Recensione "Morte e Distruzione" (Serie Morte e Distruzione #1) di Patricia Logan



Titolo: Morte e Distruzione
Serie:Morte e Distruzione #1
Titolo originale: Death and Destruction
Autrice: Patricia Logan
Traduttrice: Ilaria D'Alimonte
Genere: Romantic Suspence
Pagg.: 342
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Sinossi:
L’agente speciale dell’ATF Thayne Wolfe è costretto dai superiori a entrare nel programma di protezione testimoni, e dire che la cosa lo scoccia sarebbe un eufemismo. Il Procuratore ha bisogno della sua testimonianza contro uno dei trafficanti d’armi più famosi e spietati al mondo. Certo di annoiarsi e di doversi sorbire un sacco di tv, Thayne finisce invece con un ridicolo nuovo lavoro, uno stupido nuovo nome e con la guardia del corpo più irritante che abbia mai incontrato, Jarrett Evans, che ha ricevuto l’incarico di tenerlo in vita abbastanza a lungo perché Mills Lang e i suoi scagnozzi concludano le loro miserabili vite dietro le sbarre.
L’ex Marine Jarrett Evans è uno spirito libero, ha sempre fatto il lavoro sporco per lo Zio Sam ogni volta e ovunque ce ne fosse bisogno. Evans, uno dei migliori cecchini al mondo, è soddisfatto dell’uomo che è diventato; questo però non vuol dire che l’immagine dell’assassino a sangue freddo che ogni giorno si riflette allo specchio davanti a lui gli piaccia. Nel momento in cui incontra il bel Thayne Wolfe, le cose iniziano lentamente a cambiare e la redenzione sembra possibile anche per lui.
Mills Lang, trafficante d’armi tra i più spietati al mondo, è poco più di un serial killer fatto e finito. Mentre marcisce in prigione con nient’altro che un sacco di tempo a disposizione, è determinato a distruggere l’uomo che ha accolto nella sua cerchia e che l’ha tradito. Thayne Wolfe dovrà morire nel modo più doloroso possibile... insieme a tutte le persone che ama.
Questo non è un libro BDSM; tuttavia, poiché contiene scene di natura sessuale tra due uomini consenzienti, la lettura è consigliata a un pubblico di soli adulti.
*Nota Bene* Questa versione include un eccitante estratto da “Fuochi D’Artificio”. 


Recensione
Con il primo volume della serie Morte e Distruzione la Signora Patricia Logan ha fatto centro, creando due personaggi che sin dal loro primo incontro promettono emozioni senza fine, e una storia in cui suspense, parte investigativa e romance si fondono alla perfezione, dando vita a un mix esplosivo che seduce e che tiene il lettore incollato alle pagine, grazie, anche, ad un ritmo deciso e veloce.

Thayne Wolfe è un agente dell'ATF, che ha lavorato sotto copertura per due anni, infiltrandosi in una banda di trafficanti di armi, con il compito di raccogliere prove a sufficienza per incriminarne il Boss. Portato, brillantemente, a termine il suo compito, rientra in servizio attivo, scoprendo, però, che deve sottoporsi prima possibile ad un programma di protezione: è, infatti, il testimone-chiave del processo che si terrà contro i componenti della banda che ha arrestato.
È Jarrett Evans l'uomo a cui deve affidare la propria vita, e fra i due volano subito scintille, non solo verbali, ma anche fisiche, che si traducono in una tensione sessuale dirompente e devastante.
Non mi dilungo sulla trama, dal momento che non voglio rovinarvi la lettura, però posso tranquillamente dire che l'intreccio narrativo è solido, le scene d'azione e le disavventure che i due protagonisti devono affrontare sono ben calibrate e mai eccessive o pretenziose, i momenti di tensione tengono il lettore con il fiato sospeso.
Il punto focale, però, è l'alchimia che l'autrice è riuscita a creare fra questi due personaggi davvero affascinanti. Thayne e Jarrett sono due uomini con un vissuto pesante da superare: se il primo lo interiorizza e cerca di scendere a patti con quanto accaduto durante gli anni sotto copertura, razionalizzando e adattandosi alle conseguenze, Jarett, invece, preferisce nascondersi dietro la maschera dell'ironia e dello scherno. 
Evans, un ex-marine che ha abbandonato la carriera militare e che si è specializzato in sicurezza privata, ha un passato segnato da segreti che gettano ombre sulla sua vita. Non ha mai avuto una relazione sentimentale, anche se ha capito subito in giovanissima età di essere gay. Non ha mai nemmeno pensato che un uomo con un'esistenza come la sua potesse avere o desiderare un compagno, una persona a cui affidarsi e su cui poter sempre contare, almeno finché non incontra Thayne. 
L'agente dell'ATF, a differenza di Jarrett, non ha mai pubblicamente ammesso di essere gay, ha sempre tenuto la sua vita privata fuori dall'ambiente lavorativo, ma si sente anche lui immediatamente attratto dalla rude mascolinità dell'ex cecchino, ammettendo dentro di sé che l'attrazione che prova nei confronti della sua guardia del corpo è decisamente fuori dal comune.
Mi è sembrata in linea con il carattere dei personaggi l'idea dell'autrice di farli avvicinare in modo lento: anche se percepiamo fortemente l'attrazione che vibra fra di loro, pagina dopo pagina, Thayne e Jarrett fanno di tutto per non cedere, perché sanno che una relazione fra di loro non può essere possibile. 
Ben presto, però, il rispetto e l'ammirazione reciproca sboccia in un sentimento molto più forte e sentito, che i due uomini non possono e non vogliono classificare. La passione, così, prevale sulla logica e finalmente i due si arrendono all'attrazione e capiscono che non si può più tornare indietro, che fra di loro non è e non sarà mai soltanto sesso. 
Le scene intime fra Thayne e Jarrett sono estremamente passionali, come nello stile unico di questa scrittrice: attraverso i loro pensieri sentiamo lo stupore e le intense emozioni che provano toccandosi e baciandosi, sensazioni che mai avevano avvertito prima di quel momento.

Patricia Logan, con questa serie dimostra di essere una gran scrittrice che riesce a destreggiarsi, con ottimi risultati, anche in generi diversi dal BDSM, di cui è regina indiscussa.
La traduzione italiana è perfetta: l'ironia e la sfrontatezza di Jarett è resa alla perfezione, i vocaboli che utilizza, caratteristici delle zone più rurali degli Stati Uniti, sono ricercati con cura anche nell'edizione italiana, così da farci comprendere pienamente il personaggio. Ottima, anche, la scelta dell'autrice di farci leggere il punto di vista di tutti e due i protagonisti, perché riusciamo a capire meglio le sfumature dei loro pensieri e dei loro comportamenti.

Morte e Distruzione è, dunque, un ottimo inizio per una serie che ci farà sognare: piena di adrenalina e di passione, con due protagonisti che vi entreranno prepotentemente nel cuore, grazie alla loro forza ma anche alla loro fragilità, alla loro paura di fidarsi di un'altra persona. 
Assolutamente da non perdere!  



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