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lunedì 31 luglio 2017

Recensione: "La vita in transito" (Serie Summit City #2) di Ethan Day

Titolo: La vita in transito
Titolo originale: Life in fusion
Serie: Summit City #2
Autore: Ethan Day
Traduttrice: Ilaria D'Alimonte
Editore: Triskell Edizioni
Genere: Contemporaneo
Pagg.: 318 
Data di uscita: 31 luglio 2017
Link per l'acquisto: Triskell - Amazon

Sinossi
L’aspirante scrittore Boone Daniels ha sempre pensato che l’amore fosse semplice, come lui. Fresco di vacanza romantica sulle nevi con il Dio dello sci nonché aspirante fidanzato Wade Walker, Boone era sicuro che dirgli addio sarebbe stata la parte più difficile.
Era sopravvissuto al modo non convenzionale in cui si erano messi insieme, aveva scoperto di essere in qualche modo degno della città natale di Wade, Summit City, ed era certo che il fatto che quell’uomo avesse deciso di autoimporsi nella sua vita per sei mesi avrebbe dimostrato una cosa: i loro destini erano indissolubilmente intrecciati.
Ma una volta tornato alla vita reale, Boone deve affrontare la consapevolezza che nessuno ha mai detto che l’amore sia facile e che, anche se sei già caduto una volta, ti puoi ancora rompere. Il suo mondo e quello di Wade si scontrano, e Boone comincia a rendersi conto che, se riesce a destreggiarsi nel paesaggio della vita in transito, forse anche lui può avere il suo “e vissero per sempre felici e contenti”. 

Recensione 
Non vedevo l’ora di leggere "La vita in transito", secondo libro della serie Summit City, di Ethan Day, edito da Triskell Edizioni, e posso dire che non solo ha soddisfatto tutte le mie aspettative ma le ha anche superate. 

Avevamo lasciato Boone e Wade dopo uno struggente arrivederci che avrebbe riportato il nostro protagonista nella sua città di Albuquerque, con la promessa di un trasferimento definitivo da lì a sei mesi, e questo libro ci parla proprio di quei sei mesi che precedono quello che rappresenterà un cambiamento radicale nella vita di Boone.
Basta il viaggio di ritorno a casa perché Boone ripiombi nuovamente nei dubbi circa il futuro di una relazione nata nel giro di due settimane. Boone è una persona concreta e con i piedi ben piantati per terra ma quando si tratta di Wade, non riesce a impedirsi di volare ad alta quota, perché Boone si sente irrimediabilmente attratto da lui e perché Wade, anche in questo libro, si rivela come il compagno e fidanzato migliore che si possa desiderare. Accorre da lui appena lo sente andare in crisi, conscio di quello che gli sta chiedendo, ossia rinunciare alla sua casa e alla sua città, al lavoro, agli amici di sempre e alla sua famiglia per trasferirsi da lui, perché fin dal loro primo incontro Wade non può fare a meno di Boone e nutre la speranza che anche quest’ultimo si renda conto di quanto importante sia il legame che si è creato, anche se tanto velocemente, tra di loro. Sei mesi di viaggi tra Albuquerque e Summit City per sciogliere ogni dubbio e fare in modo che i loro due mondi si incontrino ed entrino in contatto. 
Così, approfondiamo la conoscenza degli esuberanti abitanti di Summit City, quasi tutti concordi nell'accogliere a braccia aperte Boone nella loro comunità, e che ci riveleranno altri aspetti esilaranti e affettuosi delle loro personalità. Conosceremo quella che è la vita di Boone nella sua città in New Mexico, altri personaggi davvero unici e singolari: i genitori di Boone, Dixie e Rocky, ancora innamorati come due adolescenti, con i loro discorsi senza freni e inibizioni che ci faranno comprendere da chi abbia preso Boone non solo la sua spontaneità ma anche la sua vanità. Conosceremo Gabe, il miglior amico di sempre, fin dalla scuola elementare, che avrà una profonda crisi dopo la notizia di un futuro trasferimento di Boone; Lonny e Donny, i due gemelli sempre alla ricerca di nuove avventure; Thomas e infine Phillip, sì, proprio il suo ex che lo aveva mollato con una vacanza consolatoria nel primo libro e che qui ci mostrerà un altro lato del suo carattere in grado di giustificare il suo orrendo comportamento.
E sarà proprio in uno degli incontri con Phillip che Boone si renderà conto di quanto anche lui stia sbagliando nel cercare, inconsapevolmente, un motivo per non fare il grande salto, dissipando gli ultimi dubbi che ancora lo assillano e comprendendo pienamente che Wade è e sarà sempre il suo grande amore e che l’unica cosa che desidera è un futuro accanto a lui. 

