Recensione: "La strada per Cripple Valley" di Cristina Bruni

Titolo: La strada per Cripple Valley 
Autrice: Cristina Bruni 
Editore: Triskell Edizioni 
Genere: Contemporaneo 
Pagg.: 194 
Data di uscita: 4 agosto 2017 
Link per l'acquisto: Triskell - Amazon

Sinossi 
Jamie Wheetney è cresciuto sentendosi dare dello "strambo" e del "difettato", con un patrigno che sfogava su di lui tutte le sue frustrazioni. All'età di undici anni incontra Jonathan Meechum, che lo salva dai bulli della scuola. Jonathan diventa ben presto il suo unico amico, il fratello che avrebbe sempre voluto. Il suo tutto. Fino a quando se ne innamora.
Ma quando una notte nei pressi del fiume Mississippi Jamie dichiara il suo amore, Jonathan gli volta le spalle, abbandonandolo su una strada. I due si ritroveranno tre anni dopo in Colorado, nella cittadina universitaria di Cripple Valley, e dovranno imparare a ricucire il loro rapporto tra menzogne, rabbia trattenuta e sentimenti mai rivelati. 

Recensione 
Cristina Bruni è un'autrice italiana che mi piace molto, quindi, dopo avere adorato e amato il suo "Wispering Cliffs — 18 buche sino all'amore", ero proprio curiosa di leggere questo suo ultimo lavoro, rivelatosi un romanzo davvero piacevole e una lettura entusiasmante. 

"La strada per Cripple Valley" racconta la rinascita di Jamie Wheetney, che arrancando faticosamente tra mille problemi e difficoltà, riesce a trovare la forza di allontanarsi da una situazione familiare pessima e, soprattutto, dal suo amico Jonathan, che è sempre stato tutto il suo mondo ma che, purtroppo, lo ha tradito nel peggiore dei modi.
Jamie è lo "strano" della scuola, bullizzato e deriso dai compagni e con un patrigno che, dopo la morte della madre, sfoga su di lui la sua rabbia e la sua frustazione. Grazie al suo incontro con Jonathan, però, Jamie impara, per la prima volta nella sua vita, a instaurare un rapporto vero, spontaneo e autentico con un'altra persona, a creare un'amicizia fraterna che si trasforma, nel tempo, in un sentimento di amore forte e ostinato. Jamie, nonostante abbia soltanto diciassette anni, sa che Jonathan è la metà del suo cuore, la sua vita, perchè solo con lui si sente completo, al sicuro e amato.
Una sera, però, questo rapporto idilliaco si interrompe nel peggiore dei modi e Jamie decide di scappare, lasciando per sempre la sua città natale. 

Cristina Bruni decide di raccontare la storia di Jamie alternando la narrazione al presente con quella al passato: in modo graduale si scopre tutto quello che è successo al ragazzo dopo la sua fuga, si conoscono le persone che ha incontrato e le decisioni che ha preso. 
Con una nuova identità riesce finalmente ad arrivare nella città dei suoi sogni, Cripple Valley, e a iscriversi alla facoltà di Agraria. Lì incontra persone nuove, che non lo vedono come "quello strano" ma che lo accettano e gli si affezionano; dopo tanti anni di sofferenza, Jamie può dire di avere anche lui degli amici.
Tutto il suo mondo costruito con fatica, però, frana nel momento in cui incontra, nel negozio in cui lavora, il suo Jonathan.
Dopo lo shock iniziale, per i due ragazzi inizia un lento riavvicinamento, che favorirà l'emergere di numerose verità: Jamie e Jonathan apriranno il loro cuore e, spogliandosi di tutte le loro paure e incertezze e della rabbia che li accompagna da tempo, arriveranno a comprendersi e a perdonarsi.
La narrazione è affidata a Jamie: sono sue le emozioni che proviamo durante la lettura, con lui impariamo a odiare il patrigno e i ragazzi che lo bullizzano crudelmente a scuola, con lui ci innamoriamo del dolce Jonathan e soffriamo con lui quando viene respinto. 
La prima parte del romanzo è la mia preferita, poiché l'autrice ha dato vita, in modo perfetto, a un personaggio fortemente credibile: Jamie è un ragazzino che ha perso tanto ma che è riuscito, anche grazie all'aiuto di un amico, Sebastian, a trovare la forza dentro di sé per rinascere, per riprendere in mano la sua vita con l'intento di migliorarla.
Molto ben descritta la sua paura di essere diverso e sbagliato, di essere un adolescente alle prese con problemi molto più grandi di quelli che dovrebbe affrontare un ragazzino della sua età, paura seguita poi dalla sua rinascita in un paese lontano, dove riesce piano piano a ricominciare ad aprirsi e a capire che in lui non c'è davvero nulla che non vada.
Anche Jonathan, che conosciamo più approfonditamente nella seconda parte del romanzo, è un ragazzo che deve riuscire a capire se stesso: si sente in dovere di proteggere Jamie, un dolce e sfortunato ragazzino (quando si incontrano per la prima volta, lui ha quattordici anni mentre Jamie undici), ma ancora non riconosce quel sentimento sconvolgente che sente sbocciare dentro di sé; è confuso e intimorito, perché nel profondo Sud essere "froci" e "checche" non è assolutamente possibile né accettabile. 

"La strada per Cripple Valley" è un dolce romanzo di formazione che ci racconta non soltanto una profonda presa di coscienza sessuale ma anche una struggente educazione sentimentale e un'educazione alla vita, che preme verso la consapevolezza di quello che si vuole essere e diventare, tutto scritto nello stile molto intenso ed empatico della brava Cristina Bruni. 
I dialoghi e le parti introspettive risultano equilibrate e ponderate, anche se ho trovato alcune situazioni un po' esasperate. Ho molto apprezzato, invece, la decisione dell'autrice di ridurre al minimo le scene di sesso: quelle presenti sono veramente significative e ci fanno vivere il forte e grande legame che questi due ragazzi condividono. 
Non voglio anticiparvi nulla ma ho amato molto un personaggio che aiuterà Jamie nella sua rinascita, Sebastian: mi piacerebbe saperne un po' di più su di lui, sulla sua vita passata e su quello che gli riserva il futuro. 

"La strada per Cripple Valley" è un libro che consiglio di non perdere: vi farà sognare, commuovere, ridere, arrabbiare e, alla fine, sospirare felicemente di soddisfazione. 



Commenti

  1. Grazie, recensione molto bella ❤️

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Cristina! E ancora complimenti per il libro! C'è la possibilità di sapere un po' di più di Sebastian?

      Elimina

Posta un commento