Let's talk about books

7/31/2017

Recensione: "La vita in transito" (Serie Summit City #2) di Ethan Day

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Titolo: La vita in transito
Titolo originale: Life in fusion
Serie: Summit City #2
Autore: Ethan Day
Traduttrice: Ilaria D'Alimonte
Editore: Triskell Edizioni
Genere: Contemporaneo
Pagg.: 318 
Data di uscita: 31 luglio 2017
Link per l'acquisto: Triskell - Amazon

Sinossi
L’aspirante scrittore Boone Daniels ha sempre pensato che l’amore fosse semplice, come lui. Fresco di vacanza romantica sulle nevi con il Dio dello sci nonché aspirante fidanzato Wade Walker, Boone era sicuro che dirgli addio sarebbe stata la parte più difficile.
Era sopravvissuto al modo non convenzionale in cui si erano messi insieme, aveva scoperto di essere in qualche modo degno della città natale di Wade, Summit City, ed era certo che il fatto che quell’uomo avesse deciso di autoimporsi nella sua vita per sei mesi avrebbe dimostrato una cosa: i loro destini erano indissolubilmente intrecciati.
Ma una volta tornato alla vita reale, Boone deve affrontare la consapevolezza che nessuno ha mai detto che l’amore sia facile e che, anche se sei già caduto una volta, ti puoi ancora rompere. Il suo mondo e quello di Wade si scontrano, e Boone comincia a rendersi conto che, se riesce a destreggiarsi nel paesaggio della vita in transito, forse anche lui può avere il suo “e vissero per sempre felici e contenti”. 

Recensione 
Non vedevo l’ora di leggere "La vita in transito", secondo libro della serie Summit City, di Ethan Day, edito da Triskell Edizioni, e posso dire che non solo ha soddisfatto tutte le mie aspettative ma le ha anche superate. 

Avevamo lasciato Boone e Wade dopo uno struggente arrivederci che avrebbe riportato il nostro protagonista nella sua città di Albuquerque, con la promessa di un trasferimento definitivo da lì a sei mesi, e questo libro ci parla proprio di quei sei mesi che precedono quello che rappresenterà un cambiamento radicale nella vita di Boone.
Basta il viaggio di ritorno a casa perché Boone ripiombi nuovamente nei dubbi circa il futuro di una relazione nata nel giro di due settimane. Boone è una persona concreta e con i piedi ben piantati per terra ma quando si tratta di Wade, non riesce a impedirsi di volare ad alta quota, perché Boone si sente irrimediabilmente attratto da lui e perché Wade, anche in questo libro, si rivela come il compagno e fidanzato migliore che si possa desiderare. Accorre da lui appena lo sente andare in crisi, conscio di quello che gli sta chiedendo, ossia rinunciare alla sua casa e alla sua città, al lavoro, agli amici di sempre e alla sua famiglia per trasferirsi da lui, perché fin dal loro primo incontro Wade non può fare a meno di Boone e nutre la speranza che anche quest’ultimo si renda conto di quanto importante sia il legame che si è creato, anche se tanto velocemente, tra di loro. Sei mesi di viaggi tra Albuquerque e Summit City per sciogliere ogni dubbio e fare in modo che i loro due mondi si incontrino ed entrino in contatto. 
Così, approfondiamo la conoscenza degli esuberanti abitanti di Summit City, quasi tutti concordi nell'accogliere a braccia aperte Boone nella loro comunità, e che ci riveleranno altri aspetti esilaranti e affettuosi delle loro personalità. Conosceremo quella che è la vita di Boone nella sua città in New Mexico, altri personaggi davvero unici e singolari: i genitori di Boone, Dixie e Rocky, ancora innamorati come due adolescenti, con i loro discorsi senza freni e inibizioni che ci faranno comprendere da chi abbia preso Boone non solo la sua spontaneità ma anche la sua vanità. Conosceremo Gabe, il miglior amico di sempre, fin dalla scuola elementare, che avrà una profonda crisi dopo la notizia di un futuro trasferimento di Boone; Lonny e Donny, i due gemelli sempre alla ricerca di nuove avventure; Thomas e infine Phillip, sì, proprio il suo ex che lo aveva mollato con una vacanza consolatoria nel primo libro e che qui ci mostrerà un altro lato del suo carattere in grado di giustificare il suo orrendo comportamento.
E sarà proprio in uno degli incontri con Phillip che Boone si renderà conto di quanto anche lui stia sbagliando nel cercare, inconsapevolmente, un motivo per non fare il grande salto, dissipando gli ultimi dubbi che ancora lo assillano e comprendendo pienamente che Wade è e sarà sempre il suo grande amore e che l’unica cosa che desidera è un futuro accanto a lui. 

Questo secondo libro di questa bellissima serie ci conferma pienamente il grande talento di Ethan, un autore in grado di farci perdere in una lettura che va dalle risate a una profonda introspezione dei personaggi, una bellezza che si rivela tutta nei dettagli: nell’affetto della famiglia, di un'intera comunità e degli amici e, soprattutto, nell’amore tangibile e vero tra i due protagonisti. 
Boone è sicuramente uno dei personaggi più riusciti di cui io abbia mai letto: la sua immaginazione è incredibile, così come possiamo notare nei passi del libro che sta scrivendo e che troviamo disseminati tra i vari capitoli, Buck Caldera e Nona Colonia, una colonia ancora nuova e inesplorata, una terra dove mettere radici e che, simbolicamente, rappresenta quel luogo di appartenenza talmente intimo da poterlo chiamare casa.
Wade sarà ancora più determinato a volere Boone nella sua vita ma scopriremo anche il suo lato più fragile, che emerge dai continui tentennamenti di Boone. Wade, del resto, ha sentito la scintilla scoppiare fra di loro già durante la loro prima notte insieme, quella stessa notte che, purtroppo, Boone non riesce a ricordare. 

«E mi rendo conto che non ricordi la prima volta che abbiamo fatto sesso.» Wade sorrise. «La sera che ti ho rimorchiato da Staggs. Non avevo capito quanto eri ubriaco. Sembravi così lucido, e quando abbiamo fatto
l’amore...» Rise. «Sembra strano chiamarlo così, visto che eravamo due perfetti estranei. Ma abbiamo condiviso qualcosa quella notte. Ti ho dato il tormento, dopo, perché mi sembrava incredibile che non te lo ricordassi. Mi divertivo a torturarti in proposito. E tu eri così arrabbiato, cosa che trovavo abbastanza adorabile.»
«Beh, questo me lo ricordo,» dissi con un sorrisino.
«È stato come se quella notte tu ti sia donato a me, Boone.» Wade si avvicinò e mi mise le mani sulle spalle. «È stata la cosa più passionale che abbia mai... tu... mi hai tolto il fiato. La mattina dopo mi sono svegliato e non c’eri. Ero così incazzato e spaventato dalla possibilità di non rivederti mai più.» 

