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5/25/2020

Recensione: "Gli omicidi dei Monuments Men" (Serie L'arte del delitto #4) di Josh Lanyon

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Titolo: Gli omicidi dei Monuments Men
Titolo originale: The Monuments Men Murders
Serie: L'arte del delitto #4
Autore: Josh Lanyon 
Trad.:Raffaella Arnaldi
Editore: Triskell Edizioni 
Genere: Mystery 
Pagg.: 196
Prezzo ebook: € 3,99 
Prezzo cartaceo: € 12,00
Data di uscita: 26 maggio 2020
Link per l'acquisto: Triskell - Amazon

Sinossi 
Pur avendo puntata addosso l’attenzione di un pericoloso stalker, l’agente speciale Jason West sta facendo del suo meglio per concentrarsi sul lavoro e ignorare i problemi personali.
Il suo caso più recente implica però il coinvolgimento di un membro dei Monuments Men nel furto e, forse, nella distruzione di un dipinto perduto di Vermeer che fa parte del patrimonio culturale mondiale. Il capitano di corvetta della Naval Reserve Emerson Harley, oltre a essere stato un eroe della Seconda guerra mondiale, era il nonno di Jason, il suo idolo d’infanzia. Anzi, ha giocato un ruolo importante ispirandolo a entrare nella squadra Crimini artistici dell’FBI.
Per Jason, venire a sapere che il leggendario nonno potrebbe aver chiuso un occhio sul fatto che i soldati americani, alla fine della guerra, abbiano “affrancato” opere d’arte inestimabili non è solo spiacevole. È devastante.
Jason è deciso a riscattare il nome del nonno, anche se questo significa infrangere lui stesso un po’ di regole e disposizioni, mettendosi in rotta di collisione con il suo partner nella vita, il capo dell’Unità analisi comportamentale Sam Kennedy.
Nel frattempo, qualcuno nell’ombra temporeggia... 

Recensione 
Al termine de “Gli omicidi del mago” (ne abbiamo parlato qui) eravamo davvero impazienti di proseguire la lettura delle vicende di Jason e Sam. Josh Lanyon ci aveva lasciate appese a un filo, con Jason nuovamente tormentato dal suo stalker e Sam a migliaia di chilometri di distanza. Con grande gioia, grazie a Triskell Edizioni, l’attesa per l’uscita de “Gli omicidi dei Monuments Men” è stata breve e, come sempre, ben ripagata. 

Ci siamo prese del tempo prima di scrivere questa recensione e, dopo un’attenta riflessione, abbiamo deciso di non entrare nel merito della sinossi e nemmeno delle indagini, che coinvolgono soprattutto il nostro Jason, per non togliervi la voglia e il piacere della lettura. Vogliamo che a parlare del libro siano le nostre emozioni, desideriamo lasciarle affiorare e concedere loro libero sfogo! E lo faremo con una punta di ironia — con la speranza di strapparvi un sorriso, naturalmente — esprimendo però, allo stesso tempo, il nostro amore per questa autrice più che talentuosa. 

Ora, se noi affermassimo che la signora Lanyon provi piacere nel torturare i suoi lettori con storie che artigliano il cuore, lo privano di ogni sicurezza e protezione rendendolo nudo, esposto e fragile, ci considerereste eccessivamente drammatiche? Va bene, forse lo saremmo. Giusto un po’. Ma quando abbiamo iniziato a leggere questo quarto volume, eravamo davvero convinte — almeno questa volta — che avremmo potuto tirare un piccolo sospiro di sollievo. Per amor di chiarezza, non ci saremmo mai azzardate a respirare a pieni polmoni — con la signora Lanyon sarebbe alquanto pericoloso farlo — per cui ci siamo limitate a un respiro lento, lieve, guardingo. Certo, non eravamo neanche pronte alla nuova, potente ondata di rabbia e sofferenza che avremmo provato nel corso della lettura! 

