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sabato 13 gennaio 2018

Recensione: "Spencer Cohen 3" (Serie Spencer Cohen #3) di N.R. Walker

Titolo: Spencer Cohen 3 
Titolo originale: Spencer Cohen 3 
Serie: Spencer Cohen #3 
Autrice: N.R. Walker 
Trad.: Grazia Di Salvo 
Editore: Triskell Edizioni 
Genere: Contemporaneo 
Pagg.: 177 
Data di uscita: 10 gennaio 2018 
Link per l'acquisto: Triskell - Amazon

Sinossi 
Per Spencer è stato semplice abituarsi all’idea di essere in una vera e propria relazione. Fin troppo semplice. Andrew si è adattato perfettamente alla sua vita e, mettendo da parte insicurezze e preoccupazioni, Spencer è riuscito a godersi il corso degli eventi insieme a lui.

Per la prima volta dopo tanti anni, incredibilmente, la vita di Spencer è davvero perfetta. Andrew però tende a farsi prendere dalla paranoia, e quando il suo ragazzo riceve una telefonata dall’Australia è sicuro che Spencer si allontanerà da lui.

Al contrario, forse il loro rapporto potrebbe consolidarsi ancora di più, perché Andrew non si è accorto che Spencer dipende da lui più di quanto creda. Forse la storia di Spencer Cohen è pronta per il finale e forse, ma solo forse, si tratterà del lieto fine che Spencer non avrebbe mai pensato essere possibile. 

Recensione 
Dire addio a un personaggio non è mai facile, soprattutto se ti è entrato nel cuore. E Spencer Cohen è entrato nel mio in punta di piedi, poco alla volta, pagina dopo pagina, insieme ai suoi meravigliosi amici e, ovviamente, a Andrew. 

La storia di Spencer e Andrew ha una sfumatura comica: Spencer viene assunto da Andrew per fingersi il suo nuovo ragazzo, far ingelosire il suo ex e di conseguenza tornare con lui. Ma l’amore è imprevedibile e furbo. Andrew è un tipo ordinario mentre Spencer è, beh, tutt’altro che ordinario. Un hipster, in pratica. Anzi, come dice la sua migliore amica un “lumbersexual hipster”: tatuato un po’ ovunque, capelli rasati ai lati ma lunghi sul capo, camicia sempre arrotolata sui gomiti, pantaloni e mocassini, bretelle.
Eppure, i due uomini si innamorano. Un bel guaio, per Spencer, riluttante verso qualsiasi rapporto possa mettere a rischio il suo cuore. Un mago del distacco emotivo, così «nessuno può dire che non mi vuole più». Ma Andrew è speciale, perderlo lo spezzerebbe. E, per una volta, corre il rischio. Un rischio che vale la pena. 

In questo terzo e ultimo volume, Spencer e Andrew sono una coppia felice, alle prese con la consapevolezza che, nonostante il loro intento di “non correre troppo”, il sentimento che li lega è molto più profondo di quello che immaginavano, un sentimento che cresce giorno dopo giorno. Più tempo i due trascorrono insieme, più capiscono che il loro è il grande amore, quello con la A maiuscola, quello che, sì, spaventa ma allo stesso tempo ti rende vivo. Non importa se non sono pronti a dirlo, o meglio se Spencer non lo è. A volte – e davvero, solo a volte! – i gesti valgono più delle parole. In fondo, entrambi affrontano per la prima volta questo sentimento così potente. Anche se Andrew ha avuto una relazione precedente, sicuramente non era innamorato del suo ex quanto lo è di Spencer. Per non parlare del nostro amato protagonista, che in una relazione non ci ha mai voluto sbattere neanche la punta del naso. 
Era il pezzo mancante del mio puzzle, quello perfetto per me. Lo amavo e, proprio quando quelle parole furono sulla punta della mia lingua, lui mi baciò. Non lo dissi ad alta voce, ma sono sicuro che ne sentì il sapore.
Tutto procede a gonfie vele, anche quando decidono di prendersi un po’ di tempo da trascorrere separati così da non affrettare troppo le cose, anche quando gli amici di entrambi si incontrano, o ancora quando Spencer è costretto a fare una capatina in ospedale. Ma va bene così, perché i due uomini si stanno conoscendo, stanno facendo passi importanti. Sono innamorati, felici, sereni e insaziabilmente attratti l’uno dall’altro.
Fino a un certo punto, però, perché un’improvvisa notizia farà cadere Spencer in un baratro di tristezza e sconforto. Il suo passato tornerà a tormentarlo. Questa parte non è stata facile da leggere. Vedere Spencer così distrutto è stato doloroso.
Il palloncino che si era gonfiato nel mio petto scoppiò, portando con sé tutta l’area di cui disponevo. Le gambe non mi reggevano e sedetti sul divano, seguito da Andrew. Prendendomi per mano, divenne la mia àncora. Un gesto semplice, una linea sottile che mi legava alla vita mentre io mi sentivo come se stessi affogando.
Tuttavia, non tutto il male viene per nuocere. Proprio quella telefonata, che nessuno al mondo vorrebbe mai ricevere, diventa per Spencer una nuova opportunità, un viaggio nella sua terra, la bellissima Australia, che ha un significato molto più profondo di quanto lui stesso possa inizialmente immaginare. Il recupero di un rapporto creduto perso per sempre, la consapevolezza di essere cambiato, cresciuto. Maturato. Così tanto da riuscire, ora, ad affrontare i suoi demoni. Tutto questo sempre con il suo amato Andrew al suo fianco. Andrew che, timido e introverso, insegna a Spencer ad amare, a combattere la paura di soffrire, di essere nuovamente abbandonato, e a permettersi di essere felice. 

Una cosa che ho molto apprezzato di questo volume, è l’argomento trattato verso la fine del libro. Non posso e non voglio dirvi molto per evitare spoiler, ma credo che sia un argomento delicato ma importante, che dovrebbe essere trattato molto di più. La violenza psicologica può essere dannosa in maniera irreparabile, e N.R. Walker ce lo dimostra. Ci dimostra che tanti ragazzi possono riuscire ad accettarsi nonostante un percorso colmo di ostacoli, proprio come Spencer Cohen, ma quanti altri, invece, non ce la fanno? Quanti preferiscono mentire, nascondersi, vivere una vita che è solo una brutta imitazione della stessa anziché essere una delusione per i propri cari, anziché accettare di essere “diversi”? Diversi da chi, poi? Chi decide cosa è normale? Cos’è realmente la normalità? 

Devo ammettere che ho preferito i libri precedenti, ma anche quest’ultimo volume mi è piaciuto molto. Scorre veloce, con uno stile pulito e coinvolgente che caratterizza la Walker. Sono riuscita a percepire le emozioni e le sensazioni dei personaggi, li sentivo.  Sono arrivata a considerare Spencer un amico. Un uomo meraviglioso, dolce, sensibile e vulnerabile, ma allo stesso tempo forte, coraggioso e determinato. Un uomo che non vuole mettere il suo cuore in mani altrui ma che, quando trova l’amore, fa l’impossibile per tenerselo stretto.  
Grazie Spencer, per avermi fatto sorridere e commuovere, per avermi fatto compagnia in momenti particolari, per avermi insegnato a essere sempre me stessa. 
gennaio 13, 2018 / by / 0 Comments

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