In "La vita in transito" si intravedono la nascita di nuove storie, storie che si evolvono e storie alla ricerca di una conferma e che spero di poter leggere prima o poi: Ethan, ti prego, scrivile!  
Ci sono tanti altri passaggi che sicuramente desteranno la vostra attenzione e per questo vi consiglio di leggere questo libro. Ethan ci regala una di quelle storie in grado di emozionare, ci racconta di un amore fatto di tenerezza, comprensione, passione e realtà, perché, per quanto questo amore possa essere forte e vero, necessita sempre di piccoli step e di un impegno costante: solo così ci si può avvicinare, conoscere nel profondo ed essere finalmente sicuri di sé e dell'altro, in quel pezzo di vita in transito che ci porterà a un per sempre nuovo, concreto ed entusiasmante. 

7/29/2017

Recensione: "Ricette per chiarire" (Serie Il curioso ricettario di Nonna B #1) di Amy Lane

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Titolo: Ricette per chiarire 
Titolo originale: Food for thought
Serie: Il curioso ricettario di Nonna B #1
Autrice: Amy Lane 
Traduzione: Martina Nealli 
Editore: Dreamspinner Press 
Genere: Contemporaneo 
Pagg.: 85 
Data di uscita: 1 agosto  2017 
Link per l'acquisto: Dreamspinner Press - Amazon

Sinossi 
Una domenica mattina, Emmett Gant esce di casa deciso a confessare al padre una cosa importante, ma scopre che l’uomo è venuto a mancare. Ora, a quasi tre anni di distanza, il giovane non riesce a capire con chi stare: la ragazza dalle guanciotte da criceto e la famiglia numerosa, o Keegan, il vicino di casa che, pur non avendo una famiglia, lo rende felice con la sua sola presenza? 

Ci vuole qualcosa per schiarirsi le idee.

Per fortuna, la mamma del suo migliore amico possiede un libro di ricette capaci di snebbiare le menti più confuse, e Emmett ne viene subito conquistato. Quando il libro lo segue fino a casa, lui e il vicino decidono di preparare un piatto “per chiarire”, e quello che segue è davvero chiarissimo – e forse anche un po’ sorprendente, soprattutto per la sua ragazza. Emmett dovrà quindi riflettere sul passato e sulla cosa importante che voleva confessare al padre, se non vuole rischiare di rovinare la ricetta per l’amore perfetto. 

Recensione
Emmett Gant ha un disperato bisogno di fare parte di una famiglia. Da quando sua madre ha abbandonato il focolare domestico, lasciandolo solo a cinque anni con suo padre, ne sente la mancanza. Suo padre Ira lo ha sempre amato, di questo è sicurissimo, ma non è mai stato in grado di parlare con lui, di fare quelle conversazioni che animano la casa e riscaldano il cuore. 
Il suo amico Vinnie, figlio dei vicini di casa, gli restituisce parte di quello che ha perduto, introducendolo nella sua famiglia composta da centinaia di persone, dove trova due genitori che lo adottano simbolicamente e numerosi fratelli e sorelle. Le loro riunioni sono chiassose, si discute, si scherza e si gioca insieme.
Quando, finalmente, decide di dichiarare il suo orientamento sessuale al padre, all’ultimo anno di università, purtroppo, lo attende ancora il silenzio, perché suo padre improvvisamente viene a mancare, ultimo elemento di una famiglia che ormai non esiste più. Rassegnato, decide di mantenere il segreto e di andare avanti con l’intenzione di creare una nuova famiglia, la sua, con tanto di moglie e figli. Uscire con la sua collega Christine non è così difficile, è una ragazza simpatica e gentile, ma rimane sempre una donna e non c’è verso per lui di provare attrazione nei suoi confronti. 
A complicare di più le cose ci pensa Keegan, il suo vicino di casa, con il quale ha stretto una profonda amicizia da quando, un anno prima, si è trasferito nella sua nuova casa. Keegan che parla sempre, che ha sostituito il padre nei rituali della domenica mattina, divertente, sempre pieno di energia e col sorriso sulle labbra. Con lui è facile fare ogni cosa, con lui Emmett vuole fare ogni cosa, tranne analizzare e comprendere fino in fondo quale sia il vero sentimento che prova nei suoi confronti.
Qui, però, subentra Nonna B e il suo magico ricettario. La mamma di Vinnie glielo regala, svelandogli la tradizione di famiglia e sottolineando che non si tratta del solito libro di ricette. La preparazione è più legata a momenti cruciali della vita, a stati d’animo che, attraverso gli ingredienti, possono anche arrivare alla rivelazione che si sta cercando. 
Una ricetta per chiarire è la causa per Emmett di ritrovare se stesso. Un porridge di barbabietole che avrà effetti devastanti nella sua cucina e che manderà in mille pezzi la diga della sua negazione, cedendo all’amore che dal primo giorno è nato in lui per Keegan. Un amore ricambiato, perché Keegan per un anno è rimasto in attesa che Emmett acquistasse consapevolezza, stuzzicandolo con il suo modo di fare e con le sue battutine, ma sempre attento a non oltrepassare i limiti che Emmett stesso si è imposto. E per creare la sua famiglia, Emmett farà anche la solenne rivelazione a suo padre, sperando di ottenere, dal luogo in cui trova, la sua approvazione.
Ancora una volta Amy Lane ci incanta con le sue storie e la sua scrittura. Ci stritola il cuore con un inizio pieno di sofferenza che sfocia nella rassegnazione. Ci porta nella vita caotica della famiglia di Vinnie, il miglior amico di sempre, e della sua adorabile mamma Flora, che ama Emmett come fosse il suo settimo figlio. Una mamma con la vista lunga che gli regala quel magico libro di ricette, che sarà fondamentale per costruire il futuro di Emmett, abbandonando alla fine le menzogne. 
Il rapporto con Keegan è molto tenero, ci fa comprendere sin dall’inizio l’amore che si nasconde dietro la loro amicizia e che esploderà inarrestabile con scene davvero molto calde ma sempre sul filo dell’ironia che contraddistingue il loro rapporto.
"Ricette per chiarire" è un racconto perfetto e non potevo aspettarmi nulla di meno da questa autrice, sempre in grado di sondare l’animo umano e tutte le sue emozioni, dosando perfettamente tutti gli ingredienti di cui dispone, esattamente come avviene con il libro di ricette di Nonna B, che ritroveremo nei prossimi libri di una serie che si prospetta, dopo questo inizio, davvero molto interessante e ricca di emozioni. 

