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1/22/2019

Recensione: "Contro la marea" (Serie Kick at the darkness #2) di Keira Andrews

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Titolo: Contro la marea 
Titolo originale: Fight the tide 
Serie: Kick at the darkness #12
Autrice: Keira Andrews 
Trad.: Sara Linda Benatti 
Editore: Triskell Edizioni 
Genere: Paranormal 
Pagg.: 294 
Data di uscita: 11 gennaio 2019
Link per l'acquistoTriskell - Amazon 

Sinossi 
Alla deriva in un mondo post apocalittico, tutto quello che hanno è… se stessi. Sarà abbastanza?

Un virus che trasforma gli infetti in assassini simili a zombie si sparge come un incendio trasformando il mondo in un caos senza legge. Gli innamorati Parker e Adam sono in fuga in mare aperto quando sentono un messaggio che arriva da un posto chiamato Salvation Island, che dovrebbe essere un rifugio sicuro.
Orfano sin da quando era bambino, il lupo mannaro Adam ha sempre desiderato un branco. Non vede l’ora di indagare su quell’isola, ma Parker non crede nemmeno per un nanosecondo che ci si possa fidare di quella voce alla radio. Lui non si fida di nessuno tranne Adam, ed è deciso a continuare così. Non hanno bisogno di nessuno a complicare la loro lotta per la sopravvivenza. Oppure sì?
In alto mare il pericolo può arrivare alla superficie in un batter d’occhi, e se Parker e Adam non fanno attenzione, la corrente li trascinerà sotto.

Attenzione: nel romanzo vengono rappresentate scene sessualmente esplicite con contenuti forti

Recensione 
Contro la Tenebra.
Contro la Marea.
Due titoli evocativi di una lotta: una dura battaglia senza esclusione di colpi per la sopravvivenza. 
Come spesso accade quando decidiamo di intraprendere la lettura di un libro che apre una serie, se l’autore riesce a emozionarci, a trascinarci nel suo mondo immaginario senza darci la possibilità di uscirne finché non incontriamo la parola FINE, non abbiamo altra scelta che proseguire, approdando per alcuni giorni in luoghi lontani e sconosciuti, imparando ad amare e, a volte, odiare personaggi che fino a poco tempo prima non sapevamo nemmeno di voler conoscere. 
Così è stato quando ci siamo immerse nella storia di "Contro la Tenebra", primo volume della serie Kick at the darkness di Keira Andres, edito da Triskell EdizioniAbbiamo dovuto continuare la lettura, tuffandoci a testa bassa nelle pagine di "Contro la Marea". Proprio come i due ragazzi che non si erano mai incontrati fino a poco prima di un'apocalisse non-zombie, ma che ora non possono più fare a meno l’uno dell’altro, noi non siamo riuscite a trattenerci dal voler sapere. Avevamo bisogno di sapere! 

“Ti conosco solo da due mesi.” […] 
“Non riesco a immaginare di non conoscerti.”

In poco meno di tre giorni abbiamo attraversato migliaia di chilometri in sella a Mariah, l’amata Harley Davidson di Adam — ebbene sì, abbiamo fatto un paio di nottate —; abbiamo scorto l’orrore negli occhi e nei cuori dei due giovani; abbiamo sussultato davanti a quel primo bacio rovente e ci siamo sciolte come neve al sole di fronte al sentimento sempre più soverchiante che unisce Adam e Parker. 
In "Contro la Marea" salpiamo l’ancora e attraversiamo l’Oceano navigando lungo le coste dell’America orientale, schivando tempeste e pericoli sempre in agguato. 
Durante la lettura, per quanto si tratti di un genere paranormal, ci siamo interrogate spesso su cosa ispira il comportamento della natura umana. Se, all’improvviso, tutto il nostro mondo crollasse, cosa saremmo disposti a fare, a sacrificare, pur di sopravvivere? Fidarsi di qualcuno all’infuori di se stessi è quasi come andare contro natura, a questo punto. Lo sa bene Parker che, seppur giovanissimo, in pochi mesi si è trovato ad affrontare un mondo totalmente ostile e brutale. Un mondo popolato da persone ormai prive della loro umanità — zombie non morti —. Un mondo in cui chi non è infettato dal virus potrebbe rivelarsi peggiore di coloro che ormai sono perduti. Un mondo in cui esseri considerati sovrannaturali esistono, invece, davvero. Un mondo in cui solo l’amore sempre più travolgente verso il suo lupo mannaro tiene Parker, in qualche modo, ancorato a una realtà via via più labile e terrificante. 
Tuttavia l’uomo non è fatto per stare da solo: ha bisogno di avere una famiglia, un gruppo o un branco per vivere e prosperare. Come potrà bastare a se stesso, se rifugge qualunque forma di contatto per la paura di venire ferito o, peggio, ucciso? Tutto è volto alla sopravvivenza, ma può bastare questo per vivere? Andare avanti, giorno dopo giorno, con l’unico obiettivo di rimanere in vita può essere l’unico motore? 
Il desiderio, schiacciante, di ritrovare una parvenza di normalità, di poter costruire una casa dove sentirsi al sicuro, sta prendendo sempre più forma nell’animo di Adam. Qualcosa si è smosso dentro di lui, non sa dargli voce ma è un richiamo al quale diventa sempre più difficile non rispondere. 
Con la gola chiusa e gli occhi che bruciavano di lacrime non versate fu travolto da una dolce, meravigliosa gratitudine; per Parker e la famiglia oltre l’acqua, per il branco che stavano forgiando. Per la casa che avrebbero costruito. 

