Otto buoni motivi per leggere "The Shearing Gun" di Renae Kaye #Recensione



Titolo: The Shearing Gun (Edizione italiana) 
Titolo originale: The Shearing Gun 
Autore: Renae Kaye
Traduzione: Laura Di Berardino
Editore: Triskell Edizioni
Genere: Contemporary Romance 
Pagg.: 236 
Data di Pubblicazione: 19 dicembre 2016


Sinossi
A venticinque anni, Hank possiede un piccolo appezzamento di terreno nel sud-ovest dell’Australia rurale dove integra il reddito della sua proprietà con la tosatura stagionale delle pecore. Hank è un "shearing gun", un asso in grado di tosare un gran numero di pecore in un solo giorno. Suo padre l’ha sbattuto fuori di casa dopo che lui si era dichiarato omosessuale e, dal momento che nessuno assumerebbe mai un tosatore gay, Hank è rimasto ben nascosto da allora.
Elliot è il nuovo medico della cittadina, nato in città e un po’ scioccato dal suo trasferimento in campagna. Quando un infortunio durante una partita di football gli fa incontrare Hank, uno sguardo inappropriato e delle scuse balbettate danno il via alla loro amicizia. 
Il romanticismo e l’amore fioriscono presto, ma è difficile per entrambi sperare in qualcosa di permanente. E come se la costante minaccia di essere scoperti non fosse sufficiente, il contratto di Elliot terminerà di lì a un anno.

Recensione

È un dato di fatto incontrovertibile: io amo Renae Kaye! Amo le storie che racconta, amo il suo stile di scrittura, amo la sua capacità di descrivere l'animo umano con tono lieve e ironico, ma sempre denso di significati e, naturalmente, amo anche "The Shearing Gun". Anzi, lo amo talmente tanto che ho pensato di stilare un breve elenco dei motivi per cui vale la pena leggerlo. Quindi, eccoli qui: 

1) È un romanzo coraggioso. "The Shearing Gun" parla di pecore e le pecore, francamente, potrebbero non essere tanto attraenti per un animo romantico come il mio, eppure la Kaye, con le sue descrizioni affascinanti e dal ritmo serrato, dipinge una realtà fatta di sudore, di fatica e di sacrifici, ma anche di passione, di dedizione e di voglia di fare per il gusto di farlo, catturando l'attenzione senza lasciare mai scampo al lettore. Insomma, voto per le pecore e per la tosatura delle pecore: 10.

2) È un romanzo divertente. Con "The Shearing Gun" si ride. E anche tanto. Si ride persino dopo aver finito di leggerlo o quando tornano in mente le battute dei protagonisti, ironiche, beffarde, canzonatorie, ma anche sarcastiche e, sottilmente, pungenti. Insomma, voto per la verve: 10

3) È un romanzo romantico. Talmente romantico che, a un certo punto, non ho potuto fare a meno di piangere. Di gioia. Di entusiasmo. E di poesia. Parliamo, ovviamente, di un romanticismo agreste, ma pur sempre efficace. Insomma, voto per i sentimenti dolci e suggestivi: 10.

4) Hank Woods. Gran lavoratore, onesto, pronto a tutto, forte e impulsivo, ma anche focoso e insicuro. Hank, che si nasconde e ha paura del mondo. Hank, che alla fine ti sorprende e ti travolge con la sua magnetica, buffa e selvaggia personalità. Be', non si può non amarlo. Insomma, voto per il suo fascino, per il suo coraggio, per la sua lingua tagliente e per i suoi bicipiti sexy: 10.

5) Elliott Stockton-Montgomery. Intelligente, dolce, generoso, aperto e curioso, prende forma lentamente, assieme al dispiegarsi della storia, e quando lo fa, sono guai. Perché Ell dà tutto di sé: a Hank, agli amici di Hank, nel suo lavoro e... nella tosatura delle pecore. Insomma, voto per la sua intraprendenza, per la sua pazienza e per le sue "ciglia lunghe in modo assurdo": 10.

6) Tensione sessuale. Inizialmente, repressa, ma sempre tangibile, concreta, reale. Palpitante e viva. Ce n'è tanta, ecco. Ed è perfetta. Insomma, voto per le scene hot... uhm... indovinate un po'? 

7) Personaggi secondari. Straordinari nella loro umanità, sia quando prendono parte agli eventi, sia quando caratterizzano, semplicemente, l'ambiente. Danno colore a una storia, forse, non propriamente originalissima, ma sicuramente priva di stereotipi. Insomma, voto per i migliori amici di Hank: 10

8) Ambientazione e temi. Che si allevano pecore, lo abbiamo capito. Che si tosano, anche e in modo sexy. Che siamo in Australia, l'ho detto? Uhm... forse, no. Quindi, siamo a Dumbleyung, a più di 200 km da Perth, in mezzo al nulla, in un posto in cui tutti si conoscono, si amano e si aiutano, ma in cui si può avere paura di uscire allo scoperto, perché a fare paura, davvero, è il giudizio altrui. E, allora, quale posto migliore di questo per parlare di pregiudizi, di solitudine e di preconcetti? 

"The Shearing Gun" è un romanzo che non vuole insegnare nulla, ma che, inconsapevolmente, lo fa nel modo più dolce possibile: aprirsi all'altro in modo autentico rende più autentiche le relazioni, pure quella con se stessi. Voto 10.






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