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venerdì 22 settembre 2017

Intervista a Renae Kaye, autrice di Innamorato di Jay, The Shearing Gun e delle serie The Tav e Safe

Buon pomeriggio a tutt* 
Oggi abbiamo il grande onore e l'immenso piacere di ospitare sul blog Renae Kaye, autrice della serie The Tav (Tu sei la ragione - recensione clicca qui), della serie Safe (Al sicuro nel suo cuore - recensione clicca qui), di The Shearing Gun (recensione clicca qui) e di Innamorato di Jay, editi da Triskell Edizioni. 

Renae è un'autrice brillante, divertente, piena di vita e di talento che, con arguzia e ironia, coinvolge e trascina il lettore dentro la vita dei suoi personaggi, il più delle volte caotici, inconsapevoli e anche un po' malinconici. 
Amo la verve di Renae, la sua vivacità e capacità di raccontare l'amore e la felicità, la tristezza, la rabbia e le delusioni con una leggerezza che non è mai superficialità: le sue parole affilate e sagaci sono sempre dense di un significato profondo e toccante. 
Quindi, Renae, grazie di cuore per averci concesso il tuo tempo. Grazie perché hai voluto condividere con noi le tue conoscenze e le tue esperienze. Mi sento davvero onorata e fortunata!

Vi auguro una buona, buonissima lettura e ancora, ve lo assicuro, tante buone risate!


Grazie ancora tantissimo per avermi ospitata sul blog. È bello conoscerti ed essere intervistata. 
Thank you ever so much for having me on your blog.  It’s lovely to meet you, and lovely to be interviewed.

Quando e perché hai iniziato a scrivere? 
When and why did you first start writing? 

Ho iniziato a scrivere nel gennaio 2013. Stavo cercando un particolare tipo di libro. Amo i libri umoristici, ma non riuscivo a trovarne abbastanza. Mi piacciono anche i libri ambientanti nel mio paese. E nel 2010-2012 si è registrata una scarsità di libri sui twinks nel genere M/M romance. Avevo un caro amico che è un twink frizzante e mi sono chiesta dove fossero tutti i libri su di lui. C'erano molti Maschi Alfa, ma che dire dei ragazzi effeminati?
Così ho deciso di scrivere un libro: sarebbe stato su di un ragazzo twink/effeminato australiano e divertente. Non avevo mai provato a scrivere prima, nemmeno una bozza abbandonata. La mia "grande idea" era quella di scrivere questa storia per me stessa, di riportarla su carta con la mia stampante a casa, di rilegarla e riporla nella mia libreria. Quando sentivo di aver bisogno di risollevarmi il morale, l'avrei letta.
Non sarebbe mai dovuta andare oltre me e il mio migliore amico. Ho scritto Innamorato di Jay esclusivamente per il mio piacere. Finché non ho ricevuto un incoraggiamento da un autore molto conosciuto: "Cosa hai da perdere? Possono solo dire di no". Così, ho inviato il mio manoscritto a Dreamspinner Press.
Onestamente, non avevo previsto che avrebbero accettato. 

I started writing in January 2013.  I was looking for a particular type of book.  I love humorous books, but couldn’t find enough of them.  I also love books set in my own country.  And, in 2010-2012 in the MM romance genre, there was a drought of books about twinks.  I had a dear friend who is a flamboyant twink, and I wondered, where were all the books about him?  There were plenty of alpha-males, but what about the femme guys?
So I decided I would write myself a book – it would be Australian, funny, and about a twink/femme guy.  I’d never tried writing before – not even an aborted draft.  My “grand idea” was to write the story for myself, print it out on my printer at home, bind it and put it in my bookcase.  When I felt I needed some cheering up, I would read it.
It was never supposed to go past me and my best friend.  Loving Jay was written solely for me to enjoy.  It wasn’t until I received encouragement from a well-known author – “What do you have to lose?  They can only say no.” – that I sent my manuscript off to Dreamspinner.
I truthfully never expected them to accept. 

Com'è nato il tuo interesse per il M/M romance? 
What got you interested in M/M romance writing? 

Era ciò che stavo leggendo in quel periodo e che mi divertiva. Come ho detto, stavo cercando storie che rispecchiassero gli uomini gay che conoscevo e, nello specifico, un tipo di ragazzo "twink e regina del dramma".
A dire il vero, nel gennaio 2013, quando ho iniziato a scrivere Innamorato di Jay, avevo già scritto un romanzo F/M, ma solo per capire se sarei stata in grado di farlo. Supponevo che sarebbe stato più facile scrivere qualcosa che conoscevo (cioè una relazione eterosessuale). Una volta che ho finito di scrivere quel libro, mi sono subito dedicata alla scrittura di Innamorato di Jay.
Molti autori dicono: "Scrivi ciò che sai". Altri dicono: "Scrivi ciò che ami". E io mi stavo divertendo con il M/M romance: così, questo è quello che ho scritto. 

It was what I was reading and enjoying.  As I said, I was looking for stories that reflected the gay men I knew – in this case a drama-queen twink type guy.
In January 2013 when I first set out to write Loving Jay, I actually wrote an M/F novel first, just to see if I could.  I figured that writing something that I knew (ie a heterosexual relationship) would be easier.  Once I finished writing that book, I immediately moved to writing Loving Jay.
Many authors say, “Write what you know.”  Others say, “Write what you love.”  And I was enjoying MM romance – so that’s what I wrote. 

Qual è la genesi della serie The Tav? 
What was the genesis of The Tav series? 

Una luce accecante doveva essere, originariamente, uno stand-alone. L'idea del libro è venuta in parte da un vicino, che si avvaleva dei servizi di una ditta di pulizie per la sua abitazione. Mi sono chiesta se il proprietario di una casa avrebbe mai notato che l'addetto alle pulizie aveva lasciato il lavoro e che qualcun altro aveva preso il suo posto. Avevo la visione di un uomo che vagava nella sua casa perfettamente pulita, chiedendosi cosa fosse quel profumo diverso. Da lì è cresciuta una storia: in che modo il proprietario della casa ha capito che l'odore appartiene a questo nuovo addetto alle pulizie? Perché un giovane uomo svolge un lavoro di pulizie? E che cosa farebbe quest'uomo se il proprietario della casa gli inviasse una nota autoritaria che gli intima di cambiare profumo?
Da quel momento in poi, sono cresciute anche le personalità e le storie dietro ai due personaggi. Prima che io lo sapessi, avevo già una storia.
Creare una serie intorno a un posto come il The Coolgardie Tavern è il sogno di uno scrittore. Quante persone potrebbero incontrarsi in un posto come questo! O informalmente a un primo appuntamento o accidentalmente e portandole all'amore. Adoro i vecchi edifici perché penso alla storia e alle cose che costruzioni come il The Tav hanno visto nella loro vita.
I lettori mi hanno poi chiesto di continuare e così mi sono immersa nella scrittura di quel mondo nel volume 2. 