Abbiamo letto questi due libri praticamente con il fiato in gola, come se i creepers ci stessero realmente alle calcagna. Abbiamo a malapena respirato in alcuni punti, abbiamo sofferto, ci siamo arrabbiate, abbiamo combattuto al fianco di Adam e Parker e ci siamo infiammate insieme a loro. 
Questi ragazzi sono due creature fortemente passionali e vivranno momenti giudicati estremi nella loro relazione, generando, forse, nel lettore una sorta di dibattito interiore, a un certo punto. Noi abbiamo discusso parecchio sulla necessità di scrivere o meno una determinata scena, dal momento che l’abbiamo vissuta in due modi totalmente differenti. Per una si tratta di una parte che non arricchisce il libro; al contrario lo ha reso, per certi versi, meno godibile. Per l’altra invece è una scena nata dal naturale evolversi della storia di Adam e Parker, dall’affiorare delle paure più profonde e dalla necessità di colmare un vuoto crescente, emerso dalle differenze e dal vissuto dei due ragazzi. Spesso ci domandiamo, come in questo caso, quanto di ciò che scrive un autore sia un puro desiderio di portare al lettore la sua visione, o quanto sia il lettore stesso a influenzare le scelte dello scrittore con richieste specifiche. Beh, anche questo è un enorme merito alla scrittura: la facoltà di generare opinioni, ispirare dibattiti e confronti, perché…

Nonostante l’orrore il mondo era un posto strano e meraviglioso.

Buona lettura!
1/21/2019

Recensione: "Running with scissors" di L.A. Witt

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Titolo: Running with scissors - Edizione italiana
Titolo originale: Running with scissors 
Autrice: L. A. Witt
Trad.: Francesca Bernini
Editore: Triskell Edizioni 
Genere: Contemporaneo 
Pagg.: 328 
Data di uscita: 15 gennaio 2019
Link per l'acquisto: Triskell - Amazon

Sinossi 
Sono passati diciotto mesi da quando il batterista Jude Colburn ha fatto lo sbaglio più grande della sua vita lasciando la sua band poco prima che raggiungesse il successo. Ora ha una seconda possibilità. Il bassista ha appena mollato il gruppo e Jude suona bene il basso quasi quanto la batteria. Gli altri membri della band non sono molto contenti di riaverlo con loro ma sono disperati.

I Running with Scissors hanno bisogno di lui, ma a una condizione: niente sesso tra i membri del gruppo. D’altro canto, è stato quello a rovinare tutto diciotto mesi prima. Jude accetta, ma nessuno lo ha avvisato del batterista che ha preso il suo posto. A.J. Palmer è timido e dimesso… fino a quando non sale sul palco. Cattura l’attenzione di Jude fin dal primo attacco di batteria e all’improvviso la regola del “niente sesso” non è più così semplice da rispettare.

Mantenere dei segreti sul pullman del tour non è facile ed è solo una questione di tempo prima che gli altri membri della band si accorgano della situazione. Quando le circostanze degenerano, Jude è a un bivio: sceglierà di avere una seconda chance nella carriera che rimpiange di aver lasciato o di avere una possibilità con l’uomo dei suoi sogni? 

