Reading Rainbow Books

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7/03/2020

Libri in uscita: "Il figlio americano" di Leah Franqui

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Titolo: Il figlio americano
Titolo originale: America for Beginners
Autrice: Leah Franqui
Traduttrice: Cecilia Maria Vallardi
Editore: Astoria 
Genere: Contemporaneo
Pagg.: 336 
Prezzo ebook: € 9,99 
Prezzo cartaceo: € 19,00 
Data di pubblicazione: 25 giugno 2020 
Link per l'acquisto: Ibs - Amazon - Kobo - Astoria 

Sinossi 
Pival Sengupta ha acquistato un viaggio organizzato negli States presso un tour operator indiano. Ma al contrario degli indiani benestanti in vacanza, Pival non ha interesse per paesaggi e monumenti. Viaggia da Calcutta a New York, proseguendo poi per la California, per scoprire la verità sull’amato figlio Rahi.
Rahi, trasferito da anni in America, ha disintegrato la tradizione famigliare dichiarando la propria omosessualità. Il padre lo disconosce e quando, qualche tempo dopo, riceve notizia della morte del figlio, lo annuncia alla moglie come si trattasse di un estraneo. Alla morte del marito Pival decide che è arrivato il momento di scoprire se il figlio è morto davvero. Una volta arrivata a New York, si trova ad avere come guida un giovane bengalese, da poco negli USA e che non ha mai oltrepassato i confini della città, e una giovane americana che per sbarcare il lunario si trasforma in dama di compagnia.
I reciproci pregiudizi e la fondamentale ignoranza di ciascuno verso la cultura dell’altro saranno fonte di vivaci scambi, ma alla fine del viaggio ognuno avrà imparato verità prima ritenute impensabili. E si svelerà anche il mistero di Rahi. 

Una storia agrodolce di perdono, speranza e accettazione, sugli imprevisti della vita e l’importanza delle relazioni affettive 
The Observer

Incipit 
“Verrete violentata, signora, e questo è tutto ciò che intendo dire in proposito.”
Considerato che Tanvi, la sua cameriera, le stava facendo la ramanzina da più di un’ora, continuando a parlare mentre gli altri servitori di casa andavano e venivano, Pival Sengupta aveva motivo di ritenere che quello non fosse affatto tutto ciò che la donna aveva da dire in proposito. Il fatto che Pival le avesse detto che andava a trovare dei parenti e che in America sarebbe stata assolutamente al sicuro era del tutto irrilevante. A parte lo scandalo del mettersi in viaggio dopo soli tre mesi dalla morte del marito Ram, erano tutti convinti che non sarebbe tornata viva. 

Leah Franqui biografia 
Leah Franqui è un’autrice di teatro (premiata nel 2013 con il Goldberg Playwriting Award) e di web series (per cui ha ricevuto l’Alfred Sloan Foundation Screenwriting Award).
Il suo retaggio familiare è all’insegna del più americano dei melting pot: madre ebrea russa, padre di origine portoricana, nata a Philadelphia, ha sposato un indiano, con il quale si è trasferita a Calcutta. 

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7/01/2020

Recensione: "Un vizio innaturale" (Serie Sins of the Cities #2) di K.J. Charles

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Titolo: Un vizio innaturale 
Titolo originale: An Unnatural Vice
Serie: Sins of the Cities #2
Autrice: K. J. Charles
Traduttrice: Chiara Fazzi
Editore: Triskell Edizioni 
Genere: Storico
Pagg.: 274 
Prezzo ebook: € 4,99 
Prezzo cartaceo: € 12,00 
Data di pubblicazione: 4 luglio 2020 
Link per l'acquisto: Triskell - Amazon - Kobo

