Recensione: "Un'occasione di seconda mano" (Serie Tucker Springs #2) di Heidi Cullinan e Marie Sexton

Titolo: Un'occasione di seconda mano 
Titolo originale: Second Hand
Serie: Tucker Springs #2 
Autrice: Heidi Cullinan e Marie Sexton 
Traduzione: Raffaella Arnaldi 
Editore: Triskell Edizioni 
Genere: Contemporaneo 
Pagg.: 224 
Data di uscita: 10 luglio 2017  
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Sinossi 
Paul Hannon si è trasferito a Tucker Springs per la sua fidanzata, ma lei lo ha lasciato con una casa troppo costosa da mantenere e un ripostiglio pieno di gadget inutili. Tutto ciò che Paul vorrebbe è tornare alla normalità, anche se non sa più bene cosa voglia dire questa parola. Un giorno, vagando per Tucker Springs alla ricerca di un regalo per riconquistare Stacey, incontra El Rozal, proprietario di un banco di pegni e cinico di prima categoria.
El Rozal non è tipo da relazioni, specialmente con ingenui ragazzi etero che ancora si struggono per la loro ex. Certo, si guadagna da vivere occupandosi di roba scartata da altri, ma la definizione non include gli uomini. Eppure, quando Paul comincia a fare pulizia nella sua vecchia vita, impegnando arnesi da cucina che non ha mai realmente voluto possedere, El si scopre attratto da lui suo malgrado.
I due non hanno niente in comune se non un passato pieno di delusioni. Non c’è ragione di pensare che possano stare insieme, ma secondo la filosofia di El, i rifiuti di un uomo sono il tesoro di un altro. Quando si tratta d’amore, El e Paul impareranno che seconda mano non vuole per forza dire seconda scelta. 

Recensione 
Torniamo per la seconda volta a Tucker Springs per approfondire la conoscenza di un personaggio incontrato nel primo libro, Emanuel Mariano Rozal, per tutti El.
El gestisce un banco dei pegni ereditato da suo nonno, un negozio che ha un significato molto particolare per lui e per tutta la storia. La sua è una di quelle famiglie chiassose, spesso invadenti, ma che non puoi non amare per il legame forte e profonod che tiene unita. La sua abuela lo vorrebbe finalmente accasato con un bravo ragazzo, la sua sorellina Rose insegue uomini sbagliati, incapace di accorgersi di avere quello giusto accanto e sua madre raccoglie e accumula oggetti inutili dalla spazzatura, perché ogni oggetto per lei ha la sua storia, legata a persone che non possono essere dimenticate. El, al contrario, accetta di raccogliere nel suo negozio oggetti che i suoi clienti non vogliono più, acquistati solo per un senso di possesso e non per vera necessità. Ed è proprio grazie al suo negozio che entra nella sua vita Paul Hannon.
Paul ha abbandonato tutto per seguire la sua ragazza Stacey nella cittadina di Tucker Springs — meta di ogni artista che abbia o meno talento —, e che lo ha lasciato per un professore universitario di arte. Le aveva dato ogni cosa oltre al suo amore, ricavandone in cambio una casa in pessime condizioni con un affitto bloccato da mantenere e tanti inutili oggetti che le aveva regalato e che ora riempiono la sua dimora solitaria. 
La storia fra i due protagonisti inizia in sordina, attraverso gli oggetti che El decide comunque di acquistare, pur sapendo che sarebbe impossibile rivendere, serate alcoliche fatte di confessioni e risate sui pattini in giro per la città. E mentre El inizia a provare qualcosa che gli fa desiderare per la prima volta di avere una relazione, Paul continua la sua vita sentendosi una seconda scelta in ogni situazione perché non è mai riuscito a ottenere quello che tutti, tranne lui, sembrano riuscire a raggiungere: Paul ha un lavoro di ripiego, un'ex fidanzata che gli ha voltato le spalle per un uomo di successo, una vita creata sull’accontentarsi senza mai credere di poter essere, volere e meritare di più.
Tuttavia, scopriremo la ragione di tale atteggiamento, che lo ha portato a ripiegarsi su se stesso, nascondendo il suo valore. Un valore che gli altri vedono in lui, che attira subito l’attenzione di El e che scoprirà poco a poco, aprendo gli occhi, e afferrando non la prima ma l’unica scelta che la vita gli pone davanti. 

"Un'occasione di seconda mano" è un libro che non si limita a raccontarci solo della storia d’amore che nasce tra i due protagonisti perché ci dà, anche, una grande lezione di vita sul valore delle persone e sul valore errato che le persone attribuiscono alle cose. 

«No, amico. È la roba. I beni materiali. Le cose. Tutta la merda che si può comprare con i soldi. Di cui diciamo a noi stessi di avere bisogno. Hai la minima idea di quanta gente venga nel mio negozio ogni settimana per lasciarmi qualche gadget in cambio di denaro per l’affitto? Il bello è che tu chiedi: “Ma sapevi di dover pagare l’affitto?” e ovviamente lo sapevano.» 

Ci sono persone che riconoscono il valore nell’altro solo in relazione alle cose che può comprare; ci sono quelle che lo vedono negli oggetti appartenuti a persone che non ci sono più e, poi, quelle che acquistano beni su beni solo per non essere lasciate dalle persone che comprendiamo col tempo essere sbagliate. Il ritratto di questa società capitalista è davvero molto triste e se ne esce più poveri quanto più potere di acquisto si possegga. E, infatti, più Paul riesce a sbarazzarsi degli oggetti di Stacey, più riesce a trovare se stesso e il suo valore, libero dalle costrizioni, da sentimenti sbagliati, supportato anche da una mamma incredibile, che gli ricorda di quando era bambino e di Bo e Luke, con una frase che tutte le mamme dovrebbero avere nel cuore davanti al disagio dei propri figli:

«Paul Allan Hannon, tu sei normale! Non si sceglie cosa si è. Se sei gay o bisex, sei gay o bisex, e questo è tutto. Non puoi decidere di essere etero se non lo sei.» 

Un libro capace di farci riflettere sull’amore e la vita; un percorso di crescita, talvolta difficile, e di scoperta per entrambi i protagonisti, sostenuti nel loro viaggio personale dall’affetto e dalle prese in giro di personaggi secondari di tutto rispetto, come lo spassoso miglior amico di El, Denver Rogers, buttafuori del Light Out — il gay bar di Jason protagonista del primo libro —, che cercherà il vero amore in una lavanderia nel terzo libro della serie. So che la cosa sembra bizzarra, ma leggendo questo volume vi renderete conto del significato delle mie parole.
Quando due grandi autrici si incontrano nel creare un libro, il risultato non può che essere uno bellissimo scorcio della vita di Tucker Springs, una cittadina che continuerà a farvi innamorare della sua atmosfera e delle persone che la vivono giorno per giorno.
Un libro molto particolare anche dal punto di vista stilistico, dove i pov dei due personaggi si alternano tra la prima persona di Paul e la terza di El, creando un mix che lo rende unico e perfetto.
E sono certa che vi affezionerete a questi ragazzi, leggendo la loro dolcissima storia in un crescendo di emozioni tra risate, cani salvati dal loro triste destino, rivelazioni e momenti davvero molto caldi, in quell’unica scelta che tutti dovremmo volere per noi stessi. 


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