Oh, l’inizio è davvero promettente! Sembra che Sam e Jason non riescano più a soffocare i loro sentimenti e una passione sempre più dirompente, avviati verso il tramonto sul loro immaginario cavallo bianco. E invece... non potrebbero essere più vicini eppure, al contempo, più distanti. 
Come in un contorto quadro astratto, tutto prende una piega imprevista e a tratti incomprensibile, in un lento, fatidico progredire verso la catastrofe. Ma, nonostante il nostro crescente senso di orrore per l’inevitabile, non abbiamo potuto fare a meno di ammirare ancora una volta la maestria dell’autrice nel non snaturare i suoi personaggi, anche se, per il lettore, le loro azioni potrebbero risultare scomode e difficili da digerire.
Ed è con spirito coerente con il proprio sentire che una di noi avrebbe voluto scuotere e urlare contro Sam — sino a mettere un freno al suo cervello iperattivo e concentrato — e avrebbe voluto prendere tra le braccia Jason per consolarlo come solo un’anima a lui affine saprebbe fare. Non che volesse scagionarlo dalle sue scelte, ci mancherebbe, ma è lecito aspettarsi dal proprio partner — dall’amore della tua vita — un po' di sostegno, no? Argh! 
L’altra avrebbe appoggiato una mano consolatoria sulla spalla possente dell’ombroso capo dell’Unità di analisi comportamentale, in quella notte di battaglia tra la ragione e il cuore. Avrebbe voluto saltare su quel letto e scuotere Jason fino a svegliarlo per urlargli contro! Tenere Sam all’oscuro di tutto e poi… cosa? Sperare che non prendesse in considerazione le disastrose conseguenze di scelte e azioni altrui? Argh! 

Come se non bastasse, a questo calderone emotivo si aggiunge un’indagine potenzialmente distruttiva per la carriera di Jason. Tuttavia, per l’agente, sarebbe impossibile rinunciare. 
E allora Jason sarà davvero pronto a dire addio all’amore di quell’uomo tutto d’un pezzo e in grado di fargli desiderare l’impossibile? Riuscirà a proseguire nell’inchiesta anche se le conseguenze dovessero portare al suo licenziamento? 

Ancora una volta, iniziata la lettura, non è possibile fermarsi e tornare indietro. Possiamo solo leggere avidamente, augurandoci di non uscirne troppo malconce e appellandoci alla pietà di un’autrice che non fa sconti a nessuno. Un‘autrice che amiamo profondamente perché in grado, grazie alla sua vasta cultura e a una caratterizzazione quasi chirurgica dei suoi personaggi, di catturare e mantenere viva l’attenzione del lettore fino all’ultima pagina, costringendolo a desiderare di più: più pagine, più amore, più emozioni... ancora e ancora. 
Josh Lanyon non è un’autrice adatta a coloro che ricercano un amore dolce e romantico, un amore senza complicazioni, ma è perfetta per chi non teme di rimanere in bilico sul filo di una lama potenzialmente letale. L’amore, a volte, è un sentimento forgiato nel dolore, e ogni piccolo, faticoso passo nella sua direzione è una dura conquista. Forse è proprio questo il motivo per cui non possiamo fare a meno di leggere i suoi romanzi: per provare emozioni così contrastanti ma vive, per aumentare le pulsazioni del cuore e nutrire il desiderio di voler entrare dentro le pagine e fondersi con la storia. 
Anche questa volta, dunque, ci ritroviamo a sperare di non dover attendere molto prima di avere il prossimo volume perché, se da una parte Josh Lanyon non è così sadica da lasciarci con un finale aperto o dal sapore amaro, dall’altra però ci ha dato troppe poche righe di speranza che non sono assolutamente sufficienti a consolare un cuore maltrattato, il nostro.
5/23/2020

Recensione: "La maledizione di Timber Manor" (Serie Memorie delle ombre umane #1) di F.E. Feeley Jr.

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Titolo: La maledizione di Timber Manor
Titolo originale: The Haunting of Timber Manor
Serie: Memorie delle ombre umane #1
Autore: F. E. Feeley Jr. 
Trad.: Ciro Di Lella
Editore: Triskell Edizioni 
Genere: Horror
Pagg.: 312 
Prezzo ebook: € 4,99 

Prezzo cartaceo: € 12,00
Data di uscita: 23 maggio 2020
Link per l'acquisto: Amazon


