Recensione "Rosso fuoco - Coffin Nails MC California" (Serie Sex & Mayhem #3) di K.A. Merikan

Titolo: Rosso Fuoco - Coffin Nails MC California
Titolo originale: Red Hot - Coffin Nails MC California

Serie: Sex & Mayhem #3
Autrici: K.A. Merikan
Editore: Acerbi & Villani td
Genere: Erotico/Dark/Suspense
Pagg.: 332
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Sinossi

Jack il Rosso. Rude. Volgare. Un arrapato dai capelli rossi. Innamorato... di se stesso. 
Loki. Scroccone. Instabile. Uno stalker. Malato terminale. Mortalmente innamorato. 
Quando si tratta di uomini, Jack il Rosso ha tre regole. Devono essere fighi, fuori città e non volerlo rivedere. È un buon modo per tenere le sue avventure gay lontane dagli occhi dei suoi fratelli del Club Motociclistico dei Coffin Nails, e ha tutte le intenzioni di continuare così. Quando una scappatella prende una piega inquietante e lo sconosciuto sexy si presenta a casa sua, le cose si fanno rischiose. Loki invade la vita di Jack e non vuole saperne di andarsene, portando guai ovunque lo segua, ma liberarsi di lui si fa più difficile a ogni bacio. 
Il mondo crolla addosso a Loki quando scopre di avere il cancro. Come se la sua vita non fosse già abbastanza merdosa. Visto che gli restano pochi mesi, decide di vivere al massimo e realizzare ogni desiderio sulla sua lista delle cose da fare. Uno di essi è scopare il motociclista figo e barbuto che ha incontrato la notte in cui ha ricevuto la brutta notizia. Grosso, sicuro di sé e pericoloso, Jack il Rosso è tutto ciò che Loki ha sempre voluto in un uomo. Dopotutto, merita un'ultima occasione di trovare l'amore. Che importa se Jack il Rosso è uno stronzo testardo che non vuole ammettere di essere gay? Loki sa cosa vuole e non ha intenzione di accontentarsi. Anche se dovesse costargli la vita. 

Recensione 
Il terzo capitolo della serie “Coffin Nails” delle K.A. Merikan è, probabilmente, la storia più forte tra tutti i volumi della trilogia. È difficile scrivere questa recensione e lo è per diversi motivi: i personaggi sono complessi e ricchi di sfaccettature, la trama è apparentemente semplice, ma in realtà quella di Jack il Rosso e di Loki è una storia che va oltre le semplici apparenze e, per questo, più difficile da digerire. 
Voglio iniziare da Loki, perché so già che parlare di lui sarà doloroso e preferisco esorcizzare il dolore, prendendolo di petto. Loki è, senza dubbio, uno dei personaggi più intensi di cui io abbia mai letto. È un ragazzo, ma anche un uomo. È dolce ma anche rude e selvaggio, è fragile ma anche determinato e risoluto. Loki è al tempo stesso croce e delizia, vittima e carnefice di se stesso. È una moltitudine di emozioni, un turbinio di scariche elettriche che ti attraversano il cuore dall'inizio alla fine del libro. 
Loki è il libro. Ed è caratterizzato in modo cosi magistrale da farti percepire la sua sofferenza e la sua voglia di vivere. Perché Loki ti spacca il cuore sin dalle prime pagine, quando rivela il suo segreto più intimo e personale: sta morendo. Ed è proprio in quel momento che sei costretto a scegliere se salire o no su quelle montagne russe che, già lo sai, ti porteranno a vivere un'esperienza unica, ti faranno schizzare il cuore in gola e te lo faranno anche sanguinare... ma ormai, a quel punto, sarai talmente innamorato perso di lui che non potrai far altro che seguirlo, sperando di sopravvivere. 
Ma Loki è solo una parte di questa storia, è la parte più umana, quella nella quale è più facile immedesimarsi. Perché "Rosso Fuoco" è anche Jack il Rosso. Jack è fuoco, appunto, è la fiamma di un incendio che divampa all'improvviso e che brucia tutto ciò che incontra sulla sua strada. È un uomo massiccio, muscoloso, imponente, è un vichingo, è forte, minaccioso e ha il potere di schiacciarti solo con uno sguardo, è un uomo sicuro di sé ed è un membro dei Coffin Nails da molto tempo, e questo è il suo biglietto da visita insieme al fatto che Jack il Rosso ama le donne. Ama sedurle, conquistarle, ma soprattutto, Jack il Rosso ama scoparle. Questo è il suo mantra: aprire le gambe delle donne e sistemarvisi dentro come più gli piace, esercitando il suo potere virile fino a sfinirle, godendo del loro corpo nei modi che più ama. E di donne, Jack il Rosso, ne ha in abbondanza. Difficile che qualcuna gli dica di no: è un motociclista, è un centauro, è tutto ciò che una donna vorrebbe. 
Ma c'è qualcosa che Jack il Rosso nasconde bene agli occhi del mondo, è il suo segreto più oscuro ed è disposto a proteggerlo con la vita, se fosse necessario: Jack il Rosso ama le donne, ma desidera gli uomini. È un bisogno cosi viscerale da non poterlo ignorare, e, così, Jack il Rosso è costretto a cedere almeno una volta al mese, lasciando che qualcuno succhi via il suo rimorso e, con esso, l'idea di essere diverso. 
Perché Jack il Rosso non è gay, non può esserlo e questo insano desiderio che lo pervade è solo un'ondata di lussuria alla quale cedere di tanto in tanto. O almeno è cosi finché Jack non incontra Loki, la sua bocca e i suoi occhi, due perle nere capaci di stregarlo come nessuna donna è mai riuscita a fare.

