Reading Rainbow Books

Let's talk about books

7/19/2018

Intervista a Lisa Henry e J.A. Rock, autrici della serie Playing the Fool e di Quando tutto il mondo dorme

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In occasione dell'uscita del loro libro "Tempesta", terzo volume della serie Playing the Fool (clicca qui, qui e qui), trad. di Mariangela Noto, edito da Triskell Edizioni, abbiamo l'onore di ospitare Lisa Henry e J.A. Rock, due autrici ricche di talento e umanità, generose, divertenti e davvero sorprendenti. Non mi resta, quindi, che ringraziarle di cuore, augurando a voi tutt* una buona, buonissima lettura. 

Benvenute, Lisa e J.A., grazie mille per averci concesso questa intervista e per aver voluto condividere le vostre esperienze con noi.

Hi, Lisa and J.A., thank you so much for agreeing to this interview and for sharing your experiences with us.

Raccontateci un po' di voi, del vostro background e della vostra esperienza di autrici.
Tell us a little bit about yourself, your background and experience as authors. 

J.A.: Sono cresciuta nel West Virginia e nell'Ohio. Sin da piccola mi è sempre piaciuto scrivere, ma "By His Rules" è stato il mio primo romanzo pubblicato. Per anni sono stata una scrittrice di horror/sci-fi, e non mi interressava creare storie d'amore, poi dal 2012 ho iniziato a scrivere romance, e mi piace davvero molto. Ho cominciato a collaborare con Lisa nel 2013: non posso credere che sia passato così tanto tempo! Ho preso la laurea in teatro con l'intenzione di approfondire l'argomento, ma anche quando ero una studentessa di teatro andavo in cerca di corsi di scrittura, nella speranza che ci fosse un modo per combinare le due discipline. Poi ho preso la specializzazione in scrittura creativa, ma continuavo a molestare gli studenti di teatro... era tutto molto confuso. Ma sono felice di come sia andata la mia vita. 

Lisa: Sono australiana e sono cresciuta in ogni parte del Queensland poiché ogni due anni ci trasferivamo. Ho anche trascorso del tempo vivendo in Papua-Nuova Guinea. Anch'io ho iniziato a scrivere durante l'infanzia, e anch'io sono approdata tardi al romance, passando praticamente per ogni altro genere immaginabile, ma la mia prima pubblicazione è avvenuta grazie al romance! Ho una laurea in lettere, con una specializzazione in storia e in inglese, e naturalmente mi sono ritrovata a svolgere un lavoro che non ha nulla a che vedere con queste materie. E wow, anche io non posso credere che collaboriamo dal 2013! Ricordi quando eravamo ancora molto educate l'una con l'altra dal momento che non ci conoscevamo? Quei giorni sono ormai lontani! 

J.A.: Sì, davvero stranissima la nostra abitudine di rispettarci a vicenda!

J.A.: I grew up in West Virginia and Ohio. I wrote from childhood on, but By His Rules was my first published novel. For years I was much more of a SF/horror writer, and had zero interest in writing love stories, but I’ve been writing romance since 2012, and I really like it. I starting collaborating with Lisa in 2013--I can’t believe it’s been that long! I did my undergraduate degree in theater and thought that was what I was going to pursue, but even as a theater student I was seeking out playwriting courses, hoping there was some way to combine theater and writing. Then I got my Master’s in creative writing, but kept stalking the theater students...it was very confusing. But I’m happy with where I ended up. 

Lisa: I’m Australian, and grew up all over Queensland, since we moved every two years. I also spent time living in Papua New Guinea. I also started writing in childhood, and I also came late to romance--via pretty much every other genre imaginable, but romance was where I got published! I have an Arts degree, majoring in History and English, and of course ended up working in a day job completely unrelated to either of those things. And wow, I also can’t believe we’ve been collaborating since 2013? Remember when we still really polite to one another because we were strangers? Those days are long gone! 

J.A.: Yeah, so weird how we used to treat each other with respect! 

Cosa vi attira del genere M/M e cosa rende questo particolare genere in cui siete coinvolte così speciale? 
What draws you to M/M genre and what makes this particular genre you are involved in so special?

Lisa: All'inizio sono stata attratta dal M/M perché non mi piaceva ciò che stavo leggendo nel M/F. Si è scoperto, ovviamente, che ci sono fantastici romanzi M/F in circolazione: io non li avevo ancora trovati! La colpa era mia, non del genere. Mi sembrava di trovare solo libri in cui l'eroe era impegnato a salvare continuamemente l'eroina, e lei era davvero tanto irritante e bisognosa di attenzioni. Per fortuna, i primi libri M/M che ho preso non si basavano affatto su questo trope, quindi mi sono appassionata! Da allora ho scoperto che mi piace la relativa piccolezza della comunità M/M. Di certo ha la sua dose di alti e bassi, ma la maggior parte delle persone che ho incontrato sono sincere e gentili. 

