Reading Rainbow Books

Let's talk about books

5/25/2018

Intervista a Alexis Hall, autore di "Glitterland", "Come un'alluvione" e"For real"

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Buon pomeriggio a tutt* :)
Abbiamo l'immenso piacere di ospitare Alexis Hall, bravissimo e straordinario autore di "Glitterland", "Come un'alluvione" e "For real" (clicca qui), editi da  Triskell Edizioni e tradotti da Chiara Messina.
Sì, siamo molto emozionate, perché abbiamo appena letto "For real" e averlo qui è realmente un onore per noi.  E siamo emozionate, perché è facile innamorarsi delle sue storie, dei suoi personaggi e della sua incredibile capacità di mescolare realtà e finzione con una generosità e un talento davvero rari. Alexis Hall scrive con un'incisiva intensità, cruda, perfetta, struggente e dagli effetti poetici.

Prima di lasciarvi alle sue parole, sempre coinvolgenti e irriverenti, ci tengo a ringraziare la gentilissima e preziosissima Mary, assistente di Alexis, e, rigorosamente in ordine alfabetico, Barbara e Cinzia per il sostegno morale e Chiara Messina, Micol Mian e Veronica Zana per il sostegno morale (sì!) e per il loro aiuto inestimabile nella traduzione. Naturalmente, ringrazio di cuore Alexis Hall, perché ci ha concesso il suo tempo e perché non ha esitato a fidarsi e raccontarsi.


Benvenuto, Alexis! Grazie di cuore per la disponibilità e per aver accettato di rispondere alle mie domande. Sono davvero molto onorata e fortunata. 
Welcome, Alexis! Thank you so much for your time and for accepting to answer my questions. I feel very honored and lucky.

Grazie mille dell'ospitalità.
Thank you so much having me. 

Puoi dirci qualcosa del tuo background? Quando e perché hai iniziato a scrivere? 
Can you tell us something about your background? When and why did you first start writing? 

Il mio background è piuttosto banale. Sono semplicemente una persona normale a cui piacciono i libri. Ho iniziato a scrivere nel 2012 più o meno, quando ho scoperto per caso un invito aperto a presentare un queer steampunk. E da allora non mi sono mai fermato. 

My background is pretty dull. I’m just a regular person who likes books. I started writing in 2012(ish) when I chanced upon an open call for queer steampunk. And I kind of haven’t stopped since.
 

Glitterland inizia con l'incontro casuale di due uomini a una festa di addio al celibato. Parlaci del tuo incontro casuale con Ash e Darian, narrativamente parlando. Come sono nati? E qual è stata la sfida più grande che hai affrontato scrivendo su di loro?
Glitterland begins with the chance encounter of two men at a stag party. Tell us about your chance encounter with Ash and Darian, narratively speaking? How did they came into your mind? And what was the greatest challenge you encountered writing about them? 

La maggior parte dei miei libri è fondamentalmente una risposta a qualcosa - qualcosa sul genere, qualcosa sul mondo o qualcosa che mi frulla in mente. E Glitterland è iniziato con Darian. In quel periodo c'erano un po' di proteste nei media contro gli omosessuali che avevano scelto di condurre stili di vita che altre persone consideravano come stereotipi rinforzanti. Quindi volevo semplicemente scrivere un libro su quel tipo di personaggio: essenzialmente qualcuno che fosse più interessato all'aspetto esteriore, a essere felice e a divertirsi piuttosto che a vivere l'idea di qualcun altro su chi dovesse essere o come comportarsi. E, ovviamente, avevo bisogno di qualcuno da contrapporgli, il che mi ha portato ad Ash, che è stato completamente consumato dalle aspettative che altre persone nutrivano verso di lui.

In termini di sfida, l'ho trovato abbastanza difficile emotivamente, perché nel libro ci sono un bel po' di temi piuttosto oscuri. Inoltre, volevo rappresentare la voce di Darian in un modo che catturasse il suo dialetto senza essere troppo stereotipato, condiscendente o classista. Spero di esserci riuscito, ma, ovviamente, è molto soggettivo. 

Most of my books are basically a response to something – either something in genre, something in the world, or something in my head. And Glitterland started with Darian. At the time there was a bit of a backlash in the media against gay men who chose to live their lives in ways that other people saw as reinforcing stereotypes. So I just wanted to write a book about that kind of character: essentially someone who was more interested in looking good, being happy and having fun than living up to someone else’s idea of who he should be or how he should behave. And, obviously, I then needed someone for him to contrast against, which led me to Ash, who has been absolutely consumed by other people’s expectations of him. 

In terms of challenge, I did find it quite emotionally difficult because there’s a lot of quite dark themes in the book. On top of which I wanted to represent Darian’s voice in a way that captured his dialect without being too stereotypical, patronising or classist. Which I hope I managed but, of course, that’s very subjective. 

Quale messaggio hai voluto trasmettere con la storia d'amore di Asha e Darian?
What kind of message do you wish to convey with Ash and Darian's love story? 

Sono molto restio a rivendicare un particolare messaggio per i miei libri. Preferisco di gran lunga che siano i lettori a farlo. È un po' un cliché, ma un tema a cui torno personalmente è l'idea che noi tutti meritiamo l’amore, non importa chi siamo, anche se siamo malati di mente o un po' sciocchi o non proprio brave persone. 

I’m very reluctant to claim any particular message for my books. I much prefer readers to take away what they take away. It’s a bit cliché, but a theme I come back to for myself is the idea that we all deserve love no matter who we are—even if we’re mentally ill or a bit silly or not a particularly good person.

Una delle cose che più amo in Glitterland è il modo in cui hai integrato dei temi  davvero seri con una dose elevata di humor. Come hai lavorato su questi due aspetti? La storia ha preso questa direzione in modo naturale o è stato intenzionale?
One of the things I love the most about Glitterland is the way you balanced serious themes with a large dose of humor. How did you work on two aspects? Did the story take this direction naturally or was it intentional? 