Sinossi 
Nelle sordide strade della Londra vittoriana, una passione indesiderata divampa tra due nemici giurati quando un letale segreto li costringe a collaborare.
Il giornalista d’inchiesta Nathaniel Roy è deciso a smascherare gli spiritisti, che sfruttano il dolore delle persone rese vulnerabili dal lutto. Il primo nome sulla sua lista è il cosiddetto Veggente di Londra, Justin Lazarus. Nathaniel si aspetta uno spietato truffatore da quattro soldi. Ciò che non si aspetta è di incontrare un uomo dal sorriso peccaminoso e con gli occhi di un angelo caduto, né che quello sfacciato imbroglione riesca a riaccendere il suo desiderio per la prima volta dopo anni.
Justin non prova alcun rimorso per le bugie che racconta durante le proprie sedute. I suoi sprovveduti clienti lo annoiano. Mentre l’ostile, scettico e assolutamente irresistibile Nathaniel è per lui una seducente sfida. E mentre lo scontro di volontà e di menti si surriscalda, Justin scopre di non riuscire a smettere di pensare all’uomo che è tanto determinato a rovinarlo.
Ma tra Justin e Nathaniel c’è ben di più della crescente ossessione che nutrono l’uno per l’altro. Si trovano entrambi coinvolti nei segreti di una famiglia aristocratica, e Justin è in possesso di informazioni che potrebbero rivelarsi fatali. Assediato da assassini e fanatici nella nebbia londinese, Justin si rende conto che Nathaniel è l’unico uomo di cui possa fidarsi. E forse anche l’unico che possa amare. 

Recensione 
Una mattina di novembre, in una Londra di fine Ottocento, il giornalista Nathaniel Roy si ritrova in una posizione che mai, prima di allora, avrebbe anche solo remotamente preso in considerazione: è spettatore di una seduta spiritica! Proprio lui, agiato figlio di un arcivescovo la cui fede è ormai perduta da tempo, è al cospetto di un uomo che disprezza con tutto se stesso; e non per l’uomo in sé ma per la sua riprovevole professione. Approfittarsi del dolore altrui, fingendo di poter mettere in comunicazione i vivi con gli spiriti dei defunti, per spillare denaro e speranza è un modo di agire che Nathaniel non tollera, ragion per cui è seriamente deciso a smascherare l’ignobile truffa condotta nelle stanze del famoso Veggente di Londra. Ciò che Nathaniel non si aspetta è di sentirsi inspiegabilmente attratto da quel manipolatore bugiardo e intelligente. Justin Lazarus — accidenti a lui! — con i suoi penetranti occhi grigi e il volto troppo stretto gli ha smosso qualcosa dentro, un'emozione che credeva di aver sepolto per sempre dopo la tragica morte dell’amore della sua vita: la perdita del compagno, avvenuta quasi sei anni prima, lo ha fatto sprofondare in un abisso di disperazione senza uscita. Eppure, suo malgrado, Nathaniel rimane ammaliato dai modi seducenti di Justin Lazarus: ogni gesto del Veggente, ogni parola, ogni sguardo affilato sembrano vedere attraverso la sua anima. Ma, naturalmente, non può essere possibile! Lui deve smascherare l’attività truffaldina che viene perpetrata in quelle stanze, rivelarla attraverso le pagine del giornale per cui scrive. Tuttavia, al termine della seduta, ciò che gli rimane sono dubbi ancora più grandi, perché, oh, il signor Lazarus sa il fatto suo, deve ammetterlo. D'altra parte, non essere stato in grado di svelare i trucchi magici utilizzati, non scagiona il veggente ai suoi occhi. 

Ecco come si apre il secondo volume della serie Sins of the Cities: tra cardini scricchiolanti, candele che si spengono inaspettatamente, sussulti improvvisi. Ogni parola, ogni scena, simbolica o meno, avvinghiano il lettore che, proprio come Nathaniel, non può evitare di provare scetticismo di fronte al veggente, soprattutto perché non sarà facile determinare se le capacità di Justin siano il risultato di un uso sapiente dei trucchi o se siano veramente le doti di un sensitivo. Il desiderio di scoprire, di sapere, ci ha spinto a proseguire avidamente la lettura. 
Per poter apprezzare appieno questo secondo volume, però, consigliamo di cuore la lettura di "Un’inattesa attrazione" (ne abbiamo parlato qui), primo capitolo della serie: se ogni libro ha come protagonista una coppia differente — e ognuna avrà il suo vissero felici e contenti — le vicende che riguardano la nobile famiglia Taillefer, invece, si concluderanno nel terzo volume. 

L’autrice ha mostrato di curare ogni dettaglio narrativo, quindi la scelta stilistica adottata nella traduzione italiana, ancora una volta approssimativa e mancante di accuratezza — anche solo, ad esempio, per l’utilizzo del Lei, una formula di cortesia contemporanea, piuttosto che del Voi, o per alcune licenze alquanto moderne nei dialoghi tra i vari personaggi — ci ha lasciato molto perplesse. 
Nonostante ciò, il fascino della narrazione di K.J. Charles è così intenso e incalzante, la storia così profonda, che le pagine vengono macinate una dopo l’altra. 

