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martedì 20 dicembre 2016

Cinzia Intermite e la scrittura: intervista e recensione di "Nothing but Us"

Oggi, carissimi/e Readers, giochiamo in casa e incontriamo una delle nostre admin, l'autrice di “Nothing but Us”, Cinzia Intermite.
Grazie, Cinzia, di avere accettato il nostro invito a questa breve intervista 😄
Parlaci un po' di te, della tua vita, di ciò che fai, di tutto quello che ami e che riempie il tuo tempo. 
Ho 46 anni, eterna fidanzata e felicissima di rimanere tale, perché il rapporto funziona alla grande e ci fa sentire un po’ più giovani rispetto alla nostra età. 
Al momento, collaboro saltuariamente facendo diversi lavori, in attesa che arrivi qualcosa di più solido, ma dai, va bene anche così. Non amo la vita mondana e preferisco le serate tranquille in famiglia e con gli amici. Se avessi la possibilità mi piacerebbe viaggiare e mi tengo questo sogno stretto come quello di poter scrivere, che ho finalmente realizzato a dimostrazione che. anche. i sogni prima poi si realizzano. Amo scrivere e amo leggere e li metto al primo posto assieme agli affetti. Non chiedo altro dalla vita e che tutto possa essere un giorno più sereno.

Come e quando è nata la tua passione per la scrittura e che importanza rivestono le parole nella tua vita?
Scrivo da sempre, da quando ho imparato a farlo e ho scoperto il magico mondo dei libri. L’immaginazione mi ha salvato dalla solitudine: ho molta difficoltà a rapportarmi con gli altri, anche se una volta creata una certa intimità, tutto diventa molto più semplice.
Non amo parlare in pubblico e non amo il palcoscenico, infatti, nel periodo in cui ho fatto teatro adoravo stare dietro le quinte. I discorsi migliori mi vengono sulla carta: quando scrivo, sono più diretta e spontanea, mentre nella vita reale mi trovo a riflettere a lungo prima di esprimere una mia opinione o un giudizio.

“Nothing but Us” è la storia di due ragazzi che s'incontrano, che imparano a conoscersi, che s'innamorano e che, anche a causa del loro amore, si scontrano con una realtà fatta di odio e di violenza. Quali difficoltà hai incontrato nella costruzione della trama?
Fin da giovane ho avuto amici gay e non li ho mai considerati, diversamente, dagli altri. Il fatto che da sempre si sottolineino certe differenze mi ha portato ad amarli sempre di più, una solidarietà che comunque avverto verso tutti coloro che vengono bistrattati, ingiustamente, dalla società. Conoscevo le tematiche che volevo affrontare in "Nothing but Us" e mi sono documentata per la parte relativa all'assurda e ingiustificabile cura dell’omosessualità, che viene, barbaramente, perpetrata in diversi parti del mondo.

Quali emozioni, invece, hai provato, quando hai scritto la parola “FINE” sull'ultima pagina del romanzo?
In realtà Nothing finisce con un CONTINUA, ma posso comunque rispondere alla domanda. Per esperienza non riesco a scrivere la parola FINE ai miei libri. La serie la Città di Toby doveva concludersi al terzo libro di Eric, ma appena terminato il terzo, ne ho scritti di getto altri sei, perché non riuscivo a lasciarli andare. Ce la farò con Stan e Brian e il loro Destiny Love? Non lo so. Loro, comunque, continuano a vivere in versione fantasy nella Città di Toby, essendo dei personaggi di contorno in tutti i nove libri, ma quello che succederà alla fine di Destiny è ancora un mistero anche per me.

Come definisci il legame tra Stan e Brian? Quale tratto hanno in comune e cosa li rende diversi?
Il loro è un amore puro come puri sono i loro cuori e le loro anime. Stan è un ottimista per natura, pur vivendo una situazione familiare davvero orribile, assolutamente carente di affetto. Brian, al contrario, ha una famiglia che lo ama in modo incondizionato e che lo sostiene in tutte le sue scelte, anche le più difficili. Sono due personaggi che si compensano, perché Brian assorbe da Stan la sua gioia di vivere e il suo animo battagliero, che lo porta a non vergognarsi dell’amore che sente, fin da subito, nei suoi confronti, mentre Stan si rafforza nell'amore e nell'accettazione di Brian, che confuta l’opinione che il padre ha sempre avuto su di lui, di non essere, cioè, meritevole di amore e di rispetto a causa della sua omosessualità. Sono due persone che insieme si completano traendo forza, amore e voglia di vivere l’uno dall’altro e nel secondo libro questo legame si noterà ancora di più.

Come vivi il processo creativo di scrittura? Segui una particolare routine?
Cerco di farmi degli schemi, ma non sempre riesco a seguirli. Quando inizio a scrivere una storia, è già tutta nella mia testa, ma riuscire a portarla su carta (o su pc) non sempre è così semplice. Sono una perfezionista, me la ripeto più volte nella mente prima di scriverla e anche dopo continuo a cambiarla, fino a quando non la sento viva come l’ho immaginata. Lo vedo come un pasto che prima deve essere ammirato con gli occhi, immaginandone il sapore, poi va gustato nel modo corretto e senza fretta e alla fine digerito, pienamente soddisfatti di quello che si è mangiato. O come un atto sessuale, di quelli che alla fine sospiri soddisfatto e che speri ogni volta di ripetere.

