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martedì 18 aprile 2017

Recensione in anteprima "La scoperta di Daniel" (Serie Sex in Seattle #2) di Eli Easton

Titolo: La scoperta di Daniel 
Titolo originale: The Enlightenment of Daniel 
Serie: Sex in Seattle #2 
Autrice: Eli Easton 
Traduttrice: Francesca Bernini 
Editore: Triskell Edizioni 
Genere: Contemporaneo 
Pagg.: 193 
Data di uscita: 19 aprile 2017 
Link per l'acquistoTriskell - Amazon

Sinossi 
Il magnate della finanza Daniel Derenzo vive per il lavoro, fino a che il padre morente gli ricorda quanto la vita sia breve. Quando comincia a guardarsi intorno con occhi nuovi, fa una scoperta sconvolgente: sebbene abbia sempre pensato di essere etero si sente attratto dal suo socio in affari e miglior amico Nick. Alla tipica maniera degli studenti più brillanti, disseziona i suoi nuovi desideri con l’aiuto degli esperti della clinica del sesso Expanded Horizons e punta Nick con la stessa feroce determinazione che gli ha fatto ottenere molti contratti d’affari. 
Nick era stato innamorato di Daniel anni prima, quando erano compagni di stanza al college. Ma Daniel era etero e Nick aveva rimesso insieme i pezzi del suo cuore infranto sposando Marcia. Due figli e quattordici anni dopo, il loro matrimonio si trascina stancamente come una nave alla deriva. I figli, però, sono tutto per lui e teme che in caso di divorzio non riuscirebbe mai a ottenerne la custodia congiunta. Se riuscirà ad affidare il suo cuore a un Daniel che si sta appena riscoprendo, forse tutti quanti potranno trovare la strada del lorovissero per sempre felici e contenti”. 

Recensione
Eli Easton non smette di stupire. Nel secondo volume della serie Sex in Seattle, "La scoperta di Daniel", edito da Triskell Edizioni, Eli non ha paura di affrontare il tema complesso e articolato della limitazione della libertà dell'individuo. E lo fa con il suo stile diretto, ironico e coinvolgente, lieve e calmo come un respiro e, al contempo, forte e pungente come una stilettata dolce e letale. 

Daniel Derenzo e Nick Ross si conoscono dai tempi del college. Sono stati compagni di stanza, amici, poi quasi fratelli, per diventare, alla fine, anche soci in affari. 15 anni trascorsi insieme tra alti e bassi, tra momenti felici e attimi di sconforto: dal matrimonio di Nick con Marcia alla nascita dei loro figli, e dal rapporto coniugale di Daniel con Lisa al fallimento della loro unione. Un'amicizia salda, un proficuo sodalizio lavorativo, di certo suggestivo e misterioso perché, a ben vedere, Daniel e Nick sanno poco l'uno dell'altro. 
Quando Frank, il padre di Daniel, si ritrova in ospedale gravemente ammalato, la realtà assume una prospettiva del tutto nuova: Frank, infatti, vuole che Daniel viva, che renda, cioè, la vita degna di essere vissuta, e che quella del figlio non sia soltanto una frenetica rincorsa al denaro, al prestigio, al potere, al lusso sfrenato. 
Daniel, così, pungolato dalle parole del padre, assiste a un lento sgretolarsi della sua quotidianità: tanti piccoli dubbi progressivi, che minano le fondamenta della sua esistenza, lo inducono a mettere in discussione ogni sua certezza. 
Attraverso una serie di monologhi interiori briosa ed esilarante, Daniel ha la sua più grande epifania: si sente incredibilmente, spaventosamente, irrimediabilmente attratto da Nick. 
Daniel, però, è sempre stato convinto di essere un eterosessuale più o meno felice, e spinto dal bisogno di razionalizzare qualsiasi evento lo riguardi, si rivolge alla clinica del sesso Expanded Horizons, dove incontra una nostra vecchia e cara conoscenza, il dottor Jack Halloran. 
Da quel momento in poi, e dopo aver fatto chiarezza sulla sua identità e sui suoi reali sentimenti, Daniel fa di tutto per conquistare un uomo che, con buone probabilità, lo ha già amato, un tempo. Perché, in realtà, Nick è bisessuale e ha scelto di sposare Marcia per cancellare, con un colpo di spugna, un amore non corrisposto e sogni, almeno in apparenza, irrealizzabili. 

Eli Easton dedica "La scoperta di Daniel" a tutte quelle persone che hanno visto trasformarsi un legame affettivo da opportunità in obbligo (auto)imposto. 
I suoi protagonisti, così come i personaggi secondari, sono imprigionati in una realtà che non gli appartiene, indossano un abito troppo stretto, si muovono dentro spazi assottigliati dalla volontà altrui, da strategie inapparenti ma pur sempre efficaci, da un andamento costante e tenace che limita e che svaluta la loro capacità di amare. 
Daniel ha sempre vissuto all'ombra del padre, emulandone personalità e scelte di vita, è ossessivamente preso dal suo lavoro, è capace di fare e disfare, di creare e distruggere, ma ha anche paura di guardarsi dentro, di interrogarsi con distacco e lucidità, di andare oltre l'idea fantasiosa e irreale che ha di se stesso. 
Nick, invece, vive all'interno di una relazione — quella con Marcia — ormai cristallizzata. Il loro rapporto è privo di amore e di affettuosità, e si muove sul filo di uno squilibrio in cui le cose rimangono insolute, perché Nick è la parte debole, è la persona che vorrebbe cambiare qualcosa, ma non ha la forza di imporsi. Pur di evitare rabbia, frustrazione e rancore, infatti, alimenta un controsentimento che gli ricorda una realtà spaventosa: un segreto e una minaccia con cui non si può scherzare, perché spezzare il legame con sua moglie ha un costo, un costo eccessivamente alto

Daniel e Nick hanno costruito una gabbia dove vivere infelici, ma grazie alla scoperta del loro dolcissimo amore, della libertà di decidere e di affidarsi l'uno all'altro, imparano a giocare con il desiderio e a soddisfare il bisogno, perché il bisogno è fame ed è vitale.
Straordinariamente caratterizzati sono, anche, i personaggi secondari: il diretto, carismatico e saggio Frank; lo spassosissimo Sylvan e la vulnerabile adolescente Jenny, entrambi figli di Nick; l'irosa e rigida Marcia, che irrita ma che, alla fine, sbalordisce. 

"La scoperta di Daniel" è un romance purissimo e tenero che diverte, cattura e che, dopo una tempesta di pensieri e di emozioni, regala un finale completo, ricco di passione e di gioia intensa, perché, del resto, con quali parole si conclude ogni fiaba che si rispetti? Be' indovinato! "Vissero (almeno un po') felici e contenti". Assolutamente consigliato

aprile 18, 2017 / by / 0 Comments

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