 anni e non ha mai avuto un ragazzo. Introversa nerd dei nostri tempi, è schiva e abitudinaria. L’esatto opposto di sua madre Cinzia, psicologa vulcanica e anticonformista. Nonostante i goffi tentativi di Cinzia, tra loro non c’è modo di comunicare.
Qualcosa cambia con la comparsa di Sofia, appena arrivata a Roma dalla provincia toscana per studiare Arte senza troppa convinzione.
Il bacio inaspettato di Sofia farà dubitare Daria della propria identità sessuale e Cinzia del suo sbandierato anticonformismo, per rivelare alle due donne una personalità più autentica che non sospettavano di avere.

Ambientato in una suggestiva Roma autunnale, accompagnato da una colonna sonora fatta di Smiths, Pulp e Belle & Sebastien, Sofia nel mio autunno nevrotico è un romanzo a due voci che affronta i temi delle affinità elettive, dell’attesa e del desiderio con una scrittura esuberante e al tempo stesso intima. 

Incipit 
12 settembre 
Palpitante di pensieri che non voglio ascoltare, mia madre ha cominciato un diario. Una volta ho provato a leggermi alcune righe; dicevano più o meno: «Se chiudo gli occhi vedo tutto blu», «nelle mie mani stringo un'emozione fraudolenta» e bla bla bla. Sperava, credo, in una forte reazione da parte mia. Ho pensato che stesse vivendo un periodo davvero stressante; poi mi ha sorriso, e allora ho farfugliato: «È carino...» Vedere il suo viso scomporsi in un'espressione delusa mi è dispiaciuto, ma nel giro di qualche minuto la vicenda si è dissolta nell'aria, insieme alle altre cose tristi che sono diventate abitudine. 
Io invece non so perché l'ho iniziato. Non c'entra niente, lo so, ma preferisco scriverlo adesso, almeno poi potrò concentrarmi sul resto: non ho mai avuto un ragazzo, e l'unica a saperlo è Giorgia. Io e lei per tanti aspetti ci assomigliamo... insomma, nonostante Giorgia piaccia alla gente. E io sono soddisfatta così. 

L'Autrice
Chiara Apicella, classe 1982, è nata e vive a Roma. Laureata in Lettere, è finalista al concorso letterario 8×8 con il racconto “Nel silenzio che segue”, presentato al Salone del libro di Torino e poi pubblicato nella raccolta Si sente la voce (CartaCanta, 2012). Altri racconti di Chiara Apicella escono su Prospektiva, sul sito letterario SettePerUno e su diverse raccolte di 80144 edizioni. Recensisce film sulla rivista Sentieri Selvaggi e scrive racconti “musicali” per una rubrica da lei ideata e intitolata “Soundtrack”, visitabile sul sito Flanerí. 
Sofia nel mio autunno nevrotico è il suo primo romanzo.

2 commenti:

  1. Wow sembrano uno più bello dell'altro. Il problema è... da quale cominciare? Intanto mi salvo il link così non me lo perdo e poi spero di avere il tempo per finire il tomo che c'è sul comodino e cominciare con uno dei tuoi consigli!

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    1. Cara Roberta, secondo me, da Jeanette Winterson e poi subito con Tove Jansson: scritture potenti e raffinate. Poi fammi sapere, mi sta a cuore il tuo giudizio. Grazie mille! 💖

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