Recensione 
Datemi un libro i cui protagonisti sono membri di una rock band e mi farete felice. Ancora di più se l’autrice è L.A. Witt

"Running with scissors" non ha una trama molto originale ma, si sa, è l’autore che deve saper incuriosire e affascinare i lettori, e la Witt lo ha fatto con A.J.

Sì, perché A.J., uno dei personaggi principali della storia, è un ragazzo timido, introverso, dal temperamento mite che preferisce evitare gli scontri diretti e fare in modo che le persone intorno a lui non litighino. Un vero pacificatore. È quello che ha sempre fatto con i suoi genitori ed è quello che fa con gli altri ragazzi della band, i quali non stanno vivendo un periodo bellissimo, tra discussioni, caratteracci e abbandoni improvvisi. 
A causa di tutto questo A.J non riesce ancora a integrarsi e a sentirsi parte del gruppo, visto che è l’ultimo arrivato ed è il sostituto di Jude, batterista storico della band e amico d’infanzia dei membri. 
Nonostante ciò, dategli una batteria e due bacchette ‒ e un bel ragazzo tra le lenzuola ‒ e A.J. si trasforma. Stile Dottor Jackyll e Mr Hyde!  

Jude, invece, devo ammetterlo, mi ha intrigato poco. Viene richiamato dai Running with scissors quando il bassista abbandona il gruppo lasciandolo improvvisamente senza un musicista. Proprio come ha fatto lui due anni prima, e per lo stesso motivo: ennesimo litigio con Connor, il cantante. 

A differenza sua, Connor mi ha incuriosito tantissimo. Ex ragazzo storico di Jude, e poi ex di Wyatt, ha un vero caratteraccio. È un cantante fantastico, ma la sua vera abilità è uccidere con gli sguardi. Se si potesse, ovvio. 
A mio parere, è un po' ipocrita: insomma, il batterista prima e il bassista poi, con cui ha avuto una relazione, hanno lasciato la band dopo aver, ancora una volta, litigato con lui. Come può dare la colpa di tutto a loro? E come può, dopo aver iniziato una relazione con Wyatt e dopo l’esperienza fallimentare con Jude, infuriarsi con quest’ultimo e A.J.? 
E indovinate un po’ chi gliene canterà quattro? In quel momento ho goduto tantissimo! Tuttavia, credo che Connor nasconda molto di più. 

Jude e Connor, dapprima amici d’infanzia e in seguito fidanzati, si sono presi e lasciati durante tutti gli anni della loro relazione fino all’ultimo litigio, e ciò mi ha fatto pensare che, nonostante la responsabilità sia di Jude, anche Connor abbia la sua bella dose di colpe. 
Ma Wyatt? Cos’è successo con lui? Ed è davvero il ragazzo scontroso e sempre infuriato che ci viene mostrato? Ho sperato che ci fosse uno scontro diretto con Jude durante tutta la lettura e, quando è arrivato il momento, credetemi, sono rimasta davvero sorpresa. 
Sì, Connor ha un carattere pessimo, dovrebbe assumersi maggiormente le sue responsabilità e, forse, la storia con il suo primo amore sarebbe dovuta finire prima che tutto, anche la loro amicizia, andasse a scatafascio. Lui e Jude avrebbero dovuto comportarsi in maniera più adulta molto tempo prima, ma in quel preciso momento, quando gli occhi di Connor si sono inumiditi, ho pensato di contattare la Witt e di chiederle un libro su Connor. Ora spero con tutta me stessa che prima o poi lo scriverà! 

Jude, comunque, non è perfetto. È un ragazzo impulsivo, preferisce fuggire dai problemi piuttosto che affrontarli. Ed è ciò che ha fatto quando ha lasciato i Running with scissors, l’errore più grande che abbia mai commesso. La musica è la sua vita, i Running with scissors erano la sua vita e dopo quasi due anni si pente ancora di averli abbandonati. Così, quando viene richiamato e gli viene data come unica condizione quella di non andare a letto con nessun membro del gruppo, lui accetta senza pensarci due volte. 
Purtroppo, però, c’è A.J., e l’attrazione tra loro è immediata. Malgrado ciò, cerca in ogni modo di resistergli e i due si girano intorno per un po’ di tempo prima di cedere a quella passione incontrollabile. Pur sapendo che è un errore, che mentire e tradire la fiducia dei suoi vecchi amici è l’ultima cosa che Jude dovrebbe fare dopo averli già delusi una volta, i due non riescono a star lontani l'uno dall’altro. Ma tenere segreta la loro relazione non è facile. 
La storia va avanti un po’ lentamente all’inizio e la relazione tra Jude e A.J. si sviluppa poco alla volta, passando dal sesso a sentimenti più profondi concerto dopo concerto. 

