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venerdì 13 gennaio 2017

Recensione "Una mano amica" di Jay Northcote (Serie Housemates #1)

Titolo: Una mano amica
Titolo originale: Helping hand
Serie: Housemates #1
Autore: Jay Northcote
Traduttrice: Sara Benatti
A cura di Alessandra Magagnato
Editore: Jaybird Press
Genere: New Adult
Pagg.: 142 
Link per l'acquisto: Amazon 


Sinossi 
Jez Fielding e James McKenzie – Big Mac per gli amici – sono al secondo anno di università. Dopo essersi divertiti troppo l'anno prima, stringono un patto per frenarsi e rimettersi in pari. Mentre i loro coinquilini escono a bere ogni fine settimana, Jez e Mac restano a casa per risparmiare e per concentrarsi sui loro studi.
Quando Jez suggerisce di guardare dei porno insieme, non si aspetta che Mac accetti. Una cosa tira l'altra, e ben presto il loro arrangiamento passa da "tieni le mani a posto" a "mettici le mani". Ma innamorarsi di un amico etero non può che finire male, a meno che non ci sia la possibilità che lui provi la stessa cosa.

Recensione 
Jez e Mac sono amici universitari e vivono nello stesso grande appartamento, così grande da ospitare sei studenti, tutti amici tra di loro. Come a tutti i ragazzi della loro età, anche a Jez e Mac - Big Mac per gli amici, visto il suo fisico statuario – piace uscire la sera e divertirsi insieme, magari in compagnia di qualche bella ragazza incontrata in un locale. È una combriccola affiatata, la loro. Sono uniti e convivono tutti in modo tranquillo e amichevole. Una sera, però, sia Jez che Mac sono costretti a declinare l’invito di Shawn, il trascinatore del gruppo: Jez, negli ultimi tempi, ha avuto dei problemi finanziari, mentre Mac è indietro con lo studio; entrambi, così, preferiscono trascorrere la serata in casa, ognuno concentrato sui propri studi. È cosi che inizia questo bellissimo libro: due amici, una casa vuota e la noia che, in un certo senso, ci mette lo zampino.

Jez è un personaggio che ho amato molto per la sua personalità complessa e ricca di sfaccettature. E' un ragazzo di buona famiglia, con un senso del dovere forte e ben radicato. Ha contratto un debito al quale vuole far fronte con tutte le sue forze, dimostrando ai genitori di essere una persona adulta che sa assumersi le proprie responsabilità. Ha un carattere frizzante e spigliato e, in questo contesto, è proprio la sua sfrontatezza a dare il via alle montagne russe sulle quali salirà con il suo amico Mac.

Mac, di rimando, è un ragazzone buono e sincero. Anche lui ha uno spiccato senso di responsabilità, è onesto e scrupoloso e intende recuperare gli insuccessi scolastici collezionati durante l’ultimo semestre; poco importa se, per far questo, deve passare tutti i venerdì e i sabato sera a casa, e se a fargli compagnia, poi, è Jez, suo coinquilino e amico, la rinuncia ad uscire potrebbe perfino diventare piacevole.


Jez e Mac stringono un patto, quindi, che li porta a trascorrere moltissimo tempo insieme. Jez, di suo, è un etero non particolarmente convinto di esserlo, ha avuto delle esperienze con altri ragazzi, ma gli è rimasta addosso una strisciante curiosità da soddisfare, che esercita su di lui un forte richiamo. Per questo motivo decide di tentare la sorte, coinvolgendo Mac nella sua singolare idea, aspettandosi un rifiuto da parte dell'amico. Mac, infatti, è quanto di più etero possa esistere e su questo Jez non ha dubbi.
Mi sono divertita molto nel leggere dei piccoli sprazzi di follia di Jez, della sua voglia di coinvolgere Mac, ma anche della paura di fare la mossa sbagliata e di rovinare la loro amicizia. Ciò che più mi ha colpito, e in modo favorevole, è il ritmo della narrazione: se in un primo momento ci si aspetta che gli eventi si sviluppino velocemente, ci si ricrede subito dopo, perché il rapporto tra i due ragazzi cresce e si arricchisce giorno dopo giorno, settimana dopo settimana. E quando i due si ritrovano a dover uscire di nuovo e a fare i conti con l’altro sesso, tutto è ormai diverso: il mondo, per entrambi, non è più lo stesso, il modo di vedere l’altro è cambiato a tal punto da mettere in gioco sentimenti ben più profondi della semplice curiosità o dello spirito goliardico del momento, e in tutto questo turbinio di emozioni, ciò che stupisce e affascina di più è proprio l’atteggiamento di Mac.
Cosa prova Jez, infatti, noi lo sappiamo benissimo, è Mac ad essere una grande incognita. E l'autrice descrive l’evolversi dei suoi sentimenti in modo sublime, e al lettore non resta altro da fare se non scoprirli e assaporarli attraverso gli occhi di Jez, in un saliscendi emotivo che si dissolve e ritorna in un continuo fluire. Mac è etero, come potrebbe mai accettare di essere attratto da un uomo? Ma si sa, in amore le etichette non esistono e Jay Northcote ci regala una storia ricca di amicizia, di divertimenti, di amore e di passione. Perché, sì, "Una mano amica" è una storia sull'accettazione, ma è anche una storia di amicizia profonda e di stima reciproca, e il titolo è quanto di più azzeccato possa esserci: molte volte è proprio dall'amicizia che nasce l’amore più profondo e incondizionato, ed è ciò che è successo a Jez e Mac, e a noi lettori che, quando arriviamo all'ultima pagina, non possiamo che essere innamorati di loro.

gennaio 13, 2017 / by / 0 Comments

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