È stato decisamente intenzionale. Considerato che il libro è interamente dal punto di vista di Ash — e Ash è consumato dal dolore e dal disprezzo nei confronti di se stesso —, doveva essere abbastanza divertente, altrimenti non avreste potuto portarlo a termine. 

It was very much intentional. Because the book is all in Ash’s point of view, and he’s riddled with pain and self-loathing, it pretty much has to be funny, otherwise you just couldn’t stick with it. 

For Real può essere descritto come una storia d'amore di genere erotico, ma in un certo senso è anche un romanzo di formazione. A volte rimanda a Jane Eyre: hai la stessa abilità di Charlotte Brontë di coinvolgere il lettore con la tua storia e i tuoi personaggi sono complessi e profondi come i suoi. Cosa ti ha ispirato a scrivere For real?
For Real can be described as a romance and an erotic novel, but to some extent it can also be read as a coming-of-age story. It reminded me sometimes of “Jane Eyre”: you have the same ability to involve the reader in your story and your characters are as deep and complex as Brontë’s. What inspired you to write this novel? 

Come ho detto sopra, la maggior parte dei miei libri è la risposta a una domanda. In questo caso, ho voluto scrivere un romanzo di genere BDSM in cui il BDSM non fosse l'elemento centrale ma soltanto una sua caratteristica. Mentre scrivevo For real, uno degli aspetti che ho curato con attenzione è stato quello di non trasformare il sesso in un motivo di conflitto. Laurie e Toby riconoscono la loro compatibilità sessuale molto presto. Quello su cui devono lavorare è il lato emotivo delle cose.

As I said above, most of my books are a response to something. In this case, I wanted to write a BDSM book where the BDSM wasn’t the “point” of the book, so much as a feature of it. One of the things I was careful with when I was writing For Real was that the sex was never a source of conflict. They recognise their sexual compatibility very early on. It’s the emotional side of things they have to work on. 

È stato potente vedere i cliché del mondo BDSM scomposti e trasformati in una reinterpretazione estremamente intima, credibile e realistica. Chi o cosa è stata la tua fonte di ispirazione per Laurie e Toby? Come hai costruito i loro personaggi e cosa ti piace di più di loro? 
It was powerful to see the clichés of the BDSM world deconstructed and remade into an extremely intimate, believable and realistic reinterpretation. Who or what was your source of inspiration for Laurie and Toby? How did you approach writing them and what do you love most about them? 

Con Glitterland ho iniziato partendo dall'idea di un personaggio e ho costruito il libro intorno a lui. Ma con For real è accaduto esattamente il contrario. Sapevo di voler scrivere una storia d'amore BDSM avvicinandomi in modo diverso al cuore della relazione, quindi quello che ho finito per fare è stato studiare i tropi del genere, soprattutto quelli relativi ai personaggi, cercando di ridistribuirli o reinterpretarli. Per quanto mi riguarda, non mi è mai davvero appartenuta la fantasia di un "dom invincibile", così con Toby ho pensato a come scrivere un dom molto vulnerabile e aperto emotivamente. E con Laurie ho esplorato un personaggio che fosse un sottomesso ma con un grande potere da esercitare in altri modi, e ho esplorato i modi in cui quelle caratteristiche interagivano tra loro. 

Mi sento sempre un po' impacciato quando devo parlare di quello che mi piace della mia scrittura. Ma quello che trovo accattivante in Toby è il suo coraggio: va sempre incontro a ogni situazione con il cuore in mano, anche quando sa che potrebbe farsi male. Per quanto riguarda Laurie, gli ci vuole un po' per capire di cosa Toby ha bisogno da lui emotivamente, ma mi piacciono i suoi istinti protettivi e accudenti, e il modo in cui entrambi si confrontano e alimentano le sue preferenze in camera da letto. 

With Glitterland I started with an idea of a character and built the book around him. But For Real was very much the other way around. I knew I wanted to write a BDSM romance with a different approach to the core relationship so what I ended up doing was looking at the tropes of the genre, especially when it came to character, and trying find to ways of re-distributing or re-interpreting them. For myself, I’ve never been hugely into the “invincible dom” fantasy so, with Toby, I was thinking about how to write a very vulnerable and emotionally open dom. And with Laurie I was exploring a character who is submissive but has a lot of power in other ways, and the ways those traits interact. 

I feel always feel a bit self-conscious talking about what I like about my own writing. But what I find endearing about Toby is his courage—he always run into every situation with his heart on his sleeve, even when he knows he might get hurt. As for Laurie, it takes him a little while to understand what Toby needs from him emotionally but I like his protective and nurturing instincts, and the way they both contrast with and feed into his preferences in the bedroom.

Scrivere For real ha comportato ricerche speciali? 
Did writing For Real involve special research?

In realtà, sì. La torta meringata al limone ha richiesto un bel po' di ricerche, come non avevo mai fatto prima. 
Actually, yes. The lemon meringue pie took quite a bit of research, as I’d never made one before. 

Personalmente credo che il concetto di letteratura d’evasione sia ancora fortemente stigmatizzato, ma adoro l’idea che i  libri romance a tematica queer siano luoghi in cui la gente può trovare evasione, gioia, amore e conforto. Tu che ne pensi? Quanto credi sia importante regalare un happy end a personaggi queer e perché? 
I think that the concept of escapist literature is still strongly stigmatized, but I love the idea of queer romance novels as places where people can find escapism, joy, love and comfort. What do you think? How important is it to give happy endings to queer characters and why? 

Nel romance è prioritario. Tutti i personaggi hanno il loro “e vissero felici e contenti”, e per me è molto importante che questo valga anche per i personaggi che appartengono alla comunità LGBTQ+. 

