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martedì 2 maggio 2017

Recensione: "Uno scheletro sepolto" (Serie Scheletri #2) di Kim Fielding

Titolo: Uno scheletro sepolto 
Titolo originale: Buried Bones 
Serie: Scheletri #2 
Autrice: Kim Fielding 
Traduzione: N.A.M. 
Editore: Dreamspinner Press 
Genere: Suspense/Paranormal/Fantasy 
Pagg.: 217 
Data di uscita: 2 maggio 2017 
Link per l'acquistoDreamspinner Press - Amazon

Sinossi 
Non esiste un manuale per i lupi mannari, e nemmeno una guida per due uomini che si imbarcano in una storia d’amore. 
Sono passate alcune settimane da quando l’architetto Dylan Warner ha confessato al tuttofare Chris Nock di essere un mutaforma e lo ha salvato da Andy, il folle lupo mannaro responsabile della sua licantropia. Dylan e Chris si stanno ora dedicando sia a ristrutturare la casa di Dylan, sia a rafforzare le fondamenta del loro rapporto. Provengono da percorsi di vita molto diversi e nessuno dei due ha mai avuto una relazione importante. Riuscire a far funzionare la loro unione è già abbastanza difficile, anche volendo sorvolare su quel che succede a Dylan a ogni luna piena. 
A complicare la situazione, un fantasma infesta la casa di Dylan e nelle vite della nuova coppia riaffiorano scheletri che credevano sepolti. Dylan deve fronteggiare le conseguenze dell’uccisione di Andy e Chris continua a soffrire degli strascichi di un’infanzia difficile. 
Nel tentativo di sbarazzarsi del fantasma, Dylan riallaccia vecchie amicizie e si espone a nuovi pericoli. Intanto, il padre di Chris ricompare inaspettatamente nella sua vita, facendo riaffiorare emozioni sopite. Se Dylan e Chris vorranno costruire una relazione duratura, dovranno trovare la determinazione per affrontare ogni sfida. 

Recensione 
Dopo averli conosciuti - e amati - in "Un buono scheletro", apprezzati in una fugace ma intensa apparizione nel racconto breve "The Gig - L'ingaggio", ritroviamo in "Uno scheletro sepolto" Dylan Warner e Chris Nock. 

Il secondo volume della serie Scheletri di Kim Fielding, edito da Dreamspinner Press, si pone in continuità ideale con il finale del libro precedente: Dylan e Chris stanno insieme, stabilmente, da poco più di un mese, sono alla prese con la ristrutturazione della vecchia casa di Dylan e, tra una birra e l'altra e un lavoro manuale e l'altro, vogliono imparare ad amare e, soprattutto, vogliono sapere come funziona l'amore.  

Kim Fielding costruisce, con acuta sensibilità, un racconto dolce, divertente e appassionato, dallo stile intenso, pulito ed essenziale: il suo libro è una sorta di viaggio verso la maturità, un percorso di crescita e di cambiamento in cui la magia sfida la realtà senza mai sopraffarla. 
Dylan e Chris sono, infatti, due personaggi credibili, di spessore e dotati di grande umanità: mentre vagano alla ricerca del loro personale equilibrio di simmetria, devono fare i conti con le insicurezze e le vulnerabilità di una vita, con la differenza economico-professionale e di esperienze che sembra dividerli e con la diversità del loro più intimo, complesso e impalpabile sentire. 
Chris, che non ha perso ruvidezza né la sua pungente ironia, si nutre di fragilità e di antiche ferite, di una solitudine aspra e malinconica; eppure, quando Dylan entra realmente nella sua vita, impara ad assaporare il mistero che caratterizza il loro incontro, a mettersi in ascolto di se stesso, del nuovo, di ciò che lo stupisce e lo meraviglia, senza paura e senza remore. 
Dylan, di rimando, si impegna a conciliare la sua natura umana e il suo lato più oscuro e selvaggio, ad accettare la propria diversità affascinato dall'entusiasmo del suo compagno, in un rapporto di coppia che sa di realismo e incanto, un incastro felicemente imperfetto, sempre aperto alla possibilità di movimento, di disaccordo e di scarto.  
Così, con l'animo in subbuglio per una caccia a un fantasma dispettoso e un'indesiderata lotta per il territorio, tra momenti di tenerezza e di sensualità calda e sudata, tra slanci di generosità e confidenze a cuore aperto, Chris e Dylan costruiscono la loro casa e, fuor di metafora, anche il loro amore, che si trasforma, con il passare del tempo, in forza, comprensione, gioia e scambio, apertura verso un passato che porta con sé i suoi spiriti, i suoi scheletri nell'armadio e i suoi non detti, ma anche una famiglia nuova, più grande, allargata e, finalmente, riunita.


"Uno scheletro sepolto", così come il primo volume della serie, è un libro che vale la pena leggere e scoprire, anche se non si è particolarmente attratti dal paranormal romance, perché è scritto con amore e perché, nel suo fascinoso intreccio di eventi, di allusioni magiche e di misteri suggestivi mai divisi dalla realtà, diverte, intriga e ricorda che è più bello e più semplice farcela in due, preferibilmente dentro una casa accogliente e piena di calore, che posa su fondamenta stabili e sotto un tetto che protegge. Del resto, "quando un edificio ha un buono scheletro, vale la pena conservarlo, nonostante i parecchi sacrifici". Assolutamente consigliato. 


maggio 02, 2017 / by / 0 Comments

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