Sinossi 
Mentre è ancora in lutto per la perdita dei suoi genitori, Daniel Donnelly riceve la chiamata inaspettata di una zia che non ha mai incontrato e che, di punto in bianco, gli affida il controllo della fortuna di famiglia e della tenuta dei Donnelly, Timber Manor. Anche se suo padre lo aveva sempre tenuto all’oscuro del passato del loro nome, la curiosità e il bisogno di ritrovare la sua famiglia portano Daniel a fare un tuffo nel passato.
Nascosta in un’area remota del nord-ovest, nel corso degli anni Timber Manor è diventata un luogo silenzioso. Le sue camere vuote ospitano solo vecchi mobili coperti da teli bianchi e impolverati. Quando Daniel arriva e sua zia avvia il restauro della casa in suo onore, strani avvenimenti iniziano a scuotere la quiete della magione. Daniel viene perseguitato da incubi e ricordi che non sono i suoi. Tornata in vita con tutte le tragedie del suo passato, Timber Manor minaccia di schiacciarlo sotto il peso della sua storia. 
Lo sceriffo Hale Davis è cresciuto lavorando nella tenuta dei Donnelly. Nel vedere Daniel in difficoltà, giura di proteggere l’uomo che ha catturato il suo cuore e di aiutarlo a svelare il mistero che si cela dietro alla maledizione e a confrontarsi con il passato: non c’è in gioco solo la vita di Daniel, ma anche la salvezza della sua famiglia. 

Recensione 
Un giovane protagonista che eredita "una grande casa di pietra, mattoni e legno", la quale si staglia "ampia e svettante verso il cielo". Rami ischeletriti dal freddo e dalla pioggia battente che tendono ad avviluppare qualsiasi cosa li sfiori. Porte dai cigolii minacciosi e sinistri. Mobili antichi, massicci e ricoperti di polvere. Un orologio a pendolo che segna il tempo mentre l'oscurità echeggia di sussurri, di gemiti e di lamenti umani. Infine, un'inquietante galleria di ritratti di famiglia che sembra nascondere terribili e indecifrabili segreti. Tutto questo — e molto altro ancora — è racchiuso nel primo volume della serie Memorie delle ombre umane di F.E. Feeley Jr., tradotto da Ciro Di Lella e pubblicato in Italia da Triskell Edizioni
"La maledizione di Timber Manor", romanzo ambientato ai giorni nostri, è un devoto omaggio al genere letterario del gotico, da cui trae gli elementi più affascinanti e perturbanti — l'inclinazione al fantastico, al sogno, al terrificante e al soprannaturale — per raccontare la storia di Daniel Donnelly, un giovanissimo studente di legge che, in lutto per l'improvvisa perdita dei genitori, vorrebbe nascondersi e fuggire dal doloroso mutamento della sua vita reale. 
Come un desiderio che si avveri, dopo tanti anni di lontananza e di assoluto silenzio, Danny viene contattato dalla sorella del padre, Carol, che lo invita a trascorrere l'estate a Timber Manor, la "sontuosa, enorme, barocca e mozzafiato" tenuta di famiglia. 
Per Daniel — orfano nel cuore e tormentato da una disperazione con cui, prima o poi, dovrà fare i conti — quella richiesta ha del miracoloso. Decide così di accettare e di esiliarsi in un luogo remoto e sconosciuto, spinto dal bisogno di calore e di vicinanza familiare e dalla curiosità di ricostruire e dare un senso alla storia dei Donnelly, della quale è di fatto all'oscuro. 
Una volta arrivato alla vecchia dimora paterna, dunque, Daniel scopre di essere il futuro erede di un'immensa fortuna. 
Ma le sorprese a Timber Manor sembrano non finire mai. 
Daniel infatti si rende conto di avere nella zia e negli altri abitanti della casa una fonte sicura di affetto e di sostegno e, mentre i giorni passano, di essere anche pronto a innamorarsi dello sceriffo di Emerson, Hale Davis, assiduo frequentatore dei possedimenti Donnelly. 
Hale è infatti un uomo forte e attraente, leale, comprensivo e dal cuore generoso. Si è sempre preso cura dei suoi concittadini con un attaccamento e un rispetto profondi verso la divisa che indossa e, dopo una serie di avventure sentimentali di scarsa importanza, alla vista di Daniel sente nascere nel cuore una tenerezza, un'attrazione e un richiamo all'impegno e alla sollecitudine contro cui non intende combattere. L'amore, del resto, è più forte di tutto: della vita e persino più forte della morte. 
Quasi senza accorgersene, la vicinanza di Hale permette a Danny di affrontare il rifiuto della perdita, la rabbia, l'angoscia, la sofferenza e la mancanza di suo padre e di sua madre. A partire da questa partecipazione emotiva, si instaura, tra i due, un rapporto basato sia sull'attrazione fisica, sia su una comunanza di spirito e di destini il cui fine sarà di svelare e risolvere un mistero all'apparenza impenetrabile. Perché quello che Danny non sa è di essere entrato nella tana del lupo. In un posto infestato da una presenza mostruosa, temibile ed eccezionale, che grazie al suo arrivo si sta lentamente risvegliando — riportata in vita da una memoria molto più attuale di quanto si possa pensare. 
A mano a mano che la storia procede, Danny prende coscienza di sé: la sua vita fa parte di un tempo e di un mondo più ampio, condivide l'essenza di altre vite, capaci di contribuire in qualche modo a determinare gli eventi e le decisioni che egli stesso ha preso. Le sorti di Daniel, allora, di Hale e degli altri personaggi sembrano guidate da una necessità ineluttabile, a cui non si può resistere e contro cui non ci si può opporre.
"La maledizione di Timber Manor" è dunque il racconto di un amore appena nato, ed è anche è la storia di una famiglia e dei suoi segreti, di un nemico sconosciuto e pericoloso che si vorrebbe allontanare coltivando l'arte dell'oblio. Tale è la sua violenza, tale la sua malvagità, che l'unico modo di salvarsi è appunto il non ricordare, o murare la sua esistenza al di fuori della memoria. 