7/28/2017

Intervista a Brandon Witt + Recensione per "Infine cadono le stelle" + Giveaway

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Buon pomeriggio a tutt* 
Con grande emozione e immensa gioia condividiamo con voi la bellissima e toccante intervista a Brandon Witt, autore de "Infine cadono le stelle" (clicca qui per la recensioneclicca qui per il booktrailer), uscito in Italia il 27 settembre 2016 ed edito da Dreamspinner Press
Brandon è uno scrittore di rara bravura. Nei suoi libri tocca la verità, scava con sensibilità, poesia ed eleganza dentro l'animo umano, raccontando la vita di tutti i giorni, con i suoi dolori e le sue delusioni ma anche con le sue speranze, i suoi sogni, la sua luminosa e potente magia. 

Per l'occasione, grazie alla generosità e alla disponibilità della Dreamspinner Press, è possibile vincere una copia formato ebook de "Infine cadono le stelle". Le regole per partecipare al Giveaway sono davvero poche e semplici: CLICCA QUI PER IL GIVEAWAY

Chiedo scusa a Brandon perché non sono stata in grado di restituire la bellezza e la poesia delle sue parole. Spero possiate perdonarmi anche voi, lettrici e lettori. 
In ogni caso, davvero, buona, buonissima lettura! 

Thank you for having accepted to answer our questions, Brandon, you are amazing! You gave us your time, the most thoughtful gift of all. Thank you so much again!

Quando la storia de “Infine cadono le stelle” ha preso forma dentro di te? Qual è stata la prima idea di base per il plot e come si è sviluppata nel corso del tempo?
When did the story of “Infine cadono le stelle” start to shape itself in your mind? What first gave you the founding ideas for the plot and how did those ideas develop over time? 

Ho basato l'intero libro sui miei due cani, Dunkyn e Dolan. Sapevo di dover raccontare una storia che avesse loro al centro. C'è anche una famiglia, che io chiamo la famiglia rossa, nella chiesa che frequentava il mio ragazzo e dove io andavo in quel periodo. Un padre e tre bellissimi bambini. Non li conoscevo ed ero rimasto distante da loro di proposito così da non utilizzare involontariamente nessun aspetto della loro vita reale, mentre scrivevo il romanzo. Dopo, diedi una copia al padre, sembrava molto colpito, in cambio mi diede un libro scritto da sua madre. Ho amato il fatto che sua madre fosse anche lei una scrittrice. Così, un volta che io capii che stavo scrivendo sui miei cani e su questa famiglia, l'unica cosa rimasta era l'ambientazione. All'inizio ho cercato di collocare la storia a Denver, in Colorado, dove attualmente vivo. Ma non funzionava. Così, ho preferito spostarla a El Dorado Springs, nel Missouri, dove sono cresciuto. Tutto è andato al suo posto nell'istante in cui ho fatto questo cambiamento. 

The entire book was based around my two dogs Dunkyn and Dolan.  I knew I had to tell a story with them at the heart. There is also a family, that I call the red family, at the church for my boyfriend and I went at the time. A father and three gorgeous children. I didn’t know them, and I intentionally stayed away so that I wouldn’t accidentally use any aspect of their real lives while I planned the novel. After, I gave a copy to the father, he seemed very touched, in return, he gave me a book his mother had written. I loved that his mom was a writer as well. So, once I knew I was writing about my dogs, and about this family, the only thing left was the setting. At first, I tried to place the story in Denver, Colorado, where I live now. It just didn’t fit. So instead, I transported it to El Dorado Springs, Missouri, where I grew up. Everything instantly clicked the moment I made that transition. 

Che genere di ricerche hai fatto e quanto tempo hai speso, sempre in termini di ricerca, prima di iniziare a scrivere "Infine cadono le stelle"?
What kind of research did you do and how long have you spent studying before beginning “Infine cadono le stelle”? 

Fortunatamente, per questo libro non ho dovuto fare molte ricerche. Dal momento che sono cresciuto in quella città, la conosco come il palmo della mia mano. Si parla molto degli animali invece in questo libro. Tutti gli animali, ad eccezione del gatto, erano animali che avevo cresciuto personalmente. Anche il bufalo, mio nonno allevava bufali. Avevamo inoltre bovini, polli, tacchini, pavoni, e altro ancora. L'unica cosa di cui non ero a conoscenza erano i dettagli sull'essere un veterinario. E anche se non sono mai stato un tipo tecnologico, è stato stupendo scoprire quanta ricerca avessi veramente bisogno di fare solo per capire il tempo che Wesley aveva impiegato per diventare un veterinario. 

Luckily, for this book, I didn’t have to do much research. Since I grew up in that town, I know it like the back of my hand. There’s a lot about animals in this book as well. Every single animal, except for the cat, were animals that I had growing up. Even the buffalo, my grandfather raised buffalo. We also had cattle, chickens, turkeys, peacocks, on, on, and on. The only thing I didn’t know were the details around being a veterinarian. And even though I never got technical, it was amazing how much research I truly needed to do just to figure out Wesley’s timeline and what it took to become a veterinarian. 

Qual è stata la parte più difficile da scrivere?
What was the hardest part to write? 

Onestamente, per essere in grado di scrivere alcuni libri ho dovuto soffrire pagina dopo pagina. Non accade spesso, in realtà. Questo libro non era uno di quelli. Ci sono stati anche dei romanzi che ho scritto con più facilità, ma "Infine cadono le stelle" non mi ha fatto soffrire più di tanto. La storia si è manifestata praticamente integra, e non appena i personaggi si sono presentati a me, li ho sentiti come dei vecchi amici. Tutto ciò lo ha reso un po' più semplice degli altri. 