Quell'incontro, in un bagno sporco e abbandonato, cambierà le loro vite per sempre. Loki è un ragazzo di vent'anni, che ha appena saputo di avere poco più di tre mesi di vita e non vuole sprecarli. Vuole un posto dove trascorrere il tempo che gli è rimasto, vuole un corpo caldo a cui stringersi la notte, a cui appoggiarsi quando sarà la fine, a cui tenere la mano quando la morte lo verrà a prendere. Loki vuole Jack il Rosso, lo vuole cosi tanto da far male, si sente attratto da lui come una calamita attrae il ferro ed è disposto a tutto pur di averlo. Il loro rapporto nasce sulla base dell'attrazione fisica, pura e cruda e cosi rimarrà per molto tempo, perché è difficile fare breccia nel cuore di Jack e Loki dovrà fare i conti con una barriera fin troppo insormontabile da abbattere. 
A mio avviso, il libro può essere diviso in due parti: la prima, quella più cruda, è sicuramente la parte più difficile da digerire. Ammetto di aver provato antipatia per Jack, durante le prime pagine: il linguaggio è forte e in alcuni punti volgare, ma risponde perfettamente al contesto  e non infastidisce, soprattutto, chi ha già familiarizzato con questa serie. 
Colgo l'occasione per fare una breve digressione: anche se i tre libri sono autoconclusivi, consiglio la lettura della serie partendo dal primo, “In sella col diavolo”, proprio in virtù del linguaggio e dei contenuti in alcuni punti davvero molto espliciti, così da entrare in sintonia con il mondo creato dalle due autrici. 
Il sesso è parte integrante di tutta la storia, è ciò su cui si basa la relazione tra Jack e Loki, è il punto di partenza sul quale i due protagonisti costruiranno il loro castello di carte. È una base solida, però, perché entrambi i protagonisti non fanno mistero di sentirsi attratti l'uno dall'altro in modo assoluto e, sono sincera, le scene hot sono davvero potenti. In alcuni momenti, in questa prima parte del libro, ho dovuto interrompere la lettura proprio a causa dei contenuti e delle situazioni davvero drammatiche e sofferte, e la dolcezza di Loki a volte non è stata sufficiente per digerire i comportamenti di Jack, ma posso assicurarvi che vale la pena stringere i denti e andare avanti nella lettura, soprattutto perché la seconda parte del libro vedrà due protagonisti, totalmente, differenti. Questo non vuol dire che si soffrirà di meno, anzi, perché il dolore e la sofferenza a cui è sottoposto il lettore accompagna tutto il libro fino alla fine. E' puro Angst, come direbbero gli addetti ai lavori, ma in alcune scene c'è molto di più: c'è la consapevolezza della morte imminente di Loki che non lascia mai il cuore di Jack e di Loki stesso, ed è proprio grazie a questa spina nel cuore che, nella seconda parte, tutto si rivolta. Se in un primo momento non ho avvertito un'immediata empatia con Jack, a metà del libro le sue paure, le sue fragilità e i suoi sentimenti saranno anche i vostri, e sarà proprio a questo punto della storia che verrà fuori la sua vera personalità: un uomo fragile, dolce e protettivo, quando ama davvero. E Loki, Jack lo ama davvero.
Lo sbocciare di questo sentimento e il cambiamento assoluto di Jack è il cuore pulsante di "Rosso Fuoco": è come un brivido che parte dal centro del nostro corpo e, piano piano, scorrendo nelle nostre vene, ci infiamma e ci fa tremare da capo a piedi, quando esplode. Ecco, non credo possa esserci un paragone più giusto per descrivere quello che mi ha dato questo libro: è stato come se qualcuno avesse preso il mio cuore e lo avesse strizzato cosi tanto da farlo sanguinare, ma poi lo avesse reso più ricco e pulsante di vita. 
In definitiva, "Rosso Fuoco" è un libro da leggere assolutamente, come lo è tutta la serie creata dalle due straordinarie e coraggiose autrici. È un libro che, a tratti, può essere difficile da comprendere, ma la forza e l'intensità dei sentimenti che trasmette è come uno tsunami non di acqua, ma di fuoco. È lava allo stato puro, è l'unione dei sentimenti più diversi e difficili da mescolare: dolore, malattia, tortura, omicidi, rancore che si combinano con la tenerezza, la dolcezza, l'amore, la passione. Il risultato saranno baci, carezze e amore incondizionato. E, vi assicuro, alla fine il cuore vi batterà talmente forte nel petto da togliervi il fiato. Ecco, in quel momento non vorrete far altro che ricominciare da capo.


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