Se parliamo più in larga scala, le cose si fanno più complesse. Quando parli di personaggi che appartengono a un gruppo che è stato emarginato, vuoi che le storie di quei personaggi coprano il più ampio raggio di esperienze possibili, e c’è tanto spazio per i finali negativi  o  ambigui quanto ce n’è per quelli allegri e trionfali. La cosa difficile, in particolare con i personaggi LGBTQ+ , è che per moltissimo tempo l’unico finale possibile era quello tragico, il che è — piuttosto — ovvio e davvero deprimente e alienante. Ritengo che lo scenario migliore sia quello in cui si possono raccontare storie tristi o felici su, be’, chiunque, e non ha importanza perché siamo in una situazione di totale parità. 

In genre romance, this is very straightforward. All characters get happy endings, and it’s really important to me that LGBTQ+ characters be subject to the same rules as everyone else. 

In terms of culture more broadly, it’s more complex. When you’re talking about characters from a marginalised group you want stories about those people to cover as wide a range of experiences as possible, and there’s as much a place for downbeat or ambiguous endings as there is for uplifting or triumphant ones. What’s difficult with LGBTQ+ characters in particular is that, for the longest time, the only ending you got was a tragedy—which is, obviously, really depressing and alienating. I guess I feel the ideal situation is when you can tell happy stories or sad stories about, well, anyone and it doesn’t matter because types of stories exist equally. 

Con quale personaggio ti senti più in connessione e perché?
To which character do you relate the most and why? 

Ho sempre l'impressione che questo genere di domanda sia un po' come chiedere a qualcuno quale dei suoi figli preferisce. Onestamente non potrei scegliere. Non scrivo da un punto di vista autobiografico, ma c'è un po' di me o un po' di quello che penso in quasi tutti i miei personaggi. 

I always feel this kind of question is a bit like asking someone which if their kids they like best. I honestly couldn’t pick. I don’t write autobiographically but there’s a bit of me or my thinking in pretty much every character I write. 

Quando hai capito per la prima volta che le parole hanno potere?
When did you first realize that words hold power? 

Vorrei davvero poter raccontare un aneddoto su questo, ma purtroppo non c'è. Penso che al livello più elementare chiunque si sia mai sentito triste o felice per qualcosa che un'altra persona ha detto possa capire che le parole sono potenti. 

I really wish I had a nice anecdote for this, but sadly I don’t. I think at the most basic level anyone who has ever been made to feel happy or sad by something another person has said understands that words are powerful. 

Hai mai letto un libro che ti ha cambiato la vita? E chi sono le persone che ti ispirano e che consideri dei modelli? 
Have you ever read a book felt it changed your life? And who are your role models?

Ecco un’altra domanda per cui vorrei avere una bella risposta, ma non ce l’ho. Vedi, a mio avviso, i libri (o i film, le canzoni, e le persone, per quel che vale) che ti cambiano la vita non sono necessariamente quelli significativi di cui tutti parlano o che ti farebbero fare bella figura a una festa (o, che so, in un’intervista), sono quelli che arrivano nel momento giusto. Insomma, in certi periodi della mia vita in cui, per una ragione o per un’altra, mi sentivo triste, ho trovato conforto in Georgette Heyer, e i suoi libri mi hanno distratto, divertito e confortato. In realtà, ora che ci penso, una delle prime chiacchierate con il mio attuale compagno riguardava Le cronache del ghiaccio e del fuoco, e se non le avessimo lette entrambi e non ci avessero appassionato abbastanza da farci imbarcare in una conversazione di quattro ore con qualcuno che conoscevamo a stento, probabilmente non staremmo insieme adesso. 

This is another one I really wish I had a good answer for, and I don’t. The thing is, I think the books (or films or songs or people for that matter) that change your life aren’t necessarily the big significant ones that everybody talks about or would make you look good at a party (or, say, an interview), they’re the ones that catch you at the right time. I mean, at times in my life when I’ve been quite miserable for one reason or another I’ve usually turned to Georgette Heyer, and the books have distracted me and entertained and comforted me. And, actually, now I think about it, one of the first conversations I had with my current partner was about A Song of Ice and Fire, and probably if we hadn’t both read it, and felt passionately enough about it to embark on a four hour conversation with a relative stranger, we probably wouldn’t be together now. 

Qual è la domanda che nessuno ti ha mai posto e a cui invece vorresti tanto dare una risposta?
What question that no one has asked you before would you most want to answer to?

Uno dei miei altri interessi è il wrestling professionale e (stranamente) nessuno mi fa delle domande a riguardo. Quindi farò finta che tu mi abbia chiesto quali sono i miei wrestler preferiti in questo momento. Essendo britannico, sono un grande fan del Bruiserweight Pete Dunne, ma sto sviluppando un enorme rispetto nei confronti di Tommaso Ciampa a causa del suo recente heel turn e della sua capacità di ottenere calore nucleare semplicemente uscendo dal palco. Adoro anche Charlotte Flair, Samoa Joe, Alexa Bliss, Adam Cole (BAYBAY), Sasha Banks, The Velveteen Dream e Finn Balor. Avrei parlato di AJ Styles e Shinsuke Nakamura, ma la loro faida principale sui roster mi ha lasciato un po' freddo. Oh, e visto che è il Rusev day, dovrei anche ringraziare il ragazzo pubblicamente.

One of my other interests is professional wrestling, and (oddly enough) nobody asks me about it. So I’m going to pretend you asked me who my favourite wrestlers are at the moment. Being British myself, I’m a huge fan of the Bruiserweight Pete Dunne, but I’m developing masses of respect for Tommaso Ciampa because of his recent heel turn, and his ability to get nuclear heat just by walking out stage. I also really love Charlotte Flair, Samoa Joe, Alexa Bliss, Adam Cole (BAYBAY), Sasha Banks, The Velveteen Dream and Finn Balor. I’d have mentioned AJ Styles and Shinsuke Nakamura but their main roster feud has left me a bit cold. Oh, and since it’s Rusev Day I should give the guy a shoutout too.