The Blinding Light was only ever meant to be a standalone book.  The idea for the book came partly from a neighbour who had a cleaning service come in.  I wondered if the owner of a house would even notice if the cleaning contractor quit, and someone else took over their job.  I had a vision of a man wandering his spotlessly clean house, wondering what that different scent was.  From there a story grew – how did the owner of the house smell this different cleaner? Why would a younger male take a cleaning job?  What would this man do if the owner of the house sent him a bossy note telling him to change his perfume?
From there, the personalities and stories behind the two characters grew.  Before I knew it, I had a story.
Creating a series around a place like The Coolgardie Tavern is a writer’s dream.  How many people could meet in a place like that – either casually on a first date, or accidentally and it leads to love.  I adore old buildings as I think of the history and the things buildings like The Tav have seen in their lifetime.
It was only through readers asking that I plunged back into writing #2 in that world. 

Mi piacerebbe parlare del POV. Una luce accecante è scritto in prima persona dal punto di vista di Jake. È più facile scrivere entrambi i punti di vista o uno solo? 
Let's talk about point of view. "The Blinding Light" is written in first person from Jake's viewpoint. Is it easier to write from both point of views or from one only? 

È naturale per me scrivere in prima persona. Parlando con altri autori, c'è sempre un tipo di POV che è più naturale anche per loro. Molti autori possono ricorrere a entrambi i POV, ma probabilmente hanno una preferenza.
Amo le storie romance in prima persona. Per me il romance è un viaggio emotivo verso l'innamoramento, e questo si ottiene utilizzando la prima persona. Il lettore è immerso nella storia proprio come accade ai personaggi.
Mi piace che i miei personaggi realizzino una crescita personale. Una luce accecante è la storia della crescita di Jake e della sua evoluzione per raggiungere un luogo in cui è libero di amare Patrick. In questo libro, in modo particolare, volevo rimanere sul POV di Jake, perché questa è la sua storia.
Quando stavo scrivendo Al sicuro tra le sue braccia, entrambi i personaggi erano alle prese con cambiamenti e situazioni che dovevano affrontare perché la storia progredisse. La storia non avrebbe funzionato con un solo POV, perché il lettore doveva sapere cosa stesse accadendo sia nella di Casey che in quella di Lon.
Puoi sentir dire a un autore che un personaggio gli sta "parlando". Per quanto mi riguarda, invece, io divento "il personaggio" per quel breve periodo di tempo in cui sto scrivendo il libro. Vengono fuori alcune cose selvagge, anche opinioni e atteggiamenti che sono agli antipodi dei miei. 

I naturally write in first person.  Talking to other authors, there is always some POV that comes more naturally to them.  A lot of authors can do both, but probably have a preference.
I love romance stories in first person.  To me, romance is the emotional journey towards falling in love, and you get that with first person.  The reader is thrust into the story like it’s happening to them. 
I like my characters to achieve personal growth.  A story like The Blinding Light is a story about Jake’s growth and his evolution to a place where he is free to love Patrick.  In this particular book, I wanted to stay with Jake’s POV, because it’s his story.
When I was writing a story like Safe in His Arms, both characters had changes and situations they had to deal with in order for the story to progress.  The story just would not have worked in a single POV, because the reader needed to know about what was happening in Casey’s head as well as Lon’s.
You may hear an author say a character is “talking to them.”  For me, I become the character for the short time I’m writing the book.  Some wild things come out – even opinions and attitudes that are the direct opposite of my own.

Vorrei parlare del tuo libro "Tu sei la ragione" (The Tav # 2). Come è nata questa storia? 
I'd like to talk about your book "You are the reason" (The Tav #2). How did this story come about? 

La risposta è semplice: perché i lettori l'hanno chiesta.
The Tav non doveva essere una serie. Una luce accecante era uno standalone e per me era finita lì. Ma i lettori non mi davano pace e mi pregavano di scrivere di più e, con mia grande sorpresa, volevano la storia di Davo.
Ho resistito strenuamente. Avevo descritto Davo come amico di Jake, e lui era davvero tanto pirla. Non avrei potuto dargli la redenzione. Avrebbe avuto bisogno di qualcuno che fosse davvero speciale e che gli facesse perdere la sua cattiva abitudine di chiedere: "Sei passivo? Ciao, io sono Davo." Avrebbe avuto bisogno di qualcuno capace di sfidare le sue idee e di indurlo a riflettere sui suoi comportamenti... e all'improvviso l'immagine di Lee è esplosa nella mia mente e allora ho capito che dovevo scrivere quella storia. 

Simple answer: because the readers asked for it.
The Tav was never meant to be a series.  The Blinding Light was a standalone and that was it as far as I was concerned.  But the readers badgered me and begged for more, and to my surprise, they begged for Davo’s story.
I resisted strenuously.  I’d written Davo in as Jake’s friend – and he was a lot of an arse.  There would be no way I could redeem him.  He’d need someone really special to shock him out of his bad habit of asking, “Are you a bottom? Hi, I’m Davo.”  He’d need someone to challenge his ideas and make him mind his manners… and suddenly the image of Lee popped into my head and I knew I just had to write that story. 

Tu sei la ragione si sviluppa su diversi livelli: è una storia dolce e divertente che tocca, però, alcuni temi importanti quali gli stereotipi, la diversità, l'espressione di genere, l'omofobia, l'omofobia interiorizzata, il carattere e come noi giudichiamo gli altri. Quando inizi a scrivere, hai già riflettuto su questi temi oppure essi semplicemente si evolvono mentre racconti la storia? 
You are the reason works on several levels: it's a sweet and funny story, but it also touches on some important themes, such as stereotyps, diversity, gender expression, homophobia, internalized homophobia, character and how we judge others. Do you think in themes when you begin to write, or do they simply evolve as you tell the story? 