J.A.: Sapevo di voler scrivere personaggi queer, ma non sapevo che esistesse un mercato specifico per il queer romance finché non ho scoperto il genere M/M. Sono d'accordo con Lisa sul fatto che la comunità nel complesso sia un luogo gentile e accogliente. Penso che ci sia ancora molto lavoro da fare per assicurarci che queer romance non significhi soltanto M/M romance, ma sono felice di vedere persone che si adoperano per una rappresentazione più ampia dello spettro LGBTQ. 

Lisa: I was initially drawn to M/M because I didn’t like what I was reading in M/F. It turns out, of course, that there are amazing M/F books out there--I just hadn’t found them yet! The fault was mine, not the genre’s. I seemed to be only finding books where the hero was constantly rescuing the heroine, and she was just so needy and annoying. Luckily, the first M/M books I picked up didn’t rely on that trope at all, so they made a fan out of me! Since then I’ve discovered that I like the relative smallness of the M/M community. It certainly has its share of ups and downs, but most of the people I’ve met there are genuine and kind. 

J.A.: I knew I wanted to write queer characters, but I wasn’t sure what sort of market there was for queer romance until I stumbled on M/M. I agree with Lisa that the community overall has been a kind and welcoming place. I think there’s still a lot of work to be done in terms of making sure that queer romance doesn’t just mean M/M romance, but I’m happy to see people working toward a broader representation of the LGBTQ spectrum.  

Secondo voi c'è una caratteristica del genere M/M che i lettori per lo più ignorano?
What is that one thing you think readers generally don’t know about your specific genre?

Lisa: La mia idea è che le persone credano che il M/M (e gran parte del genere romance) giri tutto intorno al sesso. Penso che i lettori sarebbero sorpresi di sapere che si può scrivere di spie, o di alieni, o letteralmente di qualsiasi altra cosa immaginabile e che questo possa ancora essere romance. Tendo a considerare il romance come un genere ombrello: purché ci sia la storia d'amore, puoi includere qualsiasi cosa tu voglia. Penso anche che le persone possano essere sorprese del fatto che il M/M sia davvero popolare tra le donne. Non dovrebbero esserlo, ma ho l'impressione che lo siano. 

J.A.: Sono d'accordo su questo punto. Penso che alcune persone credano ancora che M/M voglia dire "libri sporchi": come se ci fosse qualcosa di sporco o di meno prezioso nello scrivere contenuti erotici, o come se tutta la narrativa gay dovesse riguardare il sesso. Il M/M romance è altrettanto variegato nel modo in cui descrive le esperienze erotiche come un M/F romance. 

Lisa: I think that people assume that M/M (and most romance) is all about the sex. I think they’d be surprised to know that you can write about spies, or aliens, or literally anything you can think of and it can still be a romance. I tend to think of romance as an umbrella genre--as long as the romance is there, you can also include anything else you want. I also think people can be surprised that M/M is so popular among women. They shouldn’t be, but I get the impression that they are. 

J.A.: I would agree with that. I think some people still assume that M/M romance means “dirty books”--as though there’s something dirty or less valuable about writing erotic content, or as though all gay fiction must be about sex. M/M romance is just as diverse in the way it depicts erotic experiences as M/F romance. 

Perché hai deciso di collaborare con un'altra autrice? Questo ha influito sul tuo lavoro? E c'è stata un'evoluzione dal punto di vista creativo?
Why did you do decide to collaborate and did that affect your work? How do you think you’ve evolved creatively? 

J.A.: Amavo il lavoro di Lisa e pensavo che avessimo un'estetica simile. Non ero mai stata una co-autrice prima ed ero interessata a ciò che avremmo potuto creare se avessimo unito i nostri sforzi. È fantastico avere qualcuno con cui scambiare idee: anche quando sto lavorando a qualcosa separatamente posso comunque chiedere la sua opinione. Penso che ci evolviamo in quello che siamo disponibili a provare. Per "The Good Boy" dicevamo: "Okay, possiamo renderlo oscuro ma cerchiamo anche di renderlo un romanzo riconoscibile". "Quando tutto il mondo dorme" è il nostro secondo lavoro, e già dicevamo: "Quindi, possiamo cavarcela con un romance in cui il personaggio principale è un assassino? Proviamoci!"

J.A.: I loved Lisa’s work and thought we had a similar aesthetic. I’d never tried co-writing before, and was interested in what we’d come up with if we put our minds together. It’s great having someone to bounce ideas off of--even when I’m working on something individually I can still ask for her feedback. I think we’ve evolved in what we’re willing to try. For The Good Boy, we were like, okay, we can make it dark, but let’s try to keep it a recognizable romance. Our second book was When All the World Sleeps, and already we were like, so can we get away with a romance where the MC is a murderer? Let’s try it! 