A cosa stai lavorando attualmente? Parlaci dei tuoi prossimi progetti...
What are you currently working on? Tell us about your next projects... 

Sono nel bel mezzo della scrittura del terzo volume della serie Arden St. Ives, che spero uscirà all'inizio del prossimo anno. E c'è una specie di strana cosa fantasy di tipo poliziesco che ho appena consegnato all'editore, cosa di cui sono molto entusiasta. Quindi, err, tieni d'occhio questo spazio per saperne di più. 

I’m in the middle of writing the third Arden St. Ives book which will hopefully come out early next year. And there’s a sort of weird detective fantasy thing that I’ve just turned in to the publisher, which I’m very excited about. So, err, watch this space for more about that. 

Alexis, grazie ancora di cuore!

Grazie a voi per avermi ospitato! 
Thank you for having me! 


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È possibile seguire Alexis Hall su: 
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Goodreads 

Alexis Hall bio: 
Alexis Hall really doesn’t like porridge. He lives in England and writes kissing books. 

Sinossi 
Laurence Dalziel è stanco e sfiduciato. Per lui, la scena BDSM non riserva più alcuna sorpresa. A sei anni di distanza dalla sua ultima relazione, ha quasi raggiunto i quaranta e ne ha piene le tasche del suo ruolo da sottomesso.

Poi incontra Toby Finch. Diciannove anni. Indomito, impetuoso e vulnerabile. Tutte cose che Laurence non ricorda di essere mai stato.

Toby non sa chi vuole essere né cosa vuole fare, ma sa, con tutta la sicurezza della sua gioventù, di volere Laurie. Lo vuole in ginocchio. Vuole infliggergli dolore, vuole che supplichi, vuole che si innamori di lui.

L’unico problema è che, sebbene Laurie sia disposto a concedergli il proprio corpo, lo stesso non vale per il suo cuore. Perché Toby è troppo giovane, pieno di fervore, troppo facile da ferire. E il sentimento che c’è tra loro — per quanto giusto possa sembrare — non è destinato a durare. Non può significare nulla. 

Non può essere reale. 

5/25/2018

Recensione: "For real" (Spires Universe) di Alexis Hall

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Titolo: For real
Titolo originale: For real
Autore: Alexis Hall
Trad.: Chiara Messina
Editore: Triskell Edizioni 
Genere: Contemporaneo/BDSM 
Pagg.: 386 
Data di uscita: 18 maggio 2018
Link per l'acquistoTriskell - Amazon

Sinossi 
Laurence Dalziel è stanco e sfiduciato. Per lui, la scena BDSM non riserva più alcuna sorpresa. A sei anni di distanza dalla sua ultima relazione, ha quasi raggiunto i quaranta e ne ha piene le tasche del suo ruolo da sottomesso. 

Poi incontra Toby Finch. Diciannove anni. Indomito, impetuoso e vulnerabile. Tutte cose che Laurence non ricorda di essere mai stato. 

Toby non sa chi vuole essere né cosa vuole fare, ma sa, con tutta la sicurezza della sua gioventù, di volere Laurie. Lo vuole in ginocchio. Vuole infliggergli dolore, vuole che supplichi, vuole che si innamori di lui. 

L’unico problema è che, sebbene Laurie sia disposto a concedergli il proprio corpo, lo stesso non vale per il suo cuore. Perché Toby è troppo giovane, pieno di fervore, troppo facile da ferire. E il sentimento che c’è tra loro — per quanto giusto possa sembrare — non è destinato a durare. Non può significare nulla. 

Non può essere reale. 

Recensione 

"I am tired, I am weary 
I could sleep for a thousand years 
a thousand dreams that would awake me 
different colors made of tears..."
 Venus in furs, Velvet Underground

Tutto è cominciato quando Alexis Hall ha scritto e pubblicato "Glitterland". Dopo averlo letto, ricordo di aver provato un vago senso di timore, una strana vertigine che, un po' codardamente, avrei preferito evitare. Mi succede, di solito, quando uno scrittore — che in modo quasi ineluttabile finirò poi con l'amare — decide di giocare a moscacieca con i suoi lettori. Il perché è presto detto: la possibilità di ritrovarmi in mezzo a un labirinto di parole e suggestioni mi spinge verso il confine tra la comprensione e il contrasto. Insomma, lo smarrimento mi affascina. Almeno fino a quando non mi sentirò in dovere di rispettare un patto che so di aver stretto, in segreto e al buio, con l'autore, con la sua storia e i suoi personaggi. Perché al fondo di ogni narrazione è collocata una risposta o, meglio ancora, una o più domande in attesa di essere svelate, o molto più semplicemente immaginate e formulate. A scanso di equivoci, confesso, forse non senza una punta di ingenuo romanticismo, di considerare i libri — e persino i romance! — come l'apparizione improvvisa di un riparo. So che il rischio di cadere in una retorica tanto facile quanto insidiosa è alto, ma penso sia capitato a noi tutti, almeno una volta nella vita, di avere tra le mani un libro che ci ha concesso l'opportunità di maturare e migliorare; un libro che ci ha rivelato chi siamo — e chi siamo anche a nostra insaputa —; un libro in grado di ferirci e di curare, al contempo, la ferita inferta. Da qualche parte, tra le pagine di quei romanzi che abbiamo letto, si nascondono delle domande scritte apposta per noi, rivolte a ognuno di noi, ai nostri stati d'animo e alle nostre ragioni. 
Il disorientamento emotivo, però, si è fatto più intenso quando la vena poetica, che come un flusso impetuoso scorre in "Glitterland", è ricomparsa in "Come un'alluvione", raggiungendo e forse anche superando le vette della produzione precedente. Edwin e Adam, i due protagonisti del racconto, trasmettono un senso di dolente bellezza suscitando una serie infinita di sentimenti ed emozioni. La scrittura di Alexis Hall si muove attraverso sonorità malinconiche su cui vigila un pensiero audace e attento, che insegue e spinge la parola a fondo, sino a ricongiungerla con la sua origine, perché "la parola è più della cosa". 
Poi è arrivato "For real". Mentre lo leggevo, pensavo banalmente che fosse un libro bellissimo. Soltanto a lettura ultimata, mi sono resa conto di essermene innamorata in modo irrimediabile: nel momento in cui ho iniziato a scomporlo e ricomporlo, sono riuscita a decifrare quelle domande indirizzate a me, emerse lungo un racconto inesausto e ricco di conflitti e contraddizioni, di crepe e singolarità. 