Rifletto su questi temi, e nella maggior parte dei casi vado in cerca di personaggi scarsamente rappresentati nel nostro genere. Per Innamorato di Jay, ho scelto un twink appariscente, anche se questo tipo di personaggio non andava per la maggiore in quel momento. Per Una luce accecante, ho scelto un uomo gay con una disabilità. Per The Shearing Gun, ho scelto un tosatore di pecore. Per Al sicuro tra le sue braccia, ho scelto un uomo che era stato abusato sessualmente da bambino. Per Al sicuro nel suo cuore, ho scelto due uomini che hanno mantenuto la loro fede nella chiesa. Per Tu sei la ragione, ho scelto un uomo a cui piace travestirsi.
Ho voluto dimostrare che il crossdressing è parte della personalità di qualcuno che non desidera necessariamente essere una donna: una persona dall'aspetto androgino che può muoversi in entrambe le direzioni a suo piacimento. Ho incluso un personaggio trans per dimostrare che Lee non è un trans, ma semplicemente una persona che si diverte con gli orpelli femminili. (Oltre al fatto che le persone trans esistono, così Bobby era solo un altro personaggio).
Inoltre, sfidare gli stereotipi è qualcosa che amo fare. Solo perché il mio personaggio di The Shearing Gun è un tosatore di pecore virile e maschio, non significa che egli non sia gay. Proprio perché Jake è schietto e duro, non significa che non possa preoccuparsi e prendersi cura di sua madre madre e delle sorelle in un modo quasi materno. Ho amato rendere Lee una dicotomia: un ragazzo che ama dipingere le sue unghie ma che, allo stesso tempo, è un fanatico del football.
Quindi sì, spesso parto già con uno o due temi in una storia, ma la maggior parte del tempo essi evolvono mentre procedo. Scrivo una riga, come Davo che butta via i suoi minipony, e poi rifletto su come questo possa influire su di un ragazzino... e improvvisamente la storia si scrive da sé. 

I do think in themes – and mostly I go searching for under-represented characters in our genre.  In Loving Jay, I chose a flamboyant twink, even when this type of character was not fashionable at that time.  In The Blinding Light, I chose a gay man with a disability.  In The Shearing Gun, I chose a shearer.  In Safe In His Arms, I chose a man who’d been sexually abused as a child.  In Safe in His Heart, I chose two men who kept their belief in the church.  In You Are the Reason, I chose a man who cross-dresses.
I wanted to show cross-dressing a part of someone’s personality without making them wish to be a woman – sort of someone who appears androgynous and can move in both directions at will.  The inclusion of a trans character was to show that Lee was not trans, but simply enjoyed the feminine trappings.  (Plus the fact that trans people exist – so Bobby was just another character.)
Challenging stereotypes is something I love to do as well.  Just because my character is a masculine, blokey shearer in The Shearing Gun, it doesn’t mean he’s not gay.  Just because Jake is blunt and rude, doesn’t mean he can’t care and look after his mother and sisters in an almost maternal manner.  I loved making Lee a dichotomy – someone who enjoys painting his nails, but is fanatical about his football.
So yes, I often set out with one or two themes in a story, but most of the time they evolve as I go along.  I write a line – like Davo throwing out his ponies – and then reflect on how this would affect a small boy… and suddenly the story writes itself. 

Qual è stata la sfida più grande che hai affrontato per scrivere Davo? 
What was the greatest challenge in writing Davo? 

Renderlo un non-pirla. *rido per via dei ricordi*
Ricordo di essermi seduta e di essere andata alla ricerca, nel primo libro, di tutte le citazioni su Davo, così da ottenere le informazioni che avevo scritto su di lui; poi ricordo di essermi disperata quando ho tentato di presentare questo idiota sotto una buona luce.
Alla fine ho dovuto accettare il fatto che Davo ERA un idiota, così mi sono concentrata sul tentativo di capire perché fosse così. 

Making him not-an-arse.  *laughing at the memories*
I remember sitting down with the first book, searching out the references to Davo to tell me what information I’d written about him – and then despairing at ever trying to show this jerk in a sympathetic light.
In the end I had to accept that Davo WAS a jerk, so I turned to trying to understand why he was like this. 

Parliamo dell'interesse amoroso di Davo, e cioè dell'intelligente, sexy e sempre d'aiuto Lee Brennan. Come lo hai creato?
Let's talk about Davo's love interest, the smart, sexy, and supportive Lee Brennan. How did you create Lee? 

Lee è nato dall'idea di un uomo che, quando incontra Davo per la prima volta, è travestito da donna in maniera credibile. Se Davo avesse pensato che la persona davanti a lui era una donna, allora avrebbe potuto davvero parlare con lei, invece di fare delle avances e basta.
Quando "stavo pensando di scrivere" questa storia, avevo letto da poco un articolo su di una persona che si vestiva in maniera androgina e che era stufa di tutta quella gente che le chiedeva se fosse un ragazzo o una ragazza. Lee è partito seguendo di più tale direzione.  Doveva essere intelligente in modo da comprendere e sentirsi a proprio agio in merito all'identità e all'espressione di genere. Doveva essere empatico per capire quando Davo era in versione arrogante e quando commetteva degli errori. Ma soprattutto, doveva avere una forza tranquilla intorno a lui, per farlo ritornare e sfidare i comportamenti di Davo. La tranquillità è stata la chiave della personalità di Lee. Chiunque si fosse ritrovato di fronte a Davo, lo avrebbe spaventato, per cui Lee doveva essere abbastanza non giudicante e resiliente cosicché Davo non si sarebbe sentito minacciato.

Lee doveva essere sicuro del suo posto nel mondo, così gli ho dato genitori premurosi e un'estrazione sociale elevata, ma non volevo che agisse con tutti i diritti di cui gode, per questo è impegnato in un sacco di volontario. Aveva bisogno di essere in grado di divertirsi con il dress-crossing senza essere una "ragazzina con un pene", pertanto gli ho dato delle attività maschili. E da lì è emerso Lee. 

Lee developed from the idea of a man successfully dressing as a woman when he first met Davo.  If Dave thought the person in front of him was a woman, he might actually talk to her, instead of just making a pass.
At the time of “thinking about writing” this story, I had recently read an article about a person who dressed androgynously and was sick of people asking them if they were a boy or girl.  Lee started out more along these lines.  He’d have to be smart in order to comprehend and be comfortable about gender identity and expression.  He’d have to be sympathetic and understanding when Dave was his arrogant self and made mistakes.  But most of all, he’d have to have a quiet strength about him, to make him keep coming back and challenging Dave’s attitudes.  The quietness was the key to Lee’s personality.  Someone who was in Davo’s face would scare him away – so Lee had to be non-judgemental and resilient enough that Davo didn’t feel threatened.
Lee had to be secure in his own place in the world, so I gave him supportive parents and a rich background, but I didn’t want him to act entitled, so he did a lot of volunteer work.  He needed to be able to enjoy cross-dressing without being a “chick with a dick,” so I gave him masculine pursuits. And from there Lee emerged. 