Qual è il vostro processo di scrittura? In che modo dividete il lavoro, i personaggi, i dialoghi e le descrizioni?
What is your writing process? Does one person write one character, and another the other character? One does dialogue, the other description? How do you divide the work?

Lisa: Fino a quando non abbiamo parlato con altri autori che hanno collaborato fra loro, non sapevamo che stessimo facendo qualcosa di diverso. Noi non scriviamo un capitolo ciascuno, o un personaggio ciascuno, né dividiamo il lavoro in dialogo e descrizione. L'unico modo in cui posso descrivere il nostro "processo" (una parola generosa nel nostro caso!) è che una di noi inizia a scrivere, poi nel momento in cui diventa frustrata e va fuori di testa, l'altra prende il controllo. A volte questo succede nel bel mezzo delle frasi. 

J.A.: Sì! Condividiamo l'intero processo allo stesso modo. È fantastico perché ci troviamo in fusi orari completamente diversi, quindi una persona può quasi sempre scrivere mentre l'altra sta dormendo. 

Lisa: Until we spoke with other authors who co-wrote, we didn’t know we were doing anything different. But we don’t write a chapter each, or a character each, or split it up between dialogue and description. The only way I can describe our “process” (that’s a generous word in our case!) is that one of us starts writing, then when they get frustrated they rage quit and the other one takes over. Sometimes this happens in the middle of sentences. 

J.A.: Yep! We share the entire process equally. It’s great because we’re on completely different time zones, so one person can almost always be writing while the other is sleeping.  

È più importante la trama o lo sono di più i personaggi?
What’s more important: characters or plot?

Lisa: Penso i personaggi. I personaggi dovrebbero sempre guidare la trama, non il contrario. E, come lettrice, ricordo i personaggi meglio di quanto ricordi le trame. Questo non vuol dire che la trama non sia importante, ma i personaggi rendono una storia davvero capace di entrare in risonanza con i lettori. 

J.A.: Sì. Non importa quanto sia ben strutturata, originale o di livello elevato, la trama può essere svolta solo da personaggi convincenti. 

Lisa: I think characters. Characters should always drive the plot, not the other way around. And, as a reader, I remember characters better than I remember plots. That’s not to say that plot isn’t important--but characters are what makes a story really resonate with readers. 

J.A.: Yes. No matter how well-structured or original or high-concept your plot is, it can only be carried out by compelling characters. 

In che modo ambiente ed educazione hanno influenzato la vostra scrittura?
How has your environment and upbringing colored your writing? 

Lisa: Do la colpa ai miei genitori di non avere avuto una TV quando ero giovane, e poi di esserci trasferiti in Papua-Nuova Guinea e in un'area sprovvista di stazioni televisive. Sono stato costretta a inventare storie in tenera età. Quando tornammo in Australia, ricordo che mia sorella e io rimanemmo incollate alla televisione per circa due settimane di seguito. Fu la cosa più straordinaria che avessimo mai visto. Ma i miei genitori senza dubbio ci hanno insegnato a essere avide lettrici, e scrivere fiction è stata una conseguenza naturale. 

J.A.: Mia madre è una scrittrice, ed entrambi i miei genitori hanno sempre letto. Sono cresciuta leggendo e ascoltando gli altri leggere, e ho sempre saputo di voler fare la scrittrice. I miei genitori mi hanno incoraggiato molto, e mia madre continua a leggere tutto ciò che scrivo, ed è una grande persona a cui rivolgersi per un parere. 

Ho viaggiato e ho girato parecchio, e ho svolto un sacco di lavori strani nei vari posti in cui ho vissuto, e questo ha sicuramente influenzato la mia comprensione e l'apprezzamento nei riguardi delle persone e delle loro situazioni uniche. 

Lisa: I blame my parents for not having a TV when I was young, and then moving us to Papua New Guinea and an area that had no TV stations at all. I was forced to make up my own stories at a very young age. I remember when we moved back to Australia my sister and I were glued to the television for about two weeks straight. It was the most amazing thing we’d ever seen. But my parents definitely raised us both to be avid readers, and writing my own fiction was a natural extension of that. 

J.A.: My mom is a writer, and both of my parents were always reading. I grew up reading and being read to, and always knew I wanted to be a writer. My parents were both very supportive, and my mom still reads everything I write and is a great person to go to for feedback. 

I’ve traveled and moved around a lot, and worked a lot of odd jobs in various places I’ve lived, and that’s definitely influenced my understanding of and appreciation for people and their unique situations. 

Puoi parlarci di "Quando tutto il mondo dorme"?
Can you tell us about When all the world sleeps? 