Honestly, I’ve had books that I’ve had to agonize over every page to be able to write. That happens more often than not, actually. This book wasn’t one of those. I’ve had easier books to write but this one didn’t take much agonizing over. The story showed up nearly intact, and as soon as the characters introduced themselves to me, they felt like old friends. That made it a little bit easier than most. 

Quanto di te c'è nei tuoi personaggi? La loro caratterizzazione si basa su persone reali?
How much of yourself did you put into your characters? Are any of them based on real people? 

Ho messo molto di me stesso e del mio passato in questo libro. Dagli animali all'ambientazione, da tutto ciò che amo a tutto ciò che odio. E, naturalmente, ho già parlato dei miei cani e della comunità della chiesa. Ho una piccola curiosità per voi: molte persone hanno avanzato l'ipotesi che io abbia basato il personaggio di Travis su me stesso, dal momento che abbiamo entrambi i capelli rossi e un fisico un po' robusto, sebbene io sia un po' più basso. A dire il vero, sua sorella, Wendy, è basata su di me. Mentre stavo tratteggiando la sua personalità, ho provato a immaginare ciò che sembrerei se fossi una donna o, almeno, quello che vorrei essere se fossi una donna. Wendy si è rivelata molto più coraggiosa di me o di come vorrei essere, credo. Ma la sua essenza ha catturato un po' della mia anima. In tutta onestà, mi piacerebbe, un giorno, poter scrivere un libro solo su di lei. Sebbene lei sia nata come una sorta di esperimento su me stesso, mi ha surclassato quasi subito. 

I put a lot of myself and my past into this book. From the animals, to the setting, to my loves and hates. And of course, I already mentioned my dogs and the family from church. A little fun fact for you, a lot of people have suggested that I based Travis off of myself as were both redheaded and a little bit burly, even though I’m short. In fact, his sister, Wendy, is the one I based off of myself. When I was planning her, I tried to imagine what I would be like if I were a woman, or at least what I would like to be as a woman. Wendy turned out to be a lot braver than I am or would be, I believe. But the essence of her kind of captures my soul a little bit. Someday, I’d like to do a book just about her, honestly. Though she started out as an experiment of myself, she surpassed me quite readily.  

L’amicizia, l’amore, la famiglia, la perdita di qualcuno, le seconde possibilità ma anche l’omofobia, il bullismo, il non sentirsi accettati sono i grandi temi in questo libro. Come sei arrivato alla decisione di affrontare queste tematiche?
Friendship, love, family, the loss of someone, second chances and also homophobia, bullying, self-rejection are the big topics in the book. What was your thought process in deciding how to approach this issues? 

Vorrei rispondere a questa domanda con più gentilezza, ma non lo farò. Tendo a essere schietto quasi in tutto e sarà così anche in questo caso. Per il 99% delle persone LGBTQ che ho incontrato, incluso me stesso, queste problematiche non sono argomenti marginali o piccoli avvenimenti interessanti delle nostre vite, dal momento che essi si manifestano per la maggior parte del tempo, amplificandosi soprattutto durante i primi anni dell'età adulta. Ma io ho quasi 40 anni e molte di queste cose rappresentano ancora dei problemi quotidiani. So che ci sono delle lamentele da parte dei lettori di romance, quando questi temi, in particolare l'omofobia e il rifiuto di se stessi, vengono presentati nei romanzi, ma secondo me un libro non è davvero credibile sulle persone LGBTQ se questi argomenti non vengono completamente toccati. Questa non è una critica, poiché io ho un po' di libri dove questo argomento non è menzionato, semplicemente si vuole rendere la lettura del libro più leggera ma meno realistica. Onestamente, però, questo richiede molto più lavoro, perché non è reale, almeno per la maggior parte di noi. Scrivere su questi argomenti che tu hai menzionato è solo un aspetto secondario, perché si tratta di vita quotidiana. Per me rappresenta una sfida maggiore scrivere quei libri che sono più semplici e privi di questi particolari conflitti. 

I would like to answer this question with more grace, but I’m not going to. I tend to be blunt in most things so I will do that here. For 99% of LGBTQ people I have met,  myself included, these issues aren’t sidelined topics or interesting little facts in our lives, they’re most the time all-consuming especially growing up enduring early adult years. But, I’m almost 40 and a lot of these things still are daily issues. I know there’s some complaints from romance readers when these issues, especially homophobia and self rejection come up in novels, but to me, it’s not a very believable book about the LGBTQ population if they are completely glossed over.  That isn’t a criticism, as I have a few books where that stuff isn’t mentioned, simply to make the book a light, less realistic read. But honestly, that takes a lot more work, because it isn’t real, at least to most of us. Writing about these topics you’ve mentioned are just second nature because it’s daily life. Writing the books that are easier and void of these particular conflicts are much more challenging for me to write. 

Cosa ti piacerebbe che i lettori portassero con sé da "Infine cadono le stelle"? 
What is the main thing you want readers to treasure from “Infine cadono le stelle”? 

Mi sento come se dovessi dare una risposta veramente profonda a questa domanda, ma non ce l'ho. Mi auguro semplicemente che i lettori si emozionino. Che si preoccupino dei personaggi, che soffrano per loro, che ridano con loro e che li amino. Vorrei che i lettori vedessero loro stessi e le altre persone che conoscono in questa storia. Anche se vivono in una grande città in un paese differente e non possono immaginare la loro vita in una piccolo centro di campagna. Spero che il cuore di queste parole possa connettere tra di loro persone che hanno cammini di vita diversi, almeno in qualche misura, spazzando via gli specchi che tengono in mano.
L'altra cosa è di natura puramente egoistica. Pochi mesi dopo la pubblicazione, entrambi i miei cani se ne sono andati a pochi mesi di distanza uno dell'altro. Il fatto che il libro sia uscito prima è stata un'esperienza straordinaria, perché molte persone nel frattempo si sono innamorate di Dunkyn e Dolan. Quando se ne sono andati, persone di tutto il mondo che avevano letto il libro erano in lutto con me. Quello è stato inestimabile per me, e lo è ancora. Mi fa sentire come se i miei dolci, piccoli cuccioli sono ancora nel cuore di coloro che hanno letto questo romanzo. 