Da dove nasce l'idea per la trama di The Shearing Gun?
What gave you the idea for the plot in "The Shearing Gun"? 

Tempo di confessioni: non avevo una trama in mente quando ho scritto questo libro.
Volevo scrivere sul "cuore dell'Australia", sulle nostre industrie primarie di allevamento e bestiame. Ho pensato di scrivere un libro ambientato nell'Australia settentrionale, dove ci sono molti allevamenti di bestiame, anche se io non ne conosco tanti. Quello che mi è familiare è la pecora. Mio padre era un allevatore e un tosatore di pecore. Uno dei miei fratelli è un tosatore, così come i suoi due figli. Così ho pensato: perché non possiamo avere un tosatore gay?
Perciò ho creato Hank, un personaggio basato su mio padre e su mio fratello, un ragazzo con i piedi per terra che vuole allevare le sue pecore e vivere in quella terra. Poi, ho voluto metterlo in coppia con un ragazzo di città che non ne sa nulla di coltivazioni e allevamenti. Ho cominciato a chiedermi: che tipo di uomo sarebbe cresciuto in una città e si sarebbe poi trasferito in un assonnato paese di campagna per un anno? Un insegnante? Un poliziotto? Un dottore?

Ho avuto questa visione di un tosatore di pecore di campagna e di un medico di città che cercano di avere una conversazione in cui uno non capisce esattamente ciò che dice l'altro. Così, ho scritto il libro. Alla fine di ogni scena mi fermavo e dicevo a me stessa: "Ora, se fossi Hank, cosa vorrei fare? Se fossi Quackle, che cosa farei?" e da questo ottenevo la scena successiva nella mia mente. 

Confession time: I didn’t have a plot in mind when I wrote this book.
I wanted to write about “the heart of Australia” – our primary industries of farming and livestock.  I thought of writing a book set in northern Australia where they do a lot of cattle farming, but I’m unfamiliar with a lot of that.  What I am familiar with is sheep.  My dad was a shearer and sheep farmer.  One of my brothers is a shearer, as are his two sons.  So I thought – why can’t we have a gay shearer?
Therefore I created Hank, based on my father and brother, the down-to-earth bloke who just wants to raise his sheep and live on the land.  Then I wanted to team him up with a city-bloke who had no idea about farming.  I began to wonder what sort of man would be raised in the city, but then transplanted to a sleepy country town for a year?  A teacher?  A policeman?  A doctor?
I had this vision of a country shearer and a citified doctor trying to have a conversation where each didn’t quite understand what the other was saying.  Then I just wrote the book.  At the end of each scene I would stop and say to myself, “Now – if I was Hank, what would I do?  If I was Quackle, what would I do?” and from that I would have the next scene in my mind. 

Mi piace lo slow-burn romance in The Shearing Gun, la tensione sessuale tra Hank e Elliot è incredibile! Come hai lavorato alla loro evoluzione?
I love the slowburn romance in "The Shearing Gun", the sexual tension between Hank and Elliot is amazing! How did you work on their evolution? 

Suonerà stucchevole, ma sono stati "loro" a dirmi tutto. Quando creo un personaggio, spendo molto tempo per cercare di conoscere la loro storia. Il loro passato è fondamentale per le loro azioni nel libro. Hank è gay, ma lo nasconde. Perché? Perché è stato avvertito di quello che è successo ai tosatori gay e suo zio Murray ne è la prova vivente visto che è stato quasi picchiato a morte perché gay. Così, quando incontra un ragazzo in città per la prima volta, questo è ciò che detterà le sue azioni. Non sarà aperto circa la sua sessualità. Ha imparato sin da piccolo a nasconderlo.
Penso che questo dia ai personaggi un realismo migliore. A volte, anche quando voglio che i personaggi facciano qualcosa, finiscono per fare qualcosa di diverso, a causa del loro passato. Io non sono una scrittrice che prende la strada più semplice, scrolla le spalle e dice: "Devono aver cambiato idea".
No, ho creato un passato per Hank che pensavo fosse credibile e davvero possibile. Quel passato lo ha reso l'uomo che è diventato, e ogni sua azione nella vita deriva da questo.

It sounds corny, but “they” told me themselves.  When creating a character in a book, I spend a lot of time on getting to know their backstories.  Their past is crucial to their actions in the book.  Hank was gay, but hiding it.  Why?  Because he had the warning of what happened to gay shearers as living proof in his Uncle Murray who was nearly beaten to death for being gay.  So when meeting a guy in town for the first time, this is going to dictate his actions.  He’s not going to be open with his sexuality.  He’s learned from a small boy to hide it.
I think this gives characters a better realism in books.  Sometimes, even when I want a character to do something, they end up doing something else, just because of their past. I’m not a writer who takes the easy way out, shrugs and says, “They must’ve changed their mind.”
No, I created a past for Hank that I thought was believable and very possible.  That past made him the man he became, and each of his actions in life stems from that. 

Al sicuro tra le sue braccia è un libro che amo molto. Amo lo stile e il tono che hai utilizzato per costruire la storia e amo lo sviluppo dei personaggi principali. Qual è stata la più grande sfida nella creazione di Lon e Casey?
"Safe in His Arms" is dear to me. I love style and tone used to craft the story, and I love the development of the main characters. What was the greatest challenge in creating Lon and Casey? 

Casey. Oh mio dolce, fragile, ma resiliente Casey. È un personaggio così danneggiato che ho dovuto fare molte ricerche su di lui. Una cosa che mi sembra sia trascurata in molti libri è il perdurare dei problemi di salute mentale che derivano da un evento traumatico. Molti personaggi hanno un trascorso negativo, ma hanno affrontato il loro trauma e sono andati avanti. Volevo creare un personaggio che stava ancora facendo i conti con il passato, perché non sempre c'è una soluzione. Volevo un personaggio che avesse ancora bisogno di aiuto, che stesse ancora ricevendo aiuto e che probabilmente avrebbe avuto bisogno di aiuto ancora per lungo tempo.
Ho avuto la depressione post-parto e l'unica cosa che ricordo è che mi sentivo irritata per il fatto che chiedevo continuamente: "Perché non  sono normale?" Volevo solo essere normale e non avere questa depressione. Volevo mostrare alle persone che va bene sentirsi danneggiati, chiedere aiuto e prendere i farmaci per qualcosa di simile a quello che ha vissuto Casey.
Casey è stato sicuramente la sfida più grande. Andando al centro della questione, il punto è che questa è la mia prima storia che ho scritto in cui non c'è un solo POV in prima persona. Per far funzionare questa storia, hai bisogno del POV sia di Casey che di Lon. E ho anche pensato di provare la terza persona "per cambiare". Puoi anche notare, però, che sono subito ritornata a scrivere in prima persona! LOL. Io decisamente preferisco la prima persona. 