La relazione tra Nathaniel e Justin è rabbiosa, impetuosa, graffiante, esattamente come sono i due uomini. 
Nathaniel vive una dolorosa solitudine: malgrado la costante presenza dei suoi amici, del dolce Clem e del burbero investigatore privato Mark Braglewicz, è un guscio vuoto senza fede, senza più amore.
Justin, dal canto suo, ha lottato sin dalla culla per non soccombere a un mondo crudele e spietato, dove chi nasce privilegiato non deve temere il freddo né la fame, mentre chi, come lui, cresce in un ricovero per senzatetto deve lottare per ogni boccone di pane, inginocchiandosi, metaforicamente e letteralmente, ai piedi di coloro i quali hanno nelle mani il potere della vita e della morte. Mai più, ha giurato a se stesso, dipenderà ancora da qualcuno. Se il mondo è tanto impietoso, allora lui vivrà la vita di rimando, perché ha imparato sulla propria pelle che nessuno concede qualcosa di sé in cambio di niente. 
Dunque, per quale motivo una notte si ritrova, terrorizzato e infreddolito fino al midollo, proprio davanti alla porta di un uomo che lo disprezza? Perché non riesce a evitare il rigido giornalista, a stargli lontano? Perché sente montare come un’onda dentro di sé il desiderio sempre più forte di appoggiarsi a quelle braccia forti, anche se solo per poco? 

Ebbene, come già ci era capitato leggendo la serie Consorzio di gentiluomini, anche in Sins of the Cities ogni libro si rivela più bello del precedente. Amiamo che i personaggi siano profondamente diversi ma al contempo complementari tra di loro; che non siano uomini bellissimi e perfetti ma, al contrario, capaci di mettere a nudo e illuminare i propri difetti; amiamo che ci sia un intrigo avvincente ancora da scoprire e risolvere mentre ogni coppia trova la sua felicità. 
Arrivate alla fine di questo viaggio, salutiamo una Londra ammantata e protetta da una nebbia talmente densa da rendere difficoltoso ogni respiro, con nuovi tasselli che si aggiungono al puzzle creato dalla magistrale penna di K.J. Charles, e non vediamo l’ora di poter leggere l’ultimo, audace, battagliero — tutti gli indizi lasciano presagire che lo sarà — capitolo conclusivo di una serie che per gli amanti dei romance storici è imperdibile!
6/30/2020

Scaffale Rainbow #14

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Titolo: Le transizioni
Titolo originale: Tiranan sydän 
Autore: Pajtim Statovci
Trad.: Nicola Rainò
EditoreSellerio
Collana: Il contesto n. 108
Genere: Narrativa, Lgbtqia Fiction 
Pagg.: 272 
Prima pubblicazione: 20 febbraio 2020
Prezzo cartaceo: € 16,00 
Prezzo ebook: € 9,99 
Link per l'acquisto: Sellerio - Amazon - Kobo

Sinossi 
Un ragazzo che sa diventare una donna: si chiama Bujar, e può essere una giovane di Sarajevo corteggiata da uomini di ogni età oppure un affascinante spagnolo che fa innamorare ragazze alle quali non riesce a concedersi. Bujar inventa continuamente se stesso e la propria storia, come un impostore che si appropria dei frammenti che carpisce agli altri, del passato delle persone che ha amato, dei loro nomi, perché può scegliere chi vuole essere, il paese da cui proviene, i dettagli della propria esistenza, semplicemente mentre si racconta a un amico o a una sconosciuta, nel resoconto di una vita trascorsa in viaggio e in fuga, dall’Albania all’America, passando per Roma, Madrid, Berlino, Helsinki. Perché, come dice lui stesso, «nessuno è tenuto a rimanere la persona che è nata, possiamo ricomporci come un nuovo puzzle».
A partire dall’adolescenza poverissima a Tirana, «la discarica d’Europa, il fanalino di coda dell’Europa, la prigione a cielo aperto più grande d’Europa», Bujar narra la sua storia in prima persona. I genitori, la sorella, l’amicizia con Agim, coetaneo e vicino di casa, rifiutato dalla famiglia per il suo orientamento sessuale. Entrambi fuori luogo in un paese devastato, sempre più dipendenti l’uno dall’altro, decidono di lanciarsi verso un futuro che gli appartenga. Vivono per le strade di Tirana, poi sulla costa, fino al viaggio da clandestini in Italia attraverso l’Adriatico. Dall’isolamento e l’umiliazione, dalla vergogna della solitudine, prende forma man mano un diverso Bujar, una creatura nuova che non ha più origine e nazionalità, e che è pronta a sfidare e ad abitare il mondo intero. 

