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mercoledì 25 gennaio 2017

Recensione "Of Gods and Monsters: Menoetius" di Wulf Francu Godgluck

Titolto: Of Gods and Monsters: Menoetius 
Titolo originale: Of Gods and Monsters: Menoetius 
Autore: Wulf Francu Godgluck 
Ambientazione: New York 
Cover design: Wulf Francu Godgluck 
Traduzione: Francesca Giraudo  
Serie: Of Gods and Monsters #1 
Genere: Dark 
Formato: E-book e cartaceo 
Pagg: 230 circa 
Prezzo: € 4,10 e-book 
Data di uscita: 19 Gennaio 2017 
Link per l'acquisto: Amazon 

Sinossi
Forza… odiatemi. 
Sbattetemi contro il muro. 
Non mi sono mai presentato come un eroe del cazzo. Non mi sono mai nemmeno etichettato come cattivo ragazzo.  
Sono un cattivo arrogante! Un tiranno nato dalla peggior specie di mostro. 
Questa è la mia storia e non la cambierei per nessuno al mondo, ma… 
Per lui? Colui che mi chiama Master? Questo non è un romanzo sul vissero per sempre felici e contenti. Questa è una storia dura. Ti farà il cuore a brandelli e te lo calpesterà finché non ne rimarrà più nulla se non un mucchio di sangue. 
Lui ha visto oltre le mie crepe, ha sofferto il mio stesso dolore con sangue e lacrime, cercando di curare le ferite ancora sanguinanti della mia anima.  
È rimasto, passando attraverso le mie sfuriate più violente, nascondendo la sua battaglia dentro di sé, quella che io sono stato troppo stupido per riuscire a vedere. Quella che stava per strapparmi l’unico uomo che avrei mai amato. 
Ho dovuto rischiare di perderlo per riuscire a vederlo, per poter capire e comprendere chi lui fosse veramente per me. 
Mio. 
Il mio prezioso ragazzo. 
Il mio bellissimo Beo. 

Recensione 
Adoro leggere libri di autori sconosciuti in Italia e, ancora di più, adoro leggere libri che appartengono a un autore di notevole talento, e questo è il caso di Wulf Francu Godgluck, che fin dalle prime pagine di "Of Gods and Monsters: Menoetius" ha saputo conquistarmi irrimediabilmente: uno stile di scrittura impeccabile, infatti, sostenuto da una traduzione di pari livello, mi ha regalato una storia che non è affatto quello che sembra.
Colt Maxus è un uomo che dalla vita ha preso tutto: ha ottenuto il potere per non essere debole, ha accumulato enormi ricchezze per poter comprare qualsiasi oggetto desiderabile e dal suo piedistallo osserva il mondo dal quale ha deciso di estraniarsi. Ma, più di ogni altra cosa, adora avere il pieno controllo sugli altri essere umani, quell'inebriante fierezza autoritaria che lo fa sentire intoccabile e invincibile. Colt Maxus è, infatti, un Dom in ogni aspetto della sua vita e non solo all'interno del The Bark, un club BDSM molto esclusivo di cui fa parte.
L’incontro con una zingara che gli legge le carte - un episodio singolare che ho apprezzato tantissimo - lascia intravedere la morbidezza sotto la scorza dura, ovvero un’infanzia e un’adolescenza segnate da violenza e da abusi familiari, e permette, anche, d'intuire dove ci condurrà la sua storia.
Beo Moon è un ragazzo che dalla vita ha avuto ben poco a livello materiale, e scopriamo ben presto la profonda motivazione di questo personaggio a tale rinuncia, ma allo stesso tempo ha incontrato persone che gli hanno donato il loro amore incondizionato, ricevendone altrettanto in cambio. Orfano da sempre, Beo ama la vita, ma le carte che Madre Natura e Destino gli hanno messo in mano non potrebbero essere peggiori.
Il loro incontro è di quelli che ti fanno battere il cuore, non tanto per le dinamiche con le quali accade, ma per il modo in cui viene vissuto da entrambi, e grazie a un doppio pov, che ci descrive l'uno attraverso gli occhi dell’altro, proviamo anche noi la scossa emotiva sprigionata dal loro stare semplicemente vicini. Il loro desiderio reciproco, la paura scaturita da questo amore così forte e così innegabile e la successiva inevitabile capitolazione sono talmente intensi da lasciare un segno nel lettore, che li vive sentitamente pagina dopo pagina. Si è rapiti, infatti, dall'amore tra il cinico Colt e il meraviglioso Beo, un amore immenso, passionale, totale, fatto di gioia, ma anche di tanto dolore.
Non aspettatevi un libro puramente BDSM, perché qui c'è molto di più: il BDSM e il dark fanno da contorno a una storia piena di amicizia, di romanticismo e di dolore, dove alla fine le carte saranno quelle di un meraviglioso happy end.

Wulf ha creato una storia originale, diversa, dando vita a personaggi che non possiamo fare a meno di apprezzare e di amare: si è affascinati dal diabolico e temuto Hades, Presidente del Cerberus Moto Club, e dal bellissimo Wendigo, altro biker che ci riserva durante la lettura delle divertenti sorprese; non dimentico il grande altruismo di Doc Martin, una sorta di padre per Beo fin dai tempi dell’orfanotrofio, la dolcezza di Jane, l'amica d'infanzia, e Richard, l’amico di sempre di Colt, l’unico a conoscenza di tutti i suoi segreti. Personaggi ottimamente caratterizzati all'interno di una storia che non perde mai un colpo e che tiene il lettore incollato alla pagina, grazie a una scrittura viva, divertente, profonda e accurata.
Non voglio raccontarvi altro per non sottrarvi il piacere della scoperta, perché "Of Gods and Monsters: Menoetius" è un libro che va letto e condiviso con altri che lo hanno già apprezzato, ma, soprattutto, è un libro da consigliare a chiunque, e io lo consiglio caldamente: vi terrà col fiato sospeso, vi emozionerà, vi farà sorridere e, a volte, anche piangere, perché questo libro è un mix perfettamente miscelato di tutto quello che si potrebbe desiderare da un libro. Non posso che tesserne le lodi e sperare di leggere al più presto altri romanzi di Wulf relativi a questa serie, per sapere cosa accadrà ai personaggi secondari di questo bellissimo libro.

Citazioni preferite:
“Non ho mai capito l’amore. L’amore è per le altre persone e non per me. Non che io non ci creda, è solo che non l’ho mai voluto. Da quel poco che ne so, non si riesce a scappare dall’amore. Ti colpisce così forte e così veloce che a malapena te ne accorgi e quando lo fai è troppo tardi. E una volta che ti ha trovato, ti avvolge così stretto che a malapena riesci a respirare.” Colt Maxus.
“Colt era un maestro della seduzione. Diventavi il suo strumento e lui ti suonava al suo volere. Ti suonava in modo pericolosamente bello. ” Beo Moon.

gennaio 25, 2017 / by / 0 Comments

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