Casey.  Oh, my sweet fragile but resilient Casey.  He’s such a damaged character I had to do a lot of research on him.  One thing I feel is glossed over in a lot of books is the ongoing mental health issues that stem from a traumatic event.  Many characters have bad pasts, but have dealt with the trauma and moved on.  I wanted to create a character that was still dealing with it, because there’s not always a fix.  I wanted a character that still needed help, was still receiving help and would probably need help for a long time to come.
I had post-natal depression, and the one thing I remember feeling resentful over was the fact that I would continually ask “Why wasn’t I normal?”  I just wanted to be normal and not have this depression.  I wanted to show people that it’s okay to feel damaged, require help, and take medications for something like what Casey went through.
Casey was definitely the greatest challenge.  Coming close on the heels is the fact that this is my first story I wrote that was not in a single first person POV.  In order to make this story work, you needed both Casey and Lon’s POV.  And I also thought I would try third person “for a change.”  You may also notice that I quickly switched back to writing in first person!  LOL.  I definitely prefer first person. 


Qual è stata la tua ispirazione per Innamorato di Jay?
What was your inspiration for "Loving Jay"? 

Il mio amico è molto simile a Jay: il trucco, le unghie, i capelli, i vestiti, i gioielli, la vistosità. Con orgoglio (e con veemenza) dice a tutti di essere un twink. Lavora in un negozio, spesso piroetta nel mezzo di una corsia e tutti lo amano: le ragazze, i ragazzi, le mamme, i bambini... Mi sono chiesta che cosa farebbe un ragazzo etero (o almeno qualcuno che prova a essere etero), se provasse un'inesplicabile attrazione verso qualcuno come lui.
Inoltre, mi sono chiesta perché siano stati scritti tutti questi libri sui Maschi Alpha. I ragazzi effeminati che camminano su questa terra possono essere fidanzati favolosi in un libro
A ispirarmi è stato il mio amico, e la premessa di tutta la storia era: "Cosa succederebbe se qualcuno che non si rende conto di essere gay si avvicinasse a quest'uomo luccicante e scintillante?"

Così ho scritto il primo capitolo: ho lanciato i miei personaggi insieme e ho guardato le scintille volare. 

My friend is very much like Jay – the makeup, the nails, the hair, the clothes, the jewellery, the flamboyance.  He proudly (and loudly) tells everyone he’s a twink.  He works in retail, often pirouettes in the middle of the aisle, and everyone loves him – the girls, the guys, the mums, the kids…  I wondered what a straight guy (or at least someone trying to be straight) would do if they had this inexplicable attraction to someone like him.
Plus, I wondered why all these books were being written about alpha men.  The femme guys that walk this earth can be fabulous book boyfriends!
My inspiration was my friend, and the premise of the whole story was, “What would happen if someone didn’t realise they were gay until they came across this glittery, sparkly man?”
So I wrote the first chapter – I threw my characters together and watched the sparks fly. 

Qual è stato il tuo approccio alla scrittura di Liam Turner e Jay Bell?
How did you approach writing the characters of Liam Turner and Jay Bell? 

Mi sono buttata a capofitto nella scrittura.
Vero. Era solo il secondo libro che stavo tentando di scrivere (il primo è ancora inedito) e così semplicemente... l'ho scritto. Non ci pensavo troppo, perché non mi aspettavo che avrebbe funzionato. Ho davvero pensato di non riuscire a scrivere un libro.
La maggior parte del tempo, quando sto costruendo una storia, penso ai personaggi e a come gestire loro e il loro passato, quindi creo uno scenario per farli incontrare e scrivo quella scena. Ho basato Jay sul mio amico, così sapevo esattamente in che modo guardava, parlava e il genere di cose di cui era appassionato
Ho cercato di rendere Liam come qualcuno che passa spesso in secondo piano. È il quarto di cinque ragazzi, e questo è qualcosa di piuttosto scoraggiante per riuscire a distinguersi in quella famiglia. Ha anche molti esempi intorno a lui di come dovrebbe "essere". Ha un fratello sposato con un bambino, un altro sposato ma senza figli, un altro sposato e un quarto fratello in procinto di fidanzarsi.
Lui non sa veramente di essere gay. Perché no? Perché la sua mente era concentrata su altro durante la fase del suo sviluppo sessuale, su qualcosa di grande come perdere quasi una gamba e provare a camminare di nuovo. E perché ha paura di essere gay? Per l'atteggiamento di suo padre e anche per il fatto che ha dei conflitti dentro di sé a proposito di ciò che significa "essere un uomo". Il suo miglior amico è super virile e ha una madre invadente che vuole solo che lui trovi una ragazza per darle dei nipotini con cui cinguettare.
Una volta saputo questo, li ho messi in una scena e poi, dal momento che avevo ogni personaggio saldo in mente, ho saputo come ognuno di loro avrebbe reagito. Non avevo idea di dove stesse andando il libro. Ho lasciato che le azioni del personaggio dettassero quello che è successo successivamente.

I rushed headlong into the writing.
True.  It was only the second book I’d ever tried to write (the first is still unpublished) and so I just… wrote.  I didn’t think about it too much, because I never really expected it to work.  I really thought I would fail at writing a book.
Most of the time when I’m creating a story, I think about the characters and get a firm handle on them and their backstories, then I create a scenario for them to meet, and write that scene.  I based Jay on my friend, so I knew exactly how he looked and spoke, and the sorts of things he was into.  
Liam I tried to make as someone who faded into the background a lot.  He was the fourth of five boys – rather daunting to stand out in that family.  He also had a lot of examples around him of what he “should” be like.  He has a brother married with a baby, another married but no children, another getting married, and a fourth brother on the dating scene.
He didn’t really know he was gay – why not?  Because his mind was on something else during that stage of his sexual development, something big like nearly losing his leg and trying to walk again.  And why is he scared of being gay?  His father’s attitude, and also the fact that he’s screwed up inside about what it means to “be a man.”  He has a best friend who is uber masculine and a pushy mother who just wants him to find a girl and give her babies to coo over.
Once I knew this, I put them together in a scene, and then, because I had each of the characters firmly in my head, I knew how each would react.  I really had no idea where the book was going.  I let the character’s actions dictate what happened next.


