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venerdì 30 giugno 2017

V Tappa Blog Tour — Recensione: "Il Principe Prigioniero" (Serie Captive Prince #1) di C. S. Pacat

Si conclude oggi il BlogTour organizzato dalla Triskell Edizioni e dedicato a "Il Principe Prigioniero" (Serie Captive Prince #1) di C. S. Pacat. 
La V Tappa ha visto ieri il suo inizio sul blog Letture Sale e Pepe con la chiusura del Giveaway e la proclamazione del vincitore e prevede oggi un doppio appuntamento con noi di #RRB e Tre Libri Sopra Il Cielo per la recensione in anteprima. 
Quindi, bando alle ciance e... grazie di cuore alla Triskell Edizioni per questa entusiasmante opportunità e... buona lettura a tutti voi

 «C’è qualcuno in questa corte che non mi sia nemico?» 
«Non se posso impedirlo.» 


Titolo: Il Principe Prigioniero 
Titolo originale: Captive Prince 
Serie: Captive Prince #1 
Autrice: C. S. Pacat 
Traduzione: Claudia Milani 
Editore: Triskell Edizioni 
Genere: Letteratura Lgbt/Storico/Fantastico 
Pagg.: 186 
Data di uscita: 30 giugno 2017 
Link per l'acquistoTriskell - Amazon

Sinossi 
Damen è un guerriero e un eroe per il suo popolo, nonché il legittimo erede al trono di Akielos. Ma quando il fratellastro si impadronisce del potere, Damen viene catturato, privato del suo nome e spedito a servire il principe di una nazione nemica come schiavo di piacere. 
Bellissimo, manipolatore e pericoloso, il suo nuovo padrone, il principe Laurent di Vere, rappresenta tutto il peggio della corte di quel paese. Ma all'interno di quella letale ragnatela politica niente è come sembra, e quando Damen si trova, suo malgrado, invischiato nelle macchinazioni per il raggiungimento del potere, è costretto a collaborare con Laurent per sopravvivere e salvare la sua casa.
Per il giovane condottiero, a quel punto vige una sola regola: non rivelare mai, in nessun caso, la propria identità, perché l’uomo da cui dipende è anche colui che, più di chiunque altro, ha motivo di odiarlo... 

Recensione 
Dietro la pietà si cela, a volte, la miseria e la crudeltà. Dietro l'accondiscendenza l'arte del depistaggio, della menzogna e dell'inganno. Dietro l'indifferenza l'ambizione e il veleno della mistificazione e della rivalità. E questo lo sanno bene i personaggi de "Il Principe Prigioniero" di C. S. Pacat, primo volume della serie Captive Prince, tradotto con grande sensibilità da Claudia Milani ed edito da Triskell Edizioni. Un libro paragonabile a un labirinto, a un meandro oscuro e impenetrabile, dove storia e personaggi si ramificano in una molteplicità di variazioni per poi raccogliersi e confluire in un corso limpido e unitario. Un libro che solleva domande, che avanza interrogando il lettore in un moto lento, intricato e ammaliante. Una lunga premessa austera, cedevole e dolce-amara che percorre direzioni contrastanti, che scompone e ricompone strati sovrapposti, mentre ci si perde e ci si ritrova alla ricerca di un intreccio senza un'apparente via d'uscita. 

A C. S. Pacat non si sfugge. Non si sfugge al suo avventuroso mondo fantasy né al suo stile pulito e preciso, poetico, imaginifico e visionario. Perché ne "Il Principe Prigioniero" ci sono luoghi suggestivi e senza tempo, imprese rischiose, affascinanti e inaspettate, intrighi, macchinazioni e colpi di scena, pudori, rancori e contrasti, slanci di affetto e di malvagità. Ne "Il Principe Prigioniero" si consumano violenze, turpitudini e ingiustizie, si esplorano temi disturbanti, scabrosi e immorali, si rappresentano passioni, astuzie e ingenuità, ma soprattutto si vive il desiderio, di gloria, di potere politico e sessuale. E una storia d'amore che si sviluppa lentamente, che nasce dall'odio e dall'avversione, dalla ripugnanza e dall'inimicizia. 