Emozionante riflessione letteraria sull’identità condotta con una sensibilità innovativa e spiazzante, scritto con una lingua capace di comprimere in una sola frase la rabbia e il desiderio, la malinconia e il dettaglio più minuto, il romanzo segna il talento di un autore giovanissimo che racconta l’appartenenza e l’esclusione, l’amore e la crudeltà in un libro che come ha scritto The Guardian «sorge dalle ceneri del secolo precedente come una potente fenice». 

Incipit 
Quando penso alla mia morte, il momento in cui succede è sempre lo stesso. Indosso una camicia anonima, abbinata ai pantaloni, di un tessuto leggero, piuttosto comodo. È mattina presto e sono felice, provo quella sensazione di gioia e appagamento che mi dà il primo boccone del mio piatto preferito. Ci sono delle persone intorno a me, non le conosco ancora, ma un giorno le conoscerò, e sono in un dato luogo, disteso sul mio lettino di ospedale in una camera singola, nessuno vicino a me è in fin di vita, fuori il giorno si sta rimettendo lentamente in piedi come un vecchio afflitto dai reumatismi, sento parole provenienti dalla bocca dei miei cari, poi un contatto sulla mia mano, e il bacio sulla mia guancia è come la casa che mi sono costruito attorno come un santuario. 
Poi uno a uno i miei organi cedono e le funzioni corporee cessano: dal mio cervello non partono più ordini al resto del corpo, la circolazione sanguigna si ferma e il cuore si arresta, spietato e inesorabile, e io semplicemente smetto di esistere. Dove una volta c’era il mio corpo restano solo epidermide e tessuti, e al di sotto liquidi e ossa e organi senza alcun significato. Morire è facile come scivolare per un lieve pendio.

Pajtim Statovci biografia
Pajtim Statovci, nato in Kosovo nel 1990, è cresciuto in Finlandia dove si è trasferito con la famiglia fuggita dalla guerra quando aveva due anni. Il suo romanzo d’esordio, uscito nel 2014 e pubblicato in Italia con il titolo L’ultimo parallelo dell’anima, ha vinto il Premio Helsingin Sanomat. Le transizioni, il suo secondo romanzo, tradotto in molte lingue, ha vinto il Toisinkoinen Literature Prize nel 2016 e nel 2018 gli è stato assegnato l’Helsinki Writer of the Year Award. Nel 2019 è uscito il suo terzo romanzo, Bolla, a cui è stato conferito il prestigioso Finlandia Prize, che consacra l’autore come il più giovane vincitore di ogni tempo. 

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6/26/2020

Libri in uscita: "Un vizio innaturale" (Serie Sins of the Cities #2) di K.J. Charles

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Titolo: Un vizio innaturale 
Titolo originale: An Unnatural Vice
Serie: Sins of the Cities #2
Autrice: K. J. Charles
Traduttrice: Chiara Fazzi
Editore: Triskell Edizioni 
Genere: Storico
Pagg.: 274 
Prezzo ebook: € 4,99 
Prezzo cartaceo: € 12,00 
Data di pubblicazione: 4 luglio 2020 
Link per l'acquisto: Triskell - Amazon - Kobo