Questo secondo libro di questa bellissima serie ci conferma pienamente il grande talento di Ethan, un autore in grado di farci perdere in una lettura che va dalle risate a una profonda introspezione dei personaggi, una bellezza che si rivela tutta nei dettagli: nell’affetto della famiglia, di un'intera comunità e degli amici e, soprattutto, nell’amore tangibile e vero tra i due protagonisti. 
Boone è sicuramente uno dei personaggi più riusciti di cui io abbia mai letto: la sua immaginazione è incredibile, così come possiamo notare nei passi del libro che sta scrivendo e che troviamo disseminati tra i vari capitoli, Buck Caldera e Nona Colonia, una colonia ancora nuova e inesplorata, una terra dove mettere radici e che, simbolicamente, rappresenta quel luogo di appartenenza talmente intimo da poterlo chiamare casa.
Wade sarà ancora più determinato a volere Boone nella sua vita ma scopriremo anche il suo lato più fragile, che emerge dai continui tentennamenti di Boone. Wade, del resto, ha sentito la scintilla scoppiare fra di loro già durante la loro prima notte insieme, quella stessa notte che, purtroppo, Boone non riesce a ricordare. 

«E mi rendo conto che non ricordi la prima volta che abbiamo fatto sesso.» Wade sorrise. «La sera che ti ho rimorchiato da Staggs. Non avevo capito quanto eri ubriaco. Sembravi così lucido, e quando abbiamo fatto
l’amore...» Rise. «Sembra strano chiamarlo così, visto che eravamo due perfetti estranei. Ma abbiamo condiviso qualcosa quella notte. Ti ho dato il tormento, dopo, perché mi sembrava incredibile che non te lo ricordassi. Mi divertivo a torturarti in proposito. E tu eri così arrabbiato, cosa che trovavo abbastanza adorabile.»
«Beh, questo me lo ricordo,» dissi con un sorrisino.
«È stato come se quella notte tu ti sia donato a me, Boone.» Wade si avvicinò e mi mise le mani sulle spalle. «È stata la cosa più passionale che abbia mai... tu... mi hai tolto il fiato. La mattina dopo mi sono svegliato e non c’eri. Ero così incazzato e spaventato dalla possibilità di non rivederti mai più.» 

In "La vita in transito" si intravedono la nascita di nuove storie, storie che si evolvono e storie alla ricerca di una conferma e che spero di poter leggere prima o poi: Ethan, ti prego, scrivile!  
Ci sono tanti altri passaggi che sicuramente desteranno la vostra attenzione e per questo vi consiglio di leggere questo libro. Ethan ci regala una di quelle storie in grado di emozionare, ci racconta di un amore fatto di tenerezza, comprensione, passione e realtà, perché, per quanto questo amore possa essere forte e vero, necessita sempre di piccoli step e di un impegno costante: solo così ci si può avvicinare, conoscere nel profondo ed essere finalmente sicuri di sé e dell'altro, in quel pezzo di vita in transito che ci porterà a un per sempre nuovo, concreto ed entusiasmante. 

luglio 31, 2017 / by / 2 Comments

2 commenti:

  1. Ciao, sono la traduttrice! Volevo solo ringraziarti per la recensione, sono contenta che il libro ti sia piaciuto :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao, Ilaria, sì mi è piaciuto tantissimo e ti faccio i complimenti per la traduzione, impeccabile. Ci vuole talento per scrivere una storia così bella ed Ethan ne ha da vendere, ma anche una traduzione perfetta per renderla al meglio. Complimenti, davvero!!!!

      Elimina

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