I tuoi libri sono noti per i loro dialoghi brillanti e spiritosi e per la loro ironia. Quanto è importante per te avere senso dell'umorismo nella vita?
Your books are known for their brilliant and witty dialogue and for their sense of humor. How important do you think it is to have a sense of humor in life? 

Okay, tu sei la mia intervistatrice preferita. Tu puoi adularmi così per tutto il tempo.
Penso che il senso dell'umorismo sia essenziale. È stato dimostrato che la risata è più potente di alcuni farmaci. Nella vita sono davvero tanto ottimista. Osservo le mie tre gomme della macchina a terra e penso: "Almeno non sono quattro! Ora, se solo potessi trovare un ragazzo carino che mi aiuti..."
Sono la più giovane di nove figli. Immagina di crescere con tutte quelle persone che ti dicono cosa fare! Non sono mai stata la più sveglia, perché i miei fratelli sono tutti più grandi di me e capaci di battermi. Ero sempre l'ultima a capire lo scherzo. Non so quante volte ho trovato la risposta perfetta... trenta minuti dopo. Essere in grado di vedere la vita attraverso delle lenti divertenti e colorate aiuta a sopravvivere alla tragedia di essere nona in linea ereditaria. *occhiolino*
Ma con estrema serietà, se leggo troppi libri oscuri e deprimenti, comincio a sentirmi giù. Voglio ridere al ricordo di quel terribile pannolino che una volta ho dovuto cambiare mentre leggo della reazione di Davo al peggiore pannolino della storia. Voglio ridacchiare mentre immagino le cene di famiglia di Jay con tutto quel chiasso e con quelle discussioni che avvengono mentre Liam e il cognato di Jay ignorano tutto e tutti e parlano di football. Voglio ridacchiare per le proteste di Quackle al suo soprannome e per Jake che esegue una nota con la macchina read-and-speak per vedere se sembra autoritaria.

Tutto questo mi rende in grado di sopravvivere, e molto, alla mia noiosa vita vera. 

Okay – you’re my  favourite interviewer now.  You can flatter me like that all the time.
I think a sense of humour is essential.  Laughter is shown to be more potent than some medicines.  I’m very much an optimist in life.  I look at my three flat tyres on the car and think, “At least it’s not four!  Now – if I can only find a cute guy to help me…”
I’m the youngest of nine children.  Imagine growing up with all those people telling you what to do!  I was never the clever one – because my siblings were always older than me and able to beat me.  I was always the last to get the joke.  I don’t know how many times I thought of the perfect reply… thirty minutes later.  Being able to look at life with funny-tinted glasses helps survive the tragedy of being ninth in line to inherit. *wink*
But with all seriousness, if I read too many dark and depressing books, I start to feel down.  I want to laugh with remembrance over that terrible nappy I once had to change while I read about Davo’s reaction to the worst nappy in history. I want to giggle as I imagine Jay’s family dinners with all this noise and arguments happening, and Liam and Jay’s brother-in-law ignoring it all and talking football.  I want to chuckle at Quackle’s resistance to his nickname and Jake running a note through the read-and-speak machine to see if they sounded bossy.
It makes my boring real life more survivable.

Cosa pensi delle scene d'amore nel M/M romance? In che modo ti dedichi alla loro scrittura?
What are your thoughts on love scenes in M/M romance novels? How do you approach writing love scenes? 

In che modo? Con grande trepidazione.
Penso che le scene d'amore siano necessarie nei libri romance, non importa quale sia il genere della coppia. Per la maggior parte di noi il sesso è legato ai nostri sentimenti emotivi verso un'altra persona. Anche in una storia romantica in cui i personaggi sono asessuali, il sesso, o anche l'assenza di sesso, deve essere affrontato.
Siamo esseri sessuati e godiamo dei nostri piaceri intimi in molti modi diversi. Se qualcuno che ha una certa perversione si innamora di una persona a cui quella perversione non piace, o ne è addirittura disgustata, quell'amore non sboccerà. In una storia d'amore è importante la compatibilità in camera da letto, perché spesso quello è il luogo in cui ci rendiamo più vulnerabili.
Il lettore deve quindi sapere cosa sta succedendo in camera da letto per comprendere appieno lo sviluppo emotivo del personaggio. Anche se la storia è: "E poi siamo andati in camera da letto e lo abbiamo fatto". Questo dà al lettore un indizio su ciò che il personaggio sente. La distanza emotiva in questo caso.
Cerco di assicurarmi che ogni scena d'amore sia significativa per lo sviluppo del personaggio. Molte persone erano infelici perché io non ho scritto la scena della prima volta da passivo di Hank. È stata una scelta deliberata. Non c'era niente da imparare da questo. Soprattutto perché la storia era in prima persona. La crescita del personaggio è venuta fuori dalla riflessione notturna di Hank.

Allora come mi dedico a scrivere le scene d'amore? Con un grande sospiro e immergendomi in esse. Le considero la parte più delicata della storia oltre al finale. Bisogna costruirle bene. Spesso mi occorrono dei giorni per scrivere una singola scena d'amore perché sto riflettendo su ogni parola. 

How do I approach them?  With great trepidation.
I think love scenes are needed in romance novels, no matter the gender pairing.  For most of us, sex is tied up in our emotional feelings towards another.  Even in a romance story where the characters are asexual, the sex or even the absence of sex, needs to be addressed.
People are sexual beings, and we enjoy our intimate pleasures in a lot of different ways. If someone who is into a particular kink falls for someone who isn’t into that kink, or is even repulsed by it, that love is not going to blossom.  Compatibility in the bedroom is important to romance, and it is often the place where we make ourselves most vulnerable.
The reader therefore needs to know what is going on in the bedroom in order to fully understand the character’s emotional development.  Even if the story is, “And then we went into the bedroom and did it.”  This gives the reader a clue to what the character is feeling – the emotional distance in this case.
I try to make sure each love scene is meaningful to character development.  A lot of people were unhappy with the fact I didn’t write Hank’s first bottoming scene.  It was deliberate.  There was nothing to learn from this.  Especially since the story was in first person.  The growth of character came from Hank’s reflection of the night.
So how do I approach love scenes?  With a big sigh, and plunge right into them.  I consider them the most delicate part of the story apart from the ending.  It needs to be done just right.  It will often take me days to write a single love scene because I’m deliberating over every word.