Come ho detto, la trama non è originalissima e in alcuni punti ho trovato la storia anche abbastanza vuota. Non so come valutare il fatto che mi abbia intrigato più un personaggio secondario che uno dei due protagonisti. Non dico che Jude non mi sia piaciuto, l’ho apprezzato molto quando finalmente matura e capisce di dover combattere per l’uomo che ama. A.J. l’ho adorato davvero tanto, quel ragazzo sempre tranquillo, timido e introverso che sul palco – e tra le lenzuola ‒ mostra un altro lato di sé, quello più sfrontato, energico e audace.
Inoltre, stiamo parlando di L.A Witt, che con la sua bravura, il suo stile, la sua capacità di coinvolgere i lettori fa passare in secondo piano quei minuscoli difetti che ho trovato nella storia. 
In sostanza, il libro mi è piaciuto molto e ve lo consiglio, soprattutto se, come me, amate i libri con le rock band!
1/21/2019

Libri in uscita: "Tra queste lenzuola" di Devon McCormack

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Titolo: Tra queste lenzuola
Titolo originale: Between These Sheets 
Autore: Devon McCormack
Trad.: Elorie per Triskell Translation Service 
Editore: Self-published
Genere: Contemporaneo/Military fiction
Cover Artist: Jay Aheer
Pagg.: 290
Data di uscita: 19 gennaio 2019 
Link per l'acquisto: Amazon - Disponibile anche in KU 

Sinossi 
«Ho combattuto una guerra sul campo di battaglia. Ora ne combatto un'altra nella mia mente.»

Jay è sempre in fuga, sempre alla ricerca della prossima città in cui cominciare una nuova vita. Peccato che, per quanto scappi, non riesca comunque a sfuggire ai ricordi dolorosi che lo perseguitano. Si sta ancora adattando al suo ultimo impiego nel magazzino di una fabbrica di bottiglie in vetro, ma si ritrova vittima delle prese in giro dei colleghi. Quando affronta uno dei bulli in questione, si arriva alle mani. Il suo capo, un veterano di nome Reese, si mette in mezzo e Jay lo spinge involontariamente a terra, rivelando la sua protesi alla gamba. Jay è certo di perdere il lavoro e rimane a bocca aperta quando invece gli viene concessa un'altra chance.

Reese è irritato dal nuovo dipendente. Jay è incosciente e irascibile. Forse non avrebbe dovuto dargli una seconda occasione, ma il suo comportamento gli ricorda quello di un commilitone, un uomo a cui voleva molto bene e che ha perso in circostanze tragiche. Si augura solo che Jay non lo deluda.

Quando un incidente alla fabbrica scatena una delle crisi di PTSD di Reese, Jay ricambia il favore standogli accanto e impedendo agli altri di scoprire cosa sta succedendo. Reese vorrebbe lasciarsi alle spalle l'episodio e scordarsene per sempre, ma Jay non glielo consente. E per quanto Reese provi a mantenere le distanze, tra loro c'è un fuoco - una passione - a cui non può resistere. Continuano a finire a letto insieme, e Reese ci mette poco a capire che la scintilla che è scoccata va ben oltre quelle che volano tra le lenzuola. E che, a dispetto della facciata da duro che Jay mostra al mondo, dietro c'è un'anima torturata e ferita tanto quanto la sua. Sta iniziando a innamorarsi di lui, ma sa che le nubi tempestose sono in agguato nella sua mente, nubi che un giorno torneranno e distruggeranno lo splendido legame che si sta creando tra loro.

Tra queste lenzuola è un romanzo d'amore a sé stante, senza tradimenti né finali in sospeso, e con un lieto fine. 

Devon McCormack biografia
Il classico bravo ragazzo del sud degli Stati Uniti, Devon McCormack è cresciuto nella periferia georgiana insieme a due fratelli minori e a una sorella maggiore. Fin da giovanissimo, ha cominciato a narrare storie nel modo più vecchio del mondo, ovvero raccontando bugie a destra e a manca. Sosteneva di essere orfano. Sosteneva di essere un re proveniente da un altro pianeta. Sosteneva di possedere poteri soprannaturali. Da allora ha imparato a incanalare la sua propensione per la narrazione creando mondi e personaggi che gli consentono di vivere qualsiasi fantasia desideri. Devon è gay e orgoglioso di esserlo, e vive con il suo partner ad Atlanta in Georgia.