I feel like I should have a really deep answer to that, but I don’t. I simply want the readers to feel. To care about the characters, to hurt for them, to laugh with them, to love them. I want the reader to see them self and other people that they know in this story. Even if they live in a great big city in a different country and can’t imagine life in a small farm town. I hope that the heart of these words can connect with people from any walk of life, at least in some degree, and sweep them away while also holding up a mirror.
The other thing is purely selfish. A few months after publication, both of my dogs passed away within months of each other. It was an amazing experience having this book come out beforehand and having people fall in love with Dunkyn and Dolan.  When they passed, people grieved with me from all over the world who had read this book. That was priceless to me, still is. It makes me feel like my sweet little babies are still carried in the hearts of those who read this novel. 

Quando hai iniziato a scrivere e come sei entrato nel mondo dell'editoria?
When did you start writing and how did you break into the publishing world? 

La scuola non è mai stata facile per me e non ho imparato a leggere davvero bene fino al quinto grado, intorno ai 10 anni. Ma nessun argomento mi veniva naturale. Al mio secondo anno di liceo, tuttavia — quando avevo circa 15 anni —, la mia insegnante di inglese, la signora Hungerford, ci assegnò una serie di progetti di scrittura creativa. Mi innamorai della scrittura, e lei fu estremamente incoraggiante e gentile. Anche se ero e sono orribile in ortografia, lei sembrava credere in me. Questo ha fatto veramente la differenza. Per quanto riguarda la pubblicazione, ho cercato un editore, stabilmente, per quasi 10 anni. Avrò inviato lettere di richiesta un po' di volte a settimana e ho ricevuto innumerevoli rifiuti. Quando ho iniziato, bisognava nello stesso giorno in cui si stampava il manoscritto, spedirlo anche all'editore. Nel momento in cui poi fui veramente accettato per la pubblicazione, le cose erano cambiate fino al punto che tutto ormai avveniva elettronicamente. Molto più facile e molto più economico. Avevo 32 anni quando il mio primo libro fu accettato per la pubblicazione. È stata una strada lunga e non riesco ancora a credere di avere libri in tutto il mondo. Sono molto grato. 

School was never easy for me, and I didn’t really learn to read very well until fifth grade, around 10 years old. But, no subject came naturally to me. My sophomore year in high school, however, around the age of 15, my English teacher, Ms. Hungerford, gave several creative writing projects. I fell in love with writing, and she was extremely encouraging and kind. Though I was and am a horrid speller, she seemed to believe in me. That truly made all the difference. As far as publishing, I sought a publisher for nearly 10 years solidly. I would send out query letters a few times a week and get countless rejections. When I begin the process, it was back in the day when you would print off the entire manuscript and mail it to the publisher. By the time I actually got accepted, things had changed to where it was all done electronically. So much easier, and so much cheaper. I was 32 when my first book was accepted for publication. It’s been a long road, and I still can’t believe I actually have books in the world. I’m very grateful. 

A memoria, qual è stata la prima esperienza in cui hai imparato che la parola ha un forte potere?
By heart, what was the first experience in which you learned that language has got power? 

Non so se questo risponderà alla tua domanda o meno, ma è stato in realtà grazie a due film. Due cartoni animati che ho guardato religiosamente mentre crescevo. Quelli che ancora oggi apprezzo. Il primo e più importante è stato The Little Mermaid. Amo la versione Disney, ma non è quella a cui mi riferisco. Si tratta di un anime fatto verso la fine degli anni '70. Segue quasi perfettamente la storia di Hans Christian Andersen. Dove lei muore alla fine. L'altro è stato The Last Unicorn. Entrambi questi film, che includono una novella e un romanzo, sono stati fondamentali sia per la mia angoscia di bambino gay in un ambiente fondamentalista, sia per il mio amore nei confronti della scrittura e del mestiere di narratore. Amo la combinazione di bellezza e dolore. Della forza che viene dalla sofferenza e dalla perseveranza. Delle parole che non temono di rivelare la verità della vita, sia l'oscurità che la magia. 

I don’t know if this will answer your question or not, but it was actually through two movies. Two cartoons that I watched religiously as I grew up. Ones that I still cherish to this day. First and foremost was The Little Mermaid. I love the Disney version, but that isn’t the one I’m referring to. This one was anime and made in the late 70s. It follows the Hans Christian Andersen story nearly perfectly. Where she dies at the end. The other, was The Last Unicorn.  Both of these films, and their proceeding short story and novel, were pivotal, both to my angst as a closeted gay child in a fundamentalist environment and also to my love of writing and the craft of storytelling. I love the mixture of beauty and pain. Of strength that comes from suffering and perseverance. Of words that don’t shy away from revealing the truth of life, both the dark and the magical. 

Quali sono i pro e i contro dell'essere un romanziere?
What are the pros and cons of being a novelist? 

I pro sono semplici. Posso vivere il mio sogno. Posso creare e ho l'onore di condividere la mia creazione con gli altri. Di condividerla con il mondo. Quella parte che io ancora non riesco a comprendere, il mondo. Qui sto facendo un'intervista per un paese diverso dal mio. Non ho mai sognato di vedere i miei libri pubblicati in lingue diverse. Non riesco ancora a crederci. Io posso essere un sognatore.
Gli svantaggi sono immensi. Molti di più di quanto avrei potuto immaginare. Sono felice di non averli compresi prima, perché avrei potuto nutrire troppa paura di continuare a lottare per il mio sogno. E credo che questo sia lo svantaggio maggiore. Anche se sono stato pubblicato da un po' di tempo e ho all'attivo oltre 13 romanzi più racconti brevi e cose simili, sto ancora lottando per questo sogno. Non sono nemmeno vicino a ricavare un guadagno decente dalla mia scrittura. Ogni singolo giorno è una lotta per capire se continuare o se mettere da parte il sogno per qualcosa di pratico. Qualcosa che offra sicurezza e stabilità. Naturalmente, le recensioni negative non sono mai divertenti, le persone che non capiscono la tua arte non sono mai divertenti, ma l'inconveniente più esaustivo è non sapere se sarai in grado di continuare a fare quello che ami. 

The pros are simple. I get to live my dream. I get to create, and have the honor of sharing my creation with others. To share it with the world. That part I still can’t comprehend, the world. Here I am doing an interview for a different country than my own. I never dreamed my books would be in different languages. I still can’t fathom that. I get to be a dreamer.
The cons are vast. Larger or more plentiful than I could’ve imagined. Which, I’m glad I didn’t know, as I might’ve been too afraid to keep fighting for the dream. And I guess, that’s the major con. Though I been published for a while and have over 13 novels plus short stories and such, I’m still fighting for this dream.  I do not even come close to making a livable wage from my writing. Every single day is a struggle to know if I should continue, or set the dream aside for something practical. Something that offers security and stability. Of course, negative reviews are never fun, people not understanding your art is never fun, but the all-encompassing drawback is not knowing if you will be able to continue doing what you love. 

