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sabato 18 marzo 2017

Recensione in anteprima "Sogno di una notte" di Nykyo



Titolo: Sogno di una notte
Autrice: Nykyo
Editore: Triskell Edizioni
Genere: Contemporaneo, sportivo
Pagg.: 175
Data di uscita: 20 marzo 2017
Link per l'acquisto: Triskell  - Amazon

Sinossi
Il’ya è un giovane fotografo sportivo freelance con un amore spiccatissimo per l’hockey e il balletto e un’antipatia viscerale per il pattinaggio artistico sul ghiaccio. In apparenza cinico, sarcastico e con una propensione per gli uomini dal fisico massiccio e molto mascolino, durante una serata in discoteca Il’ya si ritrova suo malgrado stregato da un misterioso ragazzo androgino che sembra un folletto. Puck, come Il’ya finirà per ribattezzarlo, lo trascinerà dritto dentro un “sogno” da cui alla fine della notte Il’ya avrà ben poca voglia di svegliarsi. Ma sarà vero che gli incantesimi delle fate svaniscono sempre all’alba? 

Recensione
Con "Sogno di una notte" la casa editrice Triskell ha dato la possibilità ai suoi lettori di conoscere una nuova scrittrice italiana, che mi ha piacevolmente stupita.
Nykyo è un'autrice piena di talento, che ha scritto e costruito una storia intensa e credibile, che si svolge nell'arco temporale di 24 ore circa, tratteggiando con descrizioni acute e particolareggiate due protagonisti veri e passionali, vivi, palpitanti e pieni di emozioni.

Il'ya è un fotografo sportivo che, per guadagnare qualche rublo in più, fa il paparazzo e vende foto compromettenti alle riviste scandalistiche.
Una sera, per accontentare Viktor, l'amico d'infanzia, lo accompagna in un locale gay di dubbio gusto. Non sa ancora Il'ya che, proprio in mezzo a tutti quei corpi sudati e alla vodka di bassa qualità, incontrerà un essere magico, un folletto, che sembra uscito realmente dalla penna di Shakespeare, e che gli ruberà, con un incantesimo, il cuore. 
Il'ya e questo sfuggente ragazzo, ribattezzato Puck, si vedono, si piacciono e decidono di continuare la serata a casa del fotografo. Sembra quindi, a tutti gli effetti, soltanto la storia di una notte, ma i due uomini capiscono ben presto che tra loro c'è molto di più che una semplice attrazione fisica e che qualcosa di forte è scattato nel momento in cui i loro sguardi si sono incrociati.

Il libro è scritto in prima persona, seguendo il punto di vista di Il'ya: leggiamo i suoi pensieri (e sono tanti, credetemi!), viviamo le sue emozioni e il suo stupore quando scopre di sentirsi attratto da un uomo così diverso da quelli con cui esce o che frequenta abitualmente; ama l'hockey, i maschi rudi e forti, ma in Puck rivede la sua prima passione - il balletto classico - che deve alla cara nonna, che faceva la truccatrice in un teatro.
Diventa quasi un quindicenne alla sua prima cotta, Il'ya, e di fronte al suo folletto birichino non si riconosce più: tutta la sua ironia, il suo cinismo scompaiono dinnanzi a due occhi color bosco.
Conosciamo Puck solamente attraverso la voce del compagno, ma grazie alla bravura dell'autrice riusciamo a sondarne l'animo, a capirlo profondamente, a provare le sensazioni che egli stesso prova quando tocca Il'ya, quando fa l'amore con lui.
Ma è pur sempre un'avventura fugace, e la mattina dopo il fotografo si ritrova solo insieme ai ricordi di una notte da sogno e ad uno strano biglietto scritto da Puck.

Ho amato questa storia e i suoi personaggi, ma soprattutto ho amato il modo in cui l'autrice li ha presentati.
Lo stile di scrittura di Nykyo è accattivante ed elegante, sapientemente descrittivo, profondo e vivo. 
Leggere questo libro è stato come vedere tante bellissime e appassionanti fotografie: intensi primi piani e una visione d'insieme inframmezzata da particolari e dettagli fulminanti, tutto abilmente costruito per rendere il romanzo un'opera che deve essere letta. Ogni cosa è studiata e considerata alla perfezione, ogni gesto, ogni parola o atteggiamento ci conduce verso un finale che appagherà i cuori più romantici. Con "Sogno di una notte" siamo trasportati nella Russia di oggi, carica di contrapposizioni, di tensioni e di forti limiti, e l'autrice ci fa capire come può essere la vita di un gay in questo paese omofobo, descrivendo la paura che alberga in questi ragazzi quando escono o si divertono. 
Spero di leggere ancora di Il'ya e del suo Puck, perché grazie alla loro irriverenza e alla loro dolcezza mi sono entrati nel cuore. Assolutamente consigliato! 
marzo 18, 2017 / by / 0 Comments

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