Damen, un guerriero valoroso e fiero, è l'erede al trono di Akielos. In seguito alla morte del padre, il suo fratellastro Castor lo tradisce e dopo averne delegittimato il potere, lo consegna in dono, sotto mentite spoglie, al regno nemico di Vere come schiavo sessuale agli ordini del principe Laurent. Ogni suo tentativo di fuga e di ribellione, però, si rivela inutile e, così, per sopravvivere e affrontare l'imponderabile Damen si adatta alle circostanze, accetta la sua nuova condizione e si sottomette. 
Benché con significati e sfumature diverse, infatti, quelle di Vere e di Akielos sono società schiaviste e uno schiavo non può rifiutare di soddisfare le esigenze e le richieste del suo padrone, soprattutto quando il suo padrone è un principe come Laurent. Perché uno dei maggiori punti di forza e di fascino de "Il Principe Prigioniero" non è soltanto il complesso intreccio narrativo, ma anche e soprattutto il complicato e sfaccettato rapporto che si instaura fra i due protagonisti. 

Nemici, rivali, profondamente diversi, Damen e Laurent si incontrano nel momento in cui rivestono un ruolo impari. Nonostante ciò, si respingono, sono in costante conflitto, mostrano emozioni e stati d'animo divergenti che raramente coincidono con i loro pensieri e che finiscono per allontanarli e rendere le loro interazioni vive, tormentate, vere.  
Damen è leale, aperto e sincero. È integro, fermo e con un forte senso dell'onore e non ha paura di affrontare ostacoli, aggressioni o la forza della spada. È spinto da un'autodisciplina e uno stoicismo senza pari. Non si piega e non si spezza perché ogni sua azione ha un unico scopo: difendere quello che ha di più caro al mondo. 
Laurent è cinico, insensibile, astuto e glaciale. Ha una grande capacità di percepire le contraddizioni, gli opposti e i punti deboli dei suoi nemici. Ama manipolare, servirsi di parole che graffiano ferocemente o che lusingano e ha sviluppato, probabilmente, nel tempo un'identità che, di fatto, non è sua: su di lui pesa l'invisibile, mentre vortica in una danza che suscita apprensione, ma anche tenerezza e curiosità. Se Damen è la passione, l'istinto e il sentimento, Laurent è il contrasto, la trepidazione e il turbamento. Sotto la distruttività, la ribellione e i suoi molteplici meccanismi di difesa si nasconde un uomo che conosciamo, nel primo volume, solo attraverso la voce narrante del libro ovvero quella di Damen, che osserva, scruta e descrive ciò che la realtà gli rimanda in un infinito gioco di specchi. Anche se tutto riflette chi lo racconta.
E dal momento che l'implicito, talvolta, fonda le relazioni e salva quel lembo di spazio inconsapevole su cui costruire fiducia e fedeltà, Damen e Laurent si ritrovano a inseguirsi, a illuminare dettagli nascosti, a guardare nell'abisso dei loro cuori, a dare vita a una tensione sessuale inquieta e seduttiva.
Damen e Laurent giocano la loro partita mentre sostengono un'atmosfera di cupa sensualità e intorno a loro ruotano personaggi indecifrabili, volubili, temerari e deboli. 

C. S. Pacat ritrae, con una lucidità e una chiarezza sofisticate e intriganti, una corte imbellettata e attaccata alla forma, decadente e dissoluta; ricorre a stilettate verbali raffinate e volgari e mette in scena una realtà purtroppo ancora attuale, declinata secondo le meschinità e le inadeguatezze dell'animo umano, trascinandoci verso un finale che emoziona, stupisce e apre le danze. A nuovi disarmanti intrighi. A nuovi giochi di potere. A nuovi colpi di scena. E all'amore impossibile, dilaniante, seducente e appassionato di Damen e del suo acerrimo e bellissimo nemico Laurent


giugno 30, 2017 / by / 4 Comments

4 commenti:

  1. Risposte
    1. Grazie di cuore! <3 Il libro è davvero intenso... una novità assoluta almeno per me! :)

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  2. Bellissima recensione 💜 non vedo l'ora di leggerlo

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    Risposte
    1. Grazie mille! 💖 Complimenti ancora 😍 ti auguro buonissima e intensa lettura 💖 D.

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