Leggi le recensioni dei tuoi libri? Come gestisci quelle negative e quelle positive?
Do you read your books' reviews? How do you deal with the bad and the good ones? 

Le leggo. Anche se ne sto leggendo sempre meno. È la natura umana, e forse lo è ancora di più per l'artista, leggere 100 recensioni positive e una recensione negativa e concentrarsi su quella negativa. Alcune delle recensioni negative mi hanno aiutato a crescere come scrittore. Ma, per lo più, le recensioni negative mi frullano in mente mentre cerco di scrivere, urlando che sto perdendo il mio tempo e che non sarò mai abbastanza bravo. Ma, di nuovo, penso che sia in larga parte proprio della natura umana. Tuttavia, è una completa gioia e una rivelazione quando ricevi una recensione o un messaggio da parte di lettori, che ti dicono quanto abbiano amato il tuo lavoro. Ancora più grande, quando parlano di come li hai aiutati in un aspetto delle loro vite o di come li aiuti a capire qualcun altro nelle loro vite. Questo vale più di qualsiasi cosa. 

I do. Though I’m reading them less and less. It’s human nature, and maybe even more so for artist, to read 100 good reviews and one negative review, and the thing you focus on is the negative. Some of the negative reviews have helped me grow as a writer. But, mostly, those negative reviews circle around in my brain as I try to write, screaming how I am wasting my time and will never be good enough. But again, I think that’s a large part of human nature. However, it is a complete joy and revelation when you get a review, or a message from a reader, telling you how much they loved your work. Even greater when they talk about how it helped an aspect of their own life, or help them understand someone else in their life. That is worth everything. 

Qual è la parte più difficile del processo artistico?
What is the most difficult part of your artistic process?

Analoga all'altra risposta: credo che la parte più difficile sia non sapere se la tua arte è abbastanza buona o se ti sarà concesso di continuare a crearne una. Allo stesso modo, hai bisogno di modificare la tua arte in modo tale da avere maggiori probabilità di essere letto o apprezzato dal pubblico. 

Similar to my other answer, I think the most difficult part is not knowing if your art is good enough, or if you’re going to be allowed to keep creating it. Similarly, needing to adjust your art so that it has a better chance of being read by the public or appreciated by the public. 

Quali scrittori ti hanno ispirato nel tuo percorso di scrittura?
Tell us who are the authors that have inspired your path as a writer... 

Sotto molti aspetti, penso che le storie che avevo quando ero un ragazzo continuino a influenzarmi maggiormente. Hans Christian Andersen, Peter S Beagle, Jean Stratton Porter, i libri di Hardy Boys e Nancy Drew, Archie Comics. Da adulto, tra quelli che mi hanno ispirato di più, JK Rowling, Kelley Armstrong, JR Ward, Anne Rice, Stephen King, Dean Koontz, Bart Yates ecc. 

In many ways, I think the stories I had when I was a kid still continue to affect me the most. Hans Christian Andersen, Peter S Beagle, Jean Stratton Porter, the Hardy Boys and Nancy Drew books, Archie comics.   As an adult, the ones who have inspired me the most, or JK Rowling, Kelley Armstrong, JR Ward, Anne Rice, Stephen King, Dean Koontz, Bart Yates, etc. 

Quale genere di libri ti piace leggere durante i tuoi periodi di riposo? Quali sono i libri che ultimamente hai apprezzato di più?
What types of books do you like to read during your downtime? What are the books you’ve enjoyed most lately? 

Leggo un sacco di Fantasy. Sebbene sia un cliché a questo punto, dammi un romanzo con un vampiro o un lupo mannaro e io sono un ragazzo veramente felice. Tuttavia, di recente sono diventato completamente dipendente dai libri Cozy Mystery, in particolare da quelli di Agatha Frost. C'è tanto divertimento! 

I read a lot of fantasy. Though it’s cliché at this point, give me a vampire or werewolf novel and I’m a pretty happy guy. However, lately I’ve been completely addicted to cozy mysteries, specifically those by Agatha Frost. So much fun! 

Scrivere ti infonde energia o ti stanca?
Does writing energize or exhaust you? 

Entrambe le cose! Sempre entrambe. È una compulsione, una passione, un bisogno. In tutta franchezza, se non fosse sembrato così vitale per la sopravvivenza, probabilmente non lo avrei fatto. La paura del rifiuto e del fallimento ti consuma. Ma io sono il più felice al mondo quando ho giornate intere a disposizione semplicemente per scrivere. Lo adoro. 

Both! Always both. It’s a compulsion, a passion, a need. Honestly, if it didn’t seem so vital to survival, I probably wouldn’t do it. The fear of rejection and failure wears you down. But I am the happiest when I have full days to simply write. I love it. 

Qual è stata la tua esperienza più gratificante come autore?
What was your most rewarding experience as an author? 

Forse sembra stupido, ma qui calza perfettamente. Questa per me è la prima volta. Sto facendo un'intervista proprio adesso perché il mio libro è stato pubblicato in una lingua bellissima. Una lingua che non posso leggere. Trovo fantastico aver scritto un libro in una lingua che non conosco: se io guardassi quel libro, non lo riconoscerei. È un'esperienza bellissima e che rende umili. Grazie per avermi permesso di fare questa intervista e per essere una delle mie prime esperienze fantastiche. Che regalo! 

Maybe this sound silly, but this one right here. This is a first for me. I’m doing an interview right now because my book was published in a beautiful language. A language I can’t read. I find that amazing that I’ve written a book, and it is now in languages that if I looked at the book I wouldn’t recognize my own writing. That’s a beautiful and humbling experience. Thank you so much for allowing me to do this interview, for and being one of those amazing first experiences. Such a gift! 

Cosa ti inquieta e cosa ti rassicura?
What makes you worried and what reassures you? 