J.A.: "Quando tutto il mondo dorme" è un dark romance su un uomo con un grave disturbo da sonnambulismo che, durante uno dei suoi episodi sonnambolici, uccide l'uomo che anni prima lo aveva picchiato perché gay. Dopo essere stato in prigione, torna nella sua piccola città della Carolina del Sud come un completo reietto. E sviluppa una relazione dom/sub con un poliziotto, il quale accetta malvolentieri di tenerlo d'occhio: dapprima per proteggere la città, e successivamente per proteggere lui. 

J.A.: When All the World Sleeps is a dark romance about a man with a severe sleepwalking disorder, who--while sleepwalking--murders the man who gay-bashed him years before. After serving jail time, he returns to his small South Carolina town a complete pariah. And develops a D/s relationship with a cop who grudgingly agrees to keep an eye on him--at first to protect the town, and then later to protect him. 

"Quando tutto il mondo dorme" è uno di quei libri che non riesci proprio a mollare e, quando lo fai, non puoi comunque smettere di pensarci. Come avete mantenuto, lungo tutto il corso della storia, l'atmosfera inquietante di oscurità e suspense?
"When all the world sleeps" is one of those books you can’t put down and, when you do, you’re still thinking about it. How did you maintain the eerie atmosphere of darkness and suspense throughout? 

Lisa: Non posso parlare per J.A., ma per la stesura di "Quando tutto il mondo dorme" avevo una playlist che mi aiutava a mantenere l'umore giusto mentre ero seduta a scrivere. Andando a memoria, era praticamente Nick Cave and the Bad Seeds a ripetizione. 

J.A.: A quel tempo vivevo in una baita nei boschi del sud. Quindi è stato molto facile immaginare quell'ambientazione. Ed entrambi abbiamo amato moltissimo quei personaggi, ho trovato molto facile perdermi nell'aspetto claustrofobico della storia e passare ore e ore con ognuno di loro. 

Lisa: I can’t speak for JA, but When All the World Sleeps was a book I had a playlist for when I was writing, to help me maintain the mood when I sat down to write. From memory it was pretty much Nick Cave and the Bad Seeds on repeat. 

J.A.: I was living in a cabin in the woods in the south at the time. So it was very easy to envision that setting. And we both just loved those characters so much, I found it very easy to get lost in the claustrophobic aspect of that story and to spend hours at a time with those characters. 

La serie Playing the Fool rivela davvero molti meticolosi dettagli della commedia shakespeariana. Come avete affrontato sin dall'inizio la questione relativa alla ricerca?
The Playing the Fool series reflects so much meticulous detail about Shakespearean comedy. How did you approach the research element of this project from the beginning? 

Lisa: In realtà non abbiamo fatto molte ricerche su Shakespeare. Siamo entrambi delle nerd shakespeariane da molto tempo, ma devo ringraziare J.A. e il suo background teatrale per le aggiunte di "Kiss Me, Kate"!  

J.A.: La serie è stata un'ottima scusa per rileggere alcune delle mie opere preferite di Shakespeare. Ed è stata un'ottima scusa per andare al Chicago Shakespeare Theater ogni volta che Lisa visita gli Stati Uniti. 

Lisa: We didn’t really do much research on the Shakespeare, actually. We’re both Shakespeare nerds from way back--but I have to thank JA and her theater background for the “Kiss Me, Kate” additions! 

J.A.: The series was a great excuse to re-read some Shakespeare favorites. And has been a great excuse to go to Chicago Shakespeare Theater every time Lisa visits the States. 

Potresti darci una prospettiva interna di Ryan "Mac" McGuinness. Cosa fa per essere così unico?
Give us an insight into Ryan "Mac" McGuinness. What does he do that is so unique? 

J.A.: Mac non è il tipico eroe. Fa sicuramente molte scelte sbagliate. All'inizio lo avevamo immaginato come il classico personaggio che esiste in quasi tutte le storie poliziesche. Ma Mac non è un personaggio da manuale come egli stesso potrebbe desiderare. Penso che gran parte della sua rabbia e della sua frustrazione nei confronti di Henry derivi dal fatto che a Mac piaccia vedersi come un buon agente. Ma Henry rivela tutti i suoi punti deboli e le sue mancanze. 

J.A.: Mac’s not a typical hero. He definitely makes a lot of bad choices. We’d originally envisioned him as a the by-the-books character who exists in nearly every buddy cop story. But Mac’s not as by-the-books as he might wish. I think a lot of his anger at and frustration with Henry comes from the fact that Mac likes to see himself as a good agent. But Henry exposes all of his weaknesses and failings. 

Qual è stata la sfida più grande che hai affrontato nella creazione di Henry Page?
What was the greatest challenge in writing Henry Page? 