Sinossi 
Nelle sordide strade della Londra vittoriana, una passione indesiderata divampa tra due nemici giurati quando un letale segreto li costringe a collaborare.
Il giornalista d’inchiesta Nathaniel Roy è deciso a smascherare gli spiritisti, che sfruttano il dolore delle persone rese vulnerabili dal lutto. Il primo nome sulla sua lista è il cosiddetto Veggente di Londra, Justin Lazarus. Nathaniel si aspetta uno spietato truffatore da quattro soldi. Ciò che non si aspetta è di incontrare un uomo dal sorriso peccaminoso e con gli occhi di un angelo caduto, né che quello sfacciato imbroglione riesca a riaccendere il suo desiderio per la prima volta dopo anni.
Justin non prova alcun rimorso per le bugie che racconta durante le proprie sedute. I suoi sprovveduti clienti lo annoiano. Mentre l’ostile, scettico e assolutamente irresistibile Nathaniel è per lui una seducente sfida. E mentre lo scontro di volontà e di menti si surriscalda, Justin scopre di non riuscire a smettere di pensare all’uomo che è tanto determinato a rovinarlo.
Ma tra Justin e Nathaniel c’è ben di più della crescente ossessione che nutrono l’uno per l’altro. Si trovano entrambi coinvolti nei segreti di una famiglia aristocratica, e Justin è in possesso di informazioni che potrebbero rivelarsi fatali. Assediato da assassini e fanatici nella nebbia londinese, Justin si rende conto che Nathaniel è l’unico uomo di cui possa fidarsi. E forse anche l’unico che possa amare. 

Estratto del prologo del romanzo "Un vizio innaturale": clicca qui

Serie Sins of the Cities
Un'inattesa attrazione (Sins of the Cities #1): clicca qui

La nostra intervista a K.J. Charles: clicca qui 

Serie di K.J. Charles attualmente pubblicata in Italia
Una raffinata trasgressione (Consorzio di gentiluomini #1): clicca qui 
Una sensuale ribellione (Consorzio di gentiluomini #2): clicca qui
Una rispettabile posizione (Consorzio di gentiluomini #3): clicca qui

K.J. Charles biografia 
K.J. CHARLES è una scrittrice ed editor freelance che vive a Londra. Ha due figli, un gatto, un capanno dove scrivere e una grossa tazza di tè. Probabilmente tutto ciò che le serve nella vita. È possibile trovarla troppo spesso su Twitter o Facebook.

È possibile seguire K.J. Charles su: 
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6/25/2020

Recensione: "Armi e bagagli" (Serie Cut & Run #1) di Abigail Roux

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Titolo: Armi e bagagli
Titolo originale: Cut & Run
Serie: Cut & Run #1
Autrice: Abigail Roux
Trad. di: Emanuela Graziani
Editore: Triskell Edizioni 
Genere: Contemporaneo 
Pagg.: 410

Prezzo ebook: € 4,99 
Prezzo cartaceo: € 13,00 qui
Data di uscita: 24 giugno 2020 
Link per l'acquisto: Triskell - Amazon - Kobo 


Sinossi 
A New York City una serie di omicidi tiene in scacco sia la polizia che l’FBI; il sospetto è che dietro di essi si celi un unico colpevole che manda un messaggio indecifrabile. L’uccisione dei due agenti federali assegnati alle indagini porta il Bureau a raddoppiare gli sforzi per la cattura del killer.
L’agente speciale Ty Grady viene richiamato da un incarico sotto copertura dopo che l’operazione di cui era a capo è stata compromessa. È presuntuoso, intrattabile, e senza ombra di dubbio il migliore in ciò che fa. Ma quando viene affiancato all’agente speciale Zane Garrett, è odio a prima vista. Garrett è il ritratto dell’agente perfetto: serio, misurato, concentrato. Insieme rappresentano il più classico dei cliché: opposti in tutto, poliziotto buono-poliziotto cattivo, la strana coppia. Capiscono all’istante che il loro rapporto sarà un ostacolo maggiore della mancanza di indizi lasciati dal killer. 
Appena prima che inizi la loro missione speciale, l’assassino colpisce ancora, prendendoli di mira. Costretti alla fuga mentre cercano di rintracciare un uomo che ha come obiettivo uccidere chi si mette sulle sue tracce, Grady e Garrett dovranno trovare il modo di lavorare insieme prima di diventare altre due tacche sul coltello del killer. 