Hai mai creato un personaggio che si è evoluto in modo sorprendente per te?
Have you ever created a character that evolved in a surprising way to you? 

In ogni singolo libro.
Il mio metodo di scrittura prevede di collocare due personaggi in uno stesso spazio insieme e capire come funzionano. Si evolvono mentre sto scrivendo, e sono spesso scioccata, come se fossi una lettrice, da quello che gli accade.

Ma questo è anche il divertimento della lettura, cercare di conoscere i personaggi.

Every single book.
My method of writing involves placing two characters in a space together and learning about them.  They evolve to me as I’m writing, and I’m often as shocked as the reader as to what happens to them.
But that’s also the fun of reading, getting to know this character. 

Cosa ami di più del tuo lavoro di autrice?
What do you love most about being an author? 

La flessibilità del mio giorno lavorativo. Sono una madre a tempo pieno con due figli che frequentano la scuola elementare. Mi piace poter mollare il lavoro per partecipare a una festa scolastica o per assistere il mio bambino malato.
Posso anche a scrivere le storie così come voglio che vadano. A volte mi sento frustrata per le storie di altre persone, poiché credo che l'autore non abbia esplorato abbastanza una parte della storia o perché penso che un personaggio non abbia preso la decisione giusta. *rido* Adesso capisco di essere io la responsabile.

Ma sì, la flessibilità di essere il mio capo è meravigliosa in questa fase della vita dei miei figli. Ci sono delle insidie, cioè i guadagni infrequenti e la pressione a produrre di più, di più, di più. Ma per ora, mi si adatta alla perfezione. 

The flexibility of my workday.  I’m a fulltime mother with two children at primary school.  I love being able to dump work in order to go and attend a school parade or see to my sick child.
I also get to write the stories the way I want them to go.  I sometimes get frustrated at other people’s stories, believing the author didn’t explore a part of the story enough, or that a character didn’t make the right decision. *laughing*  Now I get to be the one in charge.
But yes, the flexibility of being my own boss is wonderful at this stage of my children’s lives.  There are pitfalls, namely infrequent income and the pressure to churn out more, more, more.  But for now, it suits me perfectly. 

Hai mai immaginato che tante persone in tutto il mondo avrebbero letto i tuoi libri?
Did you ever imagine how many people all over the world would be reading your books?

Diamine no.
In primo luogo, non ho mai creduto che Dreamspinner Press mi avrebbe offerto un contratto per Innamorato di Jay. Ho inviato loro il mio manoscritto nella speranza di ricevere una risposta, non mi aspettavo di certo un contratto. Ho effettivamente ignorato la posta elettronica per tre giorni perché credevo che mi avessero scritto di nuovo dicendo: "Ci dispiace. Abbiamo commesso un errore e abbiamo inviato l'email alla persona sbagliata ".
Ho sperato che 200 persone leggessero il mio libro nel primo mese. Il mio grande sogno era 2000. Speravo di vendere 2000 libri in cinque anni.

Pensare di avere pubblicato nove romanzi (più novelle) e che i miei libri vengono letti in almeno sei lingue diverse... è incredibile. Incomprensibile per i sogni moderati che avevo quattro anni fa. 

Heck, no. 
I never believed that Dreamspinner would offer me a contract for Loving Jay in the first place.  I sent my manuscript to them, hoping they’d give me feedback – I wasn’t expecting a contract.  I actually ignored the email for three days because I believed they’d email me again saying, “Sorry.  We made a mistake and sent the email to the wrong person.”
I hoped that 200 people would read my in the first month.  My grand dream was 2000.  I hoped I’d sell 2000 books in five years.
To think I have nine novels published (plus novellas) and my books are read in at least six different languages is… unbelievable.  Incomprehensible to my mild dreams I had four years ago.


La tua famiglia ti sostiene nella tua carriera di scrittrice?
Does your family support your career as a writer? 

Ahimè, non proprio. La maggior parte dei miei familiari non ama molto leggere. Altri considerano il mio lavoro un hobby.

La scrittura è molto solitaria. Significa nascondersi in una stanza e non parlare con la gente. Significa anche non uscire di casa. Di conseguenza, non credo che la mia famiglia lo ritenga importante. 

Alas, not really.  Most of my family are not really readers.  Others consider it a hobby that I have.
Writing is very solitary.  It means hiding away in a room and not talking to people.  It also means not leaving the house.  As a result, I don’t think my family consider it that important. 

Quale consiglio puoi dare a un aspirante autore di romance?
What is your advice to the aspiring romance writer? 

Poggia il tuo sedere su una sedia e scrivi.
La mia convinzione di base sulla scrittura si può sintetizzare così come segue: "L'unica differenza tra uno scrittore e una persona che vuole diventare uno scrittore è la tenacia. Uno scrittore ha effettivamente terminato quello che ha iniziato."
La scrittura non è facile. Ci sono voluti tre mesi per scrivere Innamorato di Jay. Ho lavorato su questo libro ogni giorno dopo che i bambini andavano a letto. Ho rinunciato a guardare la TV così da poter scrivere. Avevo un vecchio computer portatile, una sedia da cucina scomoda e un grande sogno.
Se vuoi essere uno scrittore, il primo passo è quello di finire di scrivere una storia. Nessun editore ti prende in considerazione senza un manoscritto finito. Una volta terminata la scrittura, puoi fare molto con la tua storia. Alcune persone sono abbastanza talentuose, tanto che la loro prima bozza è già piuttosto buona e in pratica pronta per un editor. Alcune persone potrebbero avere bisogno di beta readers che gli suggeriscano quali parti devono essere riscritte o ridotte. Alcune persone diranno: "È un buon inizio, ma..."
Non saprai quanto tu sia valido come scrittore finché non provi. Vai avanti con tenacia e finisci una storia.

Sit your bum in a chair and write.
My core belief about writing is summed up as follows: The only difference between a writer and a wannabe writer is tenacity.  The writer actually finished what they started.
Writing doesn’t come easy.  It took me three months to write Loving Jay.  I worked on it every day after the kids went to bed.  I gave up watching TV so I could write.  I had an old laptop, a hard kitchen chair and a big dream.
If you want to be a writer, the first step is to finish writing a story.  No publisher will look at you without a finished manuscript.  Once you have finished writing, you can do lots with your story.  Some people are talented enough that their first draft is pretty-darn-good and is basically ready for an editor.  Some people may need beta readers to suggest sections are rewritten, or plot lines tightened.  Some people will get told, “It’s a good start, but…”  
You won’t know how good of a writer you are until you try.  Go forth with tenacity and finish a story. 