Lisa: Scrivere Henry è stato come un gioco tra noi in cui abbiamo costantemente cercato di rendere sia lui sia le cose sempre più folli. Ma Henry ha anche un lato molto vulnerabile che cerca di tenere nascosto, quindi abbiamo dovuto trovare una posizione di equilibrio in cui egli appare ridicolmente comico e sempre più vicino a spezzarsi. 

Lisa: Writing Henry was like a game of one upmanship between us where we constantly tried to make Henry do crazier and crazier things. But also, Henry has this very vulnerable side that he tries hard to keep hidden, so we had to find a balance where the zanier he got, the closer he was to breaking! 

Mac e Henry: puoi dirci qual è la loro forza o la loro debolezza più grande? O quali sono le loro caratteristiche più divertenti?
Mac & Henry: can you tell us which are their biggest strength and weakness? Or their funniest features? 

J.A.: Mac ha alcuni vizi che suscitano risate: una dipendenza dal cibo spazzatura e dal caffè, un'avversione per la corsa, una natura ansiosa. Ma forse la sua debolezza più grande è in realtà simile a quella di Henry. È impulsivo. Sostiene di rispettare le regole, ma quando insegue qualcosa che vuole, la morale spesso vola via dalla finestra. Che si tratti di una ciambella, di una confessione da parte di un sospetto, Mac... infrange tutte le regole, una qualità che può essere allo stesso tempo divertente e pericolosa. 

J.A.: Mac has some vices that are played for laughs--an addiction to junk food and coffee, an aversion to running, an uptight nature--but maybe his biggest character weakness is actually similar to Henry’s. He’s impulsive. He claims he respects rules, but when he goes after something he wants, morals often fly out the window. Whether it’s a donut, a confession from a suspect, Henry… He breaks all the rules, a quality that can be both funny and dangerous. 

Ne "Il mercante di morte" ci sono tre punti di visti: i pov di Henry, di Mac e di Viola (la sorella di Henry). Cosa ti è piaciuto di questa impostazione narrativa?
In “The Merchant of death” there are three POV — Henry, Mac, and Viola (Henry's sister). What did you like about this storytelling approach? 

Lisa: Non mi sembra che avessimo pianificato in modo specifico un POV per il personaggio di Viola, ma quando siamo arrivati ​​a lei, ci siamo resi conto che a quel punto stavano accadendo troppe cose che erano parte integrante della trama e che non l'avremmo passata liscia con Henry o Mac scoprendo qualcosa a riguardo successivamente. Dovevamo mostrare quello che stava succedendo a Viola nel momento in cui succedeva. Credo sia davvero unico in un romance avere tre POV, a meno che tu non stia scrivendo di un triangolo amoroso! 

Lisa: I don’t think we ever specifically planned for Viola to be a POV character--but when we got to her, we realised that there was too much going on that was integral to the plot and we couldn’t get away with Henry or Mac finding out about it later. We had to show what was happening with Viola as it occurred. I think it’s actually unique in a romance to have three POVs, unless you’re writing menage! 

Nella serie Playing the Fool, come avete integrato gli elementi romantici della storia con quelli suspense e mystery?
In the Playing the fool series, how did you integrate the relationship elements of the story with the suspense and mystery elements? 

J.A.: Questi sono stati i primi libri che abbiamo concepito! Una volta saputo quali ritmi volevamo battere con la trama, la relazione è andata avanti in modo abbastanza naturale. O forse è andata esattamente al contrario. Sapevamo fin dall'inizio che l'uno avrebbe fatto impazzire l'altro. Quindi sapevamo anche che avevamo bisogno di elementi come la vicinanza forzata, dei casi che potessero soddisfare le loro abilità, e un arco di serie più ampio che li avrebbe legati assieme anche quando cercavano di scannarsi a vicenda. 
In the Playing the fool series, how did you integrate the relationship elements of the story with the suspense and mystery elements? 

J.A.: These were the first books we ever plotted beforehand! Once we knew what beats we wanted to hit with the plot, the relationship followed pretty naturally. Or maybe it was the other way around. We knew from the beginning that these two were going to drive each other crazy. So we also knew we needed elements like forced proximity, cases that catered to both of their unique skill sets, and a larger series arc that would bind them together even when they were at each other’s throats. 

Qual è stata la cosa più sorprendente che hai imparato scrivendo questa serie?
What's the most surprising thing you learned writing this series? 

J.A.: L'Indiana aveva appena preso degli uffici per l'Fbi ristrutturati qualche anno prima. Ricordo che eravamo frustrate perché volevamo descriverlo come un edificio umido dall'aspetto triste, ma poi il loro sito web diceva: "Il nostro ufficio è completamente rinnovato! Una nuova bellissima hall, ripiani in granito... " Ci siamo dette: "Okay, qui potremmo dover prendere qualche licenza poetica". 

J.A.: Indiana just got its FBI field office remodeled a few years ago. I remember we were frustrated because we wanted to portray it as this dank building with one sad plant, and then their website was like, “Our office is completely renovated! Beautiful new lobby, granite countertops…” We were like, okay, we might have to take some creative liberties here. 