Devon McCormack contatti
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1/21/2019

Recensione: "Parole" di John Inman

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Titolo: Parole
Titolo originale: Words
Autore: John Inman 
Trad.: Sara Linda Benatti 
Editore: Dreamspinner Press 
Genere: Mystery/Suspense
Cover Artist: Aaron Anderson 
Pagg.: 213 
Data di uscita: 22 gennaio 2019 
Link per l'acquisto: Dreamspinner Press 

Sinossi 
Il mondo di scrittori, lettori e recensori è una famiglia unita e intrecciata di amici, appassionati e fanatici della narrativa. È questo il mondo di Milo Cook e Logan Hunter, che vivono per gli scambi creativi e la condivisione di storie e idee e vanno fieri del loro sconfinato amore per i libri e le parole che li animano.

Ma certe volte le parole possono ferire. E quando succede, è inevitabile doverne pagare il prezzo.

Con ogni nuova tenera scoperta romantica, l’amore tra Milo e Logan cresce. Ma prima di placarsi, ciò che accade nel loro mondo trasforma la loro vita in una folle corsa per salvare se stessi e le persone che hanno vicino.

Chi avrebbe mai sospettato che qualcosa di meraviglioso come la parola scritta potesse diventare un catalizzatore di vendetta e, infine, di omicidio? 

Recensione 
Quanto pesano le parole nella vita di ognuno di noi? Quando parliamo con i nostri amici o i nostri familiari, ricordiamo a noi stessi che la comunicazione è un bisogno vitale? Riusciamo a capire e a farci capire? Manifestiamo un'idea con cura e attenzione? Perché le parole sono piene di forza: ci trasportano in mondi lontani, ci fanno vivere nuove avventure e sperimentare nuovi amori, ci mettono nelle condizioni di conoscere e imparare. 
E sono proprio le parole il centro del nuovo, bellissimo libro di John Inman in uscita il 22 gennaio per Dreamspinner Press — le parole che esprimono odio e amore, felicità e tristezza, ammirazione e disprezzo. E che faranno anche incontrare Milo e Logan, i due protagonisti del romanzo.
È infatti attraverso le parole dei suoi libri che Milo Cook esprime se stesso. Scrittore di discreto successo, è tra i fortunati che riescono a vivere grazie alla propria arte. È un ragazzo solare, allegro, ottimista. Con una battuta sagace sempre pronta per ogni occasione, affronta la vita da scrittore con la consapevolezza di dover accettare i giudizi, positivi o negativi, dei lettori e soprattutto dei temuti recensori.
Logan Hunter fa parte proprio di quest'ultimo gruppo; con il nome di BookHunter recensisce libri di ogni genere cercando di essere sempre onesto e di rispettare il lavoro dei romanzieri.
I due uomini si incontrano a un firmacopie di Milo in una libreria scarsamente frequentata e fra loro scatta la famosa scintilla, un'attrazione da cui nascerà prima una forte amicizia e che con il passare del tempo si trasformerà in amore. 
Ma non è tutto oro quel che luccica perché qualcuno trama nell'ombra, scuotendo nel profondo la comunità dei recensori e degli autori con una serie di efferati omicidi. 

John Inman non mi ha mai deluso, è uno dei miei autori preferiti, e anche "Parole" è la riprova del suo innato talento. Ho amato il modo in cui ha intessuto la tela dell'assassino legandola a un colpo di scena finale e alla tenera storia d'amore di Milo e Logan, e ho amato il modo in cui ha affrontato l'argomento delle recensioni e del lavoro dello scrittore, ovvero con decisione e consapevolezza. 

I due protagonisti si incontrano per caso, ma in realtà il destino che li unisce ci ha visto benissimo: anche se da un punto di vista lavorativo si sentono realizzati e appagati, sono entrambi, inconsapevolmente, alla ricerca di un compagno. 
Ho apprezzato moltissimo il loro avvicinamento: solo dopo aver creato e consolidato una solida amicizia, dopo aver alimentato il rispetto reciproco, si sono lasciati trasportare dall'amore. 
Milo e Logan sono due personaggi descritti davvero bene; la loro alchimia è profonda e tangibile, traspare da dialoghi mai banali e descrizioni splendide. 