A cosa stai lavorando attualmente? Puoi dirci qualcosa sui tuoi progetti futuri?
What are you working on now? Tell us about your next projects? 

Lavoro sempre su più progetti. Al momento sto finendo una serie che scrivo insieme a un altro autore. Saranno sette novelle, ma vogliamo che siano completate e pronte a uscire prima di pubblicare la prima. Stiamo prendendo in considerazione l'idea di pubblicarle tutte e sette prima della fine di quest'anno.
Sto anche lavorando a un romanzo stand-alone che è divertente, ma è anche il libro più angosciante che io abbia mai tentato di scrivere. Il tema che affronta è quello di andare avanti dopo la morte di un partner, e giuro di aver versato più lacrime su questo libro che su tutti i libri precedenti messi insieme.
Allo stesso tempo, sto cercando di entrare nel mondo del genere F/M romance, così ho una serie di libri che si avviano in quella direzione.
Le notizie che piaceranno di più: sono a buon punto con la scrittura di un quarto libro della serie Loving You (Innamorato di Jay). Penso davvero che Shane abbia bisogno del suo lieto fine.

Per coloro che desiderano essere aggiornati sulle nuove pubblicazioni, il modo migliore è iscriversi alla mia newsletter da questa pagina:  
http://renaekaye.weebly.com/contact.html
Annuncerò tutte le nuove uscite, incluse le traduzioni, su questa newsletter. Arriva con la promessa solenne che invio una newsletter solo quando ho notizie, quindi nessuno spam!

I’m always working across multiple projects.  At the moment I’m finishing up a series I’m co-writing with another author.  There will be seven novellas, but we want them completed and ready to go before releasing the first.  We’re looking at releasing all seven before the end of this year.
I’m also working on a standalone novel that is funny, but also more angsty than I have ever attempted to write.  It deals with moving on after the death of a partner, and I swear I have shed more tears over this book than all previous books together.
At the same time, I’m trying to break into the M/F romance genre, so I have a series of books that are underway in that direction.
The news that will please most, is that I’m also a decent way into the writing of a fourth book in the Loving You series.  I really think Shane needs his happy ending.
For those who wish to keep in touch with new releases, the best way is signing up to my newsletter from this page: http://renaekaye.weebly.com/contact.html.  I will announce all new releases, including translations, on this newsletter.  It comes with the solemn promise that I only send out a newsletter when I have news – so no spam! 

Grazie ancora di cuore, Renae! 

Thank you ever so much for the interview – I enjoyed it greatly. Thank you for reading my books, and I look forward to speaking with you again. 

Serie e stand-alone di Renae Kaye: 
Loving you series CLICCA QUI 
The Tav series CLICCA QUI 
Safe series CLICCA QUI
The Shearing Gun CLICCA QUI 
Shawn's Law CLICCA QUI
Novelle CLICCA QUI
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Renae Kaye biografia 
Renae Kaye adora e colleziona in maniera ossessiva i libri e considera le biblioteche luoghi infernali dove ti costringono a riconsegnarli. Ha divorato il suo primo romanzo rosa per adulti alla tenera età di tredici anni e non si è fermata da allora. Dopo anni e migliaia di storie piene di personaggi che non facevano quello che lei consigliava, ha deciso di scrivere romanzi tutti suoi e si è accorta che i personaggi, comunque, non seguivano i suoi consigli. Non si è data però per vinta. È fermamente convinta che un giorno riuscirà a creare la coppia perfetta e che il risultato sarà il romanzo più noioso di tutti i tempi. Fino a quel giorno continuerà a portare alla luce personaggi strani, originali e imperfetti che esigono di vedere le loro storie raccontate. Renae vive a Perth, nell’Australia occidentale, dove scrive in sprazzi di cinque minuti, tra le esigenze di due figli, un marito fin troppo paziente, una miriade di animali, troppe faccende domestiche e il suo amatissimo orto. È sopravvissuta all’esperienza di essere la più piccola di una famiglia enorme e crede fermamente che le risate (e un buon libro) possano curare qualsiasi cosa. 
Il suo primo romanzo, Loving Jay, è stato votato miglior debutto del 2014 dai membri del gruppo M/M Romance su Goodreads. 

Renae Kaye writes contemporary and humor, all based in her home city of Perth, Western Australia. Renae Kaye is a lover and hoarder of books who thinks libraries are devilish places because they make you give the books back. She consumed her first adult romance book at the tender age of thirteen and hasn’t stopped since. After years – and thousands of stories! – of not having book characters do what she wants, she decided she would write her own novel and found the characters still didn’t do what she wanted. It hasn’t stopped her though. She believes that maybe one day the world will create a perfect couple – and it will be the most boring story ever. So until then she is stuck with quirky, snarky and imperfect characters who just want their story told. Renae lives in Perth, Western Australia and writes in five minute snatches between the demands of two kids, a forbearing husband, too many pets, too much housework and her beloved veggie garden. She is a survivor of being the youngest in a large family and believes that laughter (and a good book) can cure anything. 
You can contact her at renaekaye@iinet.net.au.
settembre 22, 2017 / by / 4 Comments

4 commenti:

  1. Bellissima intervista, non conosco questa autrice ma dopo aver letto le sue risposte la vorrei come migliore amica! Simpatica, ironica, divertente! Poi mi piacciono moltissimo i romanzi scritti in prima persona, riesco ad immedesimarmi meglio nei personaggi! Metto in lista!

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  2. Grazie mille <3 <3 Renae è una donna fantastica e un'autrice davvero tanto brava! Credo che i romanzi umoristici siano un po' sottovalutati e snobbati, eppure non è facile scriverne uno, ci vuole talento :) per questo penso che i suoi meritino una possibilità. Forse, non solo una. Grazie ancora. <3 D.

    RispondiElimina
  3. Proponi un sacco di cose che mi incuriosiscono... la mia lista dei libri da leggere sta diventando improponibile ;)
    Bellissima l'intervista, complimenti a te e all'autrice: anche io ho trovato le sue risposte molto simpatiche

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    Risposte
    1. Grazie di cuore, Romina <3 Renae è una forza della natura :D Esono davvero contenta che l'intervista ti abbia colpito e che la tua lista di libri da leggere si allunga anche un po' a causa mia... sono cose che fanno piacere! :D Grazie ancora! <3 D.

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