Puoi dirci qualcosa su "Tempesta", che uscirà domani 20 luglio? Quali sono le somiglianze o le differenze tra questo e i primi due libri?
Tell us a little about “Tempest” (Playing the Fool #3), which will be released on 20 July 2018. I'm curious to know about the similarities or differences between first two books and this one. 

J.A.: "Tempesta" è decisamente più oscuro. Nel primo volume, c'è enfasi sulle situazioni comiche, sulla dinamica ridicola tra Mac e Henry. Nel secondo abbiamo iniziato a introdurre temi più seri, ma il mistero è ancora davvero molto alla Scooby Doo. "Tempest" è il luogo in cui il passato delle persone inizia a ritorcersi contro di loro in grande stile. Non ci sono tante sciocchezze, ma si spera che sia un libro ancora divertente. 

J.A.: Tempest definitely got darker. In book 1, there’s emphasis on comic situations, on the ridiculous dynamic between Mac and Henry. In book 2, we started introducing more serious themes, but the mystery there is still very Scooby Doo. Tempest is where people’s pasts start coming back to haunt them in a big way. Not as much silliness, but still hopefully a fun book. 

Ricordate il primo libro che avete letto e l'impatto che ha avuto su di voi?
Do you remember the first story you ever read, and the impact it had on you? 

J.A.: Haha! Da bambina ero ossessionata da Brownie the Cow. Parla di una mucca che vuole saltare sulla luna ed è determinata a trovare un modo. Ancora prima che potessi leggere tecnicamente, avevo memorizzato il libro e avrei anche potuto recitarlo mentre giravo le pagine. All'epoca, non pensavo molto all'impatto che la storia aveva su di me, ma sono cresciuta molto competitiva e determinata. Non lo diresti mai adesso: adesso sono sempre sdraiata sul divano a guardare Netflix. Ma per un po' di tempo ho potuto identificarmi totalmente in Brownie. 

Lisa: Penso che il primo libro che ho letto sia stato "Go, Dog! Go!" Ne ho ancora una copia. È fantastico. Succedono così tante cose! Cosa accadrà alla grande festa nell'albero? Perché ci sono così tanti cani che dormono in un letto? Come fanno i cani a guidare le auto? I cani che mettono a confronto i cappelli a ogni tappa del loro gioco nel tentativo di fare a gara diventeranno amici? Potrei anche recitarlo, ma considerata la sua semplicità, probabilmente non è un grosso problema! 

J.A.: Haha! I was obsessed with Brownie the Cow as a kid. It’s about a cow who wants to jump over the moon, and she’s determined to find a way. Even before I could technically read, I had the book memorized and would recite it while turning the pages. At the time, I didn’t think much about the impact the story had on me, but I did grow up very competitive and determined. You’d never know it now--now I’m all about lying on the couch watching Netflix. But for a while there I could totally identify with Brownie. 

Lisa: I think the first book I read was Go, Dog! Go! I still have a copy. It’s fantastic. There's so much going on! What will happen at the big party in the tree? Why are there so many dogs sleeping in the one bed? How do dogs drive cars? Will the dogs comparing hats every stop their game of trying to outdo one another and become friends? I could also recite it, but given how simple it was, that’s probably no big deal! 

Domande veloci:
Quick questions: 

Cioccolato al latte o fondente? 
Lisa: Fondente
J.A.: Fondente

Colore preferito? 
Lisa: Verde
J.A.: Verde 

Cani o gatti? 
Lisa: Gatti. Cani. Entrambi! 
J.A.: Cani. 

Tè o caffè? 
Lisa: Tè
J.A.: Tè 

Lato chiaro o lato oscuro?
Lisa: Lato oscuro
J.A.: Lato oscuro

Jane Austen o Charlotte Brontë?
Lisa: Jane Austen
J.A.: Charlotte Brontë 

Macbeth o I due gentiluomini di Verona?
Lisa: Macbeth
J.A.: Macbeth 

Amleto o Il mercante di Venezia?
Lisa: Amleto. Il mercante di Venezia. No, Amleto. Amleto. Questa domanda è troppo difficile! 
J.A.: Il mercante di Venezia

Light or dark chocolate? 
Lisa:Dark
J.A.: Dark 

Favorite color? 
Lisa: Green
J.A.: Green 

Dogs or cats? 
Lisa:Cats. Dogs. Both! 
J.A.: Dogs 

Tea or coffee? 
Lisa:Tea
J.A.: Tea 

Light side or dark side? 
Lisa:Dark Side
J.A.: Dark Side 

Jane Austen or Charlotte Brontë?
Lisa: Jane Austen
J.A.: Charlotte Bronte 

Macbeth or The Two Gentlemen of Verona?
Lisa: Macbeth
J.A.: Macbeth 

Hamlet or The Merchant of Venice? 
Lisa: Hamlet. Merchant of Venice. No, Hamlet. Hamlet. This question is too hard! 
J.A.: Merchant of Venice

A quali altri progetti state lavorando attualmente? Quali sono i vostri piani per il futuro?
What other projects are you working on at this point?  What are your plans for the future? 