Non vi nascondo che sto cercando di resistere a ogni tentazione di enfasi, ma non ho dubbi sul fatto che "For real" sia diventato per me, in qualche misura, un libro importante. Anzi, lo è, perché mescola un'intensità rara e acuminata con il battito dell'accelerazione del sangue e la tensione, continua, fra le illusioni e la sostanza inafferrabile delle cose. "For real" è uno di quei romanzi in cui la vita — per un attimo — racconta se stessa, come un sogno che proietta un desiderio e ci restituisce una prospettiva diversa. A partire dal titolo, che trovo efficacemente sintetico, emblematico e quindi significativo. La storia di Laurie e Toby è a tutti gli effetti una storia di invenzione, eppure, il suo autore, senza tradire l'intima natura del genere di cui scrive, esprime la volontà di aderire alle ambiguità, alle fragilità e alla profonda complessità del reale. Laurie e Toby sono due personaggi fittizi che, per un momento, ci fanno entrare in un segmento di tempo e in un mondo immaginario nel quale ci si può identificare, in cui è possibile riscoprire e riconoscere i propri desideri e le proprie speranze. Perché Laurie e Toby sono alla ricerca, più o meno inconsapevole, di concretezza e verità e della possibilità di liberarsi dai loro fantasmi. 


"Glitterland", "Come un'alluvione" e "For real" appartengono alla serie Spires, le cui storie, autoconclusive e indipendenti l'una dall'altra, sono accomunate da uno scopo ben preciso, che non rappresenta mai la ricerca di un effetto fine a se stesso, quanto piuttosto il tentativo, riuscito, di descrivere temi, personaggi e valori umani. 

Credo valga la pena di notare come la scena iniziale di "For real" sia simile a quella di "Glitterland". La sovrapposizione, del tutto priva di leziosaggine, non è soltanto una sorta di filo conduttore dell'universo creato dall'autore, ma rimanda anche e soprattutto al senso condiviso e universale della vita. Sperimentiamo e viviamo situazioni e avventure simili, quello che ci differenzia l'uno dall'altro è per prima cosa il corpo — diverso nelle sue forme e nelle sue funzioni — e poi la mente e il cuore. Non abbiamo lo stesso modo di pensare, sentire, sognare e fantasticare; possiamo anche agire, o decidere di agire, seguendo percorsi affini, ma saranno sempre diverse le intenzioni, così come svariati e difformi saranno le cause e gli effetti. Alexis Hall, nella ripetizione di storie, fatti ed eventi, coglie gli aspetti e le caratteristiche che rendono unici gli individui preservando la loro indubbia e immutabile autenticità. Ed è una cosa bellissima. E reale. 
"For real" è, quindi, un romance notevole, per la trama in sé costituzionalmente romantica e per la struggente contrapposizione su cui sono costruiti i due personaggi principali. Perché, cosa possono avere in comune Laurie, un chirurgo trentasettenne, colto, benestante, flemmatico ed esperto quanto basta negli affari della vita, e Toby, un diciannovenne sbarbatello, apparentemente senza arte né parte, per certi versi innocente e con un carattere selvaggio ed esuberante? Una risposta c'è, ed è il sesso. Perché Laurie è un sub maturo e consapevole e Toby un dom vivace, volenteroso e, poco ma sicuro, alle prime armi. 

Ho sempre trovato il BDSM difficile da narrare, perché bloccato, a volte, in luoghi comuni, stereotipi e cliché stancanti, noiosi e abitati da idee fisse, le quali non sempre rispondono a verità. Alexis Hall riesce a vedere quello che c'è, a descrivere con una sensibilità fuori dall'ordinario la passione feroce e malinconica di due uomini dalle voci differenti, riesce a trovare zone misteriose e oscure all'interno di una relazione, quella tra dom e sub, capovolta, stravolta, sensualissima e sfrontata nelle immagini, nei pensieri, nei dialoghi e nel ritmo. Senza dimenticare la tenerezza, l'amore, la compassione e, prima di ogni cosa, il senso e il diritto alla libertà. La libertà di essere, di scegliere, di offrire all'altro ciò di cui ha bisogno — potere, dominio, dolore, arrendevolezza, obbedienza e sottomissione —, la libertà di affermare la propria individualità, spogliata da sovrastrutture e aspettative inverosimili. Così, anche se Laurie è un sub, non per questo è remissivo, condiscendente e dimesso nella vita di tutti i giorni; e anche se Toby è un dom, non per questo è autoritario, arrogante, prepotente né tanto meno un pericoloso maniaco del controllo. Ed è una cosa bellissima. E, di nuovo, reale. 

Ma "For real" non è soltanto un erotico/bdsm unico nel suo genere, è anche una bellissima storia d'amore e, in un certo senso, un romanzo di formazione, con i cambiamenti psicologici che coinvolgono Laurie e soprattutto Toby. Un personaggio straordinario, quest'ultimo, la cui fierezza, indipendenza e passione ricordano vagamente l'imperfetta eroina d'altri tempi Jane Eyre. L'imperfetto Toby è, a modo suo, un piccolo grande eroe che non si dimentica più. 