Un'ombra inafferrabile, però, mina la loro tranquillità allo scopo di eliminare tutti quei recensori che, mediante le parole, feriscono e giudicano con spietatezza condizionando le vendite dei libri, decretandone il successo — o l'insuccesso — e facendo perdere la stima di sé a molti autori. 

A certe persone essere critici dà l’erronea convinzione di poter essere maligni al di là dei parametri di un comportamento civilizzato. Le cose che non si sognerebbero di dirti in faccia le rigirano e le blaterano al mondo su qualsiasi forum li faccia sentire protetti. 

Ed è proprio per questa mancanza di empatia nei riguardi degli autori che il libro vira verso la suspense con un finale al cardiopalma. 

John Inman ci ha regalato un altro piccolo gioiello, un libro che ci fa sognare grazie al tenero amore di Milo e Logan e ci fa rabbrividire per la crudeltà del serial killer. 
Ma "Parole" è anche un romanzo che ci spinge a riflettere sul ruolo di chi recensisce e giudica sebbene in modo amatoriale — come amatoriale è questa stessa recensione —, e sul fatto che dietro a un romanzo c'è sempre una persona che ha sofferto e lavorato per offrirci il prodotto migliore e che, per questo motivo, deve sempre essere ricordata e rispettata. 
Quindi leggetelo, non ve ne pentirete: Milo e Logan sono assolutamente da non perdere!
1/18/2019

Libri in uscita: "Stormhaven" (Serie Whyborne & Griffin #3) di Jordan L. Hawk

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Titolo: Stormhaven
Titolo originale: Stormhaven
Serie: Whyborne & Griffin #3
Autrice: Jordan L. Hawk 
Trad.: Victor Millais 
Editore: Triskell Edizioni 
Genere: Horror/Fantasy, Storico, Investigativo
Pagg.: 282 
Prezzo: € 4,99
Data di uscita: 28 gennaio 2019
Link per l'acquistoAmazon

Sinossi 
Gli eventi misteriosi non sono una novità per il solitario studioso Percival Endicott Whyborne, ma trovare uno dei suoi colleghi che urla per strada chiedendo aiuto è piuttosto insolito. Allan Tambling afferma di non ricordare cosa gli sia successo nelle ore precedenti, ma qualcuno ha assassinato suo zio e Allan è coperto di sangue.

L’amante di Whyborne, l’affascinante ex-Pinkerton e detective Griffin Flaherty, acconsente a dimostrare l’innocenza di Allan. Ma quando il giovane viene dichiarato pazzo e rinchiuso nel manicomio di Stormhaven, Griffin è costretto a rivivere gli orribili ricordi della sua reclusione in un istituto psichiatrico.

Insieme alla loro amica Christine, i due uomini si addentrano sempre più a fondo in un’oscura ragnatela di cospirazioni, magie e omicidi. Il loro unico indizio è un artefatto scomparso che ritrae un dio sconosciuto. Chi l’ha rubato, e perché Allan non ricorda cosa sia successo? E qual è la verità dietro ai terribili esperimenti condotti all’inquietante terzo piano di Stormhaven? 

Ci vorranno tutti gli incantesimi di Whyborne e tutta la temerarietà di Griffin per fermare gli assassini e salvare Allan. Prima, però, dovranno sopravvivere a una sfida ancora più grande: una visita della famiglia di Griffin. 

Volumi della serie Whyborne & Griffin attualmente pubblicati in Italia
Widdershins (Serie Whyborne & Griffin #1): recensione - clicca qui
Threshold (Serie Whyborne & Griffin #2): clicca qui 

La nostra intervista a Jordan L. Hawk: clicca qui

Jordan L. Hawk biografia 
Jordan L. Hawk è cresciuta nel North Carolina e non se ne è mai andata. I racconti d’infanzia su spiriti della montagna e su creature misteriose le hanno procurato un grande amore per tutto ciò che vaga di notte. Quando non scrive prepara birra artigianale e cerca di impedire ai suoi gatti di distruggere la casa. La serie campione di vendite Whyborne & Griffin (che ha inizio con Widdershins) si può trovare in formato cartaceo, ebook e audiolibro su diversi rivenditori online.
Se vuoi ricevere la newsletter di Jordan ed essere il primo a conoscere la data d’uscita dei nuovi titoli, oltre ad avere delle anteprime dei romanzi di prossima pubblicazione, puoi iscriverti al suo sito web: clicca qui

Puoi trovare Jordan L. Hawk agli indirizzi:
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