Sembra che io abbia già delle aspettative, ma a questo punto sono preoccupato sul proseguimento. Da un punto di vista finanziario, i miei giorni di scrittura possono essere contati. Questo spezza il mio cuore e mi atterrisce. Se questo dovesse smettere, forse, io potrei avere la speranza di vivere il mio sogno. Quante persone fra di noi possono dire questo? 
Cosa mi rassicura? Bene, quella artistica, forse delirante, speranza. Che la situazione cambierà e che la mia scrittura si supporterà da sola così che altre scritture ancora possano avvenire in seguito. Non posso immaginare nulla di più bello. 

I’m going to sound like a one track record, but at this point, I’m worried about survival. Financially, my writing days may be numbered. That breaks my heart and terrifies me. If that comes to pass, though, I got the chance to live my dream. How many of us can say that? What reassures me? Well, that artistic, maybe delusional, hope. That things will shift and my writing will begin to support itself so that more writing can happen. I can’t imagine anything more beautiful! 

A cosa stai lavorando attualmente? Quali sono i tuoi progetti futuri?
What are you working on now? Tell us about your next projects. 

Ho molta carne al fuoco. La mia ultima fatica è una serie auto-pubblicata firmata con lo pseudonimo di Rosalind Abel. Si tratta di libri M/M di genere rigorosamente romance. Scriverli è stato divertente e anche una sfida. Sono emozionato di vedere dove possono andare. Sto anche lavorando sul prossimo libro Rocky Mountain Boys, che è a mio nome, e che è in fase di editing e dovrebbe essere pubblicato intorno a gennaio.
Di nuovo, grazie mille per aver letto "Infine cadono le stelle" permettendomi questa intervista. Sono veramente onorato. 

I have several irons in the fire. My latest endeavor is a self published series under the pen name Rosalind Abel. These writings are strictly romance novels in the MM romance genre. They have been challenging and a ton of fun to write. I’m excited to see where they may go. I’m also working on the next Rocky Mountain Boys book which is under my own name, it’s in editing and should come out around January.
Again, thank you so very much for reading then the stars fall in allowing me this interview. I’m truly honored. 

Grazie di cuore a te, Brandon! 

Serie e standalone di Brandon Witt: 

Serie di Rosalind Abel: 

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Brandon Witt è tante cose. Anzitutto, sta vivendo un sogno. Dopo anni di scrittura e di scalata verso le stelle, i suoi libri sono stati pubblicati da Dreamspinner Press. Finora i suoi romanzi includono The Shattered Door, The the Stars Fall e tre volumi della serie Men of Myth. Inoltre, alcuni suoi racconti brevi sono stati pubblicati in varie antologie. 
Per i suoi primi 18 anni di vita, Brandon ha vissuto in una piccola città di Ozark, El Dorado Springs, in Missouri, prima di trasferirsi con la sua famiglia in Colorado. Lì si è laureato in Youth Ministry and Special Education e ha lavorato come counselor e insegnante di sostegno per 15 anni. 
La tensione fra la sua educazione religiosa ed essere un uomo gay è presente in ogni pagina dei suoi romanzi, così come l'esperienza decennale di amare bambini che hanno affrontato abusi e molte difficoltà. Riflettendo su ciò che ha scoperto essere vero nella vita, la scrittura di Brandon non teme sfide e conflitti ma trova piacere anche nella gioia, che può accadere soltanto quando davvero si accoglie e si ama tutto ciò che la vita ha da offrire. 

Brandon Witt is many things. Above all, he is living the dream. After years of writing and reaching for the stars, he is a published author through Dreamspinner Press. Thus far, his novels include The Shattered Door, Then the Stars Fall, and three installments of the Men of Myth series.  Also, he has short stories published in various anthologies.  
For the first eighteen years of life, Brandon lived in a small Ozark town, El Dorado Springs, Missouri before moving with his family to Colorado. There he got degrees in Youth Ministry and Special Education and worked as a counselor and special education teacher for fifteen years.   
The tension of his religious upbringing and being a gay man finds its way onto nearly every page in his novels, as does experiences that over a decade of loving children who have faced much abuse and many struggles. Reflecting what he has discovered to be true in life, Brandon's writing does not shy away from challenges and conflict but also revels in the joy that can only happen when truly embracing and loving all that life has to offer. 

7/28/2017

Recensione: "Infine cadono le stelle" di Brandon Witt

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Titolo: Infine cadono le stelle 
Titolo originale: Then the Stars Fall
Autore: Brandon Witt 
Traduzione: Ida Giannini
Editore: Dreamspinner Press 
Genere: Contemporaneo 
Pagg.: 356 
Data di uscita: 27 settembre 2016 
Link per l'acquisto:  Dreamspinner Press - Amazon

Sinossi 
Dopo la  morte della moglie, avvenuta quattro anni prima, di Travis Bennett è rimasto il guscio dell’uomo che era. Con il suo cane al fianco, cresce tre figli, gestisce il suo magazzino di mangimi e lavora come sovrintendente di una fattoria. Ma ogni giorno, ogni minuto, è un vuoto doloroso.

Wesley Ryan ha ricordi affettuosi della piccola città di El Dorado, sull’altopiano dell’Ozark. Vedendola come un posto sicuro dove potersi lasciare alle spalle le relazioni fallite, Wesley si trasferisce nella vecchia casa dei nonni e prende in gestione la locale clinica veterinaria. Quando una mattina riceve la visita di Travis con il suo cane, in lui nascono sentimenti che cerca di allontanare. L’ultima cosa di cui ha bisogno è innamorarsi di un uomo con un bagaglio emotivo e tre ragazzi come parte del pacchetto.

La vita, tuttavia, sembra avere altri piani. 

