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martedì 6 giugno 2017

Recensione: "Sutphin Boulevard" (Serie I Cinque Distretti #1) di Santino Hassell

Titolo: Sutphin Boulevard 
Titolo originale: Sutphin Boulevard 
Serie: I Cinque Distretti #1
Autore: Santino Hassell 
Traduzione: Veronica Zana 
Editore: Dreamspinner Press 
Genere: Contemporaneo / Erotic Romance 
Pagg.: 269 
Data di uscita: 6 giugno 2017 
Link per l'acquistoDreamspinner Press - Amazon

Sinossi 
Michael Rodriguez e Nunzio Medici sono amici da due decenni. Sono sempre stati sulla stessa lunghezza d’onda: da quando hanno deciso di fuggire dalle loro famiglie disfunzionali del quartiere della classe operaia di South Jamaica, nel Queens, fino a insegnare in una delle scuole più accessibili alla comunità LGBTQ di Brooklyn. O così credono, finché una notte soffocante passata a ballare li porta a un incontro inaspettato che cambierà per sempre la loro amicizia. 
Ora, i tocchi distratti e gli sguardi prolungati trasudano tensione sessuale, e Michael non riesce a dimenticare cosa si prova ad avere addosso le mani del suo migliore amico. Quando i problemi sul lavoro e a casa si accumulano, Michael cerca una costante via di fuga nella naturale intimità e nella sorprendente affinità che lui e Nunzio condividono a letto. Quella soluzione così semplice, però, non è destinata a durare. 
Quando il suo mondo comincia a sgretolarsi in un mare di tragedie e complicazioni, Michael sa di dover fare una scelta: rassegnarsi a percorrere la strada verso l’autodistruzione o accettare l’amore dell’uomo che è stato al suo fianco per vent’anni. 

Recensione 
"Sutphin Boulevard" è un viaggio, una scoperta, un atto d'amore, un inno allo splendore e alla crudezza, alla bellezza e alla drammaticità della vita. 
"Sutphin Boulevard" è New York, lacerata, straziante e divina, una città "dove potersi confondere in mezzo agli altri. Dove la gente non nota mai niente, perché sono tutti in fuga da qualcosa" (Pieno giorno, J.R. Moehringer). Un posto in cui i sogni si perdono e i desideri si concretizzano, impudichi, oscuri, inappagati.
"Sutphin Boulevard" è il racconto di un luogo sottorraneo, abitato da prostitute, spacciatori e dannati; è la descrizione di un mondo complesso, che vibra di rumori e silenzi e che procura nostalgie e rimpianti; è la foto in bianco e nero di una città che è limite e opportunità, allegria e paura insieme; ed è la storia di un uomo che fugge, da se stesso, dalle sue radici, dalle sue possibilità, mentre insegue la sua personale tensione verso la vita, con i suoi misteri e i suoi affanni.
Santino Hassell punge. Turba. Seduce. Avviluppa e affascina. Scalda e raggela. Con ferocia e compassione. Con una capacità narrativa che può appartenere soltanto a uno scrittore di razza: tra le sue parole pulsa la vita, spogliata di retorica, orpelli e finzioni. 

