Recensione "Elias" di Erin E. Keller (Serie Landmeadow #1)


Titolo: Elias
Serie: Landmeadow #1
Autrice: Erin E. Keller 
Editore: Triskell Edizioni 
Pagg. 131 
Data di pubblicazione: 28 maggio 2016 


Sinossi 
Thomas Doyle, dopo la morte del compagno, vive una vita a compartimenti stagni fatta di lavoro e di incontri notturni con corpi senza nome. È una vita di solitudine che gli lascia fin troppo tempo per pensare e per rimpiangere. Eppure, nonostante tutto, la custodisce gelosamente.
Ecco perché quando Elias Byrne, che sembra spuntare dal nulla e provenire dalle sue zone d’ombra, irrompe con prepotenza nella sua quotidianità, Thomas si ritrova a fare i conti con una serie di sentimenti ambivalenti, sentendo la necessità di respingere quel ragazzo tormentato, ma al tempo stesso nutrendo lo strano desiderio, difficile da accettare, di unire le loro solitudini. 


Recensione 
Landmeadow, un luogo immaginario nel sud-ovest dell'Irlanda. Thomas ha quarant'anni, è un poliziotto e si porta dentro un dolore oscuro, che lo sta trascinando verso l’apatia e l'oblio di sé. È un bell'uomo, ha un lavoro che lo gratifica e una collega con la quale va d’amore e d’accordo, ma nel silenzio della sua grande casa Thomas si sente solo. È una solitudine assoluta, la sua, uno stato d’animo che non riesce a scrollarsi di dosso, causato da un evento che gli ha sconvolto la vita due anni prima. Nonostante questo, però, Thomas sa dove trovare conforto, un conforto che si chiama sesso e che già il giorno dopo diventa solo un lontano ricordo. 

Elias ha poco più di vent'anni, ma è come se ne avesse il doppio. È un ragazzo di una bellezza disarmante: i suoi occhi neri nascondono un’anima buona, segnata, però, da una sofferenza che vuole nascondere al mondo. Ha un fisico mozzafiato e una sensualità che mostra senza malizia. E' una bomba ad orologeria, è ironico, divertente e, terribilmente, affascinante. E quando vuole qualcosa, Elias se la prende. 

È un incontro tutt'altro che fortuito, il loro. Non è un gioco del destino o una pura coincidenza, no! Elias vuole conoscere Thomas, lo vuole con tutto se stesso ed è intenzionato a realizzare questo suo desiderio; vuole assecondare la fortissima attrazione che nutre verso un uomo magnetico e bello da togliere il fiato, un richiamo prepotente, che spinge il suo cuore ad aprirsi come non mai ha fatto prima. 

È un libro tosto "Elias", e pur essendo un racconto, relativamente, breve, sa come spezzarti il cuore e farti piangere. 
C’è un mondo, nel suo giovane protagonista, fatto di violenza, di abusi e di sensi di colpa, una realtà brutale che un ragazzo di vent’anni non dovrebbe mai conoscere, ma che non riesce, definitivamente, a spezzarlo, perché Elias è forte ed è un guerriero ed è lui il protagonista indiscusso della storia: ti prende per mano e ti porta dentro l’abisso della sua anima, ti fa percepire tutte le emozioni che prova, senza concederti respiro.  

Elias e Thomas sono due uomini, indubbiamente, diversi, ma hanno entrambi bisogno di avere qualcuno accanto, che li salvi dalla solitudine, che li tiri fuori dal mare di sconforto e di avvilimento in cui affogano. 

E' difficile per Thomas allentare la presa: negli ultimi anni è riuscito ad innalzare un muro intorno a sé, fatto di indifferenza e d'incontri sterili, ma è un uomo che ha, anche, bisogno ad un livello inconsapevole di amare e di essere amato, ha bisogno di essere toccato, accarezzato, baciato. Quando incontra Elias per la prima volta, tenta in tutti i modi di combattere quella strana sensazione che sente nascere dentro di sé, cerca di allontanarlo, trova mille ragioni per non cercarlo, fallendo miseramente, perché Elias è come una calamita per lui ed è difficile non abbandonarsi a quella forza dirompente, che lo fa sentire nuovamente vivo, vero e reale. 

Leggere questo romanzo ha significato per me vivere un'esperienza impetuosa. Mi sono lasciata andare ad una miriade di emozioni diverse, pur sapendo che sarebbe stato un viaggio difficile e doloroso, perché "Elias" non è una storia come tante. Si legge d'induzione alla prostituzione, di abusi e di violenza, ma anche di amore, di passione, di protezione. 
"Elias" è un amalgama di sentimenti contrastanti, di dicotomie assolute, tutto magistralmente combinato così da non rendere la storia troppo pesante o drammatica. Oltre al dolore, infatti, è presente anche l’amore, che - come una coperta calda - avvolge il lettore e lo tiene al sicuro, lo invita ad abbandonarsi, ad arrendersi ai sentimenti, alla passione, alla consapevolezza di non essere più soli. 

"Elias" è un libro che infonde speranza, che trasmette una voglia travolgente di ricominciare e di rialzarsi ed è un libro che parla di condivisione, di fiducia, di stima. E’ tutto questo e molto di più. 

Se vi piacciono le storie in cui il buio dell’anima viene cancellato dalla luminosità dell'amore... non potete non leggere questo piccolo capolavoro. 
E lasciatevi andare, perdetevi in due meravigliosi occhi neri e se avete paura di affogare, non preoccupatevi: Thomas vi salverà il cuore.

Citazione preferita
"Perché era una puttana col corpo, ma non col cuore. Si vendeva su ordinazione ed elemosinava carne quando aveva bisogno di calore, ma mai aveva avuto modo di tenere tra le mani un cuore, nemmeno il proprio, e la cosa lo terrorizzava."




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