Recensione 
Per iniziare a raccontarvi del nostro profondo, immenso, incomparabile amore per la serie Cut & Run, dobbiamo tornare indietro di qualche anno, quando eravamo ancora incerte esploratrici del genere male to male. Come centinaia di lettori, chi prima e chi dopo, anche noi siamo cadute vittime del burbero fascino di Ty e Zane, al punto che qualsiasi romanzo iniziato subito dopo la lettura delle loro puntuali e sistematiche avventure appariva, a confronto, insipido e incolore. Era dura riemergere dal mondo abilmente creato dalla Roux, o lasciarsi alle spalle, sebbene con la promessa di vicende future, lo spessore di personaggi così imperfetti da risultare straordinariamente perfetti. Era quasi impossibile far scemare l'adrenalina che, come un fiume in piena, scorreva rapida e violenta nelle nostre vene, o trovare altrove una passione tanto grande e allo stesso tempo tanto difficile da gestire. Un autore in grado di generare un’empatia così potente nel lettore è un autore che non può essere ignorato: lo si deve scoprire, lo si deve leggere. Ed è per questo che, con le nostre parole, siamo qui a rivolgerci a tutti coloro che ancora NON hanno conosciuto i due agenti dell’FBI più controversi e affascinanti di sempre. Sul serio, non stiamo esagerando! 

Finalmente, grazie alla dedizione e all’impegno di Triskell Edizioni, dopo anni di assenza e con la rinnovata traduzione di Emanuela Graziani, il primo volume della serie,  "Armi e bagagli", è di nuovo disponibile. 
"Perché dovremmo leggerlo?" — direte voi? Bè, i motivi sono molteplici. Per gli amanti del genere thriller, Abigail Roux ha creato una storia mozzafiato, ricca di azione e colpi di scena. Ma la vera punta di diamante sono loro, gli agenti B. Tyler Grady e Zane Z. Garrett — due uomini imponenti al servizio della giustizia. Due uomini agli antipodi per carattere e modi di fare: insolente e sprezzante del pericolo il primo, distaccato e ligio alle regole, fino a rasentare la rigidità, il secondo. 
"Tutto qui?" — domanderete voi? Certo che no! 
Ty e Zane non sarebbero divenuti un'icona del panorama male to male se così fosse. Un intero mondo di segreti, di conflitti interiori si cela dietro il sarcasmo pungente di Ty e dietro la maschera di imperturbabile compostezza di Zane. 
Il loro primo incontro è, in verità, uno scontro tra due personalità dominanti per nulla disposte a cedere terreno: tra di loro nulla è come appare e tutto sarà da scoprire. 

In un crescendo spasmodico di tensione, di ripetuti attentati alle loro vite, di inseguimenti ad alta velocità — Hollywood, fatti più in là! — la relazione burrascosa di Ty e Zane comincia a evolvere e a trasformarsi in un legame intenso, fatto di complicità e comprensione reciproca, per sfociare poi in una passione bruciante che nessuno dei due aveva messo in conto e le cui fiamme sono ormai altissime e impossibili da arginare.

Zane scosse la testa. “Lo senti anche tu?” chiese con voce roca. [...]
Ty lo guardò mentre stava ancora cercando di riprendere fiato, sempre tenendolo a distanza di braccio. “No,” mentì allegramente.
Ben sapendo ciò che voleva dire in realtà, Zane lasciò andare il respiro trattenuto prima di scuotere piano la testa.
“Nemmeno io,” replicò, con voce più decisa di quanto avrebbe voluto.

Ed è con questo scambio, più significativo di quanto si possa credere, che Ty e Zane mettono a nudo le loro emozioni: la necessità costante — che ci accompagnerà a lungo nel loro percorso — di nascondere i sentimenti sempre più forti che li attirano l'uno verso l’altro e di celare al mondo la loro relazione. 
C’è moltissimo in gioco. Il lavoro di una vita, la carriera e, non ultimo, un orientamento sessuale segreto e considerato inconfessabile. Eppure il bisogno, un bisogno crudo che li ha avviluppati nelle sue spire, non si può più ignorare. L’alternativa sarebbe crudele e piuttosto devastante. 
Oh, forse proveranno a tornare alle loro vite — figurarsi se, cocciuti come sono, non cercheranno di negare con ogni fibra della loro essenza il legame che li unisce — ma ormai, forse, è troppo tardi. 

Ty allungò un braccio d’impulso e gli scostò i capelli dalla fronte. Si alzò, si chinò su di lui e vi posò un bacio. “Possiamo ancora prendere armi e bagagli e tagliare la corda,” sussurrò contro la sua pelle calda.
Deglutendo a fatica, Zane rabbrividì, la speranza che si riaccendeva dentro di lui.

Noi, comunque, i bagagli, li abbiamo preparati da tempo — mettiamo il caso che ci chiamino per tagliare insieme la corda — le armi, però, le lasciamo volentieri a loro.
E voi, cosa aspettate a intraprendere questo viaggio entusiasmante?

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