Michael e Nunzio si conoscono da 20 anni. Sono stati compagni di giochi, di avventure, di divertimenti, ma anche di scelte fondamentali, di drammi e abbandoni familiari che gravano sull'anima, di illusioni che si autocondannano e di un destino che ferisce. Sono amici, fratelli, uniti da un legame inscindibile, simbiotico e disperato. Perche Nunzio è la favola di Michael, la sicurezza durante le tempeste emotive, il terreno solido su cui franano vulnerabilità e malinconie. Nunzio è libertà, è coraggio, è sostegno granitico, invincibile e insostituibile, è una risata cristallina e pura, è l'immaginosa abilità di plasmare il passato, il presente e un futuro incerto e sfuggente, è l'ossigeno di cui Michael ha bisogno per respirare, lo spazio infinito in cui trovare pace e sollievo. 
Una notte di bagordi, però, e nulla è più come prima, perché tra di loro scoppia la miccia del desiderio, calda, voluttuosa e complicata. Il tumulto che Michael avverte dentro di sé, infatti, è un campanello d'allarme, trascende l'attrazione fisica e diventa, quindi, un nemico contro cui lottare: Michael non può rischiare di perdere l'amico di una vita, né l'unico vero rapporto su cui ha imparato a incidere, con il tempo, sogni, pensieri ed emozioni. 
Michael ha paura: la reciprocità di passione e di intenti illumina, suo malgrado, un'oscurità sospesa, in cui la sua foga d'amore per Nunzio mette a nudo un sentimento profondo, e il possesso fisico un'unione viscerale e potente.
Così, quando la realtà, nuda e cruda, si abbatte su di lui con inesorabile precisione, Michael fugge. Ancora. E oscilla tra doveri, responsabilità, pulsioni ingovernabili e un'instabilità che si colora di impulsi autodistruttivi, un universo caotico da cui è impossibile allontanarsi senza chiedere aiuto.  
Michael è terrorizzato, fragile e spezzato, imbrigliato in un senso di colpa e di precarietà che lo rende impotente, vinto da una negazione difensiva che segna il punto di non ritorno. Se da una parte è consapevole del fatto che luoghi, tempi e persone del passato non possono più ricomparire, dall'altra queste assenze, mai del tutto risolte, rappresentano la consapevolezza di una separazione incontrastabile. Un addio che mette alla prova, che costa fatica, rabbia, e un dolore difficile da interiorizzare e per cui è, quasi, impensabile chiedere perdono, perché sepolto nel buio di ricordi che poggiano sul vuoto, su scontri sterili e privi di sentimenti senza via d'uscita, che si esauriscono in un'esperienza severa, immutabile e devastante. 
Ma Michael non sa tradire, non davvero. Impara a mentire, sì, ma dopo aver attraversato la soglia del dolore, non viene meno agli impegni presi, non viola la natura di quei vincoli che ha instaurato anche quando la vita sembrava solo sfiorarlo. E con un coraggio che è sempre stato convinto di non possedere, va incontro alla comprensione di sé, di Nunzio e di chi lo ama e ha fiducia in lui. 
Santino Hassell descrive, con cura maniacale e una tensione mozzafiato che va dritta al cuore di eventi, cose e persone, la durezza della vita, gli amori, gli errori e le cadute, le ambizioni, gli stupori e l'evoluzione di un personaggio che è, anche, io narrante del libro. Attraverso Michael ci avviciniamo a Nunzio, a una cultura — quella americana, figlia di ibridazioni contrastanti — che esercita un fascino indecifrabile, e a una carrellata di umanità varia, da cui emergono personaggi solidi, convincenti, credibili, sebbene tratteggiati con poche e spigolose parole, che finiscono per racchiudere un universo di storie. Tra i tanti emerge Raymond, o Ray, il piccoletto — immaturo, viziato, ribelle e scansafatiche — di casa Rodriguez, fratello minore di Michael, sua croce e delizia poiché sembra non voler crescere mai. 

Santino Hassell mi ha emozionata con il racconto, ben tradotto, di un amore sacro e osceno, oscuro e imprevedibile, dolce e brutale, fluido e intricato. Lasciatevi emozionare anche voi. Perché "Sutphin Boulevard" è un libro che non molla la presa, acciuffa il lettore e fa di lui quel che vuole. Un libro, al fondo della sua visione, perfetto. Penetrante. Poetico. Vivo. Vero. E indimenticabile. 

giugno 06, 2017 / by / 4 Comments

4 commenti:

  1. Mi hai dato uno spunto per una nuova lettura! La tua recensione è perfetta e il libro mi sembra davvero interessante ��

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    1. Grazie per essere qui, Elisa :) Il libro è davvero interessante, anzi, per me molto emozionante e coinvolgente, e Santino Hassell eleva il genere m/m romance e rende migliori le parole. È uno scrittore molto fisico, ruvido, e graffiante e tenero, soffice e cedevole allo stesso tempo :) e con un equlibrio raro, perché non diventa mai arcigno o acido né tanto meno stucchevole, almeno dal mio punto di vista. Insomma, una lettura che merita davvero. Grazie ancora ^_^ <3 Daphne

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  2. Beh, dalla recensione sembra proprio imperdibile :) Grazie per lo spunto!

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