Le scene e le immagini descritte dall'autore sono fortemente evocative e la struttura del romanzo ricorda un po' la tecnica del collage: poiché ogni personaggio offre il proprio punto di vista, oscillando tra passato e presente, l'esito è una narrazione frammentata, disposta solo in modo apparentemente casuale, in grado di trasmettere l'idea di una vita sospesa, vissuta a metà e, sino all'arrivo di Daniel, non del tutto compiuta. 
E come in un gioco di specchi, mentre il nemico — invisibile e intangibile — tortura senza tregua gli abitanti della casa, lasciando dietro di sé una scia di morte e infelicità, quasi tutti i personaggi sono perseguitati dai rimpianti e tormentati dai propri demoni interiori. È possibile fuggire dal passato e dal suo carico di dolore? In che modo e fino a che punto i fallimenti, le delusioni e le aspettative frustrate possono oscurare la visione del presente, rendendo vana la forza della verità? 

Benché forse, a volte, sia un po' prolisso e prevedibile, "La maledizione di Timber Manor" è un godibile inizio di serie. Il rapporto di attrazione, intesa e complicità tra Daniel e lo sceriffo Hale è descritto da F.E. Feeley Jr. con grande naturalezza e autenticità, stimolando il nostro desiderio di emozionarci e di provare coinvolgimento emotivo. 
Insieme all'ironia, che pervade tutto il racconto, la tenerezza e il romanticismo stemperano il tono cupo e malinconico del romanzo, regalandoci una storia di risentimento e di vendetta — di come l'ossessione pietrifichi e condanni all'immobilità — e allo stesso tempo una promessa di riscatto, di coraggio e di speranza. L'odio divora ogni cosa, anche la vita, ma non l'amore. Solo l'amore, con la sua tenacia e la sua incrollabile persevaranza, può davvero tutto. Può davvero oppore resistenza e portare la morte, inesorabilmente, alla sconfitta:
 
Anche se adesso credevo nei fantasmi, nei demoni, nelle veggenti, [...] dovevo ammettere con me stesso [...] qualcosa che, più fissavo l’uomo che mi era davanti, più mi appariva chiara. Ora credevo nel potere dell’amore, in tutta la sua forza, spesso terrificante, capace di liberare l’anima da ogni male.
5/21/2020

Libri in uscita: "Shinigami, Il dio della morte" (Serie Takamagahara Monogatari #2) di Xia Xia Lake

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Titolo: Shinigami, Il dio della morte
Titolo originale: Shinigami 
Serie: Takamagahara Monogatari #2
Autrice: Xia Xia Lake
Trad.: Cristina Massaccesi
Casa Editrice: Self-published 
Genere: Fantasy/Storico/Lgbt
Data di uscita: 1 giugno 2020 
Acquistabile su Amazon 

Sinossi 
Una storia d'amore e formazione fra un orfano e l'erede della più ricca famiglia della Terra di Yamato. Il mondo degli uomini incontra quello degli yōkai in una lotta di potere per il destino di Fujiwara no Hirotsugu.
Mentre si batte per trovare la propria strada, Hirotsugu trova conforto in un ragazzo che diventerà il suo amico segreto, poi la sua salvezza e, mentre diventano adulti insieme, l'amore della sua vita. 