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Recensione 
Ci sono libri che ti riscaldano fin nel profondo, talmente belli da lasciarti con le lacrime agli occhi dopo aver letto l’ultima parola, con un’emozione pari a un cielo notturno illuminato da una miriade di stelle cadenti. "Infine cadono le stelle" è proprio questo, una luce che penetra poco a poco nel buio della vita delle persone delle quali ci parla, stelle che si accendono pagina dopo pagina, donando, anche al lettore, quel calore necessario a tutti loro per ritornare a vivere.
Ci sono perdite difficili da dimenticare, soprattutto quando l’amore che ci aveva legato a quella persona è totale, bello e indissolubile da continuare a farci compagnia anche dopo anni dalla sua scomparsa. Travis Bennett vive in questo limbo da tempo, ricordando gli anni felici della sua vita insieme a Shannon, sua moglie, e i momenti più dolorosi dovuti alla sua malattia e, purtroppo, alla sua morte. 
Shannon è ancora con lui, nelle parole che gli sussurra all’orecchio, nei luoghi dove era solito passare il tempo con lei, nei loro tre figli, che ne mantengono vivo il ricordo con il loro aspetto fisico e con il loro modo di fare. Shannon è stata tutta la sua vita, tanto da aver deciso di abbandonare l’altra parte di sé, l’attrazione verso gli uomini che è da sempre in lui e che, per amore della sua fidanzata prima e moglie dopo, sceglie di lasciarsi alle spalle. Rimangono nella memoria di Travis i suoi folti capelli rossi, che catturavano il colore del fuoco, la sua determinazione e il suo coraggio, le sue risate, i suoi occhi azzurri… che, inaspettatamente, si trasformano in occhi castani.
Gli occhi castani di Wesley Ryan, il veterinario appena arrivato a El Dorado Springs, con la sua macchina gialla con l’adesivo arcobaleno, con i suoi completi da corsa in lycra, i suoi lacci rosa e le camicie color prugna. 
Bellissimo, educato, di qualità costosa come i suoi capi firmati, capace di far ridere suo figlio Caleb come un adolescente, aiutandolo a dimenticare che negli ultimi anni è stato costretto a crescere in fretta e diventare uomo e padre per suoi fratelli più piccoli. Wesley, che salva il suo amato corgi, Dunkyn, da un’infezione che avrebbe potuto essere letale, e che riesce a far emergere quei desideri che aveva represso negli ultimi vent’anni. Che lo risveglia dal suo lutto, con una speranza tinta da un vasto dolore, perché Travis non può e non vuole dimenticare Shannon e perché rivelare il suo lato nascosto non porterebbe altro che sofferenza, ancora più dolore per sé e, soprattutto, per la sua famiglia.
Anche Wesley ha un passato poco felice ma che vuole a tutti costi dimenticare. Una lunga relazione finita con l’abbandono del partner per un ragazzo più giovane, seguita da anni dissoluti, tanto da essersi perso. La casa che i nonni gli hanno lasciato a El Do diventa la sua possibilità di riprendere in mano la sua vita, lontano dal clamore di Kansas City, rifugiandosi in una piccola cittadina dove poter dimenticare gli uomini e ricostruire se stesso. Ma neppure El Do è l’isola di Lesbo, e un orso dal pelo rosso, affascinante e distrutto dal suo tragico passato, cancella con un colpo di spugna tutti i suoi buoni propositi, perché la ragione perde sempre, quando si trova davanti a quello che è sicuramente il grande amore della vita. 

La storia di Travis e Wesley continua in un libro scandito dal passaggio delle stagioni, dove flashback del passato di Travis si intrecciano con il presente, nel tentativo di creare quel rapporto tanto agognato da entrambi, ma così difficile da portare avanti per l'evidente ostilità di una parte dei cittadini, per il timore di essere la causa di un disagio ancora più grande nella vita dei tre figli di Travis e per la presenza di un fantasma, che continua ad aleggiare sulla loro relazione.
Tuttavia, saranno proprio Shannon e i suoi figli a infondergli il coraggio necessario per andare avanti, per credere sempre più in loro e in un possibile futuro. Shannon continuerà a sussurrare a Travis la promessa che lui le ha fatto prima di morire, quella di essere felice e di continuare a vivere, di non mollare — dandogli quella determinazione necessaria per affrontare le conseguenze delle sue scelte non considerando i giudizi delle persone —, di combattere anche le titubanze di Wesley, che avverte questa presenza tra di loro, credendo di essere solo un ripiego per l’uomo che ormai ama con tutto se stesso. 

“Amerò sempre Shannon. Sarà sempre una parte di me. E, Wesley, senza di lei, non credo che avrei mai avuto il coraggio di amarti. Per merito suo, so che quello che sento per te non sparirà. Anche se tu te ne andrai.”
Adesso anche lui stava piangendo. La verità delle sue stesse parole gli ferì il cuore e lo riempì con la sicurezza dei suoi sentimenti per Wesley e il terrore della loro sincerità.
“Anche se esci da questo letto e te ne vai, ti amerò per il resto della vita. Shannon se n’è andata e non ho mai smesso di amarla.”
Travis non riusciva più a vedere chiaramente Wesley attraverso le lacrime. “Non smetterò mai di amarti, Wesley. Mai. Anche se te ne vai.” 

Bellissimi anche i capitoli dedicati ai figli di Travis. 
Caleb, il quattordicenne cresciuto troppo in fretta che nonostante le azioni di bullismo che deve subire a scuola per la relazione del padre con Wesley, accetta Wesley nella loro vita, vedendo rifiorire suo padre, ritornando anche a lui a essere, finalmente, un adolescente alle prese con la prima cotta. 
Il silenzioso Mason, con la sua capacità di essere in simbiosi con il mondo che osserva attentamente e la sua esuberante gemella Avery, con l’argento vivo addosso proprio della loro madre, determinata e cocciuta esattamente come lei. 
E poi ci sono Wendy, la vulcanica sorella di Travis che lo ha aiutato a superare i momenti più difficili dopo la scomparsa di Shannon, spina nel fianco durante le sue cadute ma sempre pronta a incoraggiarlo verso questo nuovo amore, e l’irriverente Jason Baker, miglior amico di Travis che, dopo un’iniziale rottura, diventerà una presenza preziosa nella vita che questi due uomini vogliono costruire insieme.
E come il cambiamento delle stagioni, questo libro ci racconta, pagina dopo pagina, il cambiamento che avviene in tutti questi personaggi, talvolta difficile e doloroso, tanto da farci male al cuore, fino a quando una nuova stella ci illumina con la sua bellezza, portando nuova consapevolezza e gioia, abbattendo tutti i muri e guardando con speranza il futuro.
Delicatezza, dolcezza, passione, ironia e una sensibilità fuori dal comune. Brandon Witt è tutto questo in ogni parola che scrive, in ogni frase piena di significato e di grande emozione. Il vissuto che si mescola con la creatività narrativa, portandoci a livelli così alti da sentirci in cielo tra le stelle ad ammirare questi due uomini così reali, vivi, incredibili, e che mi hanno regalato (a proposito, grazie, Brandon!) uno dei primi baci più belli che io abbia mai letto. 
Grazie, Travis e Wesley, per questa bellissima storia. 
Grazie ancora, Brandon, per essere l’autore meraviglioso che sei. 


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