E adesso? Quali sono i tuoi progetti per il futuro e cosa hai in serbo per noi lettori?
Al momento sto scrivendo la seconda parte di Destiny Love, che uscirà nei prossimi mesi. Ci saranno nuovi personaggi, che - appena creati - mi hanno chiesto di raccontare, anche, le loro storie. Diciamo che vedo nel mio futuro un libro stand alone per tutti loro, così come per gli zii biker e gli amici surfisti di "Nothing but Us". Altro progetto sarà un paranormal, sempre m/m, che scriverò con S.Marty e che sarà uno spin off della sua serie "Squadra Alpha", di cui è appena uscito il primo volume.

Titolo: Nothing but Us
Serie: Destiny Love #1 Autrice: Cinzia Intermite Editore: Self-publishing Pagg.: 199 Data di pubblicazione: 16 ottobre 2016

Sinossi
Il destino a volte ci mette tra le mani brutte carte, regalandoci una vita che non ci piace e allontanando la speranza di poter essere mai felici. Questo è quello che ha sempre pensato Stanley Carter prima di incontrare Brian Hart. Un colpo di fulmine e la favola sognata da sempre diventa magicamente la realtà di tutti i giorni. Due adolescenti che si amano, contro i pregiudizi e l’intolleranza di chi non accetta tali sentimenti. La conquista di una meritata serenità dopo tanto dolore che apre la strada a un meraviglioso futuro da vivere insieme, fino a quando tutto precipita nel modo peggiore, mettendoli davanti a una decisione che potrebbe distruggere la felicità appena trovata. 
Stanley ama Brian e Brian ama Stanley ma questo potrebbe non bastare. 



Recensione 

Stan e Brian s'incontrano al liceo. Brian è appena arrivato in città ed è una giovane promessa del football, mentre Stan, il ragazzo della porta accanto, dolce, spiritoso e, sfacciatamente, sincero, non nasconde la sua omosessualità, anzi, si può dire che ne vada fiero. I due ragazzi s'incontrano proprio a scuola e tra di loro scatta una scintilla così scoppiettante e intensa da unirli in un legame che va oltre il semplice innamoramento: è completezza, è passione, è la fusione di due anime complementari, che una volta unite, non si lasceranno più. E’ un amore, il loro, che può apparire ingenuo, ma che in realtà è forte, maturo e consapevole, è un amore che li farà crescere insieme e che li aiuterà a superare i momenti drammatici che entrambi dovranno affrontare.


Stan e Brian sono la coppia più dolce e tenera che io abbia mai incontrato in un libro m/m e “Nothing but Us” è un libro che merita di essere letto, non solo per la storia dolce e allo stesso tempo cruda, ma soprattutto per l’atmosfera che si respira e che si vive dalla prima all'ultima pagina. L’autrice è, estremamente, brava a mescolare una forte dose di angst con la dolcezza che solo due ragazzi innamorati sanno trasmettere. 

Ho sempre preferito storie in cui i protagonisti sono un po' più adulti, ma non avevo, ancora, fatto i conti con i personaggi di Cinzia Intermite: Stan e Brian mi hanno rubato il cuore e alla fine ho amato e gioito con loro, ma ho anche sofferto e pianto.

La storia si sviluppa intorno alla loro relazione, ed è chiaro sin da subito che la personalità più forte è quella di Brian. È, infatti, Brian a prendere per mano Stan, ad ascoltarlo, a supportarlo e, infine, a salvarlo. È lui che - con una dolcezza che ho trovato sconvolgente - mette tutta la sua vita nelle mani di Stan, fa coming out con la sua famiglia, si dichiara a scuola e lo protegge da ogni situazione che possa metterlo in pericolo. 
Stan, dal canto suo, non è affatto un cucciolo. Ha una personalità dirompente ed è un ragazzo che scoppia di voglia di vivere, anche se la vita lo ha davvero messo alla prova. Ed è forse questa la parte più dolorosa di tutto il libro, quella che più mi ha fatto soffrire. 

Devo complimentarmi con l’autrice, ancora una volta, perché quando ho iniziato la lettura di questo romance, ho dato per scontato che fosse una storia leggera e rilassante, un amore adolescenziale fatto di sorrisi, di baci e di carezze, ed invece ho scoperto una trama complessa e ben strutturata, personaggi caratterizzati in modo credibile e per nulla banali e che affronta temi che, fino ad ora, non avevo mai incontrato: la violenza psicologica sui minori e l’omofobia.

Non voglio svelarvi più nulla, perché davvero questo è un libro che merita di essere letto e, fidatevi, Cinzia Intermite ci riserverà delle dolci sorprese. Ritroveremo, infatti, Stan e Brian, innamorati e forti in un legame ancora più profondo, nel sequel di “Nothing but Us” in arrivo a febbraio 2017, dicono fonti sicure.
E se ve lo diciamo noi di Reading Rainbow Books… non potete fare altro che crederci! 😄



dicembre 20, 2016 / by / 0 Comments

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