"Shinigami, Il dio della morte" ha vinto l'edizione Rainbow Awards 2018/19 nelle categorie Best Gay Fantasy e Best Gay Debut.

Serie Takamagahara Monogatari
Kogitsune, La piccola volpe (Serie Takamagahara Monogatari #1): clicca qui 

Xia Xia Lake biografia e contatti
Xia Xia Lake è un’otaku e una Slytherin che ha fatto cosplay a ogni convention di fumetti che ha frequentato fino a quando ha sentito un bambino chiedere il permesso di farsi una foto con quella “vecchia signora.”
Un paio di anni fa, ha deciso di voler passare il proprio tempo libero a scrivere racconti e a fare feste con i vampiri.
Vive in Transilvania con il suo fidanzato ed è una grande appassionata di cucina rumena. 
Sito web clicca qui
Twitter @xiaxialake

Cristina Massaccesi biografia e contatti
Cristina Massaccesi è una traduttrice freelance (inglese-italiano) con una lunga esperienza nella traduzione di narrativa e un interesse particolare per la letteratura queer e LGBTQ+. Collabora regolarmente con diverse case editrici e ha un portfolio di progetti personali e indipendenti in continua crescita. Per una lista dei titoli a cui ha lavorato o se volete mettervi in contatto con lei, potete visitare il suo sito www.cristinamassaccesi.com oppure contattarla su Twitter @c_massaccesi
5/21/2020

Libri in uscita: "Il suono del domani" di Sara Santinato

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Titolo: Il suono del domani
Autrice: Sara Santinato
EditoreTriskell Edizioni
Genere: Contemporaneo 
Pagg.: 351 
Data di uscita: 1 giugno 2020  
Prezzo ebook: € 4,99
Prezzo cartaceo: € 12,00
Link per l'acquistoTriskell - Amazon - Kobo

Sinossi 
Alan Mars è un sedicenne prodigio del violino, ma poco prima del suo debutto, sua madre perde la vita in maniera tragica. Alan si sente in colpa per l’accaduto, e dopo quattro anni porta ancora con sé le cicatrici di quel giorno. Tormentato da incubi e fobie, non riesce a lasciare andare il passato e a condurre una vita normale.
A incrinare la sua già fragile quotidianità interviene la dichiarazione del padre, che decide di accogliere in casa la sua nuova compagna con il figlio venticinquenne: Jay Dunst.
La convivenza con Jay si dimostra da subito impossibile: Alan cerca di nascondere le proprie fobie per non essere preso di mira e nello stesso tempo dichiara guerra a Jay per allontanarlo da casa. Interviene Roy, migliore amico di Jay, che si avvicina sempre di più ad Alan. Jay è turbato dalla loro improvvisa e immotivata vicinanza e per qualche ragione vederli insieme lo sconvolge.
Alan nasconde le sue paure, Jay sembra avere un segreto che non vuole confessare.
Uno di loro deve fare un passo indietro lasciando l’altro libero di vivere la propria vita serenamente, oppure entrambi finiranno per distruggersi a vicenda. 

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5/20/2020

Libri in uscita: "Consegna notturna" (Serie Pinx Video Mystery #1) di Marshall Thornton

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Titolo: Consegna notturna
Titolo originale: Night Drop
Serie: Pinx Video Mystery #1
Autore: Marshall Thornton
Trad.: Lucia Bandini
Editore: Triskell Edizioni 
Genere: Mystery 
Pagg.: 207
Prezzo ebook: € 3,99 
Prezzo cartaceo: € 12,00
Data di uscita: 4 giugno 2020
Link per l'acquisto: Triskell - Amazon

Sinossi 
È il 1992 e Los Angeles brucia. Noah Valentine, il proprietario del videonoleggio Pinx Video a Silver Lake, nota che gli incendi hanno danneggiato in modo grave il negozio di apparecchi fotografici del suo vicino, Guy Peterson.
Dopo la fine della rivolta di Los Angeles, Noah decide di fermarsi a casa di Guy per ritirare delle videocassette che l’altro non ha ancora restituito, ma trova la famiglia dell’uomo che si sta spartendo i suoi averi. Guy è davvero morto nell’incendio del negozio? Noah e i suoi vicini del piano di sotto sospettano che a Guy Peterson possa essere successo qualcos’altro. Qualcosa di veramente sinistro. 

Nel 2018 il romanzo ha vinto il Lambda Award nella categoria Gay Mystery

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