Speriamo di tornare a Henry e Mac con una nuova trilogia!
We’re hoping to get back to Henry and Mac with a new trilogy! 

I lettori dove possono trovare informazioni su di voi e sul vostro lavoro?
How can readers discover more about you and your work?

J.A.:
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Lisa:
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Lisa e J.A., grazie di cuore per averci concesso il vostro tempo!  Thank you very much for taking the time out of your busy schedule to take part in this interview. 

J.A.: Grazie mille per averci ospitate! È stato molto divertente.
J.A.: Thank you so much for inviting us! This was really fun

Lisa Henry biografia 

Lisa Henry ama raccontare storie, soprattutto con uomini sexy e lieto fine.
Vive nel Queensland del nord, una zona tropicale dell’Australia. Non sa perché, dato che odia il caldo, ma sospetta di essere troppo pigra per andarsene. Passa metà del suo tempo come schiava del governo, e l’altra metà a complottare la propria fuga.
Ha frequentato l’università a sedici anni, non perché fosse una bambina prodigio o altro, ma per via di un equivoco tra sistemi scolastici internazionali avvenuto nei suoi primi anni di vita. Ha studiato storia e inglese, nessuna delle due materie con grande impegno.
Divide casa con troppi gatti, un cane, una raganella verde che nuota nel water e tanti opossum quanti ne riescono a entrare ogni notte. Non è così che si immaginava la vita adulta.

J.A. Rock biografia 

J.A. Rock ha lavorato come toelettatrice di cani, venditrice di coltelli, zombie in una casa infestata, paziente standardizzata, cassiera, addetta al censimento, appenditrice di coperte alla fiera e, per un’unica serata non proprio idilliaca, come cameriera. Preferisce scrivere di questi lavori che farli. Appassionata di storie M/M sadomaso, vive per la maggior parte del tempo nel West Virginia, con un cane molto amato di nome Professor Anne. 
7/17/2018

Libri in uscita: "Al momento giusto" (Serie All Saints #2) di A.M. Arthur

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Titolo: Al momento giusto
Titolo originale: Say it right
Serie: All Saints #2
Autrice: A.M. Arthur
Editore: HarperCollins  
Genere: Contemporaneo 
Pagg.: 287 
Data di uscita: 31 luglio 2018
Link per l'acquisto: Amazon 

Sinossi 
Marc Villegas è riuscito a superare un passato carico di problemi e ora ha tutta l'intenzione di sfruttare la seconda chance che gli viene offerta, occupandosi a sua volta di persone in difficoltà. Ma un nuovo ostacolo si presenta sulla sua strada e ha il nome di Anthony, un vecchio amico che ha bisogno di aiuto per uscire dai guai in cui si è cacciato. Tra il dare una mano e innamorarsi il passo è breve e Marc capisce che deve compiere una scelta importante, prima che sia troppo tardi: stare con Anthony significherebbe infatti per lui venir meno ai propri principi, stargli lontano potrebbe costargli il cuore. 

Volumi della serie All Saints attualmente pubblicati in Italia
Qualunque cosa accada (Serie All Saints #1): clicca qui 
7/13/2018

Libri in uscita: "Tempesta" (Serie Playing the Fool #3) di Lisa Henry & J.A. Rock

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Titolo: Tempesta 
Titolo originale: Tempest 
Serie: Playing the Fool #3
Autrici: Lisa Henry & J.A. Rock 
Editore: Triskell Edizioni 
Trad.: Mariangela Noto 
Genere: Poliziesco/Contemporaneo 
Pagg.: 196 
Data di uscita: 20 luglio 2018
Link per l'acquistoTriskell - Amazon

Sinossi 
Qualcosa di sinistro sta per accadere.

L’agente dell’FBI Ryan “Mac”McGuinness e il truffatore Henry Page sono di nuovo in fuga. Questa volta sono diretti là dove tutto è cominciato: Altona, nell’Indiana. Popolazione: alcune capre. Henry non è affatto contento di doversi nascondere nella fattoria McGuinness, ma non ha altro posto dove andare.

Mentre Mac combatte per riabilitare il proprio nome e Henry cerca di decidere da che parte stare, un fantasma dal passato minaccia di distruggere ogni cosa. E non è neanche la sola tempesta all’orizzonte. Tagliati fuori sia dal lato buono che da quello cattivo della legge, Henry e Mac devono sopravvivere basandosi esclusivamente sul loro fragile rapporto.