Al di là della cornice tipica del romance entro cui è inserita, quella di Laurie e Toby è una storia di vicinanza, di intimità, di complicità e fiducia conquistata giorno dopo giorno. Le pagine più belle, intense, morbide e avvolgenti nascono da rivelazioni improvvise, dalla descrizione di atmosfere ora felici ora dolorose, da istantanee di un passato ingombrante, che ritorna sotto forma di frammenti opachi ma pur sempre vivi. Le scene più profonde nascono dalla risoluzione dei conflitti, che nulla hanno a che vedere con il potere sessuale o il desiderio di manipolare. I momenti più divertenti nascono dalle raffigurazioni brevi e incisive dei personaggi secondari, mirabilmente caratterizzati. Ma ancora più irresistibile è il modo in cui Alexis Hall narra l'incontro di due solitudini, portando alla luce i sentimenti, i desideri, le convinzioni e le contraddizioni dovute alla differenza d'età e a un divario generazionale che, in teoria, dovrebbe allontanare i protagonisti anziché avvicinarli. Infatti, a dispetto di tutto, i motivi di incompatibilità diventano un terreno solido su cui imparare ad amare per non sentirsi perduti, finiti e per sentirsi imperfetti. 
Perché né i modelli sociali né le norme — o le barriere — culturali possono agire sul senso di completezza dell'individuo. Soltanto la capacità e la volontà di provare, e di provare a sperimentare e sentire, comportano l'accettazione dei diversi aspetti che caratterizzano una persona reale.

Ho apprezzato e amato la cura con cui "For real" è stato pensato, intessuto e costruito: la struttura del romanzo ci dà la misura di quanto siano potenti l'intreccio esistenziale e amoroso, la minuziosa e avvincente analisi psicologica dei personaggi, la descrizione dei paesaggi, ogni parola e ogni frase. Il punto di vista in prima persona, infatti, alternato tra Laurie e Toby, ci offre anche un'alternanza di tipo verbale e quindi fortemente introspettiva. Così, Laurie narra la sua parte della storia adoperando il passato, un momento storico e di vita entro cui è effettivamente imprigionato e intrappolato come un fragile e ghiacciato lichene delle nevi. A Toby invece è affidato il tempo presente, una terra di mezzo in cui è totalmente immerso come un qualsiasi diciannovenne di oggi, ferito e vulnerabile, in fuga da un vissuto doloroso e terrorizzato da un futuro lontano e incerto. 

Il talento di Alexis Hall vibra nella sua capacità di esprimere la sfuggente e poetica mutevolezza della vita, nella disarmante onestà con cui conquista da subito il lettore, nella scrittura, sicura ed elegante. Il suo talento vibra nella meravigliosa e attenta traduzione di Chiara Messina
Alexis Hall appartiene a una categoria di scrittori M/M nei fatti molto più rara di quanto non si creda: quella dei creatori fuori dal coro. E io amo, davvero, amo chi ha il coraggio di rischiare, di sfidare con slancio e passione le regole e le convenzioni, chi mette tutto se stesso nella creazione di un romanzo disegnando personaggi perfetti nella loro umanità. Amo chi non teme di mettersi in gioco e vuole raccontare l'amore nei suoi molteplici aspetti, anche i più complessi e articolati, con un'ironia disincantata rivoluzionando la tradizione senza snaturarla. Comprendendo quella zona sfumata in cui luci e ombre si incontrano, si intrecciano e non si lasciano più andare. Credo sia una cosa bellissima. Travolgente. E irrimediabilmente reale. 
E poi – sarà strano? – mi piace quella sua esitazione. 
Ogni cosa che dico è una scelta da parte sua, un passo che decide di compiere. 
È così che so che è tutto reale per lui. E che tutto diventa reale per me.
5/24/2018

Libri in uscita: "Tienimi con te - La nostra storia si è fatta musica" di Francesco Mastinu

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Titolo: Tienimi con te - La nostra storia si è fatta musica 
Autore: Francesco Mastinu 
Casa Editrice: Triskell Edizioni 
Genere: contemporaneo 
Pagg.: 263 
Data di uscita: 31 maggio 2018 
Link per l'acquistoTriskell

Sinossi 
Daniele e Matteo, due mondi in apparenza differenti si scontrano in una rocambolesca girandola passionale nella quale i sentimenti faticano a esprimersi. Il giovane Dan è un timido romantico, mentre Matteo ha da tempo rinunciato a credere che l’oggetto dei suoi più grandi successi canori, l’amore, esista davvero.
La vita, però, li costringe a confortarsi continuamente con le emozioni che provano, fino a quando la loro storia non diventerà musica. 

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5/22/2018

"Fin dentro le ossa" (Serie Scheletri #3) di Kim Fielding: Guest post e recensione

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Buongiorno a tutt* :)
Dopo averci concesso un'intervista (qui) ricca di curiosità, dolcezza e calore, Kim Fielding, gentile e disponibile come sempre, ritorna sul blog con un messaggio per i nostri lettori su "Fin dentro le ossa", terzo e ultimo volume della serie Scheletri, in uscita oggi 22 maggio grazie a Dreamspinner Press

Ringraziamo di cuore Kim per il tempo dedicatoci, auguriamo a tutt* voi una buona lettura e vi ricordiamo che potrete leggere anche la nostra recensione sulla storia — fantastica, tenera e romantica — di Ery e del suo Karl. 

Guest Post di Kim Fielding
"Sono davvero emozionata per l'uscita italiana di "Fin dentro le ossa"! Con questa storia continua la serie ScheletriAnche se si rivedono i protagonisti dei primi due volumi, Dylan e Chris, questo libro si concentra sull'amico artista di Dylan, Ery. 
Mentre Dylan e Chris sono in visita in Europa, Ery decide di rimanere nella loro fattoria... e scopre qualcosa di molto interessante nel loro lago! 

E qui c'è un piccolo segreto. La fattoria descritta in questi libri rimanda vagamente a un luogo reale, a una piccola fattoria di proprietà di mio fratello e mia cognata nell'Oregon. Non credo che ci siano licantropi lì, e le creature che vivono nel loro ruscello sono piuttosto ordinarie: anatre, lontre, castori e rane. Eppure, è un posto bellissimo e mi è sembrato sempre un po' magico. Spero che questo libro vi piaccia!" 

