Recensione "Buon Natale, Signor Miggles" di Eli Easton

Titolo: Buon Natale, Signor Miggles
Titolo originale: Merry Christmas, Mr. Miggles
Autrice: Eli Easton
Traduttrice: Grazia Di Salvo
Editore: Triskell Edizioni
Genere: contemporaneo/festivo

Pagg.: 144 
Data di pubblicazione: 27 dicembre 2016

Sinossi

Toby Kincaid adora il suo lavoro nella biblioteca della città di Sandy Lake, in Ohio, dove passa i suoi giorni circondato dai libri a parlare con i visitatori. Adora specialmente il suo capo, il signor Miggles: gentile, arguto, sapiente in qualsiasi campo e totalmente innamorato del Natale. Sean Miggles, oltretutto, è davvero carino, specialmente per essere un adulto che veste completo e cravatta. 
L’uomo, però, si tiene a distanza da tutti, e c’è una tristezza nei suoi occhi che Toby non comprende. Quando Sean viene accusato ingiustamente di un crimine che non ha commesso si arrende e non prova neanche a lottare, perciò Toby si rende conto che deve essere lui da solo a salvare la biblioteca… e il suo capo. 
Cercherà, così, di smascherare l’oscurità che si cela nel passato di Sean e dimostrargli che anche lui merita una seconda possibilità, nella vita come nell'amore. E, mentre si occupa del suo personale miracolo di Natale, magari riuscirà anche lui a ricevere il dono a cui ambisce tanto: amare ed essere amato dal signor Miggles. 

Recensione
Nella piccola cittadina di Sandy Lake, in Ohio, Toby Kincaid svolge con la passione, la freschezza e l'entusiasmo dei suoi 24 anni il lavoro di assistente bibliotecario. Generoso, aperto, ottimista e leale, ha una relazione sentimentale con Justin, un ragazzo inaffidabile ed egoista, e una venerazione assoluta per il capo della biblioteca nonché suo diretto superiore, Sean Miggles, di dieci anni circa più grande di lui. 
Sean è un uomo introverso e solitario, serio e impeccabile nei modi e nel comportamento; nasconde, dietro una fedele tristezza che vela i suoi occhi, un passato doloroso, che gli ha sottratto quella vitale scintilla di gioia, che sembra riaccendersi solo quando arriva Natale. Ed è all'inizio del periodo festivo più bello dell'anno che una mamma, negligente e distratta, accusa Sean di aver commesso un terribile e imperdonabile misfatto. Tale accusa non solo mette in moto un'indagine ufficiale da parte della polizia, ma sconvolge l'intera comunità e la vita dei due protagonisti, portando alla luce, nel frattempo, fatti sottaciuti e sorprendenti verità.

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In un breve e intenso racconto Eli Easton riassume tutto il talento e la bravura di cui è capace: racconta una storia tenera, sincera, divertente, lievemente dolorosa e molto romantica, con un tocco hot brioso e accattivante; adopera uno stile di scrittura semplice e intimamente discorsivo, morbido e soffice, efficace e penetrante, ingentilito da pennellate di liricità e di trasporto; descrive i personaggi, principali e secondari, con cura e attenzione, dipingendo il loro mondo interiore attraverso gli occhi di Toby, che ne coglie perfettamente gesti ed emozioni, e sebbene sia solo sua la voce narrante, anche il co-protagonista Sean rimane presente e reale e vivo sempre, nella vulnerabilità e nell'incertezza di un sentimento d'amore che affiora lentamente, nella bontà che lo contraddistingue e nei momenti in cui si lascia avvicinare da chi ha imparato a conoscerlo e ad apprezzarlo.

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Ho amato "Buon Natale, Signor Miggles" per diversi motivi: è ambientato in una biblioteca, un luogo quasi sacro e inviolabile, dove trovano rifugio sia bambini e giovani desiderosi d'imparare, sia adulti e anziani in cerca di calore e di vicinanza; la storia d'amore tra Toby e Sean non è affrettata né veloce, ma segue il ritmo di due persone che hanno un passato e un presente complesso con cui fare i conti; è il più giovane dei due protagonisti a proteggere e conquistare l'altro, più grande e maturo; è un racconto che parla di fiducia e di apertura, in un momento in cui ci si aspetta sempre il peggio dagli altri, correndo il rischio, così, di perdere di vista la bellezza delle relazioni umane.
Ho amato "Buon Natale, Signor Miggles" perché è una storia che dà speranza e che invita alla positività, soprattutto quando ci si sente tristi e soli e quando tutto sembra ormai perduto. Del resto, come dice un uomo antico e saggio, "
La felicità la si può trovare anche negli attimi più tenebrosi, se solo uno si ricorda... di accendere la luce."

Citazione preferita:
"Restammo lì seduti per un sacco di tempo, nessuno dei due aveva fretta di muoversi. La biblioteca ci circondava, i libri erano un’armatura d’oro fatta di milioni di scaglie, che ci teneva al sicuro. O magari erano milioni di amici. 
In un qualche universo parallelo quella non era la vita vera, ma una storia dove il protagonista nascosto era la biblioteca stessa, una mente silente e segreta che aveva in qualche modo orchestrato tutto per salvare il suo amato bibliotecario – e il suo non troppo timido assistente bibliotecario – per esaudire il loro più grande desiderio. 
Mi piaceva quella storia. Forse, un giorno, l’avrei scritta."






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