Se Henry riuscisse finalmente rivelare a Mac chi si nasconde dietro tutte le sue maschere, i nostri eroi potrebbero forse avere una possibilità di sconfiggere le forze che cospirano contro di loro. Il vero amore non ha mai vita facile, ma per loro due potrebbe essere davvero l’unica speranza di sopravvivere. 

Volumi che compongono la serie Playing the Fool
I due gentiluomini di Altona (Serie Playing the Fool #1): recensione - clicca qui 
Il mercante di morte (Serie Playing the Fool #2): recensione clicca qui 

Lisa Henry biografia 
Lisa Henry ama raccontare storie, soprattutto con uomini sexy e lieto fine.
Vive nel Queensland del nord, una zona tropicale dell’Australia. Non sa perché, dato che odia il caldo, ma sospetta di essere troppo pigra per andarsene. Passa metà del suo tempo come schiava del governo, e l’altra metà a complottare la propria fuga.
Ha frequentato l’università a sedici anni, non perché fosse una bambina prodigio o altro, ma per via di un equivoco tra sistemi scolastici internazionali avvenuto nei suoi primi anni di vita. Ha studiato storia e inglese, nessuna delle due materie con grande impegno.
Divide casa con troppi gatti, un cane, una raganella verde che nuota nel water e tanti opossum quanti ne riescono a entrare ogni notte. Non è così che si immaginava la vita adulta.
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J.A. Rock biografia 
J.A. Rock ha lavorato come toelettatrice di cani, venditrice di coltelli, zombie in una casa infestata, paziente standardizzata, cassiera, addetta al censimento, appenditrice di coperte alla fiera e, per un’unica serata non proprio idilliaca, come cameriera. Preferisce scrivere di questi lavori che farli. Appassionata di storie M/M sadomaso, vive per la maggior parte del tempo nel West Virginia, con un cane molto amato di nome Professor Anne.
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7/10/2018

Libri in uscita: "Jackass Flats" di Julia Talbot

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Titolo: Jackass Flats
Titolo originale: Jackass Flats
Autrice: Julia Talbot
Trad.: Emanuela Graziani
Casa Editrice: Dreamspinner Press 
Genere: western
Cover Artist: Bree Archer 
Pagg.: 103
Data di uscita: 7 agosto 2018 
Link per l'acquisto: Dreamspinner Press 

Sinossi 
Riusciranno un militare girovago e un cowboy abitudinario a trovare il modo di far funzionare la loro storia?

Tate ha l’impressione che la parte migliore della sua vita gli sia sfilata davanti, ecco perché il cowboy passa tutte le sere nei bar. Quando conosce Dave, un giovane soldato di una vicina base dell’esercito, pensa però che le cose potrebbero migliorare. Il loro primo incontro è un po’ rocambolesco, ma presto Tate scopre che lui e Dave hanno abbastanza in comune da rendere i loro appuntamenti interessanti.

Dave non condivide l’atteggiamento dell’esercito nei confronti degli omosessuali e non si preoccupa di nascondere agli amici la sua relazione con Tate. Quando si rende conto che avrebbe dovuto essere più cauto, potrebbe essere ormai troppo tardi. Ma Dave è disposto a combattere per Tate, anche se significa sfidare proprio l’esercito. 

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7/09/2018

Libri in uscita: "Superhero" di Eli Easton

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Titolo: Superhero
Titolo originale: Superhero
Autrice: Eli Easton 
Trad.: Valentina Chioma
Editore: Triskell Edizioni 
Genere: Contemporaneo 
Pagg.: 107 
Data di uscita: 11 luglio 2018
Link per l'acquistoTriskell - Amazon 

Sinossi 
Non è facile per un giovane artista gay come Jordan Carson crescere a Jefferson, nel Wisconsin, dove il pensiero fisso di tutti, alle scuole medie e al liceo, sono le squadre sportive. Ma Jordan è stato fortunato. Ha incontrato Owen Nelson in seconda elementare, e da allora i due sono diventati migliori amici. Owen è un grosso ragazzone biondo di bell’aspetto ed è il campione di lotta libera della scuola. Nessuno infastidisce lui né chiunque gli sia vicino, e si oppone all’opinione popolare tenendo Jordan sotto la sua ala anche dopo che l’amico si dichiara gay a scuola. 

La loro amicizia sopravvive, ma il peggiore nemico di Jordan potrebbe essere lui stesso: non sembra riuscire a smettere di essere follemente innamorato di un caso disperato: il suo amico etero, Owen. Owen non vuole permettere che nulla gli tolga l’amicizia di Jordan, ma non avrebbe mai pensato che Jordan sarebbe scappato via per vivere una vita lontana da lui. Dovrà affrontare la natura della loro relazione se vuole riconquistarlo. 

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