I am so excited about the release of Fin dentro le ossa in Italian! This story continues the Bones series. While Dylan and Chris from the first two books do appear, this book focuses instead on Dylan’s artist friend, Ery. Ery decides to stay on their farm while they are visiting Europe… and he discovers something very interesting in their pond! 

And here’s a little secret. The farm in these books is based loosely on a real place, a small farm owned by my brother and sister-and-law in Oregon. I don’t think they have any werewolves there, and the creatures that live in their creek are pretty ordinary: ducks, otters, beavers, and frogs. Still, it’s a beautiful place, and it always feels a little magical to me. I hope you enjoy the book! 

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Titolo: Fin dentro le ossa
Titolo originale: Bone Dry
Serie: Scheletri #3 
Autrice: Kim Fielding 
Traduzione: N.A.M. 
Editore: Dreamspinner Press 
Genere: Ghosts/Spirits, Urban Fantasy, Werewolves/Shapeshifters 
Cover Artist: Christine Griffin 
Pagg.: 203
Data di uscita: 22 maggio 2018 
Link per l'acquistoDreamspinner Press

Sinossi 
La musa di Ery Phillips è latitante. Lui è certo che sia tutta colpa del suo lavoro di grafico, perché, parliamoci chiaro, quale musa vorrebbe disegnare loghi di supermercati e tavole di libri con cateteri?

Quando Dylan e Chris, gli amici di Ery, volano in Europa per una vacanza, Ery non si fa sfuggire l’occasione di trasferirsi nella loro fattoria, nella speranza che un periodo in campagna incoraggerà la sua musa a tornare. Certo, la fattoria ha le sue stranezze – Dylan è un lupo mannaro e la casa è stata di recente infestata dai fantasmi – ma Ery non ha alcuna intenzione di cancellare i suoi piani solo perché i suoi amici gli hanno detto che c’è qualcosa di strano nel laghetto. Quello che non si aspetta è Karl, un bellissimo uomo nudo che fa la sua comparsa sulla riva. 

Con Karl come fonte di ispirazione, Ery crea dei quadri incredibili e comincia a raggiungere un successo che prima aveva solo sognato. Ma stare con Karl presenta delle difficoltà che spingono Ery a mettere in discussione i suoi obiettivi professionali. Far avverare i propri sogni assieme a un compagno piuttosto inusuale si rivelerà molto più difficile di quanto Ery si aspettasse. 

Recensione 
Amo Kim Fielding e ho adorato i primi due libri della serie Scheletri: Dylan e Chris sono personaggi intensi e passionali, pieni di incertezze ma anche decisi a lottare per rendere stabile la loro relazione. Questo terzo volume, però, non parla di loro ma di Ery, un amico di Dylan già conosciuto in "Uno scheletro sepolto". 

Ery è un artista che, per mantenersi, lavora come grafico pubblicitario. È sempre stato una persona solare e allegra, ma ultimamente — complici la perdita della propria Musa e alcuni commenti negativi sui suoi quadri — si sente triste e sfiduciato. Accoglie quindi con gioia la richiesta dei suoi amici di controllare la loro casa durante le vacanze in Europa.
Dylan e Chris hanno ristrutturato un vecchio granaio in disuso nella loro proprietà mettendolo a disposizione di Ery, affinché possa dipingere in tranquillità lontano dallo stress del lavoro e della città. Ery decide di approfittarne e di unire l'utile al dilettevole: quei giorni di ferie gli permetteranno, forse, di ritrovare la serenità perduta e la sua antica vena creativa. Purtroppo, però, le ore scorrono con eccessiva tranquillità e i dipinti realizzati sono decisamente al di sotto delle sue aspettative. Ery così, preso dallo sconforto, inizia a sentire la mancanza della città. Almeno fino a quando non si risveglia sulle rive del lago accanto a un ragazzo sconosciuto, bellissimo e completamente nudo. Colto da quella visione inaspettata, Ery urla spaventato, per rendersi conto, poco dopo, che quell'uomo etereo e affascinante non è frutto della sua fantasia e dei suoi sogni ma una persona reale, anche se non propriamente umana. 
Come descritto dall'autrice nei precedenti volumi, Ery è abituato al soprannaturale — non solo ha un amico che si trasforma in lupo mannaro, ma ha anche una nonna sensitiva che vede le anime dei fantasmi e parla con loro — e per questo motivo accoglie senza particolare stupore la natura magica di quel misterioso ragazzo di nome Karl, che vive e abita nel lago. 
I due diventano subito amici e,  dopo aver condiviso confidenze intime e segreti, iniziano una relazione appassionata. Ma, come in ogni romance che si rispetti, i due innamorati dovranno affrontare alcuni ostacoli e scoprire un po' di più su loro stessi prima di conquistare il lieto fine meritato. 

Kim Fielding con la sua scrittura nitida, con la sua dolcezza e ironia, ci racconta la nascita di una storia romantica e passionale, di un amore da fiaba in cui vecchie leggende e problemi tipici del nostro tempo si intrecciano, e dove l'amicizia e i sentimenti sono protagonisti assoluti. 
Dei tre volumi letti "Fin dentro le ossa" è forse quello meno movimentato — non ci sono lupi mannari da combattere né case che esplodono — ed è quello più intimistico e spirituale. Ery sta attraversando un periodo di forte crisi personale che si ripercuote sulla sua arte; ha un lavoro che non lo soddisfa più e prova una certa invidia per l'affiatamento e l'amore di Dylan e Chris, sebbene non sia ancora sicuro che avere quel tipo di relazione sia quello che desidera. Ha avuto un'infanzia felice, è stato amato e supportato dai genitori, che sono ancora molto presenti, e soprattutto è sostenuto da una nonna magnifica, suo punto di riferimento. Il nostro Ery però non è tranquillo, è sempre alla ricerca di qualcosa che non riesce a trovare, fino a quando non incontra uno Stroemkarlen, ovvero Karl, bellissimo e misterioso, sulle rive del laghetto di Dylan e Chris. 
Karl è abituato a essere invisibile agli occhi degli umani, ma è talmente attirato dai quadri dipinti da Ery, dai colori che quest'ultimo utilizza e indossa, da non riuscire a resistere: Karl vuole vederlo più da vicino, vuole conoscerlo. Nel contempo, capisce che si sta innamorando di lui, della sua dolcezza, dei suoi modi attenti e gentili: Ery non lo tratta come un oggetto, ma come un suo pari, un suo amico.
Karl è un essere antico, creato e non nato, non ha mai ricevuto amore, non sa cosa significhi avere una famiglia, non è mai stato realmente accettato nemmeno dai suoi simili perché diverso e si è sentito veramente a casa soltanto nel laghetto dei Nock che protegge da molto tempo. Personaggio fragile e inconsapevole, anche se immortale, Karl sa di non avere un futuro con Ery perché, come gli è già successo in passato, non può vivere una vita normale, da umano. Accetta pertanto con gioia tutto quello che l'amico gli dona, è felice di vivere in una casa, di conoscere Dylan e Chris e, soprattutto, di poter amare Ery. Considera tutte queste esperienza come un dono, dei ricordi che porterà con sé, nelle quiete acque del lago, quando tornerà alla sua solitudine.
Ery non sa come gestire il forte sentimento che comincia a provare per Karl, non sa come riconoscere l'amore, che non ha mai provato per nessuno, e sarà la sua arte, la sua passione per la pittura, a fargli capire quali sono le cose veramente importanti della vita.
Lo spirito artistico, la sua Musa, che sembrava averlo abbandonato, si risveglia con la nascita dell'amore. Infatti, conoscendo e imparando ad amare Karl, Ery riuscirà a ritrovare la spinta e l'ispirazione per dipingere, per tornare in contatto con quella parte di sé che aveva smarrito. 

Come sempre Kim Fielding è riuscita a descrivere in modo intimo e curato i sentimenti dei due uomini, la felicità che provano nello stare insieme, l'arte di Ery, la musica di Karl, ma anche la disperazione per l'abbandono, la presa di coscienza di non poter vivere insieme, di doversi lasciare.
Ho apprezzato la presenza di Dylan e Chris, che aiutano e sostengono la nuova coppia: il loro sentimento di amicizia, prima nei confronti di  Ery e dopo nei confronti di Karl, è fondamentale per la risoluzione della storia. Allo stesso modo, ho apprezzato la dolce nonna di Ery che, con la sua saggezza e l'amore per il nipote, lo aiuterà a fare luce sui suoi desideri. 

"Fin Dentro le ossa" può essere letto singolarmente, ma consiglio di iniziare dal primo volume della serie, non solo per avere una visione completa della storia, ma anche perché questi bellissimi personaggi offrono un'ottima occasione per evadere dalla realtà, per divertirsi e sognare.
5/21/2018

Libri in uscita: "Tutto qui" di Rhys Ford

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Titolo: Tutto qu
Titolo originale: There's this guy
Autrice: Rhys Ford 
Trad.: Sara Linda Benatti 
Casa Editrice: Dreamspinner Press 
Genere: contemporaneo 
Cover Artist: Reece Notley 
Data di uscita: 19 giugno 2018 
Link per l'acquistoDreamspinner Press

Sinossi 
Come salvi un uomo che sta annegando, quando l’uomo in questione sei tu?

A Jake Moore il mondo va sempre più stretto. Ogni centesimo che guadagna come saldatore se ne va per le cure del padre moribondo, un uomo violento e autoritario che è tutta la famiglia che gli rimane. Come ha promesso alla madre defunta, Jake soffoca il suo desiderio verso gli uomini, ma questo lo lascia consumato dall’oscurità. 

Dallas Yates deve usare tutta la sua immaginazione per vedere le potenzialità del malconcio edificio art déco alla periferia di West Hollywood che sta trattando, ma quello che gli fa mettere la firma sul contratto è il sorriso timido del bell’artigiano che lavora dall’altro lato della strada. La loro amicizia diventa più profonda man mano che Dallas rimuove a uno a uno gli strati induriti che stanno soffocando l’anima di Jake. È facile amare l’uomo dolce e dal temperamento artistico che si nasconde dietro quella facciata rovinata, ma Dallas sa che per prima cosa bisogna che Jake impari ad amare se stesso. 

Quando il mondo gli crolla intorno, Jake cerca aiuto in Dallas, l’uomo a cui ha imparato ad appoggiarsi. È solo una questione di tempo prima che si lasci andare alla deriva in una vita che non ha mai voluto, e anche se desidera qualcosa di più, il passato lo perseguita, facendogli dubitare di valere davvero l’amore che Dallas desidera così disperatamente dargli. 

Rhys Ford biografia 
RHYS FORD è nata e cresciuta alle Hawaii, poi se n’è andata a vedere il mondo. Dopo essersi masticata una pila di libri, un sacco di cibi strani, e un paio di fidanzati di passaggio, alla fine Rhys è approdata a San Diego, che è un gran bel posto ma ha davvero bisogno di più pioggia. 
Al momento Rhys lavora ammassando pixel grafici per una compagnia di gestione patrimoniale, a un piano molto in alto e con una vista fantastica vista sul mare, e ammette di condividere la casa con tre gatti, un batuffolo nero di Pomerania, un cane lupo in miniatura e un indomabile Cairn terrier rossiccio. Inoltre lavora come una schiava per mantenere in buono stato una Pontiac Firebird del 1979, un portatile Qosmio, e una macchinetta